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Ristrutturare i pavimenti esterni: costi e convenienza

NEWS Restauro edile02 Marzo 2020 ore 15:13
Ristrutturare o sostituire una vecchia pavimentazione esterna,costituita da basolati in pietra comparando i costi d'intervento in entrambe le soluzioni distinte

Pavimentazioni esterne: criteri di scelta


La scelta delle pavimentazioni esterne, deve tener conto di molteplici fattori; a differenza delle pavimentazioni interne che devono soddisfare prevalentemente esigenze del tipo estetico-funzionale, quelle esterne devono essere scelte tenendo conto della località in cui si realizzano, della sicurezza da offrire al transito, pedonale o carrabile, della durata nel tempo, del tipo di manutenzione a cui bisogna sottoporle per mantenerle sempre in perfetta efficienza.

Pavimentazione esterna in pietraIndipendentemente dal tipo di materiale usato, tutte le pavimentazioni esterne devono essere impermeabili, antiscivolo e antigelive, resistenti ai carichi, agli agenti atmosferici e agli sbalzi di temperatura.

Nella scelta della pavimentazione esterna è quindi fondamentale tenere in considerazione la destinazione d'uso, giardino, strada carrabile, percorso pedonale, individuando il materiale che meglio si adatta al contesto e alle condizioni climatiche del luogo.


Pavimentazioni esterne realizzate in pietra

Pavimentazioni esterne realizzate in pietra

Pavimentazioni esterne realizzate in pietra
Pavimentazioni esterne in basalto deformate

Pavimentazioni esterne in basalto deformate

Pavimentazioni esterne in basalto deformate
Pavimentazioni esterne realizzate con pietre diverse

Pavimentazioni esterne realizzate con pietre diverse

Pavimentazioni esterne realizzate con pietre diverse
Pavimentazioni esterne in basalto deformate

Pavimentazioni esterne in basalto deformate

Pavimentazioni esterne in basalto deformate
Pavimentazioni esterne in basalto sigillatura

Pavimentazioni esterne in basalto sigillatura

Pavimentazioni esterne in basalto sigillatura

Se la pavimentazione va collocata in luoghi in cui l'inverno è molto rigido, si deve protendere per materiali dall’elevata resistenza, mentre in zone con precipitazioni frequenti, è bene scegliere dei materiali con un basso assorbimento idrico.

Bisogna anche valutare l'uso principale a cui sarà destinata, ovvero se sarà adibita per il transito di pedonale o carrabile, per cui saranno richieste particolari condizioni di resistenza e solidità.


Pavimentazioni in pietra naturale, una scelta sempre attuale


Sul mercato oggi sono presenti diverse soluzioni con l'impiego di materiali naturali o ricomposti. Nel pur vasto panorama di materiali da scegliere, le pavimentazioni in pietra naturale rappresentano ancora una soluzione valida.

Pavimentazione esterna in pietra naturale nelle opere di architetturaI motivi di tale scelta, non derivano solamente dal desiderio di riproporre ricordi o immagini di luoghi della nostra infanzia o da alcune tradizioni locali, ma trovano la loro essenza nella testimonianza storica che tali materiali rappresentano, in termini di durata, resistenza, estetica, ecc.


Essendo un materiale decisamente versatile, ecologico e resistente, la pietra può essere utilizzata per le più svariate applicazioni, con cui creare dei veri e propri capolavori presenti in tanti esempi di architettura classica e moderna, a conferma della validità della sua applicazione in ogni parte del mondo.

Chi possiede un immobile con una pavimentazione esterna realizzata in pietra naturale, non di recente realizzazione, ha la necessità di mantenerla efficiente nel tempo, tenendo conto delle mutate condizioni di transito, rispetto a quelle del tempo in cui fù realizzata.


Pavimentazioni in pietra lavica per avere resistenza e durata


Tra le pietre più usate per le pavimentazioni esterne, troviamo quelle di origine lavica come il porfido e il basalto, quest’ultimo è una pietra scura poco porosa, la quale si presta particolarmente bene per la realizzazione di pavimentazioni esterne, grazie alla sua massima resistenza alla compressione, viene prodotto in cubetti o basoli.

Il porfido è una pietra dura di colore grigio, marrone o viola, molto resistente agli sbalzi termici, famoso quello del Trentino, con il quale è possibile realizzare pavimentazioni esterne sotto forma di cubetti o lastre.

Pavimentazione in pietra lavica basaltoLa posa delle pavimentazioni esterne in pietra naturale, comporta la necessità di realizzare un sottofondo adeguato, in virtù dei carichi che la pavimentazione dovrà sopportare.

Il più delle volte tale sottofondo veniva, ed è tuttora realizzato costipando della ghiaia, al fine di ottenere un regolare piano di appoggio. Tale sottofondo, in presenza di terreno molto coeso, spesso veniva realizzato con del sabbione, adeguatamente steso e compresso.

Massetto di sottofondo per posa pavimentazioneAttualmente, per tener conto dei carichi moderni rappresentati da auto, camion, ecc. è sorta la necessità di realizzare una base di appoggio molto più consistente. Per questo motivo si impiegano reti elettrosaldate annegate in un idoneo massetto di calcestruzzo.

Su tale massetto vengono poi posate le lastre o i basoli, impiegando per le prime delle malte idonee, mentre per il basoli si utilizza una base costituita da sabbione opportunamente lavato.


Recupero o rifacimento della pavimentazione costi a confronto


L’aspetto di cui intendo trattare nel presente articolo si riferisce non tanto alle diverse tecniche di posa delle pavimentazioni in pietra naturale, ma piuttosto richiamare l’attenzionesu alcune criticità che tali pavimentazioni denotano con il passare del tempo, in relazione a una serie di fattori, come il modificarsi del piano di posa, con conseguente modifica del piano stradale, rotture, cavillature, alterazioni delle convessure, ecc.

Mentre per le pavimentazioni realizzate con materiali ceramici, cotto, clinker, ecc., risulta più agevole sostituire o ripristinare le parti deteriorate, grazie alla facile reperibilità del materiale di moderna produzione, per le pavimentazioni costituite da basalti, lastre spessorate e così via, nasce la necessità di ristrutturare e recuperare l’esistente, tenendo conto della difficoltà di reperire tali materiali.

Pavimentazione in basalto con rappezzo in cementoRistrutturare una pavimentazione in basolato lavico conviene, non solo per conservare l’identicità dei luoghi, ma anche per le sue caratteristiche meccaniche.

Quando le superfici da recuperare non sono modeste, ci si chiede se sia il caso di recuperare vecchi basoli o se sia preferibile usare lo stesso materiale ma di spessore ridotto, al fine di mantenere l’estetica dello stato dei luoghi.

La convenienza economica a effettuare il recupero di una pavimentazione esterna costituita da un basolato in pietra lavica, deve prendere in considerazione diversi fattori, come lo stato generale di conservazione della pavimentazione, il tipo di fondazione su cui è adagiata, le dimensioni della superficie da recuperare, ecc.

Pavimentazione deteriorata mancanza di sigillaturaPer quanto riguarda la conservazione occorre verificare se tutti gli elementi che costituiscono la pavimentazione, risultano integri o se alcuni di essi risultano rovinati al punto tale da doverli sostituire.

Relativamente al tipo di fondazione esistente, è necessario effettuare un saggio possibilmente in una zona centrale ed alcune laterali, al fine di verificare se esiste o meno una base di appoggio già consolidata o altro tipo di materiale.

La necessità di effettuare i saggi descritti, deriva dal fatto che in alcuni casi è possibile riscontrare dei sottofondi non omogenei per tutta la superficie, cosa che spesso determina i fenomeni di sconnessione, della pavimentazione, in seguito alle infiltrazioni di acqua, laddove le sigillature tra i vari conci sono ormai deteriorate o addirittura mancanti.


L'incidenza della superficie da pavimentare


L’incidenza della superficie da trattare è un parametro importante per stabilire se sostituire la pavimentazione esistente con una più moderna.

Appurata la presenza di un piano fondale costituito da terreno costipato con soprastante sabbione, in virtù dei moderni carichi da sopportare, si decide di rinforzare la base di appoggio, realizzando un massetto in calcestruzzo armato sul quale stendere del sabbione su cui posare il basolame rimosso recuperato.

Posa basolato su sabbione Fratelli lizzioPer la posa, occorrerà pulire e regolarizzare i singoli basoli, posandoli sul sabbione, avendo cura di definire bene le pendenze, nella misura del 1,5%, per consentire il defluire delle acque piovane verso le caditoie laterali.

Gli elementi della pavimentazione di pietra lavica, devono essere disposti in opera in modo tale da farli aderire perfettamente al fondo sabbioso, mediante idonea costipatura, avendo cura di lasciare tra un concio e l’altro una convessura larga circa 1,5 cm, da sigillare e stuccare successivamente.

Bocciardatura pavimentazione in basoliIl costo medio della rimozione del basolato, compresa la pulizia dello stesso, ammonta in media a 40 euro al mq; il successivo riposizionamento comprensivo di sigillatura, stilatura delle fughe e bocciardatura superficiale, 150 euro al mq.

Nel costo totale non è compresa la realizzazione della fondazione con massetto in calcestruzzo armato, dovendo essere realizzato comunque anche nel caso in cui si voglia realizzare una nuova pavimentazione.

Considerando che la fornitura e posa in opera di una nuova pavimentazione in pietra lavica di spessore ridotto, ossia 5-6 cm., incide per circa 120 euro al mq, compreso lo strato di allettamento, appare evidente la differenza tra le due soluzioni dal punto di vista economico, in presenza di grandi superfici , considerando anche la possibilità di recuperare una discreta somma dalla vendita dei basoli rimossi.

In ogni caso, la scelta del materiale basaltico garantisce una ottima resistenza alla compressione, all’usura, e alle alte temperature, unitamente a una stabilità chimica, presenta con ottime caratteristiche di resistenza al gelo e all'imbibizione.

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Articolo: Pavimentazioni esterne da ristrutturare costi e convenienza
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