Prevenzione incendi e problematiche sugli estintori in condominio

NEWS DI Leggi e Normative Tecniche20 Ottobre 2015 ore 15:45
La presenza di estintori in un edificio condominiale rappresenta una delle misure previste nell'ambito della normativa dettata in materia di prevenzione incendi

Antincendio in condominio


IncendioQuali sono le norme che riguardano gli estintori in condominio?

Quando si parla di norme antincendio o di prevenzione incendi in ambito condominiale, si è soliti pensare al d.p.r. n. 151/2011 che ha innovato la procedura di rilascio del così detto certificato di prevenzione incendi.

La norma prevede tre tipologie di procedura in relazione alle caratteristiche dell’edificio e dell’attività ivi esercitata; ma le norme riguardanti la prevenzione incendi si trovano in molti testi di legge , succedutisi nel tempo, specie a partire dagli anni ottanta.

Queste norme, per lo più decreti ministeriali o decreti del presidente della repubblica, contengono quasi sempre disposizioni di carattere tecnico finalizzate a disciplinare le misure da adottare per prevenire gli incendi in negli edifici o comunque per evitare che l’insorgenza di incendi possa propagarsi o propagarsi molto velocemente.

La normativa antincendio, com’è normale che sia, riguarda ogni genere di edificio che possiede i requisiti da essa prescritti, ossia tanto gli edifici in proprietà ad una singola persona, quanto gli stabili in condominio.

Riguardo alle parti comuni dell’edificio in condominio, bisogna innanzitutto dire che gli obblighi concernenti la costruzione secondo norme antincendio riguardano edifici di nuova costruzione o soggetti a sostanziali modifiche di altezza antincendio uguale o superiore a 12 m; l’altezza antincendio è quella che si calcola misurando la distanze esistente tra il piano terra all’apertura inferiore dell’ultimo piani abitabile (in sostanza dalla base della finestra, cfr. d.m. 30 novembre 1983).

La normativa antincendio in condominio può riguardare la centrale termica e le autorimesse. Si badi: bisogna operare una distinzione tra normative antincendio e normativa concernente il rilascio ed il rinnovo del certificato di prevenzione incendi.

Esempio: un’autorimessa dev’essere sempre edificata tenendo conto delle disposizioni tecniche di riferimento, ossia delle norme dettate dal d.m. 1 febbraio 1986; in questo contesto solamente le autorimesse con superficie di parcamento superiore a 300 mq sono soggette alla normativa prevista per il rilascio della certificazione incendi di cui al d.p.r. n. 151/2011.

Svolta questa doverosa premessa di carattere generale, ci si può addentare nell’esame della normativa riguardante gli estintori, ossia quei dispositivi mobili che, come dice la stessa parola, servono per spegnere un incendio e più nello specifico degli estintori in condominio.


Normativa estintori


Quando ci si riferisce agli estintori bisogna innanzitutto tenere a mente due disposizioni: il d.m. 7 gennaio 2005 (del ministero dell’interno) recante norme tecniche e procedurali per la classificazione ed omologazione di estintori portatili di incendio e la norma UNI 9994 recante disciplina riguardante uso e manutenzione degli estintori.

Il decreto ministeriale è un atto amministrativo, la norma UNI è una norma tecnica adottata dall’ente italiano di normazione (detto UNI), il cui scopo è quello di elaborare norme tecniche volontarie da applicarsi ad attività e processi produttivi. Chiaramente la volontarietà cede il passo alla obbligatorietà laddove queste norme vengano richiamate nell’ambito di disposizioni normative di rango legislativo o regolamentare.

Nei due testi normativi appena citati sono inserite tutte le norme che consentono di comprendere quali debbano essere le caratteristiche degli estintori presenti in commercio e quali le modalità di revisione di questi apparecchi; rispetto a questo ultimo aspetto, specificamente dettato dalla norma UNI 9994-2013 (la versione attualmente vigente) vedremo più avanti con specifico riferimento ai condominii.

EstintoreLa presenza di estintori è poi prevista per le autorimesse, così come chiarito dal d.m. 1 febbraio 1986 punto 6.2, dedicato ai Mezzi di estinzione portatili, che recita:

Deve essere prevista l'installazione di estintori di "tipo approvato" per fuochi delle classi A, B e C con capacità estinguente non inferiore a 21 A e 89 B.

Il numero di estintori deve essere il seguente: uno ogni cinque autoveicoli per i primi venti autoveicoli; per i rimanenti, fino a duecento autoveicoli, uno ogni dieci autoveicoli; oltre duecento, uno ogni venti autoveicoli.

Gli estintori devono essere disposti presso gli ingressi o comunque in posizione ben visibile e di facile accesso.

La presenza di estintori è poi prevista per le così dette centrali termiche. In particolare nell’allegato unico al d.m. 12 aprile 1996 al punto 6.2, rubricato Mezzi di estinzione degli incendi, si afferma che:

In ogni locale e in prossimità di ciascun apparecchio deve essere installato un estintore di classe 21A 89BC. I mezzi di estinzione degli incendi devono essere idonei alle lavorazioni o ai materiali in deposito nei locali ove questi sono consentiti.

Nulla con riferimento agli estintori è specificamente previsto per gli edifici in generale con altezza antincendio superiore a 12 m. Nella normativa di riferimento, ossia nel d.m. 16 maggio 1987 n. 246 si fa riferimento ad impianti idrici antincendio fissi per gli edifici con altezza superiore a 24 m.

Questa norma riguarda tutti gli edifici di nuova costruzione. Quelli già esistenti di altezza antincendio superiore a 32 m dovevano essere adeguati entro cinque anni dall’entrata in vigore del d.m., salvo la possibilità di deroghe. Qualora la deroga preveda l’apposizione di estintori, è evidente che agli stessi si debba applicare la normativa di riferimento suindicata.


Estintori in condominio


Tutte le norme che abbiamo appena descritto trovano integrale applicazione anche nell’ipotesi in cui si tratti di un edificio in condominio.

È utile capire, rispetto a questa particolare fattispecie, quali siano le peculiarità.

Approfondiamo i quesiti più ricorrenti:

a) chi ha il potere di deciderne l’installazione?

b) a chi spettano le decisioni sulla manutenzione?

c) che cosa fare in caso di stallo decisionale?

Partiamo dal primo quesito:
sicuramente negli edifici di nuova costruzione che abbiano un centrale termica o un’autorimessa delle caratteristiche indicate in precedenza, gli estintori saranno già presenti in quanto predisposti dall’originario costruttore. Ipotizziamo che così non sia.
La scelta in merito alla loro apposizione spetta all’assemblea o può essere assunta dall’amministratore?

Al riguardo non esiste certezza assoluta data l’estrema vaghezza legislativa. Ad avviso di chi scrive trattandosi di un obbligo di legge, se non si tratta di cifra di notevole entità, l’amministratore può ordinare l’installazione degli estintori.

Riguardo alla loro manutenzione, che l’attuale norma UNI 9994–2013 prevede con cadenza semestrale (punto 4.5), il relativo costo dev’essere inserito nel preventivo annuale di gestione. In caso di dimenticanza, la manutenzione può essere sicuramente essere ordinata dall’amministratore, in ragione del suo generale potere, nell’ambito della gestione ordinaria del condominio, di erogare le spese occorrenti per la manutenzione ordinaria (art. 1130 n.3 c.c.)

Nel caso di stallo decisione e operativo, infine, ciascun condòmino ha diritto di agire con ricorso all’Autorità Giudiziaria – art. 1105 c.c. – al fine di chiedere ad essa l’adozione degli opportuni provvedimenti in materia (leggasi obbligo installazione estintori).

È bene specificare che l’amministratore di condominio, quale legale rappresentante dei condòmini rispetto alle parti comuni, è gravato di una posizione di garanzia connessa al rispetto della normativa antincendio riguardante le parti comuni dell’edificio.

In buona sostanza l’assenza di norme certe relativamente al riparto di competenze sulla installazione dei dispositivi mobili di estinzione incendi, non corrisponde a un’assenza di responsabilità. Lo stesso discorso vale per la certificazione incendi, laddove obbligatoria.

Si tratta di una situazione che necessiterebbe di un concreto intervento legislativo volto a disciplinare chiaramente queste fattispecie così delicate.

riproduzione riservata
Articolo: Normativa estintori in condominio
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Normativa estintori in condominio: Commenti e opinioni


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  • Daniele9
    Daniele9
    Sabato 24 Febbraio 2018, alle ore 14:02
    Risiedo in un condominio di 2 piani 7 appartamenti con garage interrati.
    Per i rispettivi appartamenti sono necessari gli estintori?
    E un'altro dubbio è lecito posteggiare una seconda auto davanti al proprio garage?
    rispondi al commento
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