Le siepi: come piantarle e curarle

NEWS DI Giardinaggio09 Marzo 2015 ore 18:15
Le siepi posso essere formali o informali; usate in prevalenza a scopo ornamentale, esse costituiscono una barriera contro l'inquinamento acustico e ambientale.

Il fascino del giardino con siepi


Da sempre i giardini affascinano e appassionano gli uomini per la loro architettura o semplicemente per la bellezza di piante e fiori in essi presenti; da secoli costituiscono un luogo di svago, oltre che di meditazione e spazi verdi in cui coltivare alberi da frutto, orti o aiuole per adornare il paesaggio circostante.

In molte zone d'Italia riscontriamo la presenza di giardini in cui nulla è stato lasciato al caso e vengono rispettate le regole della simmetria e della linearità con la presenza di siepi in giardino, probabilmente aiuole circolari circondate da siepi basse, in genere del tipo sempreverdi.

Si tratta del Giardino all'Italiana, caratterizzato da un asse centrale che determina tutta l'organizzazione e rispetto al quale si sviluppano aiuole geometriche che delimitano scalinate e corsi d'acqua.


Le siepi e la loro funzione


Le siepi hanno caratterizzato il paesaggio agreste sin dall'antichità, perché venivano usate per difendere i campi, recintandoli, dall'assalto di animali selvatici; servivano anche per ricavare legno e bacche.
Con il passare del tempo furono sostituite da muri a secco e staccionate, mentre in tempi recenti si usano reti metalliche o muri in cemento.

le siepiOggi le siepi vengono realizzate prevalentemente a scopo ornamentale, ma costituiscono anche un'ottima barriera contro l'inquinamento acustico e ambientale.

I motivi per cui può essere vantaggioso piantare delle siepi per recintare una proprietà sono numerosi.

Innanzitutto il loro costo è naturalmente inferiore a quello necessario per erigere un muro e non necessitano permessi o autorizzazioni per impiantarle; è sufficiente rispettare le distanze dai confini.
Sotto il profilo estetico, le varie specie di siepi sono apprezzabili per il fogliame variegato, i fiori, le bacche o il profumo.

Le siepi hanno anche indubbi vantaggi ambientali, come detto, poiché riducono l'inquinamento chimico dell'aria e la presenza di anidride carbonica, vista la loro capacità di assorbire polveri sottili e sostanze volatili.
L'efficacia nel trattenere le sostanze inquinanti è proporzionale alla densità della chioma e al diminuire della grandezza delle foglie.

Le piante a foglia caduca, come forsizia, spirea, berberis, carpino, sono più efficaci perché, quando le foglie cadono, si eliminano con esse tutte le sostanze tossiche accumulate.

Tra le sempreverdi, le migliori da questo punto di vista, sono quelle a foglia lucida, come eleagno, lauro, photinia, osmanto.

Fondamentale è anche il ruolo di barriera acustica nei confronti dell'inquinamento sonoro.
I rumori dalle tonalità basse e profonde sono attutiti da specie a foglia grande e carnosa come photinia, lauro, aucuba, viburno, osmanto.
I rumori più acuti, invece, sono bloccati da piante con foglie piccole e numerose, come ligustro, piracanta, berberis, cotoneastro, lonicera nitida.


Le tipologie di siepi


siepePrima di procedere alla sua realizzazione è importante capire come scegliere la siepe.

Queste possono essere di due tipologie, formali e informali:
- quelle formali hanno altezze e forme regolate attraverso frequenti potature; visivamente danno l'impressione di grande ordine e pulizia ma, a volte, l'aspetto può diventare troppo monotono.
Per realizzare una siepe formale si utilizza un solo tipo di pianta, di solito photinia, tasso o lauro. Sono adatte a giardini piccoli perché occupano meno spazio.

- le siepi informali, invece, vengono fatte crescere in modo naturale e la potatura serve solo a limitarne uno sviluppo eccessivo. In questo caso si utilizzano almeno tre specie diverse di arbusti, tanto che le siepi così costruite vengono definite miste. Richiedono più spazio e sono adatte a giardini di almeno 150 metri quadrati.

Nel caso in cui la siepe serva per difesa da intrusi, bisogna scegliere piante fornite di spine, di altezza pari ad almeno due metri, con molte foglie e a crescita rapida.

Le specie più idonee a questo scopo sono la piracanta, alcuni tipi di berberis e di eleagno.


Caratteristica delle siepi


Per scegliere le piante per la siepe più adatte alle nostre esigenze è necessario capire il tipo di ornamentazione che vogliamo ricreare. Per un giardino all'italiana è fondamentale mantenere le giuste proporzioni tra la larghezza dei sentieri, l'altezza delle siepi e le misure delle aiuole.

il bossoLe siepi devono essere basse e la loro funzionalità è legata all'individuazione e delimitazione degli spazi; la pianta ideale in questo caso è il bosso sempervirens, usato da secoli per la realizzazione di giardini in vario stile.

Si tratta di una pianta arbustiva di crescita lenta ma adattabile a vari tipi di clima, resistente sia al sole pieno che all'ombra e coltivabile in qualsiasi tipo di terreno; inoltre ha un'ottima resistenza alle avversità.
Produce foglie di un bel verde brillante, di forma ovale e carnose mentre i frutti e i fiori non sono molto appariscenti. Il suo portamento è compatto e rotondeggiante per cui è possibile coltivare il bosso come alberello, come arbusto e appunto come siepe, plasmandosi bene a qualsiasi tipo di taglio senza risentirne in maniera particolare.

È possibile utilizzarlo per le creazioni più svariate nell'arte topiaria. Ne esistono in commercio anche varietà con foglie variopinte a margine argentato, come la specie Elegantissima e anche una varietà usata per tappezzare le superfici, denominata Latifoglia, che presenta anche foglie chiazzate di giallo. Se localizzata in ambienti salmastri, si consiglia la varietà Handsworthensis.

 Carpino betulusUn'altra pianta che ben si adatta per la realizzazione di siepi è il Carpino betulus, molto utilizzato in passato per i giardini in stile francese, accanto a bossi, ligustri e tassi.
Ne troviamo il massimo esempio nel giardino della Reggia di Versailles.

Il Carpino è originario dell'Europa Centrale e predilige terreni morbidi e profondi; presenta una corteccia liscia di colore grigio e legno duro di colore biancastro, le sue foglie sono ovali, di un verde scuro che si schiarisce nella pagina inferiore e hanno il margine seghettato.

Anche i frutti sono ornamentali, restano sulla pianta anche dopo la caduta delle foglie e presentano un rivestimento costituito da brattee a tre lobi.
Questa specie predilige posizioni soleggiate o semi-ombreggiate, non vuole terreni calcarei o argillosi e resiste molto bene ai tagli.

Il Carpino ha forma conica ed è caratterizzato da un fogliame fitto che ricopre il tronco fino alla base. Infatti, è in grado di emettere germogli anche alla base dell'albero e proprio per questo motivo le foglie si estendono fino a terra, caratteristica questa che lo rende molto adatto alla creazione di siepi alte che possono circondare viali.

Viene oggi utilizzato in diversi tipi di giardino e in varie località geografiche per la sua adattabilità alle variazioni climatiche; non a caso è una pianta oltretutto molto resistente all'inquinamento atmosferico.

FastigiaTra le specie migliori, per il tocco di eleganza che donano all'ambiente ci sono la Fastigiata, la Purpurea, che presenta foglie di colore rosso scuro e l'Incisa, con foglie piccole dai margini fortemente frastagliati, da cui il nome della specie.

Se si desidera realizzare una siepe informale, si potranno combinare diversi tipi di cespuglio con foglie di colore diverso, mettendo ad esempio in primo piano il Berberis, pianta che spicca per le belle foglie rosso-brune e accostandola ad altre differenti.

Si può infine ricorrere a siepi fitte per creare confini impenetrabili che chiudano la visuale sia verso l'interno che verso l'esterno o per isolare all'interno di un giardino un angolo privato come una piscina; combinando poi piante di diverso colore e di varia altezza si renderà leggero e variegato un punto strategico del nostro giardino.


Come impiantare le siepi


Per impiantare una siepe bisogna conoscere le distanze a cui collocare le piante in modo da regolarsi sul loro numero.

siepi informaliPiante come il bosso, la lavanda nana, la lonicera nitida, crescono fino a circa 50 centimetri e vanno distanziate tra loro 20 – 35 cm; le piante utilizzate per siepi alte intorno a due metri vanno distanziate 50 – 70 cm; per siepi ancora più alte si utilizzano carpini, thuye, cryptomeria o falsi cipressi, che vanno distanziati 70 – 150 cm.
Quindi la loro posizione di impianto è in funzione dell'altezza.

Se si conosce la specifica intolleranza delle piante a determinate malattie o insetti, si può evitare di utilizzare antiparassitari, risparmiando tempo e denaro.
È importante, quindi, scegliere le specie più resistenti.

Ad esempio, per le siepi di lauro si usa comunemente la specie detta rotundifolia, mentre sarebbe meglio preferire magnoliifolia o Otto Luyken, che resistono meglio all'oidio o mal bianco, la polvere bianca che si deposita sulle foglie.


Prendersi cura delle siepi


Come in tutti gli aspetti della vita, affinchè qualcosa mantenga il suo originario splendore bisogna dedicargli le giuste attenzioni. Per questo è importante prendersi cura della siepe.

La potatura è un intervento di manutenzione molto importante per le siepi. Infatti, dopo aver effettuato l'impianto occorrerà sistemare la siepe, almeno la metà della vegetazione, un paio di volte all'anno per i primi due anni.

In questo modo essa crescerà rigogliosa, perché le piante saranno stimolate a emettere germogli anche alla base e la crescita sarà più uniforme.
Successivamente, invece, sarà sufficiente effettuare una potatura una volta l'anno, per le siepi informali, subito dopo la fioritura.

la potatura delle siepiLe siepi formali vanno invece potate sia in primavera che nel tardo autunno, perchè se si intervenisse in estate i nuovi germogli non farebbero in tempo a diventare legnosi e non resisterebbero al gelo dell'inverno.

Particolari cure sono comunque necessarie nei primi due anni dall'impianto, quando le radici non si sono ancora sviluppate in profondità.

Per l'irrigazione l'ideale è un impianto a goccia, in modo che l'acqua sia concentrata soprattutto verso l'apparato radicale.

Per combattere l'azione di erbacce infestanti, che potrebbero sottrarre nutrimento alle piante, è consigliabile effettuare una pacciamatura con tessuto non tessuto o con corteccia di conifere da disporre alla base delle piante.

La concimazione deve essere costante, per evitare che le piante perdano vigore.
Si consiglia un concime fogliare da nebulizzare tra i mesi di maggio e giugno.

riproduzione riservata
Articolo: Le siepi
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Le siepi: Commenti e opinioni


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  • Marta
    Marta
    Mercoledì 29 Agosto 2012, alle ore 22:47
    Vorrei sapere quanto costa la spiera bianca che vorrei utilizzare cone siepe. grazie
    rispondi al commento
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