Innaffiare in estate

NEWS DI Irrigazione giardino11 Luglio 2014 ore 17:58
Per innaffiare in estate il giardino e il terrazzo, vanno considerati diversi aspetti, come il terreno e le ore della giornata in cui procedere all'operazione.

Consigli per innaffiare


annaffiare le piante in estate

Durante la stagione estiva le attività di innaffiatura sono molto importanti per la salute delle proprie piante e occupano buona parte delle serate di chi ha a che fare con giardino e terrazzo. Se però ci si organizza bene, si possono ridurre sia le tempistiche che le attività connesse al bagnare, durante il periodo più caldo dell'anno.

Innaffiare è fondamentale per la buona riuscita di un giardino e di uno spazio verde. Sia che si tratti di orto , sia di un piccolo pezzo di giardino, la quantità d'acqua è una preziosa risorsa e determina la crescita corretta e sana degli esemplari presenti in esso.
In generale la tecnica migliore per innaffiare è quella a pioggia: ovvero non una dose diretta e abbondante, ma centellinata proprio come in mezzo ad un temporale estivo, neanche troppo forte.

Anche quando si tratta di verdure dell'orto, la tecnica dell'innaffiatura è preferibile che vada ad interessare il terreno e non la parte a foglia. In questo modo verrà ridotto il consumo d'acqua e non solo, in quanto, posizionando innaffiatoio o irrigatori nel modo giusto, verranno bagnate quelle zone attorno alla pianta desiderata, in modo che si impregni il terreno e l'acqua raggiunga la zona profonda delle radici più velocemente, senza il rischio di evaporare e disperdersi.


Quantità d'acqua nell'innaffiatura estiva


annaffiare il prato

Anche la questione della quantità d'acqua è importante nella valutazione della corretta innaffiatura estiva. Se si vuol far sviluppare velocemente una specie, è bene bagnare tanto e non troppo spesso. In questo modo si evitano i ristagni, che possono anche essere causati da una cattiva distribuzione del terreno e delle sue parti organiche, che spesso provocano marcescenze, soprattutto se in unione a maltempo estivo di forte intensità.
Per sapere come e quanto bagnare, c'è anche qualche trucchetto. Ad esempio si può calcolare la profondità del terreno e l'altezza della parte umida. Perché le piante non soffrano, è bene che ci sia almeno uno strato di 4 – 6 cm di terra bagnata ma non zuppa. E prima di procedere con l'innaffiatura si può smuovere un po' il terriccio e vedere di verificarne l'altezza nel corso del tempo.

Per quanto riguarda le tempistiche di innaffiatura, le dosi d'acqua vanno date non sotto pieno Sole. Perciò via libera a mattino presto e sera / notte, in modo che l'acqua resti il più a lungo possibile e non evapori per il troppo calore. Altro elemento importante in questi periodi del giorno è che l'acqua somministrata non avrà troppa differenza di temperatura rispetto a quella presente nel terreno, che si scalda naturalmente durante il giorno.


Prato e manto erboso



Non tutto il verde ha bisogno delle stesse modalità di innaffiatura. A seconda che sia un albero o una zona erbosa, o ancora un arbusto, l'acqua e le modalità di somministrazione, cambiano notevolmente.
Per quanto riguarda il prato, ad esempio, per limitare la dispersione dell'acqua e ridurre anche la crescita e lo schiacciamento del manto, si può procedere a pioggia con erogatori specifici, magari in movimento, in modo da non creare ristagni e integrando un taglio non eccessivo dell'erba, ovvero lasciandola un po' più alta, in modo da limitare l'evaporazione e quindi che il terreno si secchi subito.

Ci sono altri accorgimenti che aiutano per il buon mantenimento del prato di casa durante l'estate. Perché la distribuzione dell'acqua sia omogenea, è bene non lasciare rimasugli e sfalci di prato dopo il taglio e magari effettuare dei fori nel terreno in modo da aumentare il terreno areato e in modo che l'acqua arrivi più facilmente in profondità fino alle radici.


Innaffiare le piante in vaso


Oltre al prato, molte delle piante che abbiamo in casa sul terrazzo o anche in giardino, sono in vaso. Se queste sono in un vaso di terracotta, bisogna ricordarsi che il terriccio presente all'interno, tende ad asciugare più in fretta, perciò le innaffiature devono essere più frequenti. Per le piante in vasi di plastica, invece, si può ridurre la frequenza, così come in prodotti dall'imboccatura stretta e ridotta, dove l'umidità fatica di più ad evaporare.

In certi casi si può anche ricorrere all'utilizzo di acqua decantata, in modo da ridurre la quantità di calcare presente all'interno che può andare a rovinare le piante in questione. Perciò si può procedere riempiendo dei secchi e delle bottiglie d'acqua, da lasciare qualche ora in un angolo a riposare, somministrando poi la dose giusta, alle diverse specie.

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