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Inflazione: ecco di quanto stanno aumentando le rate di prestiti e mutui

A fine ottobre la Banca Centrale Europea aumenterà il costo del denaro e, di conseguenza, il mercato dei mutui si prepara ad alzare il costo delle singole rate
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Rate dei mutui più pesanti di 50 euro


Alla fine del mese di ottobre, la Banca Centrale Europea aumeterà il costo del denaro.

In previsione di ciò, il mercato dei mutui sta cominciando ad adeguarsi alzando in maniera diffusa il costo delle singole rate.

Con grande probabilità, Christine Lagarde apporterà un rialzo dei tassi pari allo 0,75%. In pratica, come influirà ciò sulle rate dei mutui?

A causa dell'inflazione le rate di mutui e prestiti saranno più pesanti
Allo stato attuale delle cose, prendendo come modello di riferimento un prestito medio (140.000 euro) di durata ventennale e stipulato con tasso variabile, le rate dovrebbero subire un incremento di 50 euro circa ogni mese.

Coloro che vogliono acquistare un immobile e hanno la necessità di sottoscrivere un mutuo, si troveranno a dover pagare gli stessi tassi d'interesse dei contratti attualmente già in essere.

Diverso è invece il caso in cui le banche non decidano di aumentare i loro spread, ovvero quella parte di interessi che mantengono fissa per sé.

La situazione è invece più tranquilla per chi ha in corso un finanziamento a tasso fisso perché per questi, ovviamente, nulla cambia.

Tuttavia, chi ha intenzione di sottoscrivere un mutuo a tasso fisso adesso non deve perdere ulteriore tempo. Le condizioni di mercato stanno progressivamente peggiorando rispetto alla scorsa primavera.

Le offerte più vantaggiose che si trovano in giro oggi toccano quasi il 3% (e molte già lo superano). A fine ottobre potrebbero arrivare al 4%. In pratica, ciò significa che la rata mensile sarà maggiorata di più di 50 euro, pari a +7% rispetto alla fine di settembre.

Il discorso appena fatto, oltre che per i mutui, vale anche per i prestiti personali.

Di solito, i finanziamenti vengono stipulati per cause di vario tipo, come l’acquisto di un auto, un elettrodomestico, l'arredamento o un viaggio. In genere si tratta di formule di prestito a tasso fisso. In tal caso, l'aumento dei tassi previsto è del 6%.

Tra l'altro, sempre in tema finanziamenti, rispetto allo scorso anno, è stato registrato un aumento del taglio medio richiesto che passa dai 9.000 ai 10.000 euro e un abbassamento dell’età media dei richiedenti (da 42 a 40 anni).

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Inflazione: rate di mutui e prestiti in aumento
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