Guida al bonus mobili 2018

NEWS DI Detrazioni e agevolazioni fiscali04 Gennaio 2018 ore 11:28
Bonus fiscali mobili 2018: informazioni utili e procedure per richiedere correttamente l'agevolazione per mobili ed elettrodomestici dopo una ristrutturazione.

Bonus Mobili 2018: quali le novità?


I contribuenti che fruiscono della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio (la cosiddetta detrazione 50%) possono beneficiare, in alcuni casi, di un’ulteriore detrazione per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto dei lavori.

La detrazione è concessa nella misura del 50% delle spese documentate e sostenute per mobili ed elettrodomestici, fino a un ammontare di spesa complessivo di 10.000 euro, e va ripartita in dieci quote annuali di pari importo (Legge n.90 del 3 agosto 2013).

Bonus acquisto mobili elettrodomestici 2017
In sostanza, per ogni unità immobiliare si potrà considerare ai fini delle detrazioni un tetto massimo di spesa per le opere di ristrutturazione pari a 96.000 euro e, in aggiunta a questo importo, un’ulteriore spesa di 10.000 euro per i mobili.

Il bonus mobili, seppur preveda obbligatoriamente la fruizione della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio (detrazione 50%), è una detrazione da quest’ultima autonoma, con proprie norme e disposizioni.


Quali interventi edilizi sono presupposto per il bonus mobili?


Come prima accennato, il bonus mobili può essere goduto solo in alcuni casi. Infatti, non tutti i lavori che accedono alla detrazione sulle ristrutturazioni (50%) sono accettati come presupposto valido anche per il bonus mobili.

Guida Bonus mobili 2018: interventi edilizi
La circolare Agenzia Entrate N.29/E del 18 settembre 2013 ha specificato al paragrafo 3.2 le categorie di intervento riconosciute valide:

- Manutenzione ordinaria (solo se effettuata su parti comuni di edifici residenziali);

- Manutenzione straordinaria (sia su parti comuni che su singole unità immobiliari residenziali);

- Restauro e risanamento conservativo (sia su parti comuni che su singole unità immobiliari residenziali);

- Ristrutturazione edilizia (sia su parti comuni che su singole unità immobiliari residenziali);

- Interventi edilizi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;

- Restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia di interi edifici eseguiti da imprese che prevedano entro sei mesi da termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.


Interventi edilizi che non danno diritto al bonus mobili


Il bonus mobili è infatti collegato alla sola detrazione per le ristrutturazioni edilizie (50%).

Tutti gli altri interventi che pure beneficiano della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie, anche in misura diversa che, però, non sono ritenuti valido presupposto per il bonus mobili.

Citiamo ad esempio la realizzazione di una nuova autorimessa, che è classificata come nuova costruzione e quindi esclude il bonus mobili (punto 5.2 della circolare Agenzia Entrate N.11/E del 21 maggio 2014).

Non sono presupposto al bonus mobili nemmeno i lavori per i quali si decide di accedere alla detrazione sul risparmio energetico (65%), anche quando gli stessi rientrano in una delle categorie di intervento sopra citate.

Detrazioni per acquisto mobili
È bene precisare anche che i lavori di ristrutturazione su parti comuni condominiali non consentono ai singoli condomini, fruenti pro-quota della relativa detrazione, di acquistare mobili e grandi elettrodomestici da destinare all’arredo della propria unità immobiliare.

In questi casi si potrà accedere al bonus mobili solo a livello condominiale per mobili ed elettrodomestici acquistati per le parti comuni, come ad esempio le guardiole, l'appartamento del portiere, la sala adibita per riunioni condominiali, i lavatoi, ecc.

Esistono poi alcuni casi dubbi, per i quali arriveranno nel tempo utili chiarimenti. Come ad esempio è accaduto per l’installazione di un impianto d’allarme.

L’impianto di allarme è un lavoro di manutenzione straordinaria qualificabile come presupposto al bonus mobili? La circolare 10/E del 2014 ha chiarito che è possibile richiedere il bonus mobili per l’installazione di antifurto, se per l’intervento sono stati necessari lavori edili.

Per qualsiasi altro caso dubbio non ancora chiarito, trovo utile, anche a fini collettivi, avanzare ogni volta istanza di Interpello all’Agenzia delle Entrate.


Per quali beni si può beneficiare del bonus mobili?


La detrazione riguarda l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica A+ (A per i forni), come rilevabile dall’etichetta energetica. L’acquisto è comunque agevolato per gli elettrodomestici privi di etichetta, a condizione che per essi non ne sia ancora previsto l’obbligo.

Non accedono all’incentivo i beni usati, mentre possono beneficiare del bonus i mobili realizzati su misura da artigiani.

La circolare 29/e del 18 settembre 2013 elenca a titolo esemplificativo alcuni mobili agevolabili:
letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione che costituiscano un necessario complemento d'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione.

Bonus fiscale mobili arredamento
Nella circolare ci sono anche alcuni elettrodomestici:
frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Fra gli elettrodomestici non è fatta distinzione fra elementi a incasso o free standing.
In entrambi i casi gli elettrodomestici sono detraibili.

Bonus Mobili elettrodomestici 2018
Non sono invece ammesse porte interne, pavimentazioni (ad esempio parquet), tende e tendaggi e tutti gli altri complementi d'arredo.

L'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici è agevolabile anche se detti beni sono destinati all'arredo di un ambiente diverso da quello oggetto di interventi edilizi.

Ad esempio, se si ristruttura il bagno, si può beneficiare del bonus mobili per l'acquisto del tavolo della cucina, oppure se si realizza un tramezzo nell’ingresso si potrà detrarre anche l’acquisto di mobili per arredare il soggiorno e così via.

Tra le spese da portare in detrazione si possono includere anche quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.


Quando vanno pagati mobili ed elettrodomestici ai fini del bonus?


Le spese per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici devono essere sostenute successivamente alla data di inizio dei lavori di ristrutturazione.

La data di inizio lavori potrà essere comprovata dalle eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare.

Pagamento bonus mobili 2018
Se per l'intervento edilizio non sono richieste abilitazioni o comunicazioni in Comune, può far fede la data di inizio lavori scritta sulla comunicazione all'ASL, quando obbligatoria.

In alternativa è possibile stilare un'autocertificazione (la cosiddetta dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa ai sensi dell'art. 47 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445).

Nota: non è necessario che i lavori di ristrutturazione siano pagati prima di mobili ed elettrodomestici.


Per quante volte è possibile beneficiare del bonus fiscali mobili?


Il bonus mobili è riconosciuto una sola volta. Al contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari il diritto al bonus mobili dovrà essere invece riconosciuto più volte. L’importo massimo di euro 10.000 andrà riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione.


Periodo di validità per richiedere il bonus mobili


La Legge di Bilancio 2018 approvata in via definitiva il 27 dicembre 2017 la n° 205 articolo 1 - comma 3 - b-.1, ha ristretto l’arco temporale per beneficiare del bonus mobili per interventi iniziati nel solo anno solare 2017.
In precedenza si andava dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016, anche nel caso di successivi e distinti interventi edilizi che avevano interessato l’unità immobiliare (circolare 11/E del 21 maggio 2014 - punto 5.7).


Adempimenti per il bonus mobili


Per richiedere il bonus mobili la procedura prevista è molto simile a quella per la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie. Basterà indicare in sede di dichiarazione dei redditi gli estremi catastali dell’immobile e le spese da detrarre.

È poi importante conservare alcuni documenti da esibire in occasione di eventuali controlli:

- titolo abilitativo o comunicazione dei lavori edili effettuata in Comune o dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà;
- fatture;
- ricevute attestanti i pagamenti.

I pagamenti di mobili ed elettrodomestici possono essere effettuati tramite apposito bonifico bancario o postale con le medesime modalità previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati.

Per utili indicazioni su come effettuare il bonifico si rimanda alla nostra Guida ai pagamenti per le detrazioni fiscali sulla casa.

Detrazioni per acquisto mobili
Oltre al bonifico, la circolare n.29/E del 18 settembre 2013 ha concesso la possibilità di pagare mobili ed elettrodomestici anche con carta di credito o carta di debito (bancomat).

Nella medesima circolare è specificato che la documentazione da conservare attestante l’effettivo pagamento è costituita da:

- ricevuta di avvenuta transazione;
- documentazione di addebito sul conto corrente.

La data del pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta, così come risulta dalla ricevuta telematica di avvenuta transazione, e non nel giorno di addebito sul conto corrente del titolare stesso.

Non è invece consentito effettuare pagamenti mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.


Pagamenti dei mobili con finanziamento


Si può beneficiare del bonus mobili anche pagando a rate con finanziamento.

La società di finanziamento deve effettuare il pagamento dei mobili con bonifico bancario o postale apposito per le detrazioni fiscali, il quale conterrà tutti i dati previsti dalla norma: codice fiscale del beneficiario del bonus mobili, numero di partita IVA o codice fiscale del soggetto fornitore dei mobili, indicazione del tipo di detrazione di cui si intende beneficiare.


Mobili acquistati all’estero


È possibile godere del bonus mobili anche per arredi ed elettrodomestici acquistati all’estero.

Se il soggetto venditore non è residente in Italia ma è titolare di un conto corrente nel nostro Paese, la ritenuta di acconto sui bonifici per detrazioni va comunque applicata.

Bonus fiscale mobili 2018 all'estero
Il soggetto potrà scomputare la ritenuta subita dall’imposta eventualmente dovuta per redditi prodotti in Italia o recuperare il prelievo mediante istanza di rimborso ai sensi dell’art.38 del DPR n.602 del 1973.

Se invece il soggetto non residente in Italia non dispone di un conto nel nostro Paese, il pagamento sarà eseguito mediante un ordinario bonifico internazionale e dovrà riportare il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la causale del versamento. Il codice fiscale o partita IVA del beneficiario del bonifico potranno essere sostituiti dall’analogo codice identificativo attribuito dal Paese estero.

La ricevuta del bonifico sarà conservata unitamente agli altri documenti previsti per il bonus mobili.


IVA sui mobili


Anche se per i lavori edili su edifici esistenti si può godere dell’IVA agevolata al 10%, per l’acquisto di mobili si applica sempre l’IVA ordinaria (22%).

Bonus mobili IVA
Unica eccezione vale per i condizionatori, che rientrano nella categoria dei cosiddetti beni di valore significativo, sui quali l’IVA è applicata in modo particolare.


Cosa succede al bonus mobili in caso di successione?


In caso di decesso del proprietario, le rate del bonus mobili non utilizzate del tutto o in parte non sono trasferibili agli eredi per i rimanenti periodi di imposta. Il chiarimento è avvenuto con circolare dell’Agenzia delle Entrate n.17/E del 2015.


Bonus mobili giovani coppie


La Legge di Bilancio 2018 non ha, invece, prorogato i benefici prevista dalla precedente Legge di Stabilità del 2016 sul bonus mobili per le giovani coppie.

Bonus mobili 2018 per giovani coppie
Si trattava di un bonus concesso alle giovani coppie che acquistavano una casa da destinare ad abitazione principale, senza la necessità di realizzare interventi edilizi e con un importo maggiorato fino a 16.000 euro.



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Bonus mobili 2018: Commenti e opinioni


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  • Luca3
    Luca3
    1 giorni fa
    Buongiorno. Nel 2017 ho usufrutio del bonus mobili, avendo installato un condizionatore con pompa di calore. Ora dovrei installare una tapparella esterna su un velux. Il tecnico velux mi ha detto che posso scaricarla al 50% in quanto si tratta di schermatura solare e quindi riqualificazione energetica. Le risulta? Ad ogni modo sarebbe differente rispetto al lavoro fatto nel 2017 e quindi potrei usufruirne? Grazie in anticipo per la risposta
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Luca3
      6 ore 27 min. 6 sec. fa
      Sì, è possibile portare in detrazione le schermature solari. E' importante, però, rimanere nel tetto di spesa ammesso per ciascuna unità immobiliare che è di €. 96.000,00 in quanto rappresenta una mera prosecuzione delle opere precedentemente eseguite nel 2017. Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
  • Ale791
    Ale791
    4 giorni fa
    La sostituzione della porta di casa con una blindata dà diritto anche al bonus mobili?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Ale791
      3 giorni fa
      La sostituzione della porta d'ingresso con una blindata certificata è un intervento di manutenzione straordinaria che Le permette di beneficiare sia delle detrazioni fiscali nella misura del 50% che del bonus mobili. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Lorena1
    Lorena1
    Giovedì 12 Aprile 2018, alle ore 05:04
    Io e mio marito beneficiamo del bonus giovani coppie per acquisto prima casa e mobili acquistati nel 2016.
    Nel 2017 abbiamo installato dei condizionatori a pompa di calore pagati con bonifico parlante.
    Abbiamo la possibilità di detrarre anche questa spesa?
    Se si, in che modo?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Lorena1
      Giovedì 12 Aprile 2018, alle ore 09:29
      Sì, non c'è incompatibilità tra il bonus giovani coppie e le detrazioni fiscali (50%).  La detrazione prevista dalla legge è in 10 rate annuali, costanti, pari ad 1/10 della metà dell'importo sostenuto. Nel Suo caso nella prossima dichiarazione dei redditi, mod. 730, avrà la possibilità di portare in detrazione la prima quota dei lavori pagati nel 2017, a seguire in questo modo fino al 2027. Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
  • Dona4
    Dona4
    Giovedì 5 Aprile 2018, alle ore 12:21
    A febbraio ho fatto il rogito per acquisto casa nuova costruzione che mi verrà consegnata a luglio.
    Posso usufruire di qualcosa, tipo acquisto elettrodomestici o nemmeno questo dato che le case di nuova costruzione non rientrano nel bonus mobili?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Dona4
      Lunedì 9 Aprile 2018, alle ore 13:54
      Le detrazioni fiscali sono previste sulle abitazioni esistenti. In pratica, l'intento della legge è volto al recupero del patrimonio edilizio esistente. Per le nuove costruzione non vi sono agevolazioni in tal senso. Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
  • Simonetoscana
    Simonetoscana
    Giovedì 5 Aprile 2018, alle ore 10:12
    To istallando un impianto di allarme cui potrò richiedere la detrazione del 50%. Avendo eseguito anche dei lavori murali, quali tracce e successivo passaggio di fili sempre ai fini dell'impianto, mi chiedevo se posso detrarre anche queste spese e se posso detrarre anche le spese di acquisto mobili ed elettrodomestici.grazie
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Simonetoscana
      Lunedì 9 Aprile 2018, alle ore 13:50
      I lavori eseguiti per l'installazione dell'impianto di allarme, se accompagnati da opere murarie, sono fiscalmente detribili nella misura del 50%. Le stesso opere, però, escludono la possibilità di beneficiare del bonus mobili (Circolare n. 10/E del 14/05/2014). Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Andrea15
    Andrea15
    Lunedì 26 Marzo 2018, alle ore 16:57
    Avrei intenzione di accedere al Bonus mobili attraverso le opere di manutenzione straordinaria che nel mio caso potrebbero essere due:
    1) sostituzione della caldaia con una a condensazione;
    2) installazione dell'impianto di condizionamento a pompa di calore.
    Preferirei la seconda opzione ma non so se effettivamente dà in diritto al Bonus.
    Mi potrebbe aiutare?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Andrea15
      Sabato 31 Marzo 2018, alle ore 11:01
      In entrambi i casi ha la possibilità di accedere al bonus mobli, purchè la detrrazione rimanga nella misura del 50%. Per ultreriori dettagli La rimando all'articolo specifico del nostro portale al seguente link: https://www.lavorincasa.it/condizionatore-come-presupposto-al-bonus-mobili/.  Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Andrea15
        Andrea15 Pasquale
        Sabato 31 Marzo 2018, alle ore 12:56
        Perfetto, La ringrazio molto!
        rispondi al commento
  • Giulia
    Giulia
    Mercoledì 21 Marzo 2018, alle ore 11:57
    Il mio ragazzo ha comprato casa, stiamo facendo dei lavori di ristrutturazione, rifacimento dei due bagni, impianto idrico ed elettrico (già iniziati).
    Essendo lui proprietario della casa, per usufruire del bonus mobili, deve per forza comprarli lui o posso farlo io? 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Giulia
      Giovedì 22 Marzo 2018, alle ore 09:46
      Sì! Ha titolo per detrarre chi è intestatario dei bonifici di pagamento sia per i lavori che per l'acquisto dei mobili. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Giulis1
    Giulis1
    Martedì 20 Marzo 2018, alle ore 22:39
    Il mio ragazzo è proprietario della casa, io posso chiedere il finanziamento per i mobili e usufruire della detrazione fiscale?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Giulis1
      Giovedì 22 Marzo 2018, alle ore 09:42
      Chi effettua i pagamenti per i lavori di ristrutturazione, potrà beneficiare delle detrazioni fiscali e del bonus mobili. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Giovy83
    Giovy83
    Martedì 20 Marzo 2018, alle ore 14:21
    Buonasera, sto effettuando lavori di ristrutturazione ordinaria, pavimenti, impianto eletttrico e tintaggiatura e sostituzione caldaia con una a condensazione . In corso d'opera abbiamo deciso di sostituire anche la porta con una blindata. Mi potete dire se posso detrarre ed in quale modo i lavori? La ditta esecutrice ha acquistato lei i pavimenti per me ...come posso portarli in detrazione?grazie  
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Giovy83
      Giovedì 22 Marzo 2018, alle ore 09:40
      Tra i lavori che sta effettuando rientrano nella manutenzione straordinaria le seguenti voci: 1) La sostituzione della vecchia caldaia con una a condensazione; 2) La rifazione parziale o totale con opere edilizie (con rilascio della certificazione di conformità sull'intero impianto); 3) La sostituzione della porta esistente con una blindata. Queste categorie di lavori vanno fatturate a parte dall'impresa esecutrice e pagate separatamente con gli appositi bonifici per ristrutturazione. In questo modo avrà una contabilità separata per poter detrarre facilmente le voci ammesse ai benefici di legge. Cordiali saluti.  
      rispondi al commento
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