Guida al bonus mobili 2018

NEWS DI Detrazioni e agevolazioni fiscali04 Gennaio 2018 ore 11:28
Bonus fiscali mobili 2018: informazioni utili e procedure per richiedere correttamente l'agevolazione per mobili ed elettrodomestici dopo una ristrutturazione.

Bonus Mobili 2018: quali le novità?


I contribuenti che fruiscono della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio (la cosiddetta detrazione 50%) possono beneficiare, in alcuni casi, di un’ulteriore detrazione per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto dei lavori.

La detrazione è concessa nella misura del 50% delle spese documentate e sostenute per mobili ed elettrodomestici, fino a un ammontare di spesa complessivo di 10.000 euro, e va ripartita in dieci quote annuali di pari importo (Legge n.90 del 3 agosto 2013).

Bonus acquisto mobili elettrodomestici 2017
In sostanza, per ogni unità immobiliare si potrà considerare ai fini delle detrazioni un tetto massimo di spesa per le opere di ristrutturazione pari a 96.000 euro e, in aggiunta a questo importo, un’ulteriore spesa di 10.000 euro per i mobili.

Il bonus mobili, seppur preveda obbligatoriamente la fruizione della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio (detrazione 50%), è una detrazione da quest’ultima autonoma, con proprie norme e disposizioni.


Quali interventi edilizi sono presupposto per il bonus mobili?


Come prima accennato, il bonus mobili può essere goduto solo in alcuni casi. Infatti, non tutti i lavori che accedono alla detrazione sulle ristrutturazioni (50%) sono accettati come presupposto valido anche per il bonus mobili.

Guida Bonus mobili 2018: interventi edilizi
La circolare Agenzia Entrate N.29/E del 18 settembre 2013 ha specificato al paragrafo 3.2 le categorie di intervento riconosciute valide:

- Manutenzione ordinaria (solo se effettuata su parti comuni di edifici residenziali);

- Manutenzione straordinaria (sia su parti comuni che su singole unità immobiliari residenziali);

- Restauro e risanamento conservativo (sia su parti comuni che su singole unità immobiliari residenziali);

- Ristrutturazione edilizia (sia su parti comuni che su singole unità immobiliari residenziali);

- Interventi edilizi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;

- Restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia di interi edifici eseguiti da imprese che prevedano entro sei mesi da termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.


Interventi edilizi che non danno diritto al bonus mobili


Il bonus mobili è infatti collegato alla sola detrazione per le ristrutturazioni edilizie (50%).

Tutti gli altri interventi che pure beneficiano della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie, anche in misura diversa che, però, non sono ritenuti valido presupposto per il bonus mobili.

Citiamo ad esempio la realizzazione di una nuova autorimessa, che è classificata come nuova costruzione e quindi esclude il bonus mobili (punto 5.2 della circolare Agenzia Entrate N.11/E del 21 maggio 2014).

Non sono presupposto al bonus mobili nemmeno i lavori per i quali si decide di accedere alla detrazione sul risparmio energetico (65%), anche quando gli stessi rientrano in una delle categorie di intervento sopra citate.

Detrazioni per acquisto mobili
È bene precisare anche che i lavori di ristrutturazione su parti comuni condominiali non consentono ai singoli condomini, fruenti pro-quota della relativa detrazione, di acquistare mobili e grandi elettrodomestici da destinare all’arredo della propria unità immobiliare.

In questi casi si potrà accedere al bonus mobili solo a livello condominiale per mobili ed elettrodomestici acquistati per le parti comuni, come ad esempio le guardiole, l'appartamento del portiere, la sala adibita per riunioni condominiali, i lavatoi, ecc.

Esistono poi alcuni casi dubbi, per i quali arriveranno nel tempo utili chiarimenti. Come ad esempio è accaduto per l’installazione di un impianto d’allarme.

L’impianto di allarme è un lavoro di manutenzione straordinaria qualificabile come presupposto al bonus mobili? La circolare 10/E del 2014 ha chiarito che è possibile richiedere il bonus mobili per l’installazione di antifurto, se per l’intervento sono stati necessari lavori edili.

Per qualsiasi altro caso dubbio non ancora chiarito, trovo utile, anche a fini collettivi, avanzare ogni volta istanza di Interpello all’Agenzia delle Entrate.


Per quali beni si può beneficiare del bonus mobili?


La detrazione riguarda l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica A+ (A per i forni), come rilevabile dall’etichetta energetica. L’acquisto è comunque agevolato per gli elettrodomestici privi di etichetta, a condizione che per essi non ne sia ancora previsto l’obbligo.

Non accedono all’incentivo i beni usati, mentre possono beneficiare del bonus i mobili realizzati su misura da artigiani.

La circolare 29/e del 18 settembre 2013 elenca a titolo esemplificativo alcuni mobili agevolabili:
letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione che costituiscano un necessario complemento d'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione.

Bonus fiscale mobili arredamento
Nella circolare ci sono anche alcuni elettrodomestici:
frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Fra gli elettrodomestici non è fatta distinzione fra elementi a incasso o free standing.
In entrambi i casi gli elettrodomestici sono detraibili.

Bonus Mobili elettrodomestici 2018
Non sono invece ammesse porte interne, pavimentazioni (ad esempio parquet), tende e tendaggi e tutti gli altri complementi d'arredo.

L'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici è agevolabile anche se detti beni sono destinati all'arredo di un ambiente diverso da quello oggetto di interventi edilizi.

Ad esempio, se si ristruttura il bagno, si può beneficiare del bonus mobili per l'acquisto del tavolo della cucina, oppure se si realizza un tramezzo nell’ingresso si potrà detrarre anche l’acquisto di mobili per arredare il soggiorno e così via.

Tra le spese da portare in detrazione si possono includere anche quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.


Quando vanno pagati mobili ed elettrodomestici ai fini del bonus?


Le spese per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici devono essere sostenute successivamente alla data di inizio dei lavori di ristrutturazione.

La data di inizio lavori potrà essere comprovata dalle eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare.

Pagamento bonus mobili 2018
Se per l'intervento edilizio non sono richieste abilitazioni o comunicazioni in Comune, può far fede la data di inizio lavori scritta sulla comunicazione all'ASL, quando obbligatoria.

In alternativa è possibile stilare un'autocertificazione (la cosiddetta dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa ai sensi dell'art. 47 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445).

Nota: non è necessario che i lavori di ristrutturazione siano pagati prima di mobili ed elettrodomestici.


Per quante volte è possibile beneficiare del bonus fiscali mobili?


Il bonus mobili è riconosciuto una sola volta. Al contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari il diritto al bonus mobili dovrà essere invece riconosciuto più volte. L’importo massimo di euro 10.000 andrà riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione.


Periodo di validità per richiedere il bonus mobili


La Legge di Bilancio 2018 approvata in via definitiva il 27 dicembre 2017 la n° 205 articolo 1 - comma 3 - b-.1, ha ristretto l’arco temporale per beneficiare del bonus mobili per interventi iniziati nel solo anno solare 2017.
In precedenza si andava dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016, anche nel caso di successivi e distinti interventi edilizi che avevano interessato l’unità immobiliare (circolare 11/E del 21 maggio 2014 - punto 5.7).


Adempimenti per il bonus mobili


Per richiedere il bonus mobili la procedura prevista è molto simile a quella per la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie. Basterà indicare in sede di dichiarazione dei redditi gli estremi catastali dell’immobile e le spese da detrarre.

È poi importante conservare alcuni documenti da esibire in occasione di eventuali controlli:

- titolo abilitativo o comunicazione dei lavori edili effettuata in Comune o dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà;
- fatture;
- ricevute attestanti i pagamenti.

I pagamenti di mobili ed elettrodomestici possono essere effettuati tramite apposito bonifico bancario o postale con le medesime modalità previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati.

Per utili indicazioni su come effettuare il bonifico si rimanda alla nostra Guida ai pagamenti per le detrazioni fiscali sulla casa.

Detrazioni per acquisto mobili
Oltre al bonifico, la circolare n.29/E del 18 settembre 2013 ha concesso la possibilità di pagare mobili ed elettrodomestici anche con carta di credito o carta di debito (bancomat).

Nella medesima circolare è specificato che la documentazione da conservare attestante l’effettivo pagamento è costituita da:

- ricevuta di avvenuta transazione;
- documentazione di addebito sul conto corrente.

La data del pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta, così come risulta dalla ricevuta telematica di avvenuta transazione, e non nel giorno di addebito sul conto corrente del titolare stesso.

Non è invece consentito effettuare pagamenti mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.


Pagamenti dei mobili con finanziamento


Si può beneficiare del bonus mobili anche pagando a rate con finanziamento.

La società di finanziamento deve effettuare il pagamento dei mobili con bonifico bancario o postale apposito per le detrazioni fiscali, il quale conterrà tutti i dati previsti dalla norma: codice fiscale del beneficiario del bonus mobili, numero di partita IVA o codice fiscale del soggetto fornitore dei mobili, indicazione del tipo di detrazione di cui si intende beneficiare.


Mobili acquistati all’estero


È possibile godere del bonus mobili anche per arredi ed elettrodomestici acquistati all’estero.

Se il soggetto venditore non è residente in Italia ma è titolare di un conto corrente nel nostro Paese, la ritenuta di acconto sui bonifici per detrazioni va comunque applicata.

Bonus fiscale mobili 2018 all'estero
Il soggetto potrà scomputare la ritenuta subita dall’imposta eventualmente dovuta per redditi prodotti in Italia o recuperare il prelievo mediante istanza di rimborso ai sensi dell’art.38 del DPR n.602 del 1973.

Se invece il soggetto non residente in Italia non dispone di un conto nel nostro Paese, il pagamento sarà eseguito mediante un ordinario bonifico internazionale e dovrà riportare il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la causale del versamento. Il codice fiscale o partita IVA del beneficiario del bonifico potranno essere sostituiti dall’analogo codice identificativo attribuito dal Paese estero.

La ricevuta del bonifico sarà conservata unitamente agli altri documenti previsti per il bonus mobili.




IVA sui mobili


Anche se per i lavori edili su edifici esistenti si può godere dell’IVA agevolata al 10%, per l’acquisto di mobili si applica sempre l’IVA ordinaria (22%).

Bonus mobili IVA
Unica eccezione vale per i condizionatori, che rientrano nella categoria dei cosiddetti beni di valore significativo, sui quali l’IVA è applicata in modo particolare.


Cosa succede al bonus mobili in caso di successione?


In caso di decesso del proprietario, le rate del bonus mobili non utilizzate del tutto o in parte non sono trasferibili agli eredi per i rimanenti periodi di imposta. Il chiarimento è avvenuto con circolare dell’Agenzia delle Entrate n.17/E del 2015.


Bonus mobili giovani coppie


La Legge di Bilancio 2018 non ha, invece, prorogato i benefici prevista dalla precedente Legge di Stabilità del 2016 sul bonus mobili per le giovani coppie.

Bonus mobili 2018 per giovani coppie
Si trattava di un bonus concesso alle giovani coppie che acquistavano una casa da destinare ad abitazione principale, senza la necessità di realizzare interventi edilizi e con un importo maggiorato fino a 16.000 euro.



Guida ai bonus mobili 2018: la Redazione consiglia

Acquistare l'arredo col bonus mobili: a chi rivolgersi


Alex & Stefy ArredamentiAlex & Stefi Sas è un'azienda operante da anni nel settore dell'arredo casa, specializzati nella vendita sia di arredamento nuovo sia usato.

Le soluzioni di arredo sono disposte in uno show room su tre livelli, al fine di garantire una vasta gamma di soluzioni abitative, per tutte le esigenze di gusto e di spesa.

L'azienda offre la possibilità ai suoi utenti di acquistrae i complementi di arredo con finanziamenti e potendo usufruire di tutte le agevolazion i fiscali legate alla legge di Stabilità e dunque al bonus mobili.

Insieme con Alexarredamenti lavora in sinergia Alextraslochi che esegue sgomberi e traslochi in poco tempo e senza inutili stress.

Alex & Stefi Sas
tel 022619165 / 022820448 fax 0299988084
Via Bono Cairoli Adelaide 11 (MM Turro) MILANO

www.alexarredamenti.com progettazione e vendita arredamenti nuovi
www.alextraslochi.it traslochi nazionali e internazionali, e sgomberi
www.mobiliusati.org vendita arredamento e complementi usati
www.rinnovakasa.it Ristrutturazione di appartamenti
www.cartelli-stradali.it noleggio cartelli divieto di sosta.

riproduzione riservata
Articolo: Bonus mobili 2018
Valutazione: 5.21 / 6 basato su 48 voti.
  • fs
  • fs
  • fs
  • fs
Alex E Stefi vendita arredamenti nuovi e usati su 3 livelli, mobili, camere, camerette, tavoli, sedie, oggettistica, cucine componibili, elettrodomestici, libri, divani, divani letto, letti, letti imbottiti contenitori, milano, quadri, pare

Bonus mobili 2018: Commenti e opinioni


Nome visualizzato nel commento

Indirizzo E-Mail da confermare
ACCEDI, anche con i Social
per inserire immagini
NON SARANNO PUBLICATE RICHIESTE DI CONSULENZA O QUESITI AGLI AUTORI
Alert Commenti
  • Mmcc
    Mmcc
    Martedì 7 Agosto 2018, alle ore 19:11
    Buonasera, avrei bisogno di un'informazione. ho una pratica aperta per manutenzione straordinaria del mio appartamento. Mi sono fatta realizzare dal falegname una cucina su misura in legno. Ora il falegname ha emesso una fattura con l'iva al 22%, è corretto o posso usufruire dell'iva agevolata al 10%?Grazie 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Mmcc
      Giovedì 9 Agosto 2018, alle ore 00:30
      L'aliquota iva applicata in fattura dal Suo falegname è corretta, la riduzione al 10% riguarda solo le opere edili. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Zaffirozeffiro
    Zaffirozeffiro
    Lunedì 6 Agosto 2018, alle ore 08:02
    Buongiorno Non ho.ancora la certezza.di poter usufruire del bonus mobili. Nel.frattempo abbiamo.eseguito il.bonifico con causale ristrutturazione. Questo.potrebbe essere un problema se poi non dovessimo richiedere l'agevolazione per qualche motivo? Oppure non ci sono controindicazioni?Grazie
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Zaffirozeffiro
      Lunedì 6 Agosto 2018, alle ore 23:21
      Per rientrare nei benefici previsti dalla legge sul bonus mobili è necessario che il bonifico sia successivo alla data di comunicazione di inizio lavori. Se ne usufruirà o meno non Le pregiudica nulla. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Zaffirozeffiro
        Zaffirozeffiro Pasquale
        Martedì 7 Agosto 2018, alle ore 23:16
        Grazie molte. La comunicazione inizio lavori è stata fatta in comune tramite Cila. Trattandosi di sostituzione infissi, il comune non ritiene che si tratti di manutenzione straordinaria, di conseguenza sarà probabilmente necessaria un'autocertificazione. La prima rata dei mobili è già stata pagata, a breve pagheremo la seconda, ma non è ancora stato pagato il lavoro di sostituzione infissi. Da quanto ho letto, questo non dovrebbe costituire un problema.Il dubbio sulla possibilità di usufruire o meno della detrazione sta nel fatto che la sostituzione infissi  riguarda una parete dell'interrato; nella guida sulle ristrutturazioni definiscono manutenzione straordinaria la sostituzione infissi di un'intera facciata e non so se nel nostro caso si può parlare di intera facciata.In ogmi caso ho capito che, anche se è stato eseguito un bonificomcon causale ristrutturazione, non ci saranno problemi nè sanzioni se non ne usufruiremo.Grazie ancora
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Zaffirozeffiro
          Giovedì 9 Agosto 2018, alle ore 00:26
          Ha inteso perfettamente. Riguardo agli infissi è considerata manutenzione ordinaria la mera e semplice sostituzione, rientrano nei benefici della legge, però, se presentano sagoma, materiali e colori diversi. Cordiali saluti. 
          rispondi al commento
  • Renzo
    Renzo
    Giovedì 19 Luglio 2018, alle ore 17:02
    Ho aperto pratica per manutenzione straordinaria nel mio appartamento e ora ho acquistato un tavolo, due sedie e una panca.
    Voglio farle rientrare nel bonus mobili: è possibile?
    La panca è rivestita di pelle e il negoziante mi dice che i suoi prodotti non rientrano nelle categorie con IVA agevolata (in passato ha avuto molte rifatturazioni).
    E' corretto quanto dice ? 
    Renzo
    rispondi al commento
    • Renzo
      Renzo Renzo
      Venerdì 20 Luglio 2018, alle ore 10:38
      Specifico che la panca è realizzata dal falegname ed è in posa fissa (inamovibile)
      E' il negoziante che ha fatto il rivestimento della seduta con la pelle che mi fa problemi, perchè dice che il suo prodotto è decorativo.
      Ma secondo il mio parere la pelle della seduta non è paragonabile una tenda decorativa da finestra! (E' come se della sedia potessi detrarre solo il telaio e non il rivestimento dello schienale e seduta).
      Che mi dice in merito?
      rispondi al commento
      • Pasquale
        Pasquale Renzo
        Domenica 22 Luglio 2018, alle ore 10:55
        Concordo pienamente con Lei. Cordiali saluti.
        rispondi al commento
        • Renzo
          Renzo Pasquale
          Lunedì 23 Luglio 2018, alle ore 17:00
          Grazie per la risposta.
          Il falegname che ha costruito la panca mi ha fatturato il lavoro e la posa al 10%.
          Mentre il commerciante che è venuto a posare la pelle alla panca mi ha fatto la fattura con iva al 22%.
          Chi sta commettendo un errore tra loro due e/o il sottoscritto ? (Avevo chiesto iva agevolata a entrambi) 
          rispondi al commento
          • Pasquale
            Pasquale Renzo
            Lunedì 23 Luglio 2018, alle ore 22:53
            Una premessa importante: l'iva agevolata al 10% si applica solo sui lavori strettamente edili di manutenzione straordinaria.  Va da sè che l'artigiano, che Le ha posato in opera la pelle sulla panca, Le ha applicato correttamente l'iva ordinaria al 22%. Cordiali saluti. 
            rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Renzo
      Domenica 22 Luglio 2018, alle ore 10:52
      Quanto affermato dal Suo negoziante non è corretto. La Guida dell'AdE, edizione gennaio 2018, non pone alcuna limitazione rispetto alle panche rivestite in pelle o altro. Sono espressamente previsti gli acquisti di divani, poltrone, ecc. senza eccezione.  E' opportuno, però, rammentare che la vendita di arredi non è soggetta a nessuna riduzione fiscale (l’aliquota IVA da applicare è quella ordinaria al 22%). Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Peppe7
    Peppe7
    Martedì 17 Luglio 2018, alle ore 20:26
    Vorrei acquistare dei condizionatori a pompa di calore di classe A+++ e mi hanno riferito che posso usufruire del bonus mobili ed elettrodomestici.
    Provando a fare un bonifico di prova on line la banca mi permette di indicare i vari dati del venditore e quelli personali ma ho dei dubbi sulla causale,  infatti il venditore mi ha detto che basta inserire il numero della fattura e dalla mia banca online ho visto che aggiunge al numero fattura la dicitura LEGGE 90-2013.
    La procedura è corretta o si devono mettere altre causali ?
    Premetto che il mio è un acquisto e non ho nessuna opera di ristrutturazione in corso.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Peppe7
      Mercoledì 18 Luglio 2018, alle ore 10:26
      La procedura è corretta. Oltre ai dati della fattura del venditore (data e numero), Le consiglio di aggiungere anche l'indirizzo esatto dell'abitazione dove verranno installati i condizionatori a pompa di calore. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Fedefederico
    Fedefederico
    Martedì 3 Luglio 2018, alle ore 18:16
    Salve, a causa di alcune problemi di infiltrazione nei balconi (che tra l'altro hanno causato un crollo del sotto balcone), devo demolire il pavimento degli stessi con relativo sottofondo, impermeabilizzare e mettere nuove piastrelle.. tale intervento rientra nelal manutenzione straordinaria? Grazie infinite ps serve una Cila?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Fedefederico
      Domenica 8 Luglio 2018, alle ore 19:23
      Trattasi di lavori di manutenzione ordinaria, fiscalmente non detraibili se inquadrati su balconi di singole unità immobiliari. Per l'intervento in questione non è richiesto alcun provvedimento autorizzativo. Cordiali saluti.  
      rispondi al commento
  • Mimmo651
    Mimmo651
    Giovedì 28 Giugno 2018, alle ore 09:12
    Salve Pasquale,andando al sodo dove acquistare mobili per un totale di 10.000 € e tinteggiare casa.
    Credo che solo per la tinteggiatura io non abbia diritto al bonus mobili o ristrutturazione.
    Le volevo chiedere quale è l'intervento minimo da eseguire per usufruire del bonus ristrutturazione e del bonus mobili?
    Con che tipo di notifica bisogna comunicarlo?
    Atto notorio sostitutivo, cila?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Mimmo651
      Venerdì 29 Giugno 2018, alle ore 10:58
      Tra interventi più semplici che Le "aprono" le porte al bonus mobli vi è la modifica all'impiato elettrico, di messa a terra, ecc. oppure la sostituzione della vecchia caldaia con una nuova a condensazione. In questi casi non va fatta alcuna comuninazione al comune, basta una semplice autodichiarazione (subito dopo l'ultimazione dei lavori) e delle foto a testimonianza di quanto eseguito. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Mimmo651
        Mimmo651 Pasquale
        Lunedì 2 Luglio 2018, alle ore 09:28
        La caldaia posso detrarla come bonus ristrutturazione o bonus caldaia? Se dovessi sostituire la caldaia posso detrarre eventuali spese di tinteggiatura?Grazie ancora 
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Mimmo651
          Mercoledì 4 Luglio 2018, alle ore 10:32
          Per beneficiare del bonus mobili, le detrazioni fiscali relative alla caldaia a condensazione vanno considerate nella misura del 50%. La tinteggiatura di pareti e soffitti non rientra in queto tipo di computo. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Marco811
    Marco811
    Mercoledì 27 Giugno 2018, alle ore 16:58
    Ho appena acquistato un appartamento da un privato che ha presentato una CILA a febbraio 2018.
    Posso usufruire del Bonus mobili utilizzando la CILA del precedente proprietario? 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Marco811
      Venerdì 29 Giugno 2018, alle ore 10:51
      Il bonus mobili, a differenza delle detrazioni fiscali, non può essere trasferito. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Nat 1954
    Nat 1954
    Martedì 19 Giugno 2018, alle ore 17:00
    Devo far aprire a breve, inizio luglio 2018 una CILA per apertura nuova finestra alla casa.
    Posso usufruire del bonus mobili 2018 andando ad acquistare una nuova cucina nel mese di settembre 2018 ?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Nat 1954
      Mercoledì 20 Giugno 2018, alle ore 09:26
      Sì, ne ha facoltà, purchè l'acquisto della nuova cucina avvenga successivamente alla data di inizio lavori comunicata al comune. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Elena
    Elena
    Martedì 5 Giugno 2018, alle ore 15:12
    Sto terminando i lavori di manutenzione straordinaria e vorrei sapere se per beneficiare del bonus mobili devo lasciare la CILA aperta o posso far accatastare l'appartamento a chiusura lavori e chiudere la CILA e, successivamente, provvedere ad acquistare ulteriori mobili dopo la chiusura della CILA ma sempre entro la fine del 2018.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Elena
      Giovedì 7 Giugno 2018, alle ore 08:26
      I mobili li può acquistare sempre, con Cila in corso oppure al termine dei lavori, l'importante è che l'operazione avvenga nell'anno solare 2018. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • espandi
  • espandi
  • espandi
  • espandi
  • espandi
  • espandi
  • espandi
  • espandi
  • espandi
  • espandi
  • espandi
  • espandi
Torna Su Espandi Tutto
Notizie che trattano Bonus mobili 2018 che potrebbero interessarti
Arriva il bonus verde, la detrazione fiscale per sistemare terrazze e giardini

Arriva il bonus verde, la detrazione fiscale per sistemare terrazze e giardini

Tra le novità della Legge di Bilancio c'è il bonus verde, ovvero, la possibilità di detrarre una parte delle spese sostenute per riqualificare il verde privato.
Bonus unico per i lavori condominiali fino all'85%

Bonus unico per i lavori condominiali fino all'85%

Bonus unico in caso di lavori in ambito condominio per riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico. L'incentivo fiscale viene portato fino all'85%...
Bonus casa: le novità della Legge di Bilancio 2018

Bonus casa: le novità della Legge di Bilancio 2018

Appena pubblicato il testo ufficiale della Legge di Bilancio 2018 con le novità economiche e fiscali più importanti anche per chi effettuerà dei lavori in casa...
Recupero edilizio: detrazione fiscale per prosecuzione di lavori iniziati

Recupero edilizio: detrazione fiscale per prosecuzione di lavori iniziati

Quali sono i limiti della spesa detraibile in caso di prosecuzione di interventi di ristrutturazione già iniziati. Ecco cosa sostiene l'Agenzia delle Entrate.
Bonus ristrutturazioni 2018: online la guida dell'Agenzia delle Entrate

Bonus ristrutturazioni 2018: online la guida dell'Agenzia delle Entrate

Pubblicata online la guida con la quale l'Agenzia delle Entrate spiega tutte le novità relative al bonus ristrutturazioni 2018. Chi può beneficiarne e molto altro...
Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, Leggi l'informativa.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.