Guida al bonus mobili 2018

NEWS DI Detrazioni e agevolazioni fiscali04 Gennaio 2018 ore 11:28
Bonus fiscali mobili 2018: informazioni utili e procedure per richiedere correttamente l'agevolazione per mobili ed elettrodomestici dopo una ristrutturazione.

Bonus Mobili 2018: quali le novità?


I contribuenti che fruiscono della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio (la cosiddetta detrazione 50%) possono beneficiare, in alcuni casi, di un’ulteriore detrazione per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto dei lavori.

La detrazione è concessa nella misura del 50% delle spese documentate e sostenute per mobili ed elettrodomestici, fino a un ammontare di spesa complessivo di 10.000 euro, e va ripartita in dieci quote annuali di pari importo (Legge n.90 del 3 agosto 2013).

Bonus acquisto mobili elettrodomestici 2017
In sostanza, per ogni unità immobiliare si potrà considerare ai fini delle detrazioni un tetto massimo di spesa per le opere di ristrutturazione pari a 96.000 euro e, in aggiunta a questo importo, un’ulteriore spesa di 10.000 euro per i mobili.

Il bonus mobili, seppur preveda obbligatoriamente la fruizione della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio (detrazione 50%), è una detrazione da quest’ultima autonoma, con proprie norme e disposizioni.


Quali interventi edilizi sono presupposto per il bonus mobili?


Come prima accennato, il bonus mobili può essere goduto solo in alcuni casi. Infatti, non tutti i lavori che accedono alla detrazione sulle ristrutturazioni (50%) sono accettati come presupposto valido anche per il bonus mobili.

Guida Bonus mobili 2018: interventi edilizi
La circolare Agenzia Entrate N.29/E del 18 settembre 2013 ha specificato al paragrafo 3.2 le categorie di intervento riconosciute valide:

- Manutenzione ordinaria (solo se effettuata su parti comuni di edifici residenziali);

- Manutenzione straordinaria (sia su parti comuni che su singole unità immobiliari residenziali);

- Restauro e risanamento conservativo (sia su parti comuni che su singole unità immobiliari residenziali);

- Ristrutturazione edilizia (sia su parti comuni che su singole unità immobiliari residenziali);

- Interventi edilizi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;

- Restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia di interi edifici eseguiti da imprese che prevedano entro sei mesi da termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.


Interventi edilizi che non danno diritto al bonus mobili


Il bonus mobili è infatti collegato alla sola detrazione per le ristrutturazioni edilizie (50%).

Tutti gli altri interventi che pure beneficiano della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie, anche in misura diversa che, però, non sono ritenuti valido presupposto per il bonus mobili.

Citiamo ad esempio la realizzazione di una nuova autorimessa, che è classificata come nuova costruzione e quindi esclude il bonus mobili (punto 5.2 della circolare Agenzia Entrate N.11/E del 21 maggio 2014).

Non sono presupposto al bonus mobili nemmeno i lavori per i quali si decide di accedere alla detrazione sul risparmio energetico (65%), anche quando gli stessi rientrano in una delle categorie di intervento sopra citate.

Detrazioni per acquisto mobili
È bene precisare anche che i lavori di ristrutturazione su parti comuni condominiali non consentono ai singoli condomini, fruenti pro-quota della relativa detrazione, di acquistare mobili e grandi elettrodomestici da destinare all’arredo della propria unità immobiliare.

In questi casi si potrà accedere al bonus mobili solo a livello condominiale per mobili ed elettrodomestici acquistati per le parti comuni, come ad esempio le guardiole, l'appartamento del portiere, la sala adibita per riunioni condominiali, i lavatoi, ecc.

Esistono poi alcuni casi dubbi, per i quali arriveranno nel tempo utili chiarimenti. Come ad esempio è accaduto per l’installazione di un impianto d’allarme.

L’impianto di allarme è un lavoro di manutenzione straordinaria qualificabile come presupposto al bonus mobili? La circolare 10/E del 2014 ha chiarito che è possibile richiedere il bonus mobili per l’installazione di antifurto, se per l’intervento sono stati necessari lavori edili.

Per qualsiasi altro caso dubbio non ancora chiarito, trovo utile, anche a fini collettivi, avanzare ogni volta istanza di Interpello all’Agenzia delle Entrate.


Per quali beni si può beneficiare del bonus mobili?


La detrazione riguarda l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica A+ (A per i forni), come rilevabile dall’etichetta energetica. L’acquisto è comunque agevolato per gli elettrodomestici privi di etichetta, a condizione che per essi non ne sia ancora previsto l’obbligo.

Non accedono all’incentivo i beni usati, mentre possono beneficiare del bonus i mobili realizzati su misura da artigiani.

La circolare 29/e del 18 settembre 2013 elenca a titolo esemplificativo alcuni mobili agevolabili:
letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione che costituiscano un necessario complemento d'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione.

Bonus fiscale mobili arredamento
Nella circolare ci sono anche alcuni elettrodomestici:
frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Fra gli elettrodomestici non è fatta distinzione fra elementi a incasso o free standing.
In entrambi i casi gli elettrodomestici sono detraibili.

Bonus Mobili elettrodomestici 2018
Non sono invece ammesse porte interne, pavimentazioni (ad esempio parquet), tende e tendaggi e tutti gli altri complementi d'arredo.

L'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici è agevolabile anche se detti beni sono destinati all'arredo di un ambiente diverso da quello oggetto di interventi edilizi.

Ad esempio, se si ristruttura il bagno, si può beneficiare del bonus mobili per l'acquisto del tavolo della cucina, oppure se si realizza un tramezzo nell’ingresso si potrà detrarre anche l’acquisto di mobili per arredare il soggiorno e così via.

Tra le spese da portare in detrazione si possono includere anche quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.


Quando vanno pagati mobili ed elettrodomestici ai fini del bonus?


Le spese per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici devono essere sostenute successivamente alla data di inizio dei lavori di ristrutturazione.

La data di inizio lavori potrà essere comprovata dalle eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare.

Pagamento bonus mobili 2018
Se per l'intervento edilizio non sono richieste abilitazioni o comunicazioni in Comune, può far fede la data di inizio lavori scritta sulla comunicazione all'ASL, quando obbligatoria.

In alternativa è possibile stilare un'autocertificazione (la cosiddetta dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa ai sensi dell'art. 47 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445).

Nota: non è necessario che i lavori di ristrutturazione siano pagati prima di mobili ed elettrodomestici.


Per quante volte è possibile beneficiare del bonus fiscali mobili?


Il bonus mobili è riconosciuto una sola volta. Al contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari il diritto al bonus mobili dovrà essere invece riconosciuto più volte. L’importo massimo di euro 10.000 andrà riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione.


Periodo di validità per richiedere il bonus mobili


La Legge di Bilancio 2018 approvata in via definitiva il 27 dicembre 2017 la n° 205 articolo 1 - comma 3 - b-.1, ha ristretto l’arco temporale per beneficiare del bonus mobili per interventi iniziati nel solo anno solare 2017.
In precedenza si andava dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016, anche nel caso di successivi e distinti interventi edilizi che avevano interessato l’unità immobiliare (circolare 11/E del 21 maggio 2014 - punto 5.7).


Adempimenti per il bonus mobili


Per richiedere il bonus mobili la procedura prevista è molto simile a quella per la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie. Basterà indicare in sede di dichiarazione dei redditi gli estremi catastali dell’immobile e le spese da detrarre.

È poi importante conservare alcuni documenti da esibire in occasione di eventuali controlli:

- titolo abilitativo o comunicazione dei lavori edili effettuata in Comune o dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà;
- fatture;
- ricevute attestanti i pagamenti.

I pagamenti di mobili ed elettrodomestici possono essere effettuati tramite apposito bonifico bancario o postale con le medesime modalità previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati.

Per utili indicazioni su come effettuare il bonifico si rimanda alla nostra Guida ai pagamenti per le detrazioni fiscali sulla casa.

Detrazioni per acquisto mobili
Oltre al bonifico, la circolare n.29/E del 18 settembre 2013 ha concesso la possibilità di pagare mobili ed elettrodomestici anche con carta di credito o carta di debito (bancomat).

Nella medesima circolare è specificato che la documentazione da conservare attestante l’effettivo pagamento è costituita da:

- ricevuta di avvenuta transazione;
- documentazione di addebito sul conto corrente.

La data del pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta, così come risulta dalla ricevuta telematica di avvenuta transazione, e non nel giorno di addebito sul conto corrente del titolare stesso.

Non è invece consentito effettuare pagamenti mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.


Pagamenti dei mobili con finanziamento


Si può beneficiare del bonus mobili anche pagando a rate con finanziamento.

La società di finanziamento deve effettuare il pagamento dei mobili con bonifico bancario o postale apposito per le detrazioni fiscali, il quale conterrà tutti i dati previsti dalla norma: codice fiscale del beneficiario del bonus mobili, numero di partita IVA o codice fiscale del soggetto fornitore dei mobili, indicazione del tipo di detrazione di cui si intende beneficiare.


Mobili acquistati all’estero


È possibile godere del bonus mobili anche per arredi ed elettrodomestici acquistati all’estero.

Se il soggetto venditore non è residente in Italia ma è titolare di un conto corrente nel nostro Paese, la ritenuta di acconto sui bonifici per detrazioni va comunque applicata.

Bonus fiscale mobili 2018 all'estero
Il soggetto potrà scomputare la ritenuta subita dall’imposta eventualmente dovuta per redditi prodotti in Italia o recuperare il prelievo mediante istanza di rimborso ai sensi dell’art.38 del DPR n.602 del 1973.

Se invece il soggetto non residente in Italia non dispone di un conto nel nostro Paese, il pagamento sarà eseguito mediante un ordinario bonifico internazionale e dovrà riportare il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la causale del versamento. Il codice fiscale o partita IVA del beneficiario del bonifico potranno essere sostituiti dall’analogo codice identificativo attribuito dal Paese estero.

La ricevuta del bonifico sarà conservata unitamente agli altri documenti previsti per il bonus mobili.




IVA sui mobili


Anche se per i lavori edili su edifici esistenti si può godere dell’IVA agevolata al 10%, per l’acquisto di mobili si applica sempre l’IVA ordinaria (22%).

Bonus mobili IVA
Unica eccezione vale per i condizionatori, che rientrano nella categoria dei cosiddetti beni di valore significativo, sui quali l’IVA è applicata in modo particolare.


Cosa succede al bonus mobili in caso di successione?


In caso di decesso del proprietario, le rate del bonus mobili non utilizzate del tutto o in parte non sono trasferibili agli eredi per i rimanenti periodi di imposta. Il chiarimento è avvenuto con circolare dell’Agenzia delle Entrate n.17/E del 2015.


Bonus mobili giovani coppie


La Legge di Bilancio 2018 non ha, invece, prorogato i benefici prevista dalla precedente Legge di Stabilità del 2016 sul bonus mobili per le giovani coppie.

Bonus mobili 2018 per giovani coppie
Si trattava di un bonus concesso alle giovani coppie che acquistavano una casa da destinare ad abitazione principale, senza la necessità di realizzare interventi edilizi e con un importo maggiorato fino a 16.000 euro.



Guida ai bonus mobili 2018: la Redazione consiglia

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Articolo: Bonus mobili 2018
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Bonus mobili 2018: Commenti e opinioni


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  • ..ale..
    ..ale..
    5 giorni fa
    Salve Pasquale, l'abitazione sulla quale andrò ad effettuare lavori di manut straordinaria è di proprietà solo del mio convivente. La SCIA e le fatture saranno quindi intestate solo a lui dato che la proprietà è sua, giusto?Ma il pagamento so che può essere effettuato anche da me convivente del proprietario (convivenza già in essere al momento dell'apertura della SCIA) e poi portato sempre da me in detrazione, a mio nome, è corretto?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale ..ale..
      4 giorni fa
      Sì, è corretto. La legge n. 76/2016 Le dà piena facoltà di fare se ha la condivisione e la disponibilità dell'immobile da ristrutturare. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • ..ale..
        ..ale.. Pasquale
        4 giorni fa
        Perfetto, quindi sarà tutto intestato a lui (dalla pratica alle fatture) ma il pagamento a nome mio. Grazie mille
        rispondi al commento
  • Viky2
    Viky2
    Lunedì 17 Settembre 2018, alle ore 14:09
    Sto sostituendo alcuni mobili della casa tra cui salotto e sala da pranzo.
    Volevo capire se posso usufruire del bonus mobili e in che modo, in quanto mi è stato comunicato dal mio arredatore che va aperta una richiesta di inizio lavori in comune.
    Ma noi non dobbiamo fare lavori di ristrutturazione, dobbiamo solo sostituire il vecchio arredo.
    In questo caso basta un'autocertificazione?
    E si può utilizzare il bonus sull'intero arredo sostituito?
    Stefania
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Viky2
      Giovedì 20 Settembre 2018, alle ore 16:22
      La  semplice sostituzione del  mobilio non dà diritto ad alcuna detrazione fiscale. Può beneficiare del bonus mobili solo se esegue lavori di manutenzione straordinaria come la rifazione completa del bagno, l'impianto elettrico, la sostituzione della caldaia con una a condensazione, ecc. In questo caso il tetto massimo è di 10.000,00 euro, la cui meta' è detraibile il 10 anni con rate annuali  di pari importo. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • ..ale..
        ..ale.. Pasquale
        Mercoledì 3 Ottobre 2018, alle ore 14:46
        Il comune mi chiede una semplice autocertificazione per la sostituzione della caldaia.. ma che dati devo inserire?Il comune non ha un modello specifico da potermi dare. Grazie.
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale ..ale..
          Giovedì 4 Ottobre 2018, alle ore 09:20
          L'autocertificazione è libera.  Compili il classico modello fornito dal comune "dell'Atto di Notorietà" e nella parte destinata alla descrizione dovrà semplicemente riportare il tipo di lavorazione ed il periodo di esecuzione. Esempio: "In data ............ ho dato luogo nell'abiatazione in cui risiedo (o altra) alla sostituzione della mia vecchia caldaia con una a condensazione e che l'opera è stata affidata ad una ditta specializzata".  Le rammento che la dichiarazione si può fare solo a lavori in corso o ad ultimazione di essi. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • ..ale..
    ..ale..
    Lunedì 10 Settembre 2018, alle ore 15:24
    Salve Pasquale,ho eseguito una ristruttuazione con ampliamento usufruendo di tutto il tetto max per le detrazioni sulla parte esistente e chiuso i lavori quest'anno. Posso usufruire della detrazione al 50% per la sostituzione di un infisso (e la sua schermatura solare) posizionato nella parte ampliata? Devo aprire qualche pratica o posso detrarre direttamente solo con la certificazione del produttore? Grazie 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale ..ale..
      Giovedì 20 Settembre 2018, alle ore 16:01
      Purtroppo non è possibile. Se ha già esaurito l'importo massimo ammesso di €. 96.000,00 non ha più capienza, oltretutto il nuovo lavoro va ad eseguirsi su una parte ampliata che non è coperta dalle detrazioni fiscali. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Hammett
    Hammett
    Mercoledì 29 Agosto 2018, alle ore 11:31
    Abito in affitto da anni e sto sostituendo la vecchia caldaia, che non va più molto bene, con una nuova a migliore efficienza energetica.
    In questo modo, se ho ben capito, avrei diritto, oltre alla detrazione del 50% per la sostituzione della caldaia, al bonus mobili in quanto trattasi di manutenzione straordinaria, senza effettuare comunicazioni, ma solo con la certificazione dell'installatore.
    Il bonus effettivamente mi incentiverebbe ad acquistare qualche arredo ed elettrodomestico nuovo (tavolo, sedie, lavatrice, frigorifero, camera da letto, ecc.).
    Siccome ho anche intenzione di acquistare casa a breve, nel momento in cui mi trasferirò perderò la detrazione o non potrò traslocare gli arredi/elettrodomestici acquistati durante il periodo dell'affitto?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Hammett
      Venerdì 31 Agosto 2018, alle ore 21:43
      Se vuole può tenersi le detrazioni fiscali per sè stesso ma non ha la facoltà di traslocare i mobili e/o gli elettrodomestici. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Hammett
        Hammett Pasquale
        Lunedì 3 Settembre 2018, alle ore 00:05
        Grazie per la risposta.
        Dove potrei trovare le fonti normative / circolari che trattano questa casistica?
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Hammett
          Lunedì 3 Settembre 2018, alle ore 10:35
          Può consultare la Guida pratica dell'AdE "BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI" edizione gennaio 2018. Per gli approfondimenti sui riferimenti normativi e circolari, sono riportati alla pag. 8 della medesima Guida. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
          • Hammett
            Hammett Pasquale
            Lunedì 3 Settembre 2018, alle ore 12:07
            Ho cercato in tutte le guide e circolari dell'AdE e non solo, ma non sono riuscito a trovare la spiegazione al suo suggerimento, sulla non facoltà di traslocare i mobili/elettrodomestici acquistati da locatari e soggetti a detrazione per bonus mobili.
            Una volta che mi scadrà il contratto di affitto e dovrò traslocare, lei suggerisce che potrò mantenere la detrazione, ma dovrò lasciare nel vecchio immobile (quindi al proprietario) quanto acquistato e soggetto a detrazione.
            Su questo punto non ho trovato il riferimento normativo, potrebbe aiutarmi a estinguere ogni dubbio in merito?
            rispondi al commento
            • Pasquale
              Pasquale Hammett
              Mercoledì 5 Settembre 2018, alle ore 16:48
              Lo scopo della legge è quello di incentivare il recupero del patrimonio edilizio esistente. Tutti gli interventi sono mirati a migliorare le caratteristiche dell'immobile in modo stabile e permanente per almeno 10 anni, tanti quanti sono le rate da detrarre. I controlli a campipne  da parte dell'AdE sono in funzione dei bonus usufruiti oltre al soggetto richiedente e spaziano lungo tutto l'arco temporale. Se Lei porta via i mobili dalla casa o anche la stessa caldaia sostituita, deve restituire le detrazioni gia' scontate o tenersi per sé le detrazioni. Cordiali saluti.
              rispondi al commento
  • Mmcc
    Mmcc
    Martedì 7 Agosto 2018, alle ore 19:11
    Buonasera, avrei bisogno di un'informazione. ho una pratica aperta per manutenzione straordinaria del mio appartamento. Mi sono fatta realizzare dal falegname una cucina su misura in legno. Ora il falegname ha emesso una fattura con l'iva al 22%, è corretto o posso usufruire dell'iva agevolata al 10%?Grazie 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Mmcc
      Giovedì 9 Agosto 2018, alle ore 00:30
      L'aliquota iva applicata in fattura dal Suo falegname è corretta, la riduzione al 10% riguarda solo le opere edili. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Zaffirozeffiro
    Zaffirozeffiro
    Lunedì 6 Agosto 2018, alle ore 08:02
    Buongiorno Non ho.ancora la certezza.di poter usufruire del bonus mobili. Nel.frattempo abbiamo.eseguito il.bonifico con causale ristrutturazione. Questo.potrebbe essere un problema se poi non dovessimo richiedere l'agevolazione per qualche motivo? Oppure non ci sono controindicazioni?Grazie
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Zaffirozeffiro
      Lunedì 6 Agosto 2018, alle ore 23:21
      Per rientrare nei benefici previsti dalla legge sul bonus mobili è necessario che il bonifico sia successivo alla data di comunicazione di inizio lavori. Se ne usufruirà o meno non Le pregiudica nulla. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Zaffirozeffiro
        Zaffirozeffiro Pasquale
        Martedì 7 Agosto 2018, alle ore 23:16
        Grazie molte. La comunicazione inizio lavori è stata fatta in comune tramite Cila. Trattandosi di sostituzione infissi, il comune non ritiene che si tratti di manutenzione straordinaria, di conseguenza sarà probabilmente necessaria un'autocertificazione. La prima rata dei mobili è già stata pagata, a breve pagheremo la seconda, ma non è ancora stato pagato il lavoro di sostituzione infissi. Da quanto ho letto, questo non dovrebbe costituire un problema.Il dubbio sulla possibilità di usufruire o meno della detrazione sta nel fatto che la sostituzione infissi  riguarda una parete dell'interrato; nella guida sulle ristrutturazioni definiscono manutenzione straordinaria la sostituzione infissi di un'intera facciata e non so se nel nostro caso si può parlare di intera facciata.In ogmi caso ho capito che, anche se è stato eseguito un bonificomcon causale ristrutturazione, non ci saranno problemi nè sanzioni se non ne usufruiremo.Grazie ancora
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Zaffirozeffiro
          Giovedì 9 Agosto 2018, alle ore 00:26
          Ha inteso perfettamente. Riguardo agli infissi è considerata manutenzione ordinaria la mera e semplice sostituzione, rientrano nei benefici della legge, però, se presentano sagoma, materiali e colori diversi. Cordiali saluti. 
          rispondi al commento
          • Zaffirozeffiro
            Zaffirozeffiro Pasquale
            Lunedì 10 Settembre 2018, alle ore 18:39
            Grazie. Solo per informarla che inizialmente l'Agenzia delle Entrate mi aveva fatto capire che, indipendentemente dal fatto che fosse richiesto o meno un titolo abilitativo da parte del comune, avrei potuto chiedere detrazioni trattandosi di sostituzione infissi con diversa sagoma e tipo di materiale (e, dunque, di manutenzione straordinaria).Ho poi ricontattato l'AdE per altri chiarimenti e mi hanno indicato che se, come nel mio caso, il comune non considera l'intervento come manutenzione straordinaria (indipendentemente dalla necessitá o meno di un titolo abilitativo) non potrò chiedere detrazioni per ristrutturazione edilizia (né,  ovviamente,  il bonus mobili). Le risulta?In ogni caso, avendo ricevuto risposta formale dall'AdE, non credo ci siano altri spazi per fare richiesta... grazie ancora 
            rispondi al commento
            • Pasquale
              Pasquale Zaffirozeffiro
              Martedì 11 Settembre 2018, alle ore 13:20
              Non è proprio così. Purtroppo l'AdE non ha la visione a 360° dell'aspetto tecnico, ma soltanto fiscale. La determinazione dell'ordinarietà o viceversa della straordinarietà è data dalla natura dell'intervento a farsi. In pratica ci sono tante lavorazioni di carattere straordinario che non richiedono nessun provvedimento autorizzativo ma usufruiscono regolarmente dei benefici della legge (es.: la rifazione completa di un bagno). Riguardo al Suo quesito la Guida dell'AdE, edizione febbraio 2018, alla pag. 31, riporta: "Infissi esterni - Nuova installazione o sostituzione con altri aventi sagoma, materiali o colori diversi (solo se riguarda l’intera facciata)".  Per cui è possibile usufruire delle detrazioni fiscali se la sostituzione degli infissi interessa la facciata nella sua interezza. Il consiglio: altre lavorazioni come ad esenpio la sostituzione della caldaia a gas o la rifazione parziale/totale di uno degli impianti della Sua abitazione, Le aprono le porte al bonus mobili. Cordiali saluti.
              rispondi al commento
  • Renzo
    Renzo
    Giovedì 19 Luglio 2018, alle ore 17:02
    Ho aperto pratica per manutenzione straordinaria nel mio appartamento e ora ho acquistato un tavolo, due sedie e una panca.
    Voglio farle rientrare nel bonus mobili: è possibile?
    La panca è rivestita di pelle e il negoziante mi dice che i suoi prodotti non rientrano nelle categorie con IVA agevolata (in passato ha avuto molte rifatturazioni).
    E' corretto quanto dice ? 
    Renzo
    rispondi al commento
    • Renzo
      Renzo Renzo
      Venerdì 20 Luglio 2018, alle ore 10:38
      Specifico che la panca è realizzata dal falegname ed è in posa fissa (inamovibile)
      E' il negoziante che ha fatto il rivestimento della seduta con la pelle che mi fa problemi, perchè dice che il suo prodotto è decorativo.
      Ma secondo il mio parere la pelle della seduta non è paragonabile una tenda decorativa da finestra! (E' come se della sedia potessi detrarre solo il telaio e non il rivestimento dello schienale e seduta).
      Che mi dice in merito?
      rispondi al commento
      • Pasquale
        Pasquale Renzo
        Domenica 22 Luglio 2018, alle ore 10:55
        Concordo pienamente con Lei. Cordiali saluti.
        rispondi al commento
        • Renzo
          Renzo Pasquale
          Lunedì 23 Luglio 2018, alle ore 17:00
          Grazie per la risposta.
          Il falegname che ha costruito la panca mi ha fatturato il lavoro e la posa al 10%.
          Mentre il commerciante che è venuto a posare la pelle alla panca mi ha fatto la fattura con iva al 22%.
          Chi sta commettendo un errore tra loro due e/o il sottoscritto ? (Avevo chiesto iva agevolata a entrambi) 
          rispondi al commento
          • Pasquale
            Pasquale Renzo
            Lunedì 23 Luglio 2018, alle ore 22:53
            Una premessa importante: l'iva agevolata al 10% si applica solo sui lavori strettamente edili di manutenzione straordinaria.  Va da sè che l'artigiano, che Le ha posato in opera la pelle sulla panca, Le ha applicato correttamente l'iva ordinaria al 22%. Cordiali saluti. 
            rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Renzo
      Domenica 22 Luglio 2018, alle ore 10:52
      Quanto affermato dal Suo negoziante non è corretto. La Guida dell'AdE, edizione gennaio 2018, non pone alcuna limitazione rispetto alle panche rivestite in pelle o altro. Sono espressamente previsti gli acquisti di divani, poltrone, ecc. senza eccezione.  E' opportuno, però, rammentare che la vendita di arredi non è soggetta a nessuna riduzione fiscale (l’aliquota IVA da applicare è quella ordinaria al 22%). Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Peppe7
    Peppe7
    Martedì 17 Luglio 2018, alle ore 20:26
    Vorrei acquistare dei condizionatori a pompa di calore di classe A+++ e mi hanno riferito che posso usufruire del bonus mobili ed elettrodomestici.
    Provando a fare un bonifico di prova on line la banca mi permette di indicare i vari dati del venditore e quelli personali ma ho dei dubbi sulla causale,  infatti il venditore mi ha detto che basta inserire il numero della fattura e dalla mia banca online ho visto che aggiunge al numero fattura la dicitura LEGGE 90-2013.
    La procedura è corretta o si devono mettere altre causali ?
    Premetto che il mio è un acquisto e non ho nessuna opera di ristrutturazione in corso.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Peppe7
      Mercoledì 18 Luglio 2018, alle ore 10:26
      La procedura è corretta. Oltre ai dati della fattura del venditore (data e numero), Le consiglio di aggiungere anche l'indirizzo esatto dell'abitazione dove verranno installati i condizionatori a pompa di calore. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Fedefederico
    Fedefederico
    Martedì 3 Luglio 2018, alle ore 18:16
    Salve, a causa di alcune problemi di infiltrazione nei balconi (che tra l'altro hanno causato un crollo del sotto balcone), devo demolire il pavimento degli stessi con relativo sottofondo, impermeabilizzare e mettere nuove piastrelle.. tale intervento rientra nelal manutenzione straordinaria? Grazie infinite ps serve una Cila?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Fedefederico
      Domenica 8 Luglio 2018, alle ore 19:23
      Trattasi di lavori di manutenzione ordinaria, fiscalmente non detraibili se inquadrati su balconi di singole unità immobiliari. Per l'intervento in questione non è richiesto alcun provvedimento autorizzativo. Cordiali saluti.  
      rispondi al commento
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