Guida al bonus mobili 2017

NEWS DI Detrazioni e agevolazioni fiscali
Bonus fiscali mobili 2017: informazioni utili e procedure per richiedere correttamente l'agevolazione per mobili ed elettrodomestici dopo una ristrutturazione.
30 Gennaio 2017 ore 16:12
Pasquale Esposito

Bonus Mobili 2017: quali le novità?


I contribuenti che fruiscono della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio (la cosiddetta detrazione 50%) possono beneficiare, in alcuni casi, di un’ulteriore detrazione per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto dei lavori.

La detrazione è concessa nella misura del 50% delle spese documentate e sostenute per mobili ed elettrodomestici, fino a un ammontare di spesa complessivo di 10.000 euro, e va ripartita in dieci quote annuali di pari importo (Legge n.90 del 3 agosto 2013).

Bonus acquisto mobili elettrodomestici 2017
In sostanza, per ogni unità immobiliare si potrà considerare ai fini delle detrazioni un tetto massimo di spesa per le opere di ristrutturazione pari a 96.000 euro e, in aggiunta a questo importo, un’ulteriore spesa di 10.000 euro per i mobili.

Il bonus mobili, seppur preveda obbligatoriamente la fruizione della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio (detrazione 50%), è una detrazione da quest’ultima autonoma, con proprie norme e disposizioni.


Quali interventi edilizi sono presupposto per il bonus mobili?


Come prima accennato, il bonus mobili può essere goduto solo in alcuni casi. Infatti, non tutti i lavori che accedono alla detrazione sulle ristrutturazioni (50%) sono accettati come presupposto valido anche per il bonus mobili.

Guida Bonus mobili 2017: interventi edilizi
La circolare Agenzia Entrate N.29/E del 18 settembre 2013 ha specificato al paragrafo 3.2 le categorie di intervento riconosciute valide:

- Manutenzione ordinaria (solo se effettuata su parti comuni di edifici residenziali);

- Manutenzione straordinaria (sia su parti comuni che su singole unità immobiliari residenziali);

- Restauro e risanamento conservativo (sia su parti comuni che su singole unità immobiliari residenziali);

- Ristrutturazione edilizia (sia su parti comuni che su singole unità immobiliari residenziali);

- Interventi edilizi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;

- Restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia di interi edifici eseguiti da imprese che prevedano entro sei mesi da termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.


Interventi edilizi che non danno diritto al bonus mobili


Il bonus mobili è infatti collegato alla sola detrazione per le ristrutturazioni edilizie (50%).

Tutti gli altri interventi che pure beneficiano della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie, anche in misura diversa che, però, non sono ritenuti valido presupposto per il bonus mobili.

Citiamo ad esempio la realizzazione di una nuova autorimessa, che è classificata come nuova costruzione e quindi esclude il bonus mobili (punto 5.2 della circolare Agenzia Entrate N.11/E del 21 maggio 2014).

Non sono presupposto al bonus mobili nemmeno i lavori per i quali si decide di accedere alla detrazione sul risparmio energetico (65%), anche quando gli stessi rientrano in una delle categorie di intervento sopra citate.

Detrazioni per acquisto mobili
È bene precisare anche che i lavori di ristrutturazione su parti comuni condominiali non consentono ai singoli condomini, fruenti pro-quota della relativa detrazione, di acquistare mobili e grandi elettrodomestici da destinare all’arredo della propria unità immobiliare.

In questi casi si potrà accedere al bonus mobili solo a livello condominiale per mobili ed elettrodomestici acquistati per le parti comuni, come ad esempio le guardiole, l'appartamento del portiere, la sala adibita per riunioni condominiali, i lavatoi, ecc.

Esistono poi alcuni casi dubbi, per i quali arriveranno nel tempo utili chiarimenti. Come ad esempio è accaduto per l’installazione di un impianto d’allarme.

L’impianto di allarme è un lavoro di manutenzione straordinaria qualificabile come presupposto al bonus mobili? La circolare 10/E del 2014 ha chiarito che è possibile richiedere il bonus mobili per l’installazione di antifurto, se per l’intervento sono stati necessari lavori edili.

Per qualsiasi altro caso dubbio non ancora chiarito, trovo utile, anche a fini collettivi, avanzare ogni volta istanza di Interpello all’Agenzia delle Entrate.


Per quali beni si può beneficiare del bonus mobili?


La detrazione riguarda l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica A+ (A per i forni), come rilevabile dall’etichetta energetica. L’acquisto è comunque agevolato per gli elettrodomestici privi di etichetta, a condizione che per essi non ne sia ancora previsto l’obbligo.

Non accedono all’incentivo i beni usati, mentre possono beneficiare del bonus i mobili realizzati su misura da artigiani.

La circolare 29/e del 18 settembre 2013 elenca a titolo esemplificativo alcuni mobili agevolabili:
letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione che costituiscano un necessario complemento d'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione.

Bonus fiscale mobili arredamento
Nella circolare ci sono anche alcuni elettrodomestici:
frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Fra gli elettrodomestici non è fatta distinzione fra elementi a incasso o free standing.
In entrambi i casi gli elettrodomestici sono detraibili.

Bonus Mobili elettrodomestici 2017
Non sono invece ammesse porte interne, pavimentazioni (ad esempio parquet), tende e tendaggi e tutti gli altri complementi d'arredo.

L'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici è agevolabile anche se detti beni sono destinati all'arredo di un ambiente diverso da quello oggetto di interventi edilizi.

Ad esempio, se si ristruttura il bagno, si può beneficiare del bonus mobili per l'acquisto del tavolo della cucina, oppure se si realizza un tramezzo nell’ingresso si potrà detrarre anche l’acquisto di mobili per arredare il soggiorno e così via.

Tra le spese da portare in detrazione si possono includere anche quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.


Quando vanno pagati mobili ed elettrodomestici ai fini del bonus?


Le spese per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici devono essere sostenute successivamente alla data di inizio dei lavori di ristrutturazione.

La data di inizio lavori potrà essere comprovata dalle eventuali abilitazioni amministrative o comunicazioni richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare.

Pagamento bonus mobili
Se per l'intervento edilizio non sono richieste abilitazioni o comunicazioni in Comune, può far fede la data di inizio lavori scritta sulla comunicazione all'ASL, quando obbligatoria.

In alternativa è possibile stilare un'autocertificazione (la cosiddetta dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa ai sensi dell'art. 47 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445).

Nota: non è necessario che i lavori di ristrutturazione siano pagati prima di mobili ed elettrodomestici.


Per quante volte è possibile beneficiare del bonus fiscali mobili?


Il bonus mobili è riconosciuto una sola volta. Al contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari il diritto al bonus mobili dovrà essere invece riconosciuto più volte. L’importo massimo di euro 10.000 andrà riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione.


Periodo di validità per richiedere il bonus mobili


La Legge di Bilancio 2017 approvata in via definita il 7 dicembre scorso, ha ristretto l’arco temporale per beneficiare del bonus mobili per interventi iniziati nel solo anno solare 2016. In precedenza si andava dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015, anche nel caso di successivi e distinti interventi edilizi che avevano interessato l’unità immobiliare (circolare 11/E del 21 maggio 2014 - punto 5.7).


Adempimenti per il bonus mobili


Per richiedere il bonus mobili la procedura prevista è molto simile a quella per la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie. Basterà indicare in sede di dichiarazione dei redditi gli estremi catastali dell’immobile e le spese da detrarre.

È poi importante conservare alcuni documenti da esibire in occasione di eventuali controlli:

- titolo abilitativo o comunicazione dei lavori edili effettuata in Comune o dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà;
- fatture;
- ricevute attestanti i pagamenti.

I pagamenti di mobili ed elettrodomestici possono essere effettuati tramite apposito bonifico bancario o postale con le medesime modalità previste per i pagamenti dei lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati.

Per utili indicazioni su come effettuare il bonifico si rimanda alla nostra Guida ai pagamenti per le detrazioni fiscali sulla casa.x

Detrazioni per acquisto mobili
Oltre al bonifico, la circolare n.29/E del 18 settembre 2013 ha concesso la possibilità di pagare mobili ed elettrodomestici anche con carta di credito o carta di debito (bancomat).

Nella medesima circolare è specificato che la documentazione da conservare attestante l’effettivo pagamento è costituita da:

- ricevuta di avvenuta transazione;
- documentazione di addebito sul conto corrente.

La data del pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta, così come risulta dalla ricevuta telematica di avvenuta transazione, e non nel giorno di addebito sul conto corrente del titolare stesso.

Non è invece consentito effettuare pagamenti mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.


Pagamenti dei mobili con finanziamento


Si può beneficiare del bonus mobili anche pagando a rate con finanziamento.

La società di finanziamento deve effettuare il pagamento dei mobili con bonifico bancario o postale apposito per le detrazioni fiscali, il quale conterrà tutti i dati previsti dalla norma: codice fiscale del beneficiario del bonus mobili, numero di partita IVA o codice fiscale del soggetto fornitore dei mobili, indicazione del tipo di detrazione di cui si intende beneficiare.


Mobili acquistati all’estero


È possibile godere del bonus mobili anche per arredi ed elettrodomestici acquistati all’estero.

Se il soggetto venditore non è residente in Italia ma è titolare di un conto corrente nel nostro Paese, la ritenuta di acconto sui bonifici per detrazioni va comunque applicata.

Bonus fiscale mobili 2017 all'estero
Il soggetto potrà scomputare la ritenuta subita dall’imposta eventualmente dovuta per redditi prodotti in Italia o recuperare il prelievo mediante istanza di rimborso ai sensi dell’art.38 del DPR n.602 del 1973.

Se invece il soggetto non residente in Italia non dispone di un conto nel nostro Paese, il pagamento sarà eseguito mediante un ordinario bonifico internazionale e dovrà riportare il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la causale del versamento. Il codice fiscale o partita IVA del beneficiario del bonifico potranno essere sostituiti dall’analogo codice identificativo attribuito dal Paese estero.

La ricevuta del bonifico sarà conservata unitamente agli altri documenti previsti per il bonus mobili.


IVA sui mobili


Anche se per i lavori edili su edifici esistenti si può godere dell’IVA agevolata al 10%, per l’acquisto di mobili si applica sempre l’IVA ordinaria (22%).

Bonus mobili Iva
Unica eccezione vale per i condizionatori, che rientrano nella categoria dei cosiddetti beni di valore significativo, sui quali l’IVA è applicata in modo particolare.


Cosa succede al bonus mobili in caso di successione?


In caso di decesso del proprietario, le rate del bonus mobili non utilizzate del tutto o in parte non sono trasferibili agli eredi per i rimanenti periodi di imposta. Il chiarimento è avvenuto con circolare dell’Agenzia delle Entrate n.17/E del 2015.


Bonus mobili giovani coppie


La Legge di Bilancio 2017 non ha, invece, prorogato i benefici prevista dalla precedente Legge di Stabilità sul bonus mobili per le giovani coppie.

Bonus mobili per giovani coppie
Si trattava di un bonus concesso alle giovani coppie che acquistavano una casa da destinare ad abitazione principale, senza la necessità di realizzare interventi edilizi e con un importo maggiorato fino a 16.000 euro.


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Articolo: Bonus mobili 2017
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Bonus mobili 2017: Commenti e opinioni


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  • Miky1
    Miky1
    Mercoledì 6 Dicembre 2017, alle ore 12:02
    Ho acquistato una cucina e una camera, che rientrano nella possibilità di usufruire del Bonus Mobili per il 2017 avendo fatto una ristrutturazione.
    L' azienda di arredamento mi ha fatto una fattura di acconto e ho fatto pagamento con bonifico apposito per le detrazioni.
    Sulla fattura viene indicato solo acconto, i mobili saranno consegnati a gennaio 2018, è corretta o devo farla correggere?
    Perchè non riporta la natura dei beni ma solo acconto? 
    Micaela 
    rispondi al commento
  • Jessicafavaretto
    Jessicafavaretto
    Domenica 26 Novembre 2017, alle ore 14:16
    Buongiorno noi abbiamo appena acquistato una cucina a seguito della quale dobbiamo  apportare delle modifiche all'impianto elettrico, adeguare l'impianto  idrico  e asportare delle piastrelle nonché ristabilire la parete da dove abbiamo tolto le stesse. Volevamo sapere se per poter godere del Bonus Mobili poiché dobbiamo fare questi lavori nei primi giorni di dicembre dobbiamo aprire una scia o è necessario una autocertificazione ai sensi dell'articolo 47 del d.p.r. n 445 del 2000. Ringraziamo chi sarà così gentile da volerci rispondere. Buona giornata.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Jessicafavaretto
      Lunedì 27 Novembre 2017, alle ore 10:38
      Se non modifica la distribuzione degli spazi interni, quindi la planimetria, basta una semplice autocertificazione.  Le rammento che la data di inizio dei lavori deve essere anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili, ma non necessariamente dopo del costo della ristrutturazione. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Fedeand
    Fedeand
    Martedì 7 Novembre 2017, alle ore 14:26
    Salve,
    sono un'elettricista e siccome sto sostituendo da un mio cliente una ventina di apparecchi esterni che da Neon passa a Led. il cliente potrà usufruire di qualche detrazione?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Fedeand
      Lunedì 27 Novembre 2017, alle ore 10:25
      La semplice sostituzione delle apparecchiature di illuminazione dalle fluorescenti a led, non dà diritto ad alcuna detrazione in quanto trattasi di manutenzione ordinaria. Lo possono diventare solo a seguito di lavori di manutenzione straordinaria che, in quel caso, Le darà anche il diritto di accedere al bonus mobili. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Peppe4
    Peppe4
    Giovedì 2 Novembre 2017, alle ore 11:51
    Salve,
    sto sostituendo gli infissi vecchi con quelli nuovi attestando la certificazione del risparmio energetico.
    Adesso volevo chiedere se solo tramite questa sostituzione degli infissi posso accedere al bonus mobili senza altro intervento.
    Grazie 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Peppe4
      Lunedì 27 Novembre 2017, alle ore 10:17
      Tutti gli interventi finalizzati al risparmio energetico (65%), non consentono di ottenere la detrazione per acquisto di mobili. Per "aprire le porte" al bonus mobili deve usufruire dell'altra detrazione quella del 50%. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Luca3
    Luca3
    Martedì 17 Ottobre 2017, alle ore 09:41
    Se si installa un condizionatore con pompa di calore (quindi finalizzato al risparmio energetico) è possibile accedere al bonus mobili?
    Non è neccessario aprire una pratica in comune ma solo un'autocertificazione?
    Ve lo chiedo perchè ho trovato opinioni piuttosto divergenti su questa questione.
    Grazie a chiunque risponderà.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Luca3
      Mercoledì 25 Ottobre 2017, alle ore 11:13
      L'installazione di un condizionatore a pompa di calore, di classe A+, Le permette di accedere alle detrazioni fiscali (50%) ed anche la bonus mobili, senza presentare alcuna pratica edilizia al comune. E' opportuno, però, fare un'autocertificazione che testimoni il tipo di intervento e la data di esecuzione. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Diego
        Diego Pasquale
        Domenica 29 Ottobre 2017, alle ore 16:47
        Ho eseguito dei lavori di manutenzione straordinaria nel mio appartamento da Aprile 2015 e chiuso gli stessi a Gennaio 2017.
        Ho usufruito nel 2015 del Bonus Mobili per l'intera quota di 10000 €.
        Ora entro fine anno dovrò installare diversi condizionatori a pompa di calore e di classe A++, per cui sicuramente posso accedere alle detrazioni fiscali al 50%.
        Considerando che dovrò acquistare entro fine anno altri mobili per lo stesso appartamento, potrò accedere nuovamente al Bonus Mobili?
        Oppure il fatto di averne già usufruito in passato mi preclude questa possibilità?
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Diego
          Martedì 31 Ottobre 2017, alle ore 09:21
          La detrazione fiscale, in proseguimento dei lavori eseguiti in precedenza, Le spetta entro il limite dei €. 96.000,00. Il bonus mobili, purtroppo, vale una sola volta. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
      • Diego
        Diego Pasquale
        Martedì 31 Ottobre 2017, alle ore 01:18
        A chi va presentata l'autocertificazione?
        Al comune?
        All'Agenzia delle Entrate?
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Diego
          Martedì 31 Ottobre 2017, alle ore 09:47
          L'autocertificazione deve rimanere in Suo possesso ed esibita, in caso di controllo, all'Agenzia delle Entrate. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Paolo
    Paolo
    Martedì 4 Luglio 2017, alle ore 15:55
    Un dilemma: l'istallazione delle inferriate alle finestre dà diritto ad usufruire del bonus mobili?
    Una circolare dell'Agenzia delle Entrate esclude la possibilità di accesso al bonus mobili per interventi a salvaguardia del compimento di atti illeciti (inferriate) se non inclusi in una più ampia ristrutturazione o "manutenzione straordinaria" o restauro o risanamento conservativo.
    Il punto è che credo che la posa stessa delle inferriate si configuri anche come elemento accessorio della facciata e pertanto rientrerebbe nel caso di "manutenzione straordinaria".
    La guida del febbraio 2017 riporta i lavori come "ammessi alla detrazione":
    si intende detrazione per le sole spese di ristrutturazione oppure significa che danno accesso anche al bonus mobili?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Paolo
      Martedì 11 Luglio 2017, alle ore 13:05
      Dal 1° gennaio di quest'anno, l'AdE ha ristretto le maglie per l'accesso diretto al bonus mobili. Anzi in molti casi l'ha completamente "negato" il diritto a beneficiare del bonus mobili a coloro che avevano iniziato i lavori nel 2015, indipendentemente dal titolo se di Edilizia Libera o con DIA, SCIA, CILA, ecc. con tempi di realizzazione di 3 anni. Il punto focale sta nell'inquadrare la tipologia dell'opera a farsi che deve rientrare nella "manutenzione straodinaria". L'apposizione di grate o inferriate di protezione, come anche la porta blindata, ecc., sono opere di manutenzione straordinaria che quasi sempre sono accompagnate da opere murarie.  Fatte le debite premesse, la Guida dell'AdE, che non è il vangelo in quanto non può contemplare tutta la casistica, nell'ultima edizione del 14 giugno 2017, a pag. 24, al capitolo - Detrazione per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici scrive: "Gli interventi edilizi che consentono di richiedere la detrazione sono quelli:
      - di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, effettuati sia sulle parti comuni di edificio residenziale sia sulle singole unità immobiliari residenziali;
      - di manutenzione ordinaria, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale;
      - necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito dieventi calamitosi, anche se non rientranti nelle categorie precedenti e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
      - di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile. Purtroppo il nostro è un paese dove le certezze non esistono più da tempo e quello che si commenta il giorno prima non si può confermare il giorno dopo.  Le regole cambiano continuamente anche a partita in corsa e spesso sono in contrasto tra loro. Cordiali saluti.    
      rispondi al commento
      • Paolo
        Paolo Pasquale
        Giovedì 13 Luglio 2017, alle ore 11:10
        Grazie mille, quello che mi indica era piuttosto chiaro (o meglio, era chiaro che ci fosse un limbo di cui non vi è certezza).
        A tal proposito chiedevo appunto se, con la guida del giugno 2017 si fosse messa un po' di chiarezza negli interventi considerati "di ristrutturazione straordinaria".
        In tale guida infatti, sono elencati da pagina 34 una serie di lavori che vengono indicati come lavori che possono dare accesso alla detrazione 50%.
        Visto che per come sono descritti quei lavori mi sembra che possano essere considerati lavori di manutenzione straordinario o ristrutturazione o restauro conservativo.
        La domanda era la seguente: quello specifico elenco di lavori, dà accesso anche al bonus mobili? 
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Paolo
          Martedì 18 Luglio 2017, alle ore 09:45
          Tutti gli interventi previsti nella tabella finale della Guida per accedere alle detrazioni fiscali del 50%, riguardo alle singole unità abitative, rientrano nella "manutenzione straordinaria".  Di per sè rappresenterebbe un valido sostegno per accedere al bonus mobili. L'AdE, contrariamente alla norma, ha sempre limitato questa possibilità di beneficiare del bonus mobili ai soli "interventi di recupero del patrimonio edilizio".  La stessa AdE, contrariandosi ancora, nell'apposita Guida "Bonus Mobili ed Elettrodomestici" nelledizione di gennaio 2017, alla pag. 3, riporta: "Esempi di lavori su singoli appartamenti o parti condominiali che danno diritto al bonus - Manutenzione straordinaria - 1) installazione di ascensori e scale di sicurezza; 2) realizzazione dei servizi igienici; 3) sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso; 4) rifacimento di scale e rampe;5) realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate; 6) costruzione di scale interne; 7) sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare". Come legge da quest'ultima disamina rientrano tutti gli interventi di manutenzione straordinaria, anche le cancellate o inferriate che La riguardano direttamente. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Danilo Grimaldi
    Danilo Grimaldi
    Martedì 20 Giugno 2017, alle ore 11:12
    Le spese per l’acquisto di mobili si intende la data della fattura oppure la data del bonifico?
    Ad esempio ho acquistato con fattura il 20/06, i lavori iniziano il 26/06, io pago il 30/06, posso in questo caso usufruire della detrazione?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Danilo Grimaldi
      Mercoledì 21 Giugno 2017, alle ore 12:06
      Sì. La Guida dell'AdE, edizione del 14 Giugno 2017, a tal prosito scrive: "Per usufruire della detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, è inoltre indispensabile che la data di inizio lavori sia anteriore a quella in cui sono sostenute le spese". Quindi, vale la data dell'effettivo pagamento. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Samantha
    Samantha
    Domenica 28 Maggio 2017, alle ore 11:16
    Ho acquistato casa di recente (ho firmato il compromesso il 18/5, il rogito sarà siglato a fine giugno).
    Devo fare i seguenti lavori:
    cambiare i pavimenti (se ne occuperà "in amicizia" una ditta edile che conosco), sostituire caldaia e infissi, acquistare i mobili.
    Ho già versato un acconto (con carta di credito e prima della firma del compromesso) per il divano, armadio camera da letto, letto.
    La consegna di questi tre mobili avverrà a metà luglio saldando con assegno.
    Ieri ho comprato un tavolo con sedie dando acconto con carta di credito, la consegna sarà a settembre con saldo con bonifico o carta di credito.
    Per la cucina ad inizio prossima settimana devo versare un primo acconto, a fine luglio un secondo e il saldo a settembre alla consegna.
    Tutto con bonifico bancario per detrazioni.
    Per gli infissi ad inizio prossima settimana devo versare un primo acconto, a metàl uglio il saldo unitamente alla posa dei lavori.
    Tutto con bonifico bancario per detrazioni.
    La caldaia a condensazione solo per acqua calda (che va a sostituire un boiler elettrico) verrà acquistata a settembre sempre con bonifico per detrazioni.
    Da quanto ho letto finora mi sembra di aver capito che il divano armadio letto e tavolo sedie non godranno del bonus mobili.
    Ora è corretto pensare che se io faccio per primo il bonifico per gli infissi posso proseguire con il bonifico per la cucina e quest'ultima rientra nel bonus mobili?
    In ogni caso io posso comunque poi mettere tutte le spese fatte per i mobili (anche letto armadio divano tavolo) nella prossima dichiarazione dei redditi e al massimo non verrà riconosciuta la detrazione?
    Inoltre visto che non mi affiderò ad alcuna ditta devo fare per forza l'atto di notorietà? Scrivendo cosa?
    Samantha 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Samantha
      Lunedì 5 Giugno 2017, alle ore 09:15
      I lavori che Le danno diritto alle detrazioni fiscali e quindi al bonus mobili sono: la sostituzione della caldaia e gli infissi esterni. Considerato che trattasi di opere di "Edilizia Libera" basta una semplice autodichiarazione nella quale dovrà indicare la data dell'inizio lavori (che dovrà essere antecedente al primo acconto sull'acquisto dei mobili) ed il tipo di opera a farsi (esempio: sostituzione caldaia esistente, rimozione e sostituzione degli infissi esterni, ecc.).  La semplice sostituzione della pavimentazione non Le dà diritto alla detrazione fiscale. Le rammento, in ultimo, che tutti i pagamenti devono essere effettuati con l'apposito bonifico per ristrutturazione o con mezzi elettronici facilmente tracciabili. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Cristano
    Cristano
    Martedì 2 Maggio 2017, alle ore 15:35
    La sostituzione di una porta d'ingresso con una porta blindata mi da la possibilità di accedere al bonus mobili e se devo fare l'autocertificazione al comune (atto notorietà) prima della messa in opera?
    Se si la data dell'atto di notorietà fa fede per poter lasciare un acconto per i mobili o devo prima pagare  un acconto per la porta blindata?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Cristano
      Giovedì 4 Maggio 2017, alle ore 10:18
      Sì, è un intervento di manutenzione straordinaria che Le permette di accedere al bonus mobili. A conferma di ciò, Le riporto quanto previsto dalla Guida dell'AdE, ed. febbraio 2017, a pag. 32: Porta blindata esterna: Nuova installazione o sostituzione con altre aventi sagoma o colori diversi. Essendo un opera di Edilizia Libera, è consigliabile una autocertificazione da farsi prima di acquistare i mobili. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
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