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Gestire la calura in casa

Alcuni accorgimenti per creare benessere nelle abitazioni mediante tecniche naturali e limitando l'uso dei condizionatori, con conseguente risparmio energetico.
01 Luglio 2012 ore 11:00 - NEWS Impianti di climatizzazione
caldo , umidità , ventilazione , risparmio energetico

caldo eccessivoCome preservare la casa da un eccessivo surriscaldamento estivo?

Sicuramente negli ultimi anni molti di voi avranno installato dei condizionatori e forse qualcuno avrà attuato degli interventi edilizi mirati a ridurre il problema.

Ad esempio, in un precedente articolo abbiamo trattato di alcune tipologie di protezioni solari per le aperture, quali schermature fisse e mobili oppure vetri speciali.
Oltre a queste operazioni, esistono anche dei comportamenti quotidiani che possono aiutare a difenderci da un eccessivo caldo nell'abitazione e a contenere la spesa energetica dei condizionatori.

Per comprenderli è però necessario conoscere il concetto di inerzia termica.


Inerzia termica, che cos'è?



Si tratta di una caratteristica dei materiali inerente la loro capacità di ritardare nel tempo il passaggio del calore.
Durante il periodo estivo questa proprietà diviene fondamentale ai fini del comfort interno agli ambienti, poiché maggiore è l'inerzia termica di una parete o di una copertura e maggiore sarà il tempo che il calore impiegherà a penetrare in casa .

Un esempio intuitivo e pratico dell'effetto dell'inerzia termica sono le case antiche con muri molto spessi in pietra o mattoni.
Certamente vi sarete accorti che entrando in queste case durante i giorni estivi si percepisce all'interno una temperatura inferiore rispetto a quella esterna.
Questo effetto è dovuto proprio all'elevata inerzia termica delle pareti.

casa antica con muri spessiIn passato la sapiente edilizia popolare ha raggiunto alti livelli di inerzia termica puntando sulla massa.
Nel caso appena citato, infatti, si parla di paramenti murari spessi talvolta anche un metro o più. Ultimamente, invece, oltre ad utilizzare la massa, l'architetto può confidare su nuovi materiali, che con spessori limitati permettono di ottenere comunque buoni livelli di inerzia termica.

Tralasciando il caso di abitazioni antiche dove l'onda termica impiega settimane o mesi per penetrare all'interno della casa, cerchiamo ora di capire come comportarci con case dotate di un'inerzia termica inferiore, e quindi non in grado di assicurare il benessere all'interno dell'abitazione durante tutta l'estate.


Gestire la calura in casa: giorni caldi e notti fresche


Un caso ben gestibile senza dover ricorrere ai condizionatori è quello in cui il clima presenta alte temperature di giorno con abbassamento considerevole di notte e, magari, un'inerzia termica dell'involucro edilizio tale da assicurare il ritardo dell'onda termica di qualche ora.

chiusura finestre durante il giornoIn questa situazione ci potremo difendere molto bene dalla calura del giorno occludendo il più possibile le aperture e aprendole poi verso sera, quando la temperatura esterna comincia ad essere inferiore a quella che percepiamo all'interno.

Con la ventilazione disperderemo il calore della giornata che nel frattempo pareti e copertura ci hanno trasferito all'interno delle stanze.

Chiudendo durante il giorno e ventilando la sera otterremo così un buon livello di comfort dentro casa durante tutte le ore del giorno.


Gestire la calura in casa: giornate e notti calde o casi di bassa inerzia termica


Dovremo invece adottare comportamenti diversi quando la differenza di temperatura tra giorno e notte è irrilevante oppure quando la nostra abitazione possiede un'inerzia termica molto bassa facendo penetrare il calore già durante le ore più calde.

In queste circostanze, se non disponiamo di un condizionatore o se vogliamo limitarne l'uso, dovremo distinguere i comportamenti in base al clima della zona in cui abitiamo. Infatti la temperatura elevata non è il solo parametro climatico da considerare.

ventilatoreDobbiamo tenere conto anche dell'umidità relativa.
La maggior parte delle regioni italiane presenta un'estate caldo-umida, mentre solo alcune regioni del sud hanno un'estate calda e secca.

Nel caso di caldo umido, il modo migliore per percepire una temperatura inferiore è la ventilazione.

Lo comprendiamo subito pensando alle capanne delle zone equatoriali, che addirittura eliminano quasi completamente le pareti per favorire il più possibile il passaggio di aria e quindi l'evaporazione del sudore.

Quindi, appena cominciamo ad avvertire un caldo eccessivo all'interno degli ambienti, l'unico modo per percepire un po' di benessere è aprire finestre su lati opposti della casa, creando ventilazione incrociata.
Se questo non è sufficiente, via libera ai ventilatori.

Quando invece il caldo è secco, il ventilatore non è un metodo efficace per migliorare il comfort.

Meglio sarebbe sfruttare il cosiddetto raffreddamento evaporativo offerto dalla presenza d'acqua.

Tralasciando i casi efficaci ma poco utili ai nostri fini di alcune abitazioni antiche come i Sassi di Matera che umidificavano gli ambienti interni mediante condotti profondi nella roccia, possiamo citare l'esempio delle abitazioni tradizionali arabe.

fontana in casa arabaQueste sono organizzate attorno ad un patio munito di aperture su lati contrapposti e con una fontana o una vasca d'acqua al centro del patio.

La presenza di aperture genera dei movimenti d'aria all'interno del cortile e l'aria che circola si umidifica con l'acqua della fontana, migliorando così le condizioni di benessere.

Se vivete in un clima caldo secco cercate dunque di sfruttare le proprietà date dalla presenza d'acqua e dalla circolazione dell'aria.
A volte è sufficiente collocare una bacinella piena d'acqua in un punto della casa in cui si crea circolazione d'aria.

Per ambienti esterni, come giardini e cortili, ci sono anche sistemi efficaci di raffrescamento con acqua nebulizzata, così come già trattato in un altro articolo.

riproduzione riservata
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