Degrado tecnologico delle facciate

NEWS DI Ristrutturazione14 Febbraio 2012 ore 20:15
Processi di deterioramento dei rivestimenti di facciata, connessi all'incompatibilità di materiali nuovi e originari e all'inserimento di superfetazioni esterne.
degrado , degradi , facciate , polveri sottili
Arch. Valentina Caiazzo

Il degrado dei materiali è un processo purtroppo inarrestabile. È dovuto al naturale invecchiamento, ma l'aumento progressivo dell'inquinamento e dei livelli di polveri sottili, soprattutto nelle grandi città, ne ha velocizzato i processi.

Quante volte ci capita di camminare per le vie e di notare patine e fessure sulle facciate degli edifici, anche di una certa valenza storica.
Il degrado ambientale, legato agli agenti atmosferici è, senza dubbio, il più diffuso. Ma esistono anche una serie di altre tipologie di degrado, dovute all'intervento umano.
Questa categoria viene generalmente indicata come degrado tecnologico, o ancora antropico, quando oltre a deterioramenti dei materiali e delle decorazioni, c'è troppa prevalenza di impiantistica a vista, o superfetazioni umane, che si sovrappongono ai prospetti originari.

A differenza di quello ambientale, il degrado tecnologico è decisamente più veloce. Ciò avviene per incompatibilità tra materiali nuovi e vecchi, senza indagare prima adeguatamente le possibili reazioni reciproche.

Degrado tecnologico



Prima di affrontare nello specifico di cosa si tratta quando si parla di degrado tecnologico, è bene distinguere in due grandi famiglie ciò che troviamo su una facciata di un edificio.
Le pareti sono interessate sia da rivestimenti esterni, ovvero strati funzionali di un determinato spessore che hanno la funzione primaria di proteggere le superfici, sia dalle famose finiture, ovvero strati di malta su cui insistono e vengono applicati decori e trattamenti di tinteggiatura o verniciatura a completamento.

Gli effetti degradativi delle facciate sono generalmente da imputare alla porosità e alla permeabilità dei materiali costituenti questi strati di finitura, che comunque vengono già inficiati, nel corso del tempo, da agenti atmosferici, condensa o umidità di risalita.

In aggiunta a tutto questo subentrano le incompatibilità dei rivestimenti, o meglio dei materiali che li costituiscono, che non sempre vanno d'accordo con la struttura originaria.
Ad esempio può capitare che le coloriture di base dei prospetti, non si sposino per niente con pitture polimeriche di reintegro, che possono addirittura andarle a danneggiare, nel giro di poco. Oppure in termini più strutturali, in riferimento agli strati di intonaco, se si utilizzano delle pellicole di tipo plastico, che non lasciano traspirare la composizione sottostante, si rischiano distacchi e ammaloramenti, a causa dell'alterazione dell'equilibrio termo igrometrico del rivestimento storico.

Il degrado tecnologico è suddiviso in due grandi famiglie, a seconda che l'incompatibilità sia di tipo fisico / meccanico, o chimico / elettrochimico.
L'incompatibilità fisica nel degrado tecnologico è data dalla mancata applicazione di una buona regola di base, ossia l'utilizzo di uno strato sempre più elastico del precedente: in questo modo, qualunque sia la composizione, già si può escludere l'arrivo di nuove fessurazioni.

Il degrado tecnologico di tipo chimico invece è da ricercarsi tra i metalli. Metalli che se sono costituiti da materiali incompatibili, anche formati da leghe diverse, possono causare reazioni anche incontrollate e molto veloci, di degrado e deterioramento.

Questo generalmente può capitare con l'uso di materiali moderni, composti da additivi particolari, che spesso contengono solventi, detergenti e prodotti molto acidi.
Alcune soluzioni progettuali più moderne sono maggiormente soggette al degrado tecnologico; ad esempio coperture piane, magari calpestabili, o l'incasso dei pluviali in facciata; soluzioni che richiedono grossi interventi manutentivi e con grande frequenza, magari con prodotti più moderni, anche in situazioni dove il bagaglio e le conoscenze storiche sarebbero più adatte.


Degrado antropico



Qui si inserisce un altro tipo di degrado connesso a quello tecnologico: il degrado antropico, ovvero, qualsiasi forma di alterazione e/o di modificazione dello stato di conservazione di un bene culturale e/o del contesto in cui esso è inserito, quando questa azione è indotta dall'uso improprio.
Esempi di degrado antropico possono essere la collocazione impropria di elementi tecnologici o cavi, come quelli della luce o del telefono, l'uso improprio dei materiali o la mancanza anche di manutenzione, fino ad arrivare agli atti di vandalismo, tra cui sono inclusi anche i graffiti.

Inserendo parti aggiuntive nuove, la loro morfologia si scontra con gli inarrestabili agenti atmosferici. L'acqua piovana, ad esempio, percolando verso il basso una volta che ha investito la facciata, scorre in canali preferenziali, di solito sporgenti dal prospetto. Se nato con l'edificio stesso, il degrado sarà uniforme, se introdotti successivamente, l'acqua, le correnti d'aria e le diverse variazioni termiche associate, si distribuiranno in maniera diversa, accentuando il degrado in certi punti.

Infine, negli ultimi decenni, si è diffusa l'usanza di lasciare gli impianti e le rispettive reti impiantistiche, a vista lungo la facciata degli edifici. E anche se questa soluzione viene appoggiata da chi, soprattutto nel restauro, preferisce modalità di intervento aggiuntive, piuttosto che invasive e di sottrazione, ai fini sempre di un'adeguata conservazione, i problemi legati al degrado antropico non sono pochi.

Lo stesso vale per superfetazioni, come sopraelevamenti di edifici, con strutture più moderne, o la composizione di facciate diverse, riunite in un unico prospetto simile. Anche in questo caso spicca il problema chimico, legato all'incompatibilità dei materiali, non solo esterni, ma anche della struttura stessa costituente l'edificio. Senza parlare degli stravolgimenti totali e antiestetici, molto diffusi negli anni '80, anche in quel tessuto edilizio di una certa valenza storica.


riproduzione riservata
Articolo: Degrado tecnologico delle facciate
Valutazione: 4.50 / 6 basato su 2 voti.
  • fs
  • fs
  • fs
  • fs

Degrado tecnologico delle facciate: Commenti e opinioni


Nome visualizzato nel commento

Indirizzo E-Mail da confermare
ACCEDI, anche con i Social
per inserire immagini
NON SARANNO PUBLICATE RICHIESTE DI CONSULENZA O QUESITI AGLI AUTORI
Alert Commenti
Notizie che trattano Degrado tecnologico delle facciate che potrebbero interessarti
Restauro conservativo esistente

Restauro conservativo esistente

Un'analisi di ciò che significa restaurare l'esistente in modo conservativo, senza danneggiare i segni e gli elementi storici e architettonici di un edificio.
Reti stirate in architettura

Reti stirate in architettura

Reti all'origine industriali, che diventano soluzioni innovative, per un'architettura moderna, volta a flessibilità e creatività, in facciata, come in interni.
Niente immobili urbani nel Piano Casa

Niente immobili urbani nel Piano Casa

Gli immobili situati all'interno del centro urbano non saranno oggetto del Piano Casa, per quanto riguarda gli ampliamenti volumetrici.
Reti metalliche

Reti metalliche

La rete stirata trova sempre più largo impiego nell'edilizia, non solo di carattere industriale e terziario, ma anche residenziale, perché viene prodotta...
Reti Powerline

Reti Powerline

La tecnologia PLC permette di creare interessanti alternative alle classiche reti LAN via cavo o wireless utilizzando la rete elettrica casalinga senza alcuna modifica.
usr REGISTRATI COME UTENTE
290.347 Utenti Registrati
usr
REGISTRAZIONE AZIENDE
QUANTO COSTA, DOVE LO TROVO?
  • Salmson elettropompa sommersa acque chiare completa kw
    Salmson elettropompa sommersa...
    337.08
  • Grundfos elettropompa acque scure reflue unilift ap35b
    Grundfos elettropompa acque scure...
    258.00
  • Salmson elettropompa sommergibile inox acque luride fogna
    Salmson elettropompa sommergibile...
    599.71
  • Grundfos elettropompa acque scure reflue unilift ap50b
    Grundfos elettropompa acque scure...
    290.00
  • Csetta palafitta 180x160
    Csetta palafitta 180x160...
    999.00
  • Colombo porta scopino sospeso a parete plus
    Colombo porta scopino sospeso a...
    85.00
  • Portoncino in ferro battuto forgiato
    Portoncino in ferro battuto...
    2990.00
  • Controsoffitto classico s0
    Controsoffitto classico s0...
    3.50
integra
BACHECA: CONSIGLI DALLE AZIENDE
  • Mansarda.it
  • Inferriate.it
  • Officine Locati
  • Kone
  • Weber
  • Faidatebook
  • Black & Decker
MERCATINO DELL'USATO
€ 49 000.00
foto 6 geo Torino
Scade il 16 Settembre 2018
€ 160 000.00
foto 4 geo Viterbo
Scade il 31 Dicembre 2018
€ 59 000.00
foto 4 geo Torino
Scade il 16 Settembre 2018
€ 39 000.00
foto 6 geo Torino
Scade il 09 Settembre 2018
€ 500.00
foto 2 geo Roma
Scade il 31 Luglio 2018
€ 380.00
foto 6 geo Frosinone
Scade il 31 Dicembre 2018
VENDI SUBITO IL TUO USATO DI CASA
Inserisci annuncio
SERVIZI SULLA CASA PER GLI UTENTI REGISTRATI
I NOSTRI VIDEO SU YOUTUBE
Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, Leggi l'informativa.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.