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Il Consiglio dei Ministri si è riunito ieri pomeriggio per fare il punto sul decreto taglia bollette.
Dal 1° ottobre, infatti, è previsto che le bollette di luce e gas subiranno rincari del 40% e del 30%.
Come da giorni il premier Mario Draghi aveva anticipato, il Governo intende calmierare questa impennata di costi.
Ecco quanto è stato deciso.
Per quest'ultimo trimestre dell'anno, saranno tagliati i costi fissi. Per tutti gli utenti, l'IVA sul gas - oggi prevista al 10% e al 22% in base al consumo - verrà abbassata al 5%.
Per quanto invece riguarda l'energia elettrica, le nuove misure introdotte dal Governo saranno a vantaggio solo delle famiglie più in difficoltà e le piccole imprese. Più nello specifico, si tratta di:
Il governo ha stanziato 2 miliardi per eliminare gli oneri generali di sistema nel settore elettrico e 480 milioni per ridurre gli oneri generali sulla bolletta del gas. I mancati introiti verranno compensati per 700 milioni grazie al ricavato delle aste di Co2 e tramite il trasferimento di 1,3 miliardi alla Cassa per i servizi energetici e ambientali.
Nessun cenno, invece, è stato fatto, in merito alla possibilità di attingere agli extra profitti dei produttori di energia, strada che invece è stata perseguita dalla Spagna.
In generale, l'economia globale sta attraversando una fase di aumento dei prezzi, che riguarda anche i prodotti alimentari e le materie prime, andando a toccare tutte le fasi del processo produttivo.
Ancora non si sa se questa ripresa dell'inflazione sia transitoria o permanente. Se dovesse rivelarsi duratura, sarà di rilevante importanza incrementare il tasso di crescita della produttività in modo da evitare il rischio di perdita di competitività internazionale.
Come ha già avuto modo di spiegare Draghi:
il Governo è impegnato a trovare soluzioni immediate a questi problemi, e a disegnare strategie di lungo periodo per ridurre le nostre vulnerabilità.
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