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Caro bollette: soluzioni di Cingolani per la riunione dell'Energia UE

Le soluzioni che saranno proposte al Consiglio europeo per l'energia dal Ministro alla Transizione Ecologica Roberto Cingolani per attenuare il caro bollette.
- Burocrazia e utenze
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Per il Consiglio dell'energia UE le soluzioni del caro bollette di Cingolani


Il 26/10/2021 alla riunione straordinaria dei ministri dell'Energia UE l'Italia dovrà presentare le soluzioni contro il caro bollette.

Per il Ministro alla Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, il caro bollette non è solamente un problema nazionale.
Laa crisi dei prezzi energetici riguarda anche l'Europa e molti altri Paesi nel mondo. Cingolani ritiene che i due decreti di tamponamento e alcuni suggerimenti forniti dalla Commissione europea, potrebbero non bastare per contenere gli effetti del caro bollette italiano.

Il 26 ottobre a Lussemburgo, il Consiglio dell'energia UE si riunirà in via straordinaria per discutere degli impatti dei rincari energetici e delle possibili misure di contrasto da attuare sia a livello nazionale che comunitario. Alla riunione, l'Italia indicherà le soluzioni utili a sterilizzare gli aumenti per tutte le categorie produttive, attraverso la richiesta di risorse finanziarie maggiori rispetto a quelle attualmente messe a disposizione, facendo leva non soltanto sugli effetti dell'aumento ma anche sulle cause.

Caro Bollette e Cingolani
Allo stato attuale, l'Unione Europea ancora non ha trovato sul caro bollette una strategia condivisa.
Sono state proposte delle misure a supporto per gli Stati membri, ma rifiutandosi di ricorrere alle norme del mercato+.
Così come temporeggia sulla proposta di creare una riserva strategica del gas mediante acquisti collettivi.
Un'idea questa condivisa dall'Italia, come spiegato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, che consentirebbe agli Stati di non trovarsi impreparati rispetto a picchi dell'energia.

Al momento, l'approvvigionamento energetico comunitario non risulta essere a rischio immediato, dato che gli attuali livelli di stoccaggio del gas nell'UE sono poco superiori al 75%. Quindi, 15 punti percentuali sotto la media degli ultimi dieci anni.
Sul tema del gas il ministero della Transizione ecologica ha avviato un'analisi degli scenari del prossimo inverno, che saranno oggetto di discussione della periodica riunione del Comitato tecnico di emergenza e monitoraggio del sistema nazionale del gas naturale.

Il Ministro Roberto Cingolani ha dichiarato che il sistema italiano di approvvigionamento del gas naturale è storicamente il più diversificato d'Europa, con 5 gasdotti di importazione, alimentati da produzioni provenienti principalmente da Russia, Algeria, Nord Europa, Libia e Azerbaigian.

Ancora, che l'Italia può contare su una produzione nazionale che fornisce circa il 10% dei consumi interni annui e su tre rigassificatori, dotata di un discreto numero di siti di stoccaggio che garantiscono, soprattutto nei mesi invernali quando la domanda di energia è più elevata, la fornitura giornaliera coprendo i picchi di richiesta.

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Caro bollette: Cingolani prepara le soluzioni per il Consiglio dell'energia UE
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