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Campus ad emissioni zero: Green Lighthouse

Primo edificio danese carbon neutral, con soluzioni innovative per la riduzione del consumo energetico e ottimo esempio di collaborazione efficiente tra pubblico e privato.
- NEWS Bioedilizia
ecosostenibile , emissioni zero , campus

Green lighthouse_1Inaugurato nell'ottobre 2009 a Copenhagen, il Green Lighthouse è il primo edificio pubblico danese ad emissioni zero, un progetto pilota facente parte di un programma che intende azzerare le emissioni di CO2 della citta' entro il 2025.

Classificato in categoria 1 secondo il regolamento danese, questo edificio è stato progettato dagli architetti Christensen & Arkitekter con la collaborazione del Ministero danese della Scienza, della Tecnologia e dell'Innovazione, oltre a numerose aziende, come VELUX e Velfac.

Permette il 75% di riduzione dei consumi energetici, che sono la conseguenza diretta della progettazione architettonica, mirata a fornire un ambiente sano e olistico per docenti e studenti.

Inaugurato in concomitanza con la conferenza ONU sui cambiamenti climatici, l'edificio ha obiettivi tesi all'indipendenza dai carburanti fossili, utilizzando il più possibile ventilazione naturale e luce diurna, con una massimizzazione delle risorse solari.
Perno del progetto è il sole, principale fonte energetica della struttura.

green lighthouse_lucernari interniLe pareti ad incasso con colori che richiamano le tonalità solari, permettono di ridurre al minimo il guadagno diretto di calore solare all'interno dell'edificio.

Esempio di collaborazione efficiente tra pubblico e privato, l'edificio coniuga un buon equilibrio tra efficienza energetica e comfort termico, ottenuto mediante un sistema di pompe di calore geotermiche e un sistema di teleriscaldamento oltre all'uso di materiali compositi, come vetro e polimeri naturali.

L'orientamento e la geometria tengono conto dell'incidenza dei raggi solari durante tutto l'arco dell'anno; la forma cilindrica infatti permette di ottenere condizioni ideali per il massimo volume e la minima superficie.

Green lighthouse_interno ufficiIl rivestimento traslucido dalle tre tonalità diverse che compone la facciata, ha in realtà un'applicazione casuale, che rompe la perfetta regolarità e circolarità dell'edificio, con un gioco dinamico di colori e riflessi, a seconda di come vengono colpiti dalla radiazione solare.

Gli spazi di lavoro sono sviluppati radialmente intorno al nucleo centrale, che fornisce lo spazio per l'interazione sociale e permette la diffusione della luce solare.

L'edificio ha numerosi lucernari di copertura, che oltre a fornire una generale leggerezza architettonica, permettono un uso efficiente della luce e della ventilazione naturale.

green lighthouse_funzionamentoUna struttura da 950 mq per un costo complessivo di 5 milioni di euro, in sinergia con l'ambiente, con un uso bilanciato delle strategie passive e con un'integrazione architettonico-impiantistica, che permette una riduzione dei consumi a solo3 kWh/mq anno.
L'involucro è composto da uno strato isolante di 30 cm, che crea la quasi adiabaticità, riducendo la trasmittanza a 0,095 W/mqk.

La distribuzione dei componenti trasparenti in facciata assicura un buon rapporto tra energia dispersa e captata, mentre la copertura è inclinata a sud con 22 collettori solari termici per l'acqua calda sanitaria e che integrano l'impianto a riscaldamento radiante.

Il raffrescamento invece si ottiene anche grazie all'inerzia termica artificiale dei controsoffitti, che rilasciano nel tempo il calore assorbito all'interno, con l'effetto camino che s'innesca attraverso i lucernari in copertura.

riproduzione riservata
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