Le aliquote IMU per il 2015

NEWS DI Fisco casa10 Dicembre 2015 ore 11:00
Le aliquote sono fondamentali per effettuare il calcolo dell'IMU, sia per l'acconto che per il saldo. Ecco cosa occorre sapere per evitare di commettere errori.
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Aliquote IMU


L’IMU è l’imposta municipale sugli immobili che deve essere pagata in due rate con scadenza rispettivamente il 16 giugno per l’acconto e il 16 dicembre per il saldo.
Elemento fondamentale per effettuare il calcolo IMU e come tale quantificare l’importo da pagare, che è diverso da comune a comune e in base all’immobile su cui si applica l’imposta, sono le aliquote.


Calcolo IMU


Aliquote IMUPer effettuare correttamente il calcolo dell’IMU occorre essere in possesso in via preliminare di alcune informazioni essenziali, come la rendita catastale dell’immobile.

Dove si trova? Si può recuperare la rendita catastale dell’immobile su cui si deve pagare l’IMU (si ricorda che si paga sulle abitazioni principali solo se sono di lusso/di pregio e su tutti gli altri immobili seconde casa ) sull’atto di compravendita dell’immobile o si può procedere a effettuare una visura catastale.

Una volta recuperata la rendita catastale, per calcolare l’IMU si dovrà rivalutare la suddetta rendita al 5% e poi al valore ottenuto moltiplicare una serie di coefficienti previsti dalla legge che sono:

- 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;

- 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;

- 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;

- 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5

- 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.


Aliquote IMU: occhio alla scadenza


Al valore ottenuto si devono poi aggiungere le aliquote IMU che individua il comune nell’apposita delibera.
Il comune deve adottare la delibera con le aliquote IMU e poi provvedere alla pubblicazione dandone così piena pubblicità, sul sito del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’economia che dedica una sezione ad hoc proprio al reperimento delle varie delibere con le aliquote di tutti i comuni d’Italia.

In relazione all’acconto IMU scaduto lo scorso 16 giugno 2015, i contribuenti hanno potuto eseguire il calcolo dell’imposta dovuta con le aliquote deliberate nel 2104. Poi il versamento della seconda rata dell’IMU, da eseguirsi entro il 16 dicembre 2015, a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno deve essere seguito con eventuale conguaglio sulla prima rata versata, sulla base delle delibere pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze alla data del 28 ottobre scorso.


Aliquote IMU per il calcolo del saldo 2015


Calcolo IMUE qui sta la difficoltà che si incontra in merito al calcolo del saldo IMU dovuto per il 2015.

Molti comuni infatti non hanno adottato e pubblicato entro la data del 28 ottobre 2015 le delibere con le nuove aliquote 2015.
Come si deve eseguire in tal caso il saldo? Quali aliquote IMU si devono prendere in considerazione?

Ebbene occorre effettuare delle distinzioni. Se il comune di appartenenza in cui si trova l’immobile soggetto al versamento dell’IMU ha adottato le delibere con le nuove aliquote 2015 entro il 30 luglio e poi le ha pubblicate entro il 28 ottobre, non c’è alcuna problema: si effettua il calcolo, seguendo le regole di cui sopra, con le nuove aliquote 2015.

Si dovrà nello specifico provvedere a ricalcolare l’imposta totale tenendo in considerazione le nuove aliquote, quindi sottraendo quanto pagato già al momento dell’acconto (il 16 giugno scorso) e da qui si otterrà l’importo del saldo da versare entro dicembre.

Può accadere che il Comune abbia adottato la delibera con le nuove aliquote entro il 30 luglio 2015 ma non abbia provveduto in tempo, entro la scadenza del 28 ottobre 2015 a pubblicarla sul sito del Dipartimento delle finanze. Cosa fare in questo caso? In questo caso il calcolo del saldo IMU dovuto entro il 16 dicembre dovrà essere eseguito con le aliquote 2014.

Stesso discorso se il Comune ha approvato e pubblicato sul sito del MEF le aliquote 2015 dopo la scadenza del 28 ottobre 2015. Sullo stesso sito istituzionale si legge che non devono essere prese in considerazione ai fini della determinazione del tributo, le delibere pubblicate successivamente al 28 ottobre 2015.

Quindi il calcolo e l’applicazione delle varie aliquote IMU cambia da comune a comune.
Il consiglio da dare in questo caso è quello di verificare con la massima attenzione se l’aliquota prevista dal proprio comune sia rimasta invariata oppure no e il modo migliore per farlo è vedere la delibera sul sito del Dipartimento delle finanze.

Così a Milano le aliquote 2014 decise con la deliberazione n. 17 del 23 giugno 2014 sono confermate anche per il 2015 (6 per mille sull’abitazione principale di categoria A1, A8 e A9).

Alla stessa stregua anche a Roma dove per il calcolo del saldo IMU 2015 si applicano le aliquote 2014 (allo 0,5 per cento per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale e classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9). Il comune di Torino invece ha previsto nuove aliquote per il 2015 (6 per mille per le abitazione principali di lusso e di pregio).

C’è un’ultima considerazione da fare però. Nelle more dell’approvazione della Legge di Stabilità 2016, l’ex Finanziaria, si prevede la proroga al 30 settembre del termine per l’approvazione delle delibere con le nuove aliquote IMU. Visto che la Legge di Stabilità entra in vigore il 1 gennaio 2016, tale precisazione se dovesse trovare conferma non troverebbe applicazione in riferimento al saldo dell’IMU da pagare entro il 16 dicembre.

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Aliquote IMU 2015: Commenti e opinioni


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