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Scelta, installazione e utilizzazione di una cappa per cucina

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Anche per la cappa della cucina valgono delle indicazioni non solo di tipo estetico, ma che riguardano anche la scelta, una corretta installazione e successivo utilizzo.
Scelta, installazione e utilizzazione di una cappa per cucina
Arch. Emanuele Distefano

Cappa moderna in una cucina

Entrando in una cucina moderna, ci si accorge subito che uno degli elementi che caratterizza maggiormente l’ambiente è la Cappa di aspirazione, solitamente integrata con il resto dell’arredamento ma pur sempre distinta da una sua originalità.

Nei fatti questo elemento, oltre all’aspetto estetico ha una propria funzionalità, ossia, deve garantire la qualità dell’aria con un’efficace evacuazione di fumi e odori.

Per fare un po’ di chiarezza in quest’ambito si richiamano delle caratteristiche di questi elettrodomestici, oltre dei consigli dell’Istituto Italiano del Marchio di Qualità (IMQ), su come scegliere e utilizzare la cappa da cucina.


Cappe aspiranti e filtranti


Cappa di tipo filtranteNei primi modelli (aspiranti) l’aria viziata presente nell’ambiente, aspirata da un ventilatore elettrico, passa attraverso un sistema di filtri per poi essere convogliata direttamente all’esterno.

Di fatto questo meccanismo elimina tutte le sostanze inquinanti della cucina ma richiede, oltre alla semplice installazione, anche una canna fumaria esclusiva e non asservita ad altri apparecchi (stufe, caldaie, scaldabagni).

Valgono in questo caso alcune raccomandazioni, come affidarsi a personale qualificato e verificare se, la presenza di eventuali apparecchi a gas, possa compromettere il corretto funzionamento della cappa e richiamare nuovamente all’interno i prodotti di combustione dei dispositivi installati.Aspiratore per cucina

Per le cappe di tipo filtrante, l’aria viziata è pulita da filtri (inseriti all’interno della macchina) e convogliata nuovamente nell’ambiente interno.

Solitamente quest’apparecchio è installato quando non si ha la possibilità di realizzare una condotta di scarico, mentre è indispensabile collocare un elettroventilatore sulla parte alta di una parete esterna (o finestra) che permetta il ricambio dell’aria.

Rimangono evidenti i suggerimenti circa la presenza di altri apparecchi a gas nell’ambiente.


Modelli di cappe


Cappa ad incassoVi sono, in commercio, le cappe a incasso, di forma piatta e integrata con l’arredo cucina, dove lo scarico è coperto (parzialmente o completamente), da un pensile, o il modello a braccio dove l’apparecchio è fissato a un elemento mobile ancorato al piano cottura.

In ultimo c’è ha la cappa con tubo di aspirazione a vista, solitamente dalla forma che richiama quella del camino (se collocata a parete), ma esistono anche altre soluzioni per installazioni ad angolo o a isola.


Aspetti da valutare prima dell’acquisto


Come primo particolare possiamo accennare che la larghezza della cappa, per evitare che i fumi sfuggano, non deve essere inferiore alla dimensione del piano cottura.

In alternativa, si può adottare una apparecchiatura di grandezza più contenuta ma con potenza aspirante maggiore.

La portata di aspirazione, che deve garantire in un’ora di funzionamento almeno cinque ricambi di aria presente nell’ambiente, deve essere adeguata alla potenza termica degli apparecchi di cottura (solitamente pari a 1,72 MC/h per ogni kW).

Aspirazione di fumi di cottura da una cappaValgono, inoltre, anche altri aspetti correlati all’uso della cucina.

Infatti, per chi cucina poco, è sufficiente un modello con portata di 200-300 MC/h, mentre per famiglie di 3/4 persone è sufficiente una cappa di 300-400 MC/h, e fino a 500 MC/h per nuclei più numerosi.

Da non sottovalutare altre caratteristiche come la silenziosità (non superiore a 50-70 decibel) e di un adeguato sistema d’illuminazione, molto apprezzato quando si lavora sopra il piano cottura.


Sistemi di filtraggio


Vapore e dimensione piano cotturaI filtri antigrasso, presenti nelle cappe aspiranti, sono realizzati in metallo, con struttura a nido d’ape (di facile manutenzione), o di materiale sintetico (non lavabili), da sostituire ogni due mesi circa.

Vi sono, infine, i filtri antiodore realizzati in carboni attivi (per cappe filtranti), che vanno sostituiti, ma non lavati, almeno ogni quattro mesi.


Corretta installazione


Fase di preparazione di un collegamento elettricoOltre alle valutazioni di tipo tecnico sopra riportate, è bene considerare le norme come l’UNI 7129 parte 2, che prescrive, con canna fumaria esistente in cucina, la necessità di installare una cappa aspirante, o indicazioni come l’altezza minima di circa sessantacinque centimetri dal piano cottura (per evitare pericoli d’incendio), e non superiore a 90 cm per non disperdere i vapori provenienti dalla cottura.

A questi si associano altre informazioni come, la presenza di un torrino statico antivento sopra il camino della canna fumaria (dimensione prevista dalla norma UNI 7129 parte 3), di allacciare elettricamente la cappa con una spina estraibile o con un interruttore (da scollegare durante le operazioni di pulizia), e altro ancora.


Garanzie dei prodotti con il marchio IMQ


Prove di laboratorio su prodottiIl marchio IMQ posto sugli elettrodomestici (come le cappe) certifica che il prodotto ha superato le verifiche non solo costruttive ma anche di funzionamento.

Una delle prove ad esempio è di lasciare la cucina accesa con quattro pentole, e di verificare se la temperatura dell’acqua bollente non surriscaldi parti elettriche o blocchi la ventola di aspirazione.

Non mancano altri controlli come l’assenza di materiale infiammabile nel filtro dei grassi, ecc.


Consigli IMQ per l’acquisto


In quest’ambito si riprendono parte delle indicazioni precedenti (portata della cappa in funzione dell’ambiente, larghezza del piano cottura, ecc.), oltre a prescrivere la necessità di un sopralluogo di un tecnico specializzato, dell’acquisto di apparecchiature certificate, di tenere conto del libretto d’istruzioni, ecc.


Consigli IMQ per l’utilizzo


Cappa per cucinaIn questa sezione, valgono alcuni consigli come: di non lasciare la cappa e il fornello accesi contemporaneamente (in assenza della pentola), per evitare che la fiamma salendo verso l’alto possa provocare un incendio, di accendere la cappa a velocità più bassa nel momento in cui s’inizia la cottura (sopratutto se sono accesi più di due fuochi), per non creare una cortina di umidità che blocchi gli odori e fumi evitando loro di risalire verso il filtri.

Da segnalare inoltre, di procedere con una corretta manutenzione e pulizia, di far intervenire per riparazioni un tecnico specializzato, di lasciare in funzione la cappa per qualche minuto dopo aver spento il fornello per elimare fumi residui, di chiudere la finestra quando l'apparecchio è in funzione, ecc.

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