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Scarico a tetto e scarico a parete

News di Impianti
La realizzazione di uno scarico fumi per le caldaie installate nelle abitazioni è un obbligo normativo che attiene al raggiungimento di condizioni di sicurezza .
Scarico a tetto e scarico a parete
Ing. Vincenzo Granato

La maggior parte delle caldaie installate nelle nostre case è dotata dello scarico dei fumi della combustione a parete.

Premesso che lo scarico dei fumi della combustione di una caldaia è regolamScarico fumi caldaiaentato dalle norme sugli impianti gas, in genere si parla di scarichi singoli o scarichi in canne fumarie collettive. Per gli scarichi singoli, fino a pochi anni fa le norme ne permettevano la realizzazione a parete, ossia la terminazione del condotto fumi della caldaia immediatamente sopra di essa se posta all?esterno di un edificio, o sulla facciata esterna della parete se posta all'interno dell'edificio.

Le stesse norme davano precise indicazioni in termini di distanze da rispettare nei casi in cui, in prossimità degli scarichi, e precisamente al di sopra degli stessi c'erano dei balconi o delle sporgenze di altre abitazioni.

La norma di riferimento per gli impianti gas attualmente è la norma UNICIG 7129/08 che espressamente descrive come gli scarichi delle caldaie devono essere portati a tetto, nei casi di nuove installazioni o di sostituzioni, indicando anche alcuni casi particolari quali sono quelli dei centri storici o delle sostituzioni di caldaie a camera aperta.


Caso di sostituzione di vecchie caldaie


Le caldaie a camera aperta sono quelle nelle quali è possibile veder la fiamma che brucia il gas attualmente soppiantate dalle caldaie a camera stagna e tiraggio forzato, sinteticamente dette di tipo C.

Una situazione particolare che si può creare quando si sostituisce una vecchia caldaia, è quella nella quale lo scarico della vecchia caldaia è stato realizzato a parete, così come permettevano le norme vigenti in materia all'atto dell'installazione della caldaia, molto probabilmente più di una decina di anni fa. Certe condizioni non sono più realizzabili attualmente installando una nuova caldaia, perchè è obbligo normativo la realizzazione dello scarico dei fumi della combustione a tetto.

La situazione può diventare ancora più complessa se si sta facendo riferimento ad una caldaia installata su di un balcone chiuso su cinque lati, ossia delimitato lateralmente e chiuso anche dal solaio di copertura oltre che dal pavimento. Tale condizione può presentarsi in molte case appartenenti ad edifici di più piani. In tale caso la norma vieta lo scarico a parete, perchè quest'ultimo produce un accumulo dei prodotti della combustione sotto il soffitto del balcone chiuso su cinque lati.

Caldaia modernaLa soluzione prospettata dal stessa UNICIG 7129/08 è quella che vede la realizzazione dello scarico oltre la soletta del balcone, nel rispetto delle misure previste dalla stessa norma e verificandole in casistiche particolari quali possono essere quelle dell'eventuale parapetto aperto o chiuso. Il percorso dei fumi deve essere pari a 2 metri misurati dal punto finale del terminale di fumi al punto di sbocco del perimetro esterno del balcone.

La validità di tale soluzione indicata dalla norma è subordinata all'utilizzo di apparecchi dotati di ventilazione meccanica per i fumi della combustione. Inoltre la distanza dei terminali dei sistemi di scarico delle caldaie deve essere non inferiore a 500 millimetri dai materiali sensibili all'azione dei prodotti della combustione.

Tali prodotti possono essere grondaie, pluviali, rivestimenti in legno o altri materiali. L'impatto estetico di tale soluzione può risultare drammatico e come è facilmente immaginabile, nei casi di un condominio, mettere a repentaglio la tranquillità dei rapporti tra i condomini. L'unica alternativa nel rispetto delle norme e leggi vigenti in materia è la realizzazione di una canna fumaria collettiva che farà parte dell'impianto gas condominiale.

Articolo: Scarico a tetto e scarico a parete
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Caratteri rimanenti
  • Capitantremo
    Giovedì 6 Marzo 2014, alle ore 11:56
    Ing. Granato buongiorno, sono proprietario di una villetta a schiera condominiale. Ho una caldaia a tiraggio forzato installata sul terrazzo con scarico in facciata. Caldaia installata nel 2002. L'assemblea condominiale ha deliberato l'adeguamento degli scarichi a tetto con installazione di canne singole. Posso mantenere il mio impianto attuale visto che l'ho installato prima del 31/08/2013 ? La ringrazio per la risposta se vorrà darmela.
    rispondi al commento
  • Nicola.nigri.10
    Sabato 8 Febbraio 2014, alle ore 11:56
    Salve. Nella casa che ho acquistato nel 2007, ho trovato una caldaia che ormai ha 20 anni e scarica a parete. I vicini si lamentano dell'odore di gas, ma il tecnico quando è venuto a fare il controllo annuale, mi ha detto che lo scarico è alla giusta distanza e che non dovevo prepoccuparmi. Oggi il vicino mi ha ricorda che è uscita una nuova normativa e che dovrei sobbarcarmi l'impresa di fare uno scarico sul tetto. Come mi comporto? Grazie
    rispondi al commento
  • Antonio
    Domenica 29 Dicembre 2013, alle ore 08:56
    Alla famiglia che abita sopra di me al primo piano, e stata installata una caldaia a condensazione sul balcone all'interno della veranda che scarica sotto la parte sporgente del tetto.
    Domanda: e lecito che scarichi il vapore in tale modo?
    rispondi al commento
  • Roky1957
    Giovedì 28 Novembre 2013, alle ore 10:32
    Salve, abito al 3° piano di una palazzina di 7 piani.
    Attualmente ho una caldaia a tiraggio naturale che scarica in una canna fumaria collettiva (non ramificata).
    Ed ecco la domanda: posso installare una caldaia a condensazione a basso emissione di NOx (4 stelle) scaricando i fumi nella canna fumaria collettiva, oppure devo installare una caldaia come quella preesistente (a tiraggio naturale)?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Mauro
    Lunedì 25 Novembre 2013, alle ore 15:44
    Dovendo eseguire la vori di risanamento con tecnologia furanflex nella canna fumaria che serve 3 appart.ti dove io vivo a piano terra, ci è stato detto che non sarà più possibile rimettere in funzione le vecchie caldaie (ho una Beretta da esterno del 2007).
    Perchè non è possibile questo?
    E se io la rimettessi comunque in funzione, basterebbe non avere problemi di tiraggio e basta?
    rispondi al commento
  • Luca
    Venerdì 22 Novembre 2013, alle ore 11:25
    Buon giorno, abito al primo piano di un condominio di tre.
    Voglio cambiare lo scaldabagno elettrico con un Ariston next outdoor installazione esterna a gas istantaneo a camera aperta a tiraggio forzato che fra le caratteristiche non necessita di scarico a tetto e non è soggetto alle limitazioni previste dal D. Lgs 192/05.
    E' vero che non serve apparato scarico fumi per questo tipo di scaldabagno?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Fabio
    Martedì 8 Ottobre 2013, alle ore 22:49
    Buongiorno, abito al piano terra di un condominio di 3 piani.
    Ho una caldaia a c.stagna con scarico a balcone.
    Vorrei sostituirla con una a condensazione oppure tradizionale.
    Ci possono essere deroghe all'obbligo di far correre un tubo a tetto per gli scarichi.
    Questo sarebbe a vista nella facciata di ingresso in condominio e non so se i condomini interessati da questo tubo mi consentiranno il passaggio.
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Carlini Bartolomeo
    Giovedì 3 Ottobre 2013, alle ore 16:46
    Devo fare installare una caldaia all'interno dell'appartamento, la caldaia è del tipo a camera stagna - condensazione a 5 stelle, avendo sopra il super attico, circondato sui tre lati da terrazzo per evitare il passaggio della canna fumaria davanti alla sua proprietà.
    Chiedevo se non era possibile andare in deroga ed eseguire uno scarico a parete.
    rispondi al commento
    • Ing.granato Carlini Bartolomeo
      Venerdì 4 Ottobre 2013, alle ore 12:11
      Condensazione e basse emissioni di nox possono scaricare a parete.
      Le stelle non contano piú.
      rispondi al commento
  • Stefano
    Mercoledì 25 Settembre 2013, alle ore 20:01
    Ho una caldaia sul balcone.
    L'inquilino di sopra lamenta odori sgradevoli.
    A meno di mezzo metro all'interno dell'abitazione ho una canna fumaria di eternit, l'inquilino vuole per forza che entri in casa per scaricare i fumi.
    Circa 30 anni fa la caldaia era posizionata dentro l'abitazione scaricando nella canna fumaria.
    Ora mettendola sul balcone lo scarico è a parete.
    Posso entrare in casa a scaricare i fumi nella canna fumaria in eternit?
    rispondi al commento
    • Manuela Stefano
      Martedì 29 Ottobre 2013, alle ore 07:58
      Ho quasi lo stesso problema, unica differenza che ho acquistato una casa chiusa da 10 anni con canna fumaria in eternit e vorrei mettere una caldaia a condensazione esterna sul balcone, ma mi hanno detto che non posso.
      Cosa posso fare?
      A te cosa hanno detto?
      rispondi al commento
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