Ricavare una lavanderia da un piccolo bagno

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Realizzare da un piccolo servizio igienico poco funzionale una comoda zona organizzata di lavanderia-ripostiglio è possibile con semplici accorgimenti progettuali.
Ricavare una lavanderia da un piccolo bagno
Arch. Donatella Cavallaro
Arch. Donatella Cavallaro

stato di fatto precedenteSempre più persone ritengono di vivere in abitazioni non sufficientemente spaziose per le proprie esigenze. Al fine di ottenere un qualche risparmio a livello di prezzi di compravendita, canone di affitto, imposte e costi di gestione, è molto diffusa la tendenza di accontentarsi di abitare in appartamenti di superfici ridotte e talvolta privi di quei locali di servizio che renderebbero più fruibile la casa, quali ripostigli, lavanderie, guardaroba.

 

Per coloro i quali vivono in bilocali o addirittura monolocali è di fondamentale importanza organizzare ogni singolo spazio della casa. A fronte di una ridotta superficie di pavimento non c'è altra alternativa se non quella di utilizzare al massimo la volumetria presente, dunque sfruttare le pareti per tutta l'altezza possibile.

 

pianta stato di fattoMa spazi ridotti non determinano necessariamente disagi e difficoltà ad utilizzare agevolmente gli spazi della nostra casa, anzi al contrario spesso è possibile ricavare all'interno di piccoli locali ambienti multifunzione organizzati in maniera ottimale. Di seguito considereremo l'esempio di un piccolo bagno in cui viene ricavata un'area lavanderia tale da migliorare sia la fruibilità dell'alloggio sia l'estetica.


Consideriamo infatti il caso di un unico servizio igienico dotato pertanto di lavabo, WC, bidet e vasca da bagno. Nel poco spazio rimanente al lato della vasca e dietro la porta è possibile inserire una lavatrice con apertura dall'alto.

Ipotizziamo ora di non avere balconi dove stendere; diventa fondamentale utilizzare uno stendibiancheria a scomparsa costituito da un sistema di carrucole che permettano di appendere e sollevare i panni al di sopra della vasca da bagno.

pianta progetto
Tuttavia, lavatrice e stendibiancheria, ancorché pratici e indispensabili, creano un indubbio danno di immagine al bagno che sembrerà perlopiù disordinato.
Possiamo approfittare di queste criticità per tentare di realizzare qualcosa di inedito e originale.
Innanzitutto, costruiamo un sottile tramezzo in cartongesso o compensato a lato della vasca. La parete così realizzata permette di chiudere la vasca su tre lati.

 

Basterà ora tassellare al muro esistente, posto all'altra estremità della vasca, un sistema articolato di pannelli in vetro opalino o materiali plastici analoghi per chiudere la vasca stessa. Si consigliano appunto materiali traslucidi perché permettono di far passare la luce ma contestualmente sfocano l'immagine degli oggetti ubicati dietro di essi. Sarà dunque possibile usare la doccia anche in presenza di altre persone all'interno del bagno, nonché nascondere i panni appesi allo stendibiancheria, limitando fortemente il senso di disordine che questi suscitano.


prima ipotesi progettualeIl tramezzo che divide la vasca dalla lavatrice potrà inoltre esser usato come parete di supporto per ganci porta accappatoio e accessori da bagno.

Lo spazio al di sopra della lavatrice diventa di fatto quel ripostiglio di cui l'alloggio era obiettivamente carente. Nel caso qui descritto, è auspicabile chiudere con un pannello cieco di compensato la parte frontale della lavatrice.

 

La parte al di sopra di essa sarà costituita da una o più ante apribili. Nel caso di un'unica anta si raccomanda naturalmente di inserire le cerniere, analogamente al tamponamento della vasca, sulla parete in muratura esistente piuttosto che sul leggero e maggiormente labile nuovo tramezzo divisorio.

 

ipotesi progettualeNel vano sopra la lavatrice potranno essere inseriti tutti i piani di appoggio che dovessero servire per stipare detersivi, detergenti per il corpo, piuttosto che asciugamani e indumenti. La quota del primo scomparto dovrà tenere conto del raggio di apertura del coperchio della lavatrice. Nel caso di elettrodomestici con apertura frontale è invece immediatamente sfruttabile lo spazio al di sopra, ma sarà necessario ovviamente realizzare una o più ante in sostituzione del pannello cieco posto a chiusure della parte frontale.


Il risultato è dunque una parete attrezzata, facile da costruire, assolutamente funzionale ed estremamente flessibile. Si può infatti pensare alle soluzioni decorative liberamente, scegliendo ad esempio i rivestimenti, e definendo i dettagli dello spazio lavanderia con estrema libertà, rivestendo con le stesse piastrelle del bagno una parte dei nuovi tramezzi o cercare soluzioni originali in armonia o in contrasto con le soluzioni materiche  e cromatiche che caratterizzano fino  a quel momento il bagno.


Lo scopo progettuale è così stato raggiunto: da un piccolo servizio igienico mal gestito si ottiene un efficiente sistema organizzato che comprende un bagno ed una zona lavanderia annessa.

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