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Realizzare un pozzo

News di Fai da te
Qualche consiglio su come procedere per realizzare un piccolo pozzo per l'approvigionamento dell'acqua in giardino, riducendo lo sfruttamento dell'acqua pubblica.
Realizzare un pozzo
Arch. Valentina Caiazzo
Arch. Valentina Caiazzo

Acqua: bene prezioso


L'acqua, si sa, è un bene primario, uno dei bisogni fondamentali per ognuno di noi. Il servizio idrico riesce ad arrivare più o meno ovunque ma non sempre è così e, in tempi di crisi economica, conviene anche dare un occhio all’aspetto dei costi.
Un pozzo artesiano in caso di necessità d’acqua, può dare una grossa mano specialmente quando si ha a che fare con un giardino e con un bel prato all’inglese da mantenere.

In molti Comuni, infatti, nei mesi estivi non si può innaffiare con acqua pubblica e, in questi casi, ricorrere ad un pozzo diventa imprescindibile. Tuttavia, sempre guardando all’aspetto costi, per utilizzi di questo tipo pensare di fornire il giusto apporto idrico ad un prato, utilizzando acqua pubblica, può diventare una spesa decisamente elevata.

La serie di obiezioni relative alla realizzazione di un pozzo artesiano, ovvero inteso nell’accezione comune come pozzo di piccolo diametro per differenziarlo da quelli di grande diametro comunemente detti freatici,  vanno dalla individuazione dell’acqua, che non è assolutamente facile da trovare, alla necessità di trivellare a profondità difficili da stimare a priori, fino al fatto che la vena d’acqua può esaurirsi proprio nel momento del bisogno.


Scelta del pozzo


Tutte queste perplessità sono valide e legittime, anche se però, in molti casi il gioco vale la candela.
Un pozzo artesiano non può essere completamente realizzato in proprio, visto che servono macchinari e competenze specifiche, comunque buona parte del lavoro dopo la trivellazione può essere effettuato senza l’ausilio di esperti e professionisti tecnici.
Innanzitutto i pozzi di piccolo diametro possono raggiungere profondità notevoli, che vanno anche oltre i 100 m: sono quindi in grado di raggiungere falde molto profonde e possono anche essere utilizzati per estrarre acqua potabile.

Lungo colonne d’acqua così profonde, in base al tipo di utilizzo a cui il pozzo è destinato, è possibile scegliere se isolare soltanto le falde potabili, oppure captarle tutte, a seconda se si voglia estrarre acqua potabile oppure per uso irriguo. Nel caso in cui si punti ad ottenere acqua potabile, comunque, è bene ripetere i controlli e richiedere tutte le autorizzazioni: non è assolutamente detto, infatti, che una falda profonda abbia le caratteristiche fisiche e batteriologiche per essere dichiarata potabile.

In ogni caso, più il pozzo è profondo, più aumentano le possibilità di avere portate considerevoli ed elevati periodi di pompaggio.
Il diametro del foro si aggira tra i 25 e i 35 cm con il risultato di rendere praticamente nullo l’effetto cisterna del tubo, quindi la portata sarà quella generata direttamente dalla forza della pompa.  Non a caso, infatti, quando servono portate maggiori questo genere di pozzi vengono collegati ad una cisterna di raccolta. La cisterna può essere utile anche per evitare di dover pompare per periodi troppo lunghi, facendo da cuscino per non andare ad esaurire la falda.


Scelta della pompa


Nella realizzazione di un pozzo è fondamentale la scelta della pompa. Si tratta di pompe elettriche ad immersione che devono spingere l’acqua dal fondo del pozzo fino alla superficie. In questo senso per scegliere correttamente la pompa occorre sapere la profondità a cui dovrà essere collocata e la portata che si desidera. Questo rapporto si chiama prevalenza monometrica ed è normalmente riportato sulle confezioni, sulle targhette e sui manuali e dà il range di utilizzo della pompa stessa.
Tali valori sono sempre da prendere per difetto in quanto si riferiscono alla pompa nuova e in situazione di funzionamento ideale, quindi meglio tenersi un po’ abbondanti.


Modalità di messa in opera


Fatta la trivellazione e scelta la pompa, si procede con la posa in opera di quest’ultima. Si deve assicurare ad una cima di lunghezza più o meno pari alla profondità del pozzo, collegarla al tubo di pompaggio e predisporre il cavo elettrico di alimentazione. Operazioni da farsi con cautela e con cognizione di causa. Meglio rivolgersi ad un esperto, se si ha qualche dubbio: si spende all’inizio, ma con il passare del tempo si guadagna in utilizzo d’acqua.

Articolo: Realizzare un pozzo
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Caratteri rimanenti
  • Antonio
    Giovedì 20 Settembre 2012, alle ore 19:09
    Ho 70 anni sino a 35 anni ho fatto l'idraulico e per 8 lavorando per mio conto come artigiano.
    Possiedo un pozzo di m 55 di profondità, dopo 20 anni si è bruciato il motore di fondo, ora devo cambiarlo io: che difficoltà potrei incontrare?
    Una volta tirato il motore su, potrei selezionarlo per vedere se il fatto che non tirava più può essere altra causa, del brucato?
    rispondi al commento
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