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Pavimenti Sopraelevati da Esterno

News di Ristrutturazione
Ristrutturare il terrazzo di casa non è mai stato così facile. Grazie ai pavimenti sopraelevati per esterno, infatti, sole, pioggia e gelo, non fanno più così paura.
Pavimenti Sopraelevati da Esterno
Arch. Natalia Di Pasquali

www.mirage.itPavimentare il vecchio terrazzo, ormai danneggiato dalle infiltrazioni, dalle escursioni termiche o da stratificazioni esagerate di piastrelle, è sempre stato un grande limite e problema.

Calcinacci, demolizioni e polvere oggi sembrano un lontano ricordo e questo grazie ai pavimenti sopraelevati per esterno, una tecnologia presa in prestito dagli ambienti interni.

Grazie a questo sistema infatti, è oggi possibile eliminare problemi relativi alla risalita capillare e alle dannose infiltrazioni d’acqua.

Inoltre, la formazione di un’intercapedine tra sottofondo e piano di calpestio, permette di modificare e integrare impianti elettrici o idrici, senza dover intervenire su quelli esistenti.


Dove installare i pavimenti sopraelevati

I pavimenti sopraelevati per esterno, si usano prevalentemente su superfici piuttosto ampie e regolari, o in sovrappposizione al vecchio pavimento, purchè privo di segni di infiltrazione.

In alternativa, si utilizzano in sostituzione delle piastrelle ormai danneggiate, una volta rimosse e avendo risanato lo strato impermeabile.

L'ambiente esterno in cui si interviene, non  deve essere soggetto a particolari vincoli. L'edificio cioè, non deve soggiacere alle disposizioni della Sovrintentendenza dei Beni Architettonici e Artistici.

In questa situazione, bisognerà confrontarsi con la normativa di settore.
www.intecsopraelevati.it

In tutti gli altri casi, può essere utilizzato con estrema facilità e senza problemi, garantendo una sicura riduzione dei tempi di esecuzione.

A questo si aggiunge, un contenimento dei costi di posa in opera, e soprattutto una notevole riduzione  di manutenzione.

Consigliamo di utilizzare questa nuova tecnologia su metrature di almeno 20 mq, e di verificare le condizioni del sottofondo impermeabile e della soletta di appoggio.

Descrizione del pavimento sopraelevato da esterno

Il pavimento sopraelevato per esterni, modulare e discontinuo, sfrutta il sistema tradizionale dei pavimenti flottanti, o sopraelevati.

Utilizza cioè, una struttura portante quadrangolare, o supporto d’appoggio, completata e chiusa da pannelli di finitura, che costituiscono il piano di calpestio vero e proprio.

Tali pannelli prendono il nome di lastre di finitura.


Supporto d’appoggio per pavimenti sopraelevati

Si tratta di una struttura portante costituita da supporti prefabbricati, quasi sempre in polipropilene, un materiale plastico.
supporto d'appoggio fisso www.mirage.it

Questi sono fissi, regolabili o autolivellanti e consentono la posa del pavimento con uno stacco del piano di calpestio, da un minimo di pochi centimetri a un massimo di 14-15 cm.

A corredo dei supporti sono previste delle ghiere, o dischi livellatori, per consentire l’aumento di spessore di uno o più supporti.
supporto d'appoggio regolabile www.mirage.it



Grazie a questa possibile sopraelevazione, si avrà un’intercapedine utile di circa 13 cm.

La regolazione della ghiera, o l’inserimento di spessori minimi, permetterà infine, il livellamento generale della pavimentazione, in maniera agevole e controllata.


Lastre di finitura per pavimenti sopraelevati

Sono gli elementi di finitura che costituiscono il piano di calpestio vero e proprio.

Le dimensioni variano a seconda delle case produttrici.

Solitamente sono di forma quadrata  60x60 cm, a cui alcune aziende hanno affiancato formati più piccoli, come il 40x40 cm o,  addirittura, il 30x30cm, come nel pannello Grintec della  Intec Sopraelevati.

Formati più grandi e rettangolari, invece, sono proposti dalla Mirage che, con  la linea EVO2/e, ha messo a punto il formato 60x120 cm.

Questo prodotto, certificato Ecolabel, garantisce il minimo impatto ambientale durante tutto il ciclo produttivo.

Marazzi, altra azienda leader del settore, con il pavimento Marazzi Engineering da esterno, propone il formato 50x50 cm e, anche questo, con struttura in materiale plastico e lastre di finitura in composto ceramico.

La finitura impiegata per queste pavimentazioni è  strutturata e fiammata, ricorda le pietre naturali, come nella linea Stone di Marazzi con la tipologia Ardesia Cinzia, Pietra della Lessina o Ardesia Verde.


Composizione dei pavimentii sopraelevati

www.intecsopraelevati.itI pannelli che costituiscono il manto di finitura, sono realizzati in materiale composito che, come nel caso del prodotto Grintec della Intec   Sopraelevati presentano un’armatura di acciaio, posta bidirezionalmente e affogata all’interno dei 21 mm di spessore del materiale stesso.

La finitura invece è realizzata in gres porcellanato, materiale di cui, superficialmente, si compongono le piastrelle, poste in appoggio sulla struttura.

Diverso è quanto proposto dalla Graniti Fiandre. L’azienda si presenta con un prodotto il cui piano di calpestio è dato da un unico spessore di gres porcellanato di 14 mm.


Perché proprio il Gres Porcellanato

La finitura adottata per le lastre è solitamente realizzata con gres porcellanato.

Le caratteristiche di questo materiale sono molteplici come, ad esempio, il basso grado di assorbimento dell’acqua, la durezza, l’essere ingelivo, la resistenza all’usura e alle aggressioni chimiche.
www.mirage.it particolare costruttivo

Questi elementi, uniti all’omogeneità cromatica dell’impasto, lo rendono il prodotto maggiormente indicato  per la realizzazione delle lastre di finitura di un pavimento sopraelevato per esterno.


Vantaggi dei pavimenti sopraelevati da esterno

- Posa a secco e in ogni stagione

- Guaina e sottofondo ispezionabili

- Resistenza agli sbalzi termici e a carichi di rottura

- Eliminazione umidità di risalita

- Resistente al sale

- Facile da posare

- Removibile, ispezionabile e riutilizzabile (le lastre pesano circa 16-17 kg)

- Contenimento costi di manutenzione

- Elevata aderenza e sicurezza pedonale, sia in ambienti asciutti che bagnati.


 

Posa in opera dei pavimenti sopraelevati da esterno

 

Rilievo e tracciato

www.intecsopraelevati.itA sopralluogo avvenuto, consigliabile è progettare lo schema di posa della struttura portante, oltreché rilevare le condizioni del sottofondo e la consistenza dei dislivelli, dovuti alle necessarie pendenze di scolo.

Questo al fine di poter ottimizzare il numero di pannelli da impiegare, riducendo così al minimo lo sfrido, ossia lo spreco, spesso ingiustificato, di materiale e di struttura.

A tal proposito si consiglia vivamente di evitare tagli perimetrali minori ai 10 cm.

Da queste premesse, si può procedere con la posa vera e propria.

Si colloca perciò, un primo modulo di riferimento intorno al quale si dislocano pannelli a formare una T, un asse cioè da cui si dipartirà l’intera posa del pavimento.

Posati i pannelli interi, si procederà ai vari tagli perimetrali, a mezzo di disco diamantato o con la classica klipper ad acqua.
www.intecsopraelevati.it

Il posizionamento dei pannelli avviene a mano, mentre per la loro rimozione, è necessario utilizzare la ventosa di sollevamento.

In materia di pavimenti sopraelevati, questo strumento è indispensabile, poichè permette, nelle varie fasi di utilizzo, di ispezionare o rimuovere i pannelli.

Tempo di posa

Il tempo occorrente per la posa in opera di un pavimento sopraelevato, varia in funzione alla dimensione della superficie da pavimentare, dalla forma più o meno regolare, al tipo di pannello scelto, alla presenza di pendenze piuttosto consistenti e ai tagli da dover effettuare per i pannelli perimetrali.

Solitamente, una squadra di due o tre persone riesce a posare circa 25-30 mq di pavimento al giorno.

Articolo: Pavimenti Sopraelevati da Esterno
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Caratteri rimanenti
  • Pasqualesirignano
    Lunedì 18 Agosto 2014, alle ore 16:31
    Gentile arch. mi accingo a impermeabilizzare il mio lastrico solare di circa 400 mq; una volta impermeabilizzato una parte del lastrico vorrei adibirlo a terrazza-solarium utilizzando pavimenti soprelevati da esterno. La mia domanda è: i supporti del pavimento come vengono fissati al suolo? Possono tali sistemi di ancoraggio danneggiare la sottostante guaina ardesiata per effetto dei fori di fissaggio? Quali le contromisure da adottare? Grazie
    rispondi al commento
  • Fabris.sperandio.1
    Lunedì 10 Febbraio 2014, alle ore 15:39
    Desidero sapere se su un terrazzo di 30 mq circa, con pendenze già realizzate del 1,5-2 %, con manto di guaina cementizia tipo mapelastic va bene posare il pavimento galleggiante senza alcun supporto su pannelli isolanti di poliuretano espanso isolante di vari spessori ad alta densità . L'acqua piovana defluisce lo stesso no? senza creare problemi?
    rispondi al commento
  • Carlo De Luca
    Lunedì 10 Giugno 2013, alle ore 10:49
    Gentile architetetto, vorrei realizzare una pedana rialzata di almeno 3x4 mt, h 75 cm sul mio terrazzo sul mare a Polignano.
    Avrei bisogno di sapere come posso fare per realizzarlo.
    Grato dell'attenzione e, in attesa di sollecita risposta, porgo un cordiale saluto.
    Via Tanese 9, 70044 Polignano a mare (Ba).
    rispondi al commento
  • Pier Giorgio Martinoli
    Sabato 4 Maggio 2013, alle ore 12:48
    La descrizione mi sembra buona e facilmente capibile da chi abbia un minimo di conoscenze edilizie e/o di bricolage.
    Io però sto cercando un pavimento del genere di materiale leggero, non di legno, per terrazzo.
    A Milano. Grazie per un consiglio.
    rispondi al commento
  • Giuliano Poli
    Giovedì 7 Marzo 2013, alle ore 09:59
    Devo pavimentare un terrazzo di 100 mq lasciando la possibilità all'acqua piovana di scorrere sotto la pavimentazione.
    rispondi al commento
  • Marika Marcon
    Lunedì 4 Marzo 2013, alle ore 14:26
    Buongiorno architetto, ho fatto una ristrutturazione con un ampliamento, per colpa di qualcuno mi ritrovo un terrazzo esterno di circa 30mq nuovo senza nessuna pendenza e non ho spessori per poter fare un giusto isolamento.
    Come unica soluzione ci è stato consigliato un pavimento galleggiante. La casa è molto moderna, escudendo il legno cosa ci resta?
    Cordiali saluti.
    rispondi al commento
  • Roberto
    Domenica 17 Febbraio 2013, alle ore 21:58
    Gentile Architetto, grazie per il supporto.
    Io vorrei posare un pavimento flottante perfettamente in piano su di un massetto di cemento armato con leggera pendenza (per non avere ristagni d'acqua in caso di pioggia) in giardino dove poi installare in estate una piscina di 5 m di diametro ed alta 1,2 m di altezza per un peso totale di circa 190 quintali.
    Lei pensa che sia fattibile visto il peso?
    Cordiali saluti.
    rispondi al commento
  • Archnataliadipasquali
    Sabato 2 Febbraio 2013, alle ore 10:51
    Per Massimo: Esistono dei pavimenti galleggianti con profilo scatolato in vetroresina, studiati appositamente per resistere a carichi di veicoli pesanti.
    Si tratta, però, di una tecnologia adottata in ambito industriale-ferroviario.
    Al momento non mi risultano sistemi analoghi per il settore residenziale.
    rispondi al commento
  • Massimo
    Giovedì 31 Gennaio 2013, alle ore 22:53
    Esistono pavimenti sopraelevati per esterno carrabili?
    rispondi al commento
  • Andrea
    Venerdì 4 Gennaio 2013, alle ore 13:01
    Buongiorno Architetto, Grazie per la guida;
    la soluzione del pavimento flottante permette di abbattere i costi di manutenzione futuri;
    dovendo io comunque eliminare la pavimentazione sottostante può indicare qualche materiale idoneo a supportare la struttura portante senza essere danneggiato dal peso della pavimento flottante (Es. una guaina catramata sotto il sole di Agosto)?
    rispondi al commento
  • Arch. Natalia Di Pasquali
    Martedì 20 Novembre 2012, alle ore 19:36
    Per Enrico: I pavimenti sopraelevati sono assolutamente una valida soluzione alla pavimentazione tradizionale.
    Si preferiscono al tradizionale pavimento ceramico quando se ne ravvisino le condizioni e secondo indicazioni progettuali ben precise.
    Per queste ragioni, se la posa è eseguita secondo la regola dell'arte, il pavimento sopraelevato non presenta punti di cedevolezza né di discontinuità.
    Ricorra pure all'utilizzo dei pavimenti sopraelevati, sia per esterno che per interno, affidandosi sempre ad installatori qualificati e a case produttrici specializzate.
    rispondi al commento
  • Heinrich
    Lunedì 19 Novembre 2012, alle ore 10:32
    Buongiorno architetto, volevo chiedere: trattandosi di pavimenti flottanti, bisogna aspettarsi che comunque ballino i pannelli quando ci si passa sopra, oppure un corretto montaggio li rende solidi come un pavimento tradizionale?
    rispondi al commento
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