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Pagamenti per detrazioni fiscali sulla casa

News di Normative
Per beneficiare delle detrazioni fiscali è prevista una particolare modalità di pagamento tramite bonifico bancario o postale, pena la perdita della detrazione.
Pagamenti per detrazioni fiscali sulla casa
Arch. Sara Martinelli

Bonifico per detrazioni fiscali


bonifico detrazioni fiscaliLe detrazioni fiscali per il risparmio energetico (65%) e per le ristrutturazioni edilizie (50%) prevedono il pagamento delle fatture esclusivamente mediante un modello particolare di bonifico bancario o postale specifico per le detrazioni fiscali (bonifico parlante). Sono quindi esclusi bonifici ordinari o altre modalità di pagamento (assegni, contanti, carte di credito, ecc.), ad eccezione dei casi particolari che vedremo più avanti.

Per esperienza segnalo a chi è abituato ad effettuare bonifici mediante home banking che non sempre le banche mettono a disposizione questo modello apposito di bonifico per le detrazioni fiscali nell’area online. Pertanto, se non lo trovassimo online, sarà necessario recarci presso lo sportello bancario, dove invece sarà sicuramente disponibile il modulo corretto.


Compilazione del bonifico per detrazioni fiscali


Una volta individuato il modulo di bonifico per le detrazioni, la compilazione sarà molto semplice. Oltre ai tradizionali campi da compilare del tutti simili ad un bonifico ordinario, sarà necessario inserire il codice fiscale del soggetto che paga (e che beneficerà della detrazione) e il codice fiscale o il numero di partita iva del beneficiario del pagamento. Se le opere sono eseguite su parti comuni condominiali, oltre al codice fiscale del condominio, è necessario indicare quello dell’amministratore o del condòmino che provvede al pagamento.

Generalmente le banche predispongono nel modulo una casella da barrare, a seconda che si intenda beneficiare della detrazione sul risparmio energetico (65%), di quella sulle ristrutturazioni edilizie (50%) o del bonus mobili. Molto spesso sui moduli non compare la casella relativa al bonus mobili. In tal caso allora barreremo la casella della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie, alla quale il bonus mobili è strettamente connesso.

Ricordo poi che la detrazione 65% per l’adozione di misure antisismiche su costruzioni che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità si configura come un caso particolare rientrante nella detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie, che, anziché beneficiare della percentuale di detrazione del 50%, beneficia della percentuale del 65%. Nonostante la differenza di percentuale, questo intervento segue le procedure previste per la detrazione sulle ristrutturazioni, pertanto sul bonifico si dovrà barrare la casella relativa alla detrazione sulle ristrutturazioni edilizie.


Cosa riportare nella causale del bonifico per detrazioni fiscali


Se nel modello del bonifico non sono già presenti dei riferimenti normativi (ad esempio accanto alla casella da barrare sul tipo di detrazione di cui si intende beneficiare) è consigliabile inserirli nella causale.

I riferimenti normativi saranno differenti in base al tipo di detrazione scelta. Per la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie (50%), per l’adeguamento sismico e per il bonus mobili l’Agenzia delle Entrate indica questa dicitura (eventualmente abbreviata se i caratteri a disposizione non sono sufficienti): bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986 e successive modifiche - Pagamento fattura n. ___ del_____ a favore di________________ p.iva______________.

Come vedete, oltre ai riferimenti normativi ci sono i riferimenti della fattura e della ditta cui è destinato il bonifico. Se altri campi del modulo del bonifico consentono di inserire i dati della ditta, è possibile togliere gli stessi dati dalla causale.

Per la detrazione sul risparmio energetico (65%): bonifico relativo a lavori di risparmio energetico che danno diritto alla detrazione prevista dalla Legge 296/2006 e successive modifiche - Pagamento fattura n. ___ del_____ a favore di________________ p.iva______________ .

Una volta effettuato il bonifico si dovrà conservarne la ricevuta insieme a tutti gli altri documenti per le detrazioni fiscali, così da poterla esibire qualora si presentino controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. Copia della ricevuta del bonifico servirà anche al commericialista/caf, che avrà prova dell’importo versato e potrà quindi inserire la detrazione fiscale nella vostra dichiarazione dei redditi.


Per chi ha sbagliato modalità di pagamento


Per tutti coloro che hanno effettuato pagamenti in modalità differente dal bonifico suddetto (ad esempio assegno, bonifico standard, ecc.) è comunque possibile non perdere la detrazione fiscale. In questi casi bisognerà provvedere ad annullare il pagamento facendosi restituire la somma versata e ripetere il pagamento nella modalità corretta. Stessa cosa vale per coloro che hanno sbagliato qualcosa effettuando il bonifico.


Spese che si possono pagare senza bonifico


pagamenti con carta solo per bonus mobiliEsistono alcune spese che possono beneficiare delle detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie e sul risparmio energetico per le quali non è però possibile effettuare il pagamento con bonifico. Parlo ad esempio degli oneri di urbanizzazione, dei diritti pagati per concessioni, dei diritti di segreteria per autorizzazioni o denunce lavori, delle ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti o le imposte di bollo. In questi casi la normativa sulle detrazioni fiscali prevede una deroga, ovvero vengono accettate altre modalità di pagamento. Specifico ad ogni modo che per le spese per cui è possibile il bonifico è obbligatorio utilizzare unicamente questa modalità di pagamento.

Un discorso a parte va fatto per il bonus mobili. Per chi intende usufruirne è sempre possibile utilizzare come metodo di pagamento il bonifico specifico per le detrazioni. Sempre e solo per il bonus mobili sono concessi però anche pagamenti mediante carte di credito o carte di debito. Non sono invece ammessi assegni o contanti.


Ritenuta fiscale sui bonifici per le detrazioni fiscali


A differenza dei comuni bonifici, al bonifico per le detrazioni fiscali viene applicata automaticamente dalla banca o dalla posta una ritenuta pari al 4% a titolo di acconto dell’imposta dovuta dall’impresa che effettua i lavori. Quando il bonifico viene fatto a favore di un Comune bisogna indicare nella causale che il beneficiario è il Comune e che cosa riguarda il pagamento. Con queste indicazioni la banca avrà modo di distinguere questo bonifico dagli altri e non applicare di conseguenza la ritenuta d’acconto.


Conto intestato a più persone


Nel caso in cui il conto sia intestato a più persone, nel bonifico va specificato solo il codice fiscale di colui che beneficerà della detrazione fiscale. Qualora intendessero beneficiarne più intestatari, nel bonifico compariranno tutti i loro codici fiscali e la detrazione andrà poi ripartita fra essi.


Quanti bonifici si possono fare?


bonificoLe detrazioni fiscali non prevedono un numero limite di bonifici. Ogni qualvolta concorderemo un pagamento con la ditta esecutrice dei lavori, questa emetterà fattura e noi provvederemo al pagamento mediante apposito bonifico.

Se accordate con la ditta un acconto e un saldo dei lavori, chiederete di emettere due fatture. Sulla prima fattura si può scrivere ad esempio acconto per lavori di ristrutturazione o di risparmio energetico. Sulla seconda fattura metterei invece una descrizione esaustiva di tutti i lavori (in modo che in occasione di eventuali controlli appaia ben chiaro cosa è stato eseguito) traendone il totale e deducendo l’acconto iniziale con il riferimento alla fattura precedente.



Pagamento con bonifico di una sola parte della fattura


Mi è stato chiesto più volte se è possibile pagare con bonifico apposito solo una parte della fattura emessa dalla ditta poiché non tutte le opere eseguite rientrano fra quelle agevolabili. Non esiste uno specifico chiarimento in merito fornito dall’Agenzia delle Entrate. Tuttavia mi sento di suggerire di avere sempre una chiara corrispondenza degli importi di fatture e bonifici per evitare di fare confusione, soprattutto in un momento delicato come un controllo fiscale.

Qualora dovessimo eseguire delle opere in parte agevolabili e in parte no, sarebbe preferibile separarne le contabilità. Avremo quindi 2 fatture (o più) a cui corrisponderanno 2 bonifici (o più), di cui uno effettuato con modello standard ed uno con modello apposito per le detrazioni fiscali. Conserveremo poi a parte la documentazione relativa alle opere agevolabili (fattura, ricevuta del bonifico e tutto il resto), così da esibire solamente ciò che interessa in occasione di eventuali controlli. Una documentazione chiara e limitata alle sole opere agevolabili faciliterà notevolmente le ispezioni.

Articolo: Pagamenti per detrazioni fiscali sulla casa
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  • Francescocampanella
    3 giorni fa
    Gent. Architetto, io e mia moglie avendo un conto cointestato abbiamo fatto emettere le fatture con entrambi i nostri nomi.Avendo deciso di comprare online degli elettrodomestici ci siamo imbattuti in un negozio che non riesce a cointestare la fattura. La domanda che vorremmo farle è se a fronte di una fattura con un solo nome ma di un bonifico con entrambi i nomi ed i codici fiscali, come ci dobbiamo comportare per procedere alla detrazione?
    rispondi al commento
  • Craino
    Giovedì 26 Giugno 2014, alle ore 16:19
    Gent. Architetto, sto ristrutturando una casa in comproprietà con mia moglie, solo io potrei beneficiare delle detrazioni fiscali, quindi ho intestato solo a me la pratica della manutenzione straordinaria e mi farò intestare solo a me le fatture. Quando farò i bonifici per i pagamenti devo inserire anche i dati di mia moglie (essendo anche lei proprietaria insieme a me dell'immobile)? Oppure semplicemente basta il mio nominativo? Grazie
    rispondi al commento
  • Liaferraro
    Domenica 22 Giugno 2014, alle ore 15:26
    Gent. Architetto,ho due domande: 1. Nel bonifico effettuato abbiamo inserito tutti i riferimenti al lavoro svolto, ma non quelli normativi. Sono di vitale importanza? 2. L'impresa individuale per i lavori edilizi non ha conto corrente (strano ma vero) e mi ha detto di fare il bonifico al figlio che lavora con la sua impresa regolarmente. Lo trova corretto? Grazie per la risposta
    rispondi al commento
  • Ragazzolibero
    Sabato 7 Giugno 2014, alle ore 12:33
    Buogiorno Arch. Martinelli, vorrei una preziosa informazione.Quale detrazione spetta per l'installazione di pannelli fotovoltaici, del 55 % o del 65%? Inoltre se l'acconto di pagamento è stato effettuato con assegno bancario, e il saldo con regolare bonifico bancario, nn essendo ancora in possesso della fattura dell'intero importo (per una controversia...) come posso detrarre la parte pagata con assegno bancario? Grazie in anticipo
    rispondi al commento
    • Sara.m. Ragazzolibero
      Venerdì 13 Giugno 2014, alle ore 11:24
      Per i pannelli fotovoltaici non può beneficiare della detrazione sul risparmio energetico (65%), ma di quella per le ristrutturazioni edilizie (50%). La parte pagata con assegno non è detraibile, dovrebbe farsi restituire l'importo ed effettuare il bonifico corretto. E' inoltre importante avere la fattura.
      rispondi al commento
  • Nene maninene
    Mercoledì 21 Maggio 2014, alle ore 13:29
    Buonasera,Abbiamo aperto la scia io e il mio ragazzo per un immobile acquistato e per i lavori abbiamo fatto intestare le fatture di acconto a lui ma il pagamento l'ho sempre fatto io in banca e non mi è MAI stato detto di indicare il c.f. Del beneficiario della detrazione. Quindi le mie domande sono:- avendo fatto solo acconti, possiamo comunque portarli in detrazione per il saldo?-Oppure cosa possiamo fare per rimediare?
    rispondi al commento
    • Sara.m. Nene maninene
      Venerdì 13 Giugno 2014, alle ore 11:20
      Dovrebbe verificare che codice fiscale compare sulla ricevuta del bonifico. Se il conto è intestato solo a lei, comparirà solo il suo codice fiscale e quindi potrà beneficiare lei stessa della detrazione, purchè sulla fattura sia aggiunto anche il suo nominativo.
      rispondi al commento
  • Elepindi
    Venerdì 16 Maggio 2014, alle ore 12:27
    Gent.ma architetto avrei bisogno di sapere come recuperare un bonifico fatto come acconto x l'acquisto dei mobili, con detrazione al 50%, erroneamente fatto a mio nome quando invece sarà mio marito a poter scaricare nella dich dei redditi.il conto dal quale abbiamo fatto il bon e'cointestato ma il c.f.inserito e' il mio.ho già sentito la ditta dei mobili la quale non può retituirci l'importanza del bonifico x permettersi di farne uno corretto.grz
    rispondi al commento
    • Sara.m. Elepindi
      Venerdì 16 Maggio 2014, alle ore 13:32
      Come spiegato nell'articolo, purtroppo l'unico modo è rifare il pagamento nel modo corretto.
      rispondi al commento
  • Separatoconvivente
    Venerdì 16 Maggio 2014, alle ore 01:44
    Caro architetto io e la mia compagna stiamo ristrutturando l'appartamento di sua proprietà, nel quale ho la mia attuale residenza. Dal momento che pagherò una certa parte delle spese di ristrutturazione, posso usufruire, per le spese effettuate da me, delle detrazioni per ristrutturazione edilizia e/o di quelle del risparmio energetico? Se si come devo effettuare i bonifici. Grazie per l'attenzione.
    rispondi al commento
    • Sara.m. Separatoconvivente
      Venerdì 16 Maggio 2014, alle ore 13:31
      Non è proprietario e non essendo sposati non risulta nemmeno familiare convivente. La residenza purtroppo non basta. Dovrebbe stipulre un contratto di comodato gratuito per poter avere diritto alle detrazioni fiscali. I bonifici vanno poi effettuati come indicato nell'articolo.
      rispondi al commento
  • Kekko82
    Giovedì 13 Marzo 2014, alle ore 18:59
    Salve architetto ho fatto il bonifico per detrazioni fiscali io ho il conto cointestato con mia moglie, la fattura è intestata a me con i miei dati e il codice fiscale il bonifico c'è il nome mio e quello di mia moglie essendo il conto cointestato, però nella causale compare solo il mio codice fiscale secondo lei e tutto ok? Grazie mille x la risposta
    rispondi al commento
  • Emyemy
    Martedì 11 Marzo 2014, alle ore 16:28
    Gent.ima Arch.Mi è stata emessa fattura di acconto dalla ditta delle persiane e ho pagato tramite bonifico online per ristrutt. edilizia 50%. Nel bonifico ho riportato il CF del fornitore nel campo CF beneficiario, e la P.IVA nelle "note beneficiario".La stampa del bonifico eseguito non riporta però il campo "note beneficiario" e quindi non si vede la P.IVA. è un problema?Gli altri dati corrispondono.Non ho capito se devo inserire il CF o P.Iva
    rispondi al commento
    • Sara.m. Emyemy
      Domenica 4 Maggio 2014, alle ore 14:37
      Direi che non ci sono particolari problemi.
      rispondi al commento
  • Vitovalenzano
    Sabato 22 Febbraio 2014, alle ore 19:05
    Salve Architetto, io ho acquistato una nuova caldaia a condensazione a maggio dello scorso anno pagando in contanti il tutto(acquisto e installazione). La stessa è stata installata ma non è stata ancora accesa poichè andremo a vivere tra poco io e mia moglie in quella casa. Volevo sapere se è possibile usufruire della detrazione fiscale?
    rispondi al commento
    • Sara.m. Vitovalenzano
      Domenica 4 Maggio 2014, alle ore 14:38
      E' fondamentale pagare con apposito bonifico per le detrazioni fiscali.
      rispondi al commento
  • Francesco.i
    Lunedì 10 Febbraio 2014, alle ore 09:20
    Detrazioni edilizie per installazione caldaia a pellett: due fatture, una per la ditta che vende (IVA al 22%) e l'altra per la ditta che installa (IVA al 10%). Di conseguenza due bonifici, uno per ciascuna fattura.In questo caso, a parte il "problema" dell'IVA al 22% al venditore, le detrazioni del 50% si applicano ugualmente, giusto? anche se su due bonifici intestati a due ditte diverse ma per lo stesso lavoro?
    rispondi al commento
    • Sara.m. Francesco.i
      Lunedì 10 Febbraio 2014, alle ore 15:07
      Sì, è corretto. Anche se ci sono ditte differenti per la fornitura e la posa, con conseguenti fatture e bonifici separati, è sempre possibile beneficare della detrazione fiscale su tutta la spesa.
      rispondi al commento
  • Jessica.masiero.5
    Venerdì 7 Febbraio 2014, alle ore 14:47
    Salve a tutti. Anch'io e mio marito stessa situazione. Attualmente siamo in affitto, stiamo ristrotturando una casa di mia proprietà, conto e mutuo cointestato, lavora solo mio marito. I BONIFICI DEVONO ESSERE INTESTATI AD ENTRAMBI ANCHE SE IO NON LAVORO E SONO A CARICO DI MIO MARITO?o solo a mio marito?
    rispondi al commento
  • Kekko82
    Mercoledì 5 Febbraio 2014, alle ore 11:03
    Salve architetto ho una domanda da porle io sto facendo lavori di manutenzione straordinaria in un abitazione intestata a mia moglie gia prima del matrimonio siamo in comunione dei beni . Attualmente non siamo residenti in questo appartamento paghiamo l'imu come seconda casa, mia moglie è disoccupata io per avere le detrazioni fiscali il bonifico lo devo fare a nome mio o quello di mia moglie abbiamo anche il conto corrente cointestato
    rispondi al commento
    • Sara.m. Kekko82
      Mercoledì 5 Febbraio 2014, alle ore 11:59
      Se l'immobile rientra fra quelli in cui si espleta la convivenza (casa di residenza o seconde case di vacanza), può beneficiare della detrazione in quanto familiare convivente. E' però importante che l'immobile non risulti utilizzato da altri come affittuari comodatari, ecc.
      rispondi al commento
      • Kekko82 Sara.m.
        Mercoledì 5 Febbraio 2014, alle ore 12:04
        Salve architetto grazie per la risposta la casa in questo momento è disabitata e stiamo facendo i lavori per poi andare ad abitare noi il bonifico conviene intestarlo a me o mia moglie oppure ad entrambi, premesso che lavoro solo io grazie mille
        rispondi al commento
  • Grande4
    Martedì 4 Febbraio 2014, alle ore 19:36
    Salve per una serie di disguidi avrei bisogno di ripetere il bonifico versato nel 2013. Il contabile della ditta che ha eseguito i lavori ha dimostrato una certa perplessità riservandosi di parlarne con il commercialista poiché si presenterebbe il problema fiscale (Tasse iva ec...). Come funziona in questi casi? Esiste una normativa su cui fare riferimento se dovessero sorgere dei problemi?Grazie
    rispondi al commento
  • Selecanc
    Lunedì 27 Gennaio 2014, alle ore 18:09
    Buonasera.Vorrei un chiarimento in materia di detrazioni fiscali a seguito di ristrutturazione di immobile di mia proprietà ma abitato da mia madre. Quando sono iniziati i lavori (2009) ero disoccupata e il perito mi ha suggerito di intestare le fatture e i pagamenti a mio marito. Quest'anno l'Agenzia delle Entrate ha fatto un controllo e secondo loro non potevamo detrarre perche' io non ho disponibilita' dell'abitazione. Come devo comportarmi?
    rispondi al commento
    • Sara.m. Selecanc
      Mercoledì 5 Febbraio 2014, alle ore 10:45
      Purtroppo l'Agenzia delle Entrate ha ragione. Il familiare convivente può beneficiare della detrazione solo se i lavori vengono eseguiti su una delle abitazioni in cui si espleta la convivenza (quindi l'abitazione di residenza o eventuali altre abitazioni per vacanze).
      rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 17 Dicembre 2013, alle ore 15:05
    Per i pagamenti che non è possibile effettuare mediante apposito modello di bonifico per le detrazioni fiscali (come appunto gli oneri di urbanizzazione) sono accettate anche altre forme di pagamento.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 17 Dicembre 2013, alle ore 15:03
    Ha diritto all'IVA agevolata per la manodopera e per la fornitura dei materiali se sono forniti dalla stessa ditta che li installa.
    Per la fornitura della stufa, se fornita dalla stessa ditta che la posa, c'è un modo particolare di applicazione dell'iva che sarà in parte al 10% e in parte al 22%.
    Se ha già pagato verifichi se la ditta ha già versato l'IVA.
    In quel caso ritengo troppo complicato annullare il pagamento.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 17 Dicembre 2013, alle ore 15:00
    L'importante è che il bonifico sia riconducibile in un qualche modo alla fattura, ad esempio se nella causale è stato riportato il tipo di lavoro che compare anche in fattura.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 17 Dicembre 2013, alle ore 14:58
    Dovrebbe comunque trovare un modo per dimostrare che è Lei a sostenere le spese, ad esempio effettuando un versamento a Suo nome sul conto del padre.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 11 Dicembre 2013, alle ore 14:50
    L'iva per le spese tecniche è sempre al 22%.
    Il 4% che vede in fattura molto probabilmente non è la ritenuta che viene applicata sui bonifici per le detrazioni fiscali, quanto piuttosto il contributo Inarcassa, che deve essere sempre presente sulle fatture di architetti e ingegneri indipendentemente dalle detrazioni.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 11 Dicembre 2013, alle ore 14:46
    Sì, non c'è problema se la pratica edilizia è intestata solo a lei.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 11 Dicembre 2013, alle ore 14:45
    Purtroppo no, doveva usare il modello di bonifico corretto.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 3 Dicembre 2013, alle ore 10:25
    Se non vogliono emettere subito fattura, si faccia fare per lo meno un avviso di pagamento, così per lo meno c'è un documento ufficiale a cui far riferimento nella causale del bonifico.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 29 Novembre 2013, alle ore 12:10
    Dovrebbe parlare con la ditta, che sicuramente saprà come restituirle il pagamento.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 28 Novembre 2013, alle ore 14:21
    Sarebbe preferibile un solo bonifico oppure farsi fare due fatture a cui seguiranno 2 bonifici.
    Tuttavia ritengo che se adeguatamente specificato nella causale si possano fare anche 2 bonifici per una sola fattura.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 28 Novembre 2013, alle ore 14:19
    Sì, perchè la domanda è già stata presentata in Comune.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 31 Ottobre 2013, alle ore 17:22
    La fattura andrà intestata alla persona che nel bonifico sarà indicata nell'apposito campo come beneficiaria della detrazione.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 30 Ottobre 2013, alle ore 12:45
    Bisogna indicare solamente colui che beneficerà della detrazione.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 30 Ottobre 2013, alle ore 12:44
    L'assegno non è un metodo di pagamento ammesso dalle detrazioni fiscali.
    Comunque, se è stata applicata l'IVA al 4%, significa che si tratta di lavori di nuova costruzione, che non beneficiano delle detrazioni.
    Se invece si tratta di lavori su un edificio esistente, l'IVA da applicare sarebbe al 10%, non al 4%.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 30 Ottobre 2013, alle ore 12:41
    Visto che i riferimenti legislativi sono spesso già riportati sul modello del bonifico, nella causale ritengo sia sufficiente inserire il numero e l'anno della fattura e un rapido riassunto (es. acconto fornitura piastrelle).
    Stessa cosa nelle fatture: acconto per fornitura di... e saldo per fornitura di...
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 30 Ottobre 2013, alle ore 12:37
    L'importante è che ci sia una delibera assembleare, che va conservata insieme agli altri documenti ed esibita in caso di controlli.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Lunedì 9 Settembre 2013, alle ore 17:00
    Per Giovanni Luca Calise: va riportato il codice fiscale di chi esegue il bonifico e beneficerà della detrazione.
    Se non tutti i proprietari intendono beneficiare della detrazione, il bonifico riporterà solo il nome del proprietario che ne usufruirà.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 3 Settembre 2013, alle ore 16:15
    Per Giorgio: si, la banca a fine anno invia alla ditta, all'artigiano o al professionista intestatari del conto corrente un documento con tutte le trattenute effettuate sui bonifici per le detrazioni fiscali.
    rispondi al commento
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