I contribuenti hanno la possibilità di detrarre dall'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) il 36% (per l'anno 2004 e 2005 approvata dalla Finanziaria 2004), delle spese sostenute per la ristrutturazione di case di abitazione e parti comuni di edifici residenziali situati nel territorio dello Stato.
Il beneficio spetta fino a un tetto massimo di spesa di 48.mila euro per anno d'imposta e per ogni immobile sul quale vengono eseguiti gli interventi di recupero edilizio, da suddividere in dieci anni. Per il 2004 e 2005 il tetto massimo di spesa passa a 48.000 €.
A chi spettano...
- il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
- chi occupa l'immobile a titolo di locazione o comodato;
- i soci di cooperative divise e indivise;
- i soci delle società semplici;
- gli imprenditori individuali, limitatamente agli immobili che non rientrano fra quelli
strumentali o merce.
Quali lavori... - I lavori per i quali spetta lo sconto fiscale sono innanzitutto quelli elencati dall'art. 31 della legge 5 agosto 1978, n. 457 e cioè:
interventi di: Manutenzione Ordinaria, Manutenzione Straordinaria, Restauro e Risanamento Conservativo, Ristrutturazione edilizia.
ADEMPIMENTI PER FRUIRE DELLA DETRAZIONE DEL 36%
Comunicazione di inizio lavori
Comunicazione alla ASL
Dichiarazione di esecuzione dei lavori sottoscritta da un professionista iscritto negli albi degli ingegneri, architetti e geometri o da tecnico abilitato all'esecuzione dei lavori.
GLI INTERESSI PASSIVI SUI MUTUI
Per i mutui stipulati per gli interventi relativi alla sicurezza statica, la legge finanziaria 2000 ha introdotto la detrazione dall'Irpef per gli interessi passivi e gli oneri accessori pagati in dipendenza dei mutui contratti nell'anno 2000 per effettuare gli interventi necessari al rilascio della documentazione obbligatoria idonea a comprovare la sicurezza statica degli edifici.
LE SPESE CHE HANNO DIRITTO ALLO SCONTO FISCALE
le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse;
le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento;
le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi della legge 46/90 (impianti elettrici) e (per gli impianti a metano);
le spese per l'acquisto dei materiali;
il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
le spese per l'effettuazione di perizie e sopralluoghi;
l'imposta sul valore aggiunto, l'imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori;
gli oneri di urbanizzazione;
ATTENZIONE SI DECADE DAI BENEFICI!
Nelle ipotesi che seguono non viene riconosciuta la detrazione e l'importo eventualmente fruito viene recuperato:
occorre esibire tutta la documentazione originale ed una copia di ogni documento
la comunicazione non viene trasmessa preventivamente al Centro di Servizio;
la comunicazione non contiene i dati catastali relativi all'immobile oggetto dei lavori (o quelli relativi alla domanda di accatastamento);
non vengono allegate le abilitazioni amministrative richieste dalla legislazione edilizia vigente;
in assenza dei dati catastali, non viene allegata la fotocopia della domanda di accatastamento;
non vengono allegate le fotocopie dei versamenti dell'Ici relativa agli anni a decorrere dal
1997, se dovuta;
non è allegata la copia della delibera assembleare e della tabella millesimale per gli interventi eseguiti su parti comuni di edifici residenziali;
non è allegata, quando richiesta, la dichiarazione di consenso del possessore all'esecuzione dei lavori;
per i lavori di ammontare superiore a 100 milioni di lire non viene allegata la prevista dichiarazione di esecuzione degli stessi, sottoscritta come indicato in precedenza;
non è stata effettuata la comunicazione preventiva all'A.s.l. competente, quando obbligatoria;
non vengono esibite le fatture o ricevute relative alle spese, non è esibita la ricevuta del bonifico bancario oppure questa è intestata a persona diversa da quella che richiede la detrazione;
il pagamento non è stato eseguito tramite bonifico bancario;
le opere edilizie eseguite sono difformi da quelle comunicate al Centro di Servizio e non rispettano le norme urbanistiche ed edilizie comunali;
vengono violate le norme relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro nonché quelle relative agli obblighi contributivi.