Manutenzione Straordinaria

NEWS DI Restauro edile
Gli interventi di manutenzione straordinaria sono quelli necessari a rinnovare e sostituire parti anche strutturali o realizzare e integrare impianti e servizi igienici.
28 Giugno 2013 ore 16:40
Arch. Carmen Granata

Continuiamo il nostro excursus per entrare nel dettaglio degli interventi edilizi che si possono effettuare su edifici esistenti e per i quali è possibile usufruire di detrazioni fiscali.

Essi sono definiti nell'articolo 3 del Testo Unico dell'Edilizia (d.p.r. 380/01).

Gli interventi di manutenzione straordinaria sono definiti alla lettera b) del comma 3 come le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico - sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso.


Esempi di interventi di manutenzione straordinaria


manutenzione straordinariaDi seguito un elenco, comunque non esaustivo, di interventi di ristrutturazione che rientrano nella casistica di manutenzione straordinaria:

Opere esterne:
- rifacimento o nuova realizzazione di intonaci esterni;
- sostituzione di serramenti esterni, persiane, serrande, ecc., con altra tipologia di infissi differente per forma e materiali;
- realizzazione di cancellate, ringhiere, muri di cinta e recinzioni;
- apertura di nuove porte o finestre verso l'esterno;
- interventi finalizzati alla formazione di cortili e giardini, anche con piantumazione di alberi;

Opere interne:
- consolidamento statico di strutture portanti dell'edificio, sia in fondazione che in elevazione;
- sostituzione di solai di copertura con altri aventi materiali e strutture differenti, senza modifica delle quote di colmo o gronda;
- rifacimento di scale e rampe;
- realizzazione, rifacimento integrale o integrazione di servizi igienico – sanitari;
- rifacimento o modifica integrale degli impianti anche con installazione di pannelli solari o fotovoltaici;
- sostituzione di tramezzi interni con modifica dello schema distributivo, ma senza alterare superfici , volumi e destinazione d'uso;
- frazionamenti o accorpamenti di unità immobiliari, purchè non comportino la modifica dell'assetto distributivo dell'intero fabbricato;

Sono compresi anche interventi di realizzazione di elementi accessori o pertinenziali che non comportino l'aumento di volumi o superfici utili, come scale di sicurezza ed ascensori, volumi tecnici, centrali termiche, anche all'esterno dell'edifico.

Tra gli interventi di manutenzione straordinaria sono compresi anche quelli finalizzati al risparmio energetico, come la coibentazione o rifacimento del manto di copertura e la realizzazione di cappotti esterni.


Titoli abilitativi per interventi di manutenzione straordinaria


Come abbiamo visto, la manutenzione straordinaria comprende una serie di interventi possibili che possono portare anche ad una certa trasformazione dell'immobile, senza però mutarne destinazione d'uso, superfici e volumi, e che spesso richiedono un progetto a firma di tecnico abilitato.
Per questo è necessario presentare in comune, prima dell'inizio dei lavori, una Comunicazione di Inizio Lavori (C.I.L, C.I.A. o C.I.A.L.), asseverata dal tecnico ed accompagnata da tutti gli elaborati grafici e documenti necessari.

progetto per manutenzione straordinariaNel caso in cui i lavori prevedano interventi su parti strutturali, come l'apertura di un vano in un muro portante o la sostituzione di un solaio, si dovrà, invece, presentare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.).
In questo caso sarà anche necessario, prima di iniziare i lavori, depositare il progetto e la verifica strutturale al Genio Civile.

Alcuni comuni prevedono per determinati interventi, come il frazionamento in due distinte unità immobiliari, ancora la vecchia D.I.A. o addirittura il Permesso di Costruire.

Anche in caso di manutenzione straordinaria bisogna ottemperare all'obbligo di rispetto delle prescrizioni in materia di sicurezza e presentare la notifica preliminare all'ASL nel caso ne ricorrano i presupposti, cioè nel caso in cui intervengano almeno due imprese anche non contemporaneamente.

Nel caso in cui ci sia necessità di installare su suolo pubblico opere provvisionali, come ponteggi, bisognerà presentare preventivamente la richiesta di Occupazione di Suolo Pubblico (OSP) e pagare i relativi oneri.

Infine, quando i lavori comportino una modifica della distribuzione interna dell'edificio, o la presenza di nuove aperture, prima che i lavori siano terminati, bisognerà provvedere alla richiesta di variazione catastale ed allegare la relativa ricevuta alla comunicazione di fine lavori.


Detrazioni fiscali per interventi di manutenzione straordinaria


detrazioni per manutenzione straordinariaGli interventi di manutenzione straordinaria possono usufruire di detrazione Irpef del 50% e, visto che tra di essi rientrano anche le opere per l'efficientamento energetico, di detrazione 65%.

Tuttavia le due agevolazioni non sono cumulabili per cui bisognerà distinguere nella contabilità le diverse lavorazioni, oppure, nel caso in cui gli interventi possano fruire dell'una o dell'altra, scegliere quella che si ritiene più conveniente in base alla propria situazione.

Un'altra distinzione importante va fatta in base alla tipologia dell'immobile: della detrazione 50%, infatti, possono godere solo gli edifici residenziali, di quella del 65%, invece, tutte gli edifici, di qualunque categoria catastale.


Iva agevolata per interventi di manutenzione straordinaria


Come accade per la manutenzione ordinaria, anche gli interventi di manutenzione straordinaria sono tra quelli che possono usufruire dell'Iva agevolata al 10%, se eseguiti su edifici a prevalente destinazione abitativa.

iva per manutenzione straordinariaTale aliquota si può applicare alla prestazione di servizi, cioè ai lavori eseguiti dall'impresa e all'acquisto dei materiali, se effettuato dall'impresa stessa.
Se invece l'acquisto dei materiali viene fatto direttamente dal committente, l'aliquota Iva è quella ordinaria.

Se invece gli interventi sono finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche, l'aliquota Iva agevolata è del 4%.

Per usufruire delle aliquote agevolate il committente deve presentare all'impresa una dichiarazione scritta in cui ne fa richiesta, assumendosi la responsabilità del tipo di interventi effettuati.

I costi delle prestazioni professionali del tecnico incaricato (architetto, ingegnere o geometra), non sono invece soggetti ad Iva agevolata, ma ad aliquota ordinaria. È possibile, comunque, portare anche questi onorari in detrazione.

Articolo: Manutenzione Straordinaria
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Manutenzione Straordinaria: Commenti e opinioni


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  • Brasidas
    Brasidas
    2 giorni fa
    Buongiorno Pasquale,A settembre inizierò dei lavori nel mio appartamento che consistono in buona sostanza nel rifacimento degli impianti al fine di ottenere le relative certificazioni di conformità. Verrà rifatto completamente l’impianto elettrico, il bagno e la cucina e messo a norma l’impianto del gas.Verrà poi inserito in una stanza che ne era priva un condizionatore ed il relativo motore allocato sul balcone di pertinenza. La tinteggiatura finale completerà i lavori.Se ho interpretato correttamente le norme, i lavori dovrebbero rientrare nella manutenzione straordinaria delle singole unità abitative (detrazione fiscale del 50%), ma, non essendo previste opere murarie, né modifica della planimetria catastale, non dovrebbe essere necessaria la CILA ma dovrei presentare solamentre una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.Vista la portata dei lavori non dovrebbe essere necessaria nemmeno la comunicazione alla ASL, poiché opererà una sola ditta per circa otto settimane.Ovviamente mi sono confrontato anche con chi eseguirà i lavori e con una commercialista ma su questi temi mi sembra che regni spesso una certa confusione....    Alessandro  
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Brasidas
      23 ore 44 min. 51 sec. fa
      Ha inteso tutto in modo perfetto. L'autocertificazione va conservata nel Suo archivio e non va trasmessa al comune, Le servirà solo in caso di controlli da parte dell'AdE nel decennio che seguirà, per testimoniare il periodo, la tipologia delle opere eseguite e le relative detrazioni fiscali da Lei beneficiate.  Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Brasidas
        Brasidas Pasquale
        1 ore 18 min. 14 sec. fa
        Oggi all'ufficio tecnico del Municipio dove risiedo nel comune di Roma mi sono però sentito dire che la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà viene utilizzata solo dagli Amministratori di condominio poichè autocertifica solamente lavori di ordinaria amministrazione. E secondo loro non sarebbe efficace in caso di accertamento da parte dell'ADE. non so più cosa pensare....
        rispondi al commento
  • Michele
    Michele
    4 giorni fa
    La predisposizione dell'impianto di climatizzazione rientra nell'alveo della manutenzione straordinaria?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Michele
      2 giorni fa
      Sì, se accompaganata dal montaggio dei terminali, con il rilascio della certificazione di conformità. La sola predisposizione rappresenta un opera incompiuta, non ultimata. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Marco Medeot
    Marco Medeot
    Martedì 11 Luglio 2017, alle ore 12:32
    Ho richiesto ad un geometra abilitato di deporre in comune la “Comunicazione inizio lavori per interventi di edilizia libera”, in tale documento vi è anche una “Relazione tecnica asseverata” in cui si classifica l’intervento come “Manutenzione STRAORDINARIA” e si descrive sommariamente le lavorazioni principali (modifica dei tramezzi interni, adeguamento impianti, integrazione e modifiche delle finestre a tetto Velux, ampliamento marciapiedi esterni). Vorrei chiedere se posso portare in detrazione le spese di acquisto e di manodopera relative ai seguenti interventi: 1) Realizzazione di una nuova finestra per tetto Velux (acquisto del materiale sostenuta dal sottoscritto, installazione assegnata ad una ditta specializzata). 2) Sostituzione di una finestra per tetto Velux esistente con una più grande ed efficiente (acquisto del materiale sostenuta dal sottoscritto, installazione assegnata ad una ditta specializzata). 3) Installazione schermi solari, tapparelle di chiusura esterne  e motorizzazione di 3 Velux esistenti (acquisto del materiale sostenuta dal sottoscritto, installazione assegnata ad una ditta specializzata). 4)  Posa di parquet prefinito per ripristinare le tracce in seguito al rifacimento degli impianti elettrici e idraulici 5) Acquisto piastrelle, rubinetti, sanitari per rifacimento dopo ampliamento del bagno (materiale acquistato dal sottoscritto e le lavorazioni le condurrò in proprio senza ricorrere a ditte terze). 6) Estensione della pavimentazione esterna di un'area del giardino con creazione del massetto e piastrellatura (opera realizzata in proprio senza ditte terze) In base a quanto sopra, posso usufruire del bonus mobili? Per poter usufruire delle detrazioni, devo richiedere allo studio tecnico di produrre altra documentazione o quanto descritto nella parte iniziale del presente messaggio è sufficiente (ovviamente rispettando il criterio del pagamento tramite bonifico parlante)?
    Ringrazio anticipatamente. 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Marco Medeot
      2 giorni fa
      I lavori che intende eseguire rientrano nella classica manutenzione straordinaria che Le permette di accedere alle detrazioni fiscali (50%) ed al bonus mobili. Nell'ambito del contratto di appalto ha facoltà di fornire i materiali che ritiene di Suo gradimento e detrarne le spese con iva la 22%. La Cila che sarà presentata al comune dal Suo tecnico è sufficiente a quanto in precedenza descritto. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Paolo
    Paolo
    Mercoledì 5 Luglio 2017, alle ore 18:37
    Ho da poco completato una manutenzione straordinaria in casa.
    Tra le varie cose da detrarre mi sorge un grande dubbio sul portare o meno in detrazione le porte interne. 
    Anticipo che la manutenzione straordinaria è stata effettuata, tra le varie cose, per nuova distribuzione degli spazi interni.
    So per certo che la porta blindata la porterò in detrazione.

    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Paolo
      Lunedì 10 Luglio 2017, alle ore 20:31
      Le porte interne sono fiscalmente detraibili se i lavori di manutenzione straordinaria da Lei indicati hanno interessato anche le tramezzature interne (demolizioni, ricostruzioni, chiusura ed apertura di nuovi vani, ecc.). Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Roberto
    Roberto
    Sabato 1 Luglio 2017, alle ore 03:59
    Una mia amicadeve fare dei lavori in un alloggio appena acquistato e vorrebbe poter usufruire delle detrazioni fiscali del 50% e quella del bonus mobili.
    Ha già programmato di rifare l'impiantistica della cucina (attacchi gas luce acqua e scarichi), sostituire i sanitari dei 2 bagni con relativi attacchi idraulici e elettrici, rivedere completamente l'impianto elettrico, motorizzare due avvolgibili, installare ex novo l'impianto di condizionamento (inverter caldo freddo) creare nuovi punti luce e sostituire le porte interne.
    In più sostituirà i serramenti esterni con nuovi in PVC  con relativa pratica per bonus 65%.
    Ha diritto alla detrazione per manutenzione straordinaria e quello per bonus mobili?
    E' tutto il giorno che provo a raccapezzarmi ma ho trovato tutto e il contrario di tutto.
    Mi puo' dare una mano?  
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Roberto
      Lunedì 3 Luglio 2017, alle ore 12:13
      Le opere da Lei indicate rientrano negli interventi di manutenzione straordinaria che Le danno anche l'accesso al bonus mobili. Va puntualizzato, però, che per le detrazioni fiscali le due procedure (50% e 65%) sono incompatibili tra loro. Le consiglio di optare per il 50%, includendo la spesa dei serramenti esterni in questa procedura. Sono escluse dai benefici di legge, la semplice sostituzione delle porte interne senza la variazione degli spazi interni (demolizione e ricostruzione di nuove tramezzature). Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Elysabeth
    Elysabeth
    Mercoledì 28 Giugno 2017, alle ore 00:29
    Salve,
    ho ricevuto in donazione dai miei genitori un appartamento costituito solo dalle mura esterne e dai balconi (senza parapetti). L'appartamento si trova in uno stabile (tutto di proprietà dei miei genitori) a tre piani fuori terra più cantina, ancora da completare, esistono cioè le mura esterne, i balconi senza parapetti, il tetto in cemento. Vi è un appartamentino abitato solo al piano terra. Io sono comproprietaria delle parti comuni dello stabile, quali tetto, corte esterne, scale interne. Ho iniziato un anno fa i lavori interni di costruzione del mio appartamento, dopo aver presentato una CILA, e sto usufruendo dell'agevolazione iva al 4% prima casa. A breve inizieranno inoltre i lavori di MANUTENZIONE STRAORDINARIA ESTERNA, autorizzati a seguito di SCIA e AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA: i lavori riguarderanno le parti esterne di tutto lo stabile, per completare la copertura tetto, realizzare e completare la recinzione del lotto, i parapetti dei balconi, la pose degli infissi, e gli intonaci esterni. Vorrei sapere se limitatamente al mio piano, posso usufruire per i lavori esterni dell'iva agevolata al 10% e delle relative detrazioni irpef di MANUTENZIONE STRAORDINARIA, oppure se deve applicarsi sempre e comunque l'iva al 4& prima casa.
    Grazie,Ely  
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Elysabeth
      Giovedì 29 Giugno 2017, alle ore 11:20
      Tutte opere di natura condominiale sono fiscalmente detraibili, relativamente alla quota millesimale del Suo appartamento. In questo caso l'aliquota iva da applicare ai lavori è del 10%. Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
  • Massirock
    Massirock
    Venerdì 9 Giugno 2017, alle ore 16:38
    Vorrei sostituire le piastrelle di una pavimentazione esterna in quanto quelle presenti, posata dal costruttore non mi piacciono. Con l'occasione vorrei ampliarla di circa 20mq, creando dove necessario il massetto in cemento per la successiva posa delle mattonelle. Questo tipo di intervento necessita di DIA o qualche altro tipo di autorizzazione? Posso detrarre la relativa spesa per lavori di ristrutturazione?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Massirock
      Lunedì 12 Giugno 2017, alle ore 23:50
      Se non vi sono particolari vincoli paesaggistico-ambientali, basta una semplice comunicazione di inizio lavori al Suo comune (Cil). Il tipo di lavorazione non rientra tra le opere fiscalmente detraibili, salvo se sono di natura condominiale. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Massirock
        Massirock Pasquale
        Martedì 13 Giugno 2017, alle ore 09:54
        Nel frattempo ho saputo che per quanto riguarda la pavimentazione di spazi esterni, la posa è detraibile solo se avviene dove prima non era presente. Nel mio caso posso quindi detrarre solo l'ampliamento. Per poter detrarre anche il resto dovrei cambiarne forma, suprficie e materiali oppure motivare la sotituzione da interventi di un certo tipo, come il rifacimento delle tubazioni idriche che corrono sotto la pavimentazione che richiedono quindi la demolizione della pavimentazione esistente.
        rispondi al commento
        • Massirock
          Massirock Massirock
          Martedì 13 Giugno 2017, alle ore 10:49
          Ah dimenticavo...l'ampliamento di conseguenza mi darà accesso al bonus mobili.
          rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Massirock
          Martedì 13 Giugno 2017, alle ore 12:48
          E' importante avere contezza della Guida della AdE che, pur nei limiti oggettivi di una materia assai complessa, rimane comunque un punto di riferimento. La stessa, edizione febbraio 2017, a pag. 6 riporta: "Gli interventi di manutenzione ordinaria (vedi l’apposito paragrafo) sono quindi ammessi
          all’agevolazione solo se riguardano parti comuni di edifici residenziali". Ulteriori chiarimenti sono rimandati alla successiva pag. 9 della medesima. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
          • Massirock
            Massirock Pasquale
            Martedì 13 Giugno 2017, alle ore 12:57
            Questo è quanto ho trovato...

            Rifacimento del pavimento esterno

            La realizzazione ex-novo o il rifacimento di un pavimento esterno nelle parti comuni di un condominio è sempre un’opera edilizia che gode dei benefici della detrazione fiscale. Diverso è il caso di rifacimento di pavimenti esterni di abitazioni private a seconda dei casi:

            1) In caso di nuova pavimentazione esterna dove prima non era presente, le spese sono sempre detraibili;

            2) In caso di “semplice” sostituzione di un pavimento esterno esistente, le spese non sono detraibili almeno ché non si compiano altri lavori rientranti nella dicitura di “ristrutturazione edilizia” e pertanto sottoposti a benefici fiscali, quindi per far rientrare nelle detrazioni la sostituzione del pavimento esterno occorre:

            - Modificare la superficie dell’area pavimentata sia nella forma che nei materiali; oppure
            - Conservare la stessa superficie e i materiali, ma eseguire altri lavori di ristrutturazione, per esempio se i tubi dell’impianto idraulico passano sotto la pavimentazione esterna del terrazzo o del giardino è necessaria la rimozione del pavimento; in questo caso le spese per il rifacimento anche del pavimento sono detraibili;
            - Non sono previste agevolazioni o detrazioni sul risparmio energetico né per la posa ex-novo, né per la sostituzione di pavimenti esterni, almeno ché non si compiano opere di isolamento di una terrazza o atri interventi specifici comprovanti il risparmio energetico e se questi lavori coinvolgono il rifacimento della pavimentazione esterna allora le spese sono detraibili.

            rispondi al commento
            • Pasquale
              Pasquale Massirock
              Martedì 13 Giugno 2017, alle ore 13:29
              A pag. 9 della Guida dell'AdE questo è riportato: - MANUTENZIONE ORDINARIA -
              "Gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi all’agevolazione solo quando riguardano le parti comuni. La detrazione spetta ad ogni condomino in base alla quota millesimale. Le parti comuni interessate sono quelle indicate dall’articolo 1117, numeri 1, 2 e 3 del Codice civile.
              Tra queste: il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d’ingresso, i vestiboli, i portici, i cortili, tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune, i locali per la portineria e per l’alloggio del portiere, gli ascensori, i pozzi, le cisterne, le fognature, eccetera. Gli stessi interventi, eseguiti sulle proprietà private o sulle loro pertinenze (garage, cantine, soffitte), non danno diritto ad alcuna agevolazione. Sono esempi di interventi di manutenzione ordinaria: le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti, la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed
              esterni, il rifacimento di intonaci interni, l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze, la verniciatura delle porte dei garage.  Se queste opere fanno parte di un intervento più vasto, come la demolizione di tramezzature, la realizzazione di nuove mura divisorie e lo spostamento dei servizi, l’insieme delle stesse è comunque ammesso al beneficio delle detrazioni fiscali".Se le opere, di cui al Suo primo quesito, sono di natura condominale sono ammesse alle detrazioni fiscali. L'altra possibilità è le stesse facciano parte di un progetto di ristrutturazione più ampio della Sua abitazione privata. Ultima possibilità è di far rientrare come opere complementari a delle lavorazioni di manutenzione straordinaria di tubazioni esistenti o nuove di impanti tecnologici o di adduzione a servizio dell'abitazione, resesi necessarie per l'adeguamento alle vigenti normative in materia di sicurezza. Cordiali saluti.
              rispondi al commento
              • Massirock
                Massirock Pasquale
                Martedì 13 Giugno 2017, alle ore 13:49
                Anche sul vostro articolo http://www.lavorincasa.it/detrazioni-fiscali-per-recinzioni-e-opere-esterne/
                viene riportato: "Analizziamo ora le pavimentazioni (tra cui rientrano i vialetti) e le scale da realizzare su parti esterne annesse a singole unità abitative. Sono ammesse alla detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie le spese sostenute per una nuova pavimentazione esterna o per la sua sostituzione modificando la superficie (intesa come area) e i materiali."
                rispondi al commento
                • Pasquale
                  Pasquale Massirock
                  Martedì 13 Giugno 2017, alle ore 17:30
                  Quanto esposto nell'articolo è corretto. Va chiarito un aspetto fondamentale: la definizione di "Ristrutturazione Edilizia" a cui sono collegate le opere di completamento come le pavimentazioni esterne. Il Testo Unico dell'Edilizia D.P.R. 380/01 all'art.3, comma 1, lettera d, definisce: "Interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente". Se i lavori di cui al quesito iniziale fanno parte di un progetto di ristrutturazione più ampio, sono fiscalmente detraibili. Cordiali saluti.
                  rispondi al commento
  • Riccardo
    Riccardo
    Mercoledì 31 Maggio 2017, alle ore 15:23
    Sto per comprare la cucina e prima di farla montare è ncessario spostare gli attacchi di acqua e gas di un metro circa, prolungando le tubature, spaccando il muro e sostituendo le piastrelle che ci sono ora.
    Questi interventi sono considerabili di "Manutenzione strarodinaria" e quindi giustificano la richiesta di detrazioni del 50% sull'acquisto di mobili (la cucina appunto)?
    Se sì, è necessario presentare qualche provvedimento o si tratterebbe di Edilizia libero (quindi solo autodichiarazione)?
    Nel caso in cui basti una autocertificazione, sarà questa ad indicare la data di inizio lavori o si fa riferimento a qualche altro documento?
    Ovviamente, come specificato in risposta ad altri commenti, l'acquisto lo farò solo dopo l'inizio dei lavori.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Riccardo
      Lunedì 5 Giugno 2017, alle ore 08:05
      Ha inteso perfettamente tutto. Essendo opere di "edilizia libera", basta una semplice autocertificazione. Un'ultima raccomandazione: il pagamento dei lavori va fatto esclusivamente con bonifico bancario per ristrutturazione. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
    • Lauracardilicchia
      Lauracardilicchia Riccardo
      Lunedì 5 Giugno 2017, alle ore 09:49
      Ciao Riccardo, a me due operatori del call center delle Agenzie delle Entrate hanno detto che questo tipo di lavoro non rientra nella manutenzione straordinaria. 

      Non ne sanno molto anche loro, ma si rifacevano alla Guida sulle ristrutturazioni. Dicevano che hai accesso ai bonus mobili per manutenzioni straordinarie, restauro o ritrutturazione edilizia. Ma che le operazioni di modifica impianto elettrico, spostamento tubi e piastrelle non rientrano in nessuno di questi casi ma nella manutenzione ordinaria (come ad esempio rifare un pavimento). Rientrerebbero solo se prima il gas non ci fosse.

      E questa ultima vale ai fini bonus mobili solo se fatta per parti comuni. 

      Te lo dico perché io stessa devo fare queste operazioni in casa per la cucina, e speravo fossero sufficienti.
      rispondi al commento
      • Riccardo
        Riccardo Lauracardilicchia
        Martedì 6 Giugno 2017, alle ore 16:12
        Ciao Laura e Pasquale, grazie per le vostre risposte.
        Ho letto anche io un po' in giro e mi sa che questi lavori non sono sufficienti.
        Provo ancora a chiedere a chi mi sta vendendo la cucina, visto che mi diceva essere possibile accedere alle detrazioni.
        Nel caso di buone notizie lascerò un altro commento
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Riccardo
          Mercoledì 7 Giugno 2017, alle ore 18:06
          Per dare risposta al quesito è importante fare una distinzione tra lavori che ricadono nella  manutenzione ordinaria e straordinaria. La figura adatta a derimere la questione è soltanto quella di un tecnico della materia, cosa che non può fare l'operatore al call center. Tornando nel merito, la stessa Guida dell'AdE, edizione febbraio 2017, a pag. 31 scrive: "Impianto idraulico - Sostituzione o riparazione con innovazioni rispetto al preesistente".  Da ciò si lascia intendere che resta fuori dai benefici fiscali la semplice riparazione. Naturalmente la modifica dell'impianto di adduzione del gas o anche dell'impianto elettrico apre le porte alle detrazioni. La citata Guida del dell'AdE, sempre del febbraio scorso, a pag. 8, scrive: "L’agevolazione compete, invece, anche per la semplice riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante)". Cordiali saluti. 
          rispondi al commento
  • Lauracardilicchia
    Lauracardilicchia
    Martedì 23 Maggio 2017, alle ore 18:02
    Buongiorno, devo sostituire una canna fumaria. l'Ufficio Edilizia del comune Firenze ha detto che questa sostituzione, anche se rientra nella manutenzione straordinaria, non necessita di comunicazioni come CILA (e mi pare strano). Addirittura nemmeno la CIL. E' possibile che non serva la CILA o ogni comune gestisce la cosa per conto suo? Posso comunque fare una CIL, giusto per sicurezza?
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Lauracardilicchia
      Mercoledì 24 Maggio 2017, alle ore 10:40
      E' corretto quanto espresso dal comune di Firenze. Ai fini fiscali, Le consiglio comunque di fare una autocertificazione a futura memoria, attestante la tipologia delle opere eseguite ed il periodo di realizzazione. Cordiali saluti. 
      rispondi al commento
      • Lauracardilicchia
        Lauracardilicchia Pasquale
        Mercoledì 24 Maggio 2017, alle ore 10:45
        Grazie Mille Pasquale, sei utilissimo. Ma comprando Prima i mobili e poi cambiando la canna fumaria, vorrei rilasciare una comunicazione più ufficiale della semplice autocertificazione. Potrei, anche se impropriamente, fare una CIL per avere uno storico più veritiero della comunicazione?

        La CIL può essere inviata solo tramite pec, per cui avrebbe, ai fini di un controllo, maggiore credibilità di una mera autocertificazione. E probabilmente resterebbe anche qualche storico.

        Sarbbe secondo te un grosso errore procedere comunque con una CIL?
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Lauracardilicchia
          Mercoledì 24 Maggio 2017, alle ore 11:28
          La Cil va più che bene rispetto al tipo di lavoro a farsi. Va puntualizzato, però, che i mobili devono essere acquistati dopo l'inizio dei lavori; i pagamenti, invece, possono anche essere precedenti a quelli per gli interventi edilizi. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
          • Lauracardilicchia
            Lauracardilicchia Pasquale
            Mercoledì 24 Maggio 2017, alle ore 11:40
            Sì, grazie mille Pasquale, davvero... é proprio per via di questa specifica che richiede il bonus mobili (Prima l'inizio dei lavori e dopo i mobili) che vorrei una "ufficialità" nella dichiarazione di inizi lavori.

            Dimmi se quanto segue è logico e corretto ai fini del Bonus Mobili:

            Infatti la logica che vorrei usare è:
            1) Dichiaro che inizio i lavori (CIL) adesso, tramite PEC
            2) compro e faccio montare la cucina: impianti elettrici e spostamento tubo gas di pochi centrimetri (Inizio a pagare ADESSO e montano la cucina verso Luglio)
            3) Faccio sostituire la canna fumaria sulla base del diametro della cappa nuova cucina (Agosto/Settembre)

            Così dovrei essere a posto con il Bonus Mobili, giusto? Grazie per la pazienza Pasquale.
            rispondi al commento
            • Pasquale
              Pasquale Lauracardilicchia
              Mercoledì 24 Maggio 2017, alle ore 11:49
              L'importante è che la data di inizio lavori, indicata nella Cil, sia antecedente alla data di acquisto dei mobili.  I lavori, poi, possono essere eseguiti anche successivamente. Cordiali saluti.
              rispondi al commento
              • Lauracardilicchia
                Lauracardilicchia Pasquale
                Mercoledì 24 Maggio 2017, alle ore 11:52
                Sì grazie Pasquale! sei stato utilissimo.
                rispondi al commento
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