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Laminato vintage

News di Progettazione
Come rinnovare le pavimentazioni di casa con laminati e soluzioni pratiche e vintage, con venature, segni del tempo e finiture, che sembrano cariche di storia.
Laminato vintage
Arch. Valentina Caiazzo
Arch. Valentina Caiazzo

Nel vasto mondo della ristrutturazione e della sistemazione degli interni, una delle scelte cruciali da effettuare è quella del pavimento. Un modo per rinnovare gli ambienti, che va a caratterizzare lo spazio in maniera netta, influenzando di conseguenza lo sviluppo successivo delle tonalità di pareti e arredi.

Ma l’intervento in sé è decisamente complesso e, anche se l’area è ridotta, comporta comunque l’apertura di un cantiere, anche se piccolo. Perciò la scelta va effettuata con tutte le informazioni del caso, cercando di conoscere prima chi abiterà con noi per lungo tempo e come sarà il suo comportamento, con il passare degli anni.

Si sa poi, che anche i pavimenti seguono le mode. E dopo un periodo intenso con parquet e simili, anche di fattura industriale,  è stata la volta dei gres e dei ceramici ad imitazione legno.
Ma un altro tipo di pavimento viene molto usato, soprattutto nelle ristrutturazioni: il laminato. Un pavimento disponibile in tante finiture, prima fra tutte, in questi ultimi tempi, quella con effetto vintage.

Ma scendiamo nel dettaglio e vediamo da vicino di cosa si tratta, quando parliamo di laminato.

Il laminato, chiamato anche finto legno, è un materiale ottenuto mediante processi di laminazione, utilizzato sia come rivestimento, che come pannello di supporto.
Nel settore arredamento invece, c'è anche il laminato plastico, con cui s'intende un foglio sottile, ottenuto pressando diversi strati di carta impregnata con resine fenoliche o melamminiche. Chiamato anche Formica, dall’omonima storica azienda produttrice, che ne inventò la formula ad alta pressione, è stato utilizzato in origine come isolante termico e solo dopo l’aggiunta di resina melamminica, come materiale ad uso decorativo.

Il laminato si può distinguere in due grandi famiglie:
- HPL, ovvero l’l'High Pressure Laminate, prodotto in fogli, mediante l’utilizzo di una pressa piana, che ha uno spessore variabile tra 0,5 e 20 mm. E’ il laminato più resistente e viene usato anche per rivestimenti di facciate, piani cucina o piani di lavoro.

- CPL, ovvero Continuous Pressure Laminate, viene prodotto invece con delle calandre, ovvero delle presse a rullo, che esercitano una pressione minore, con conseguente resistenza altrettanto minore. Questa versione di laminato viene generalmente prodotta in rotoli e bobine, con spessori medi che si aggirano intorno ai 0,2 – 0,6 mm.

Esiste infine, anche un’ultima grande famiglia, più  recente, nata con l’avvento di macchine e calandre più potenti: CHPL. Il Continuous High Pressure laminate è una versione di laminato che assomiglia all’HPL, per resistenza ad usura, ma che viene comunque ottenuto mediante calandratura.

Differenze nei laminati sono riscontrabili anche nell’utilizzo di diverse resine melamminiche, che, come tali, sono di base dei polimeri termoindurenti, ovvero, rendono il supporto su cui agiscono rigido, anche in condizioni di temperatura molto alte.

Il laminato, abbiamo detto, è molto resistente all’usura e ha, inoltre, un’ottima resistenza al calpestio e ai graffi, con una buona idrorepellenza, sia all’umidità che all’acqua stessa.
Le tecniche di lavorazione si sono sempre più  affinate, tanto che spesso è  anche difficile a colpo d’occhio distinguere i pavimenti in vero legno e quelli in laminato, talmente è perfetta la riproduzione di venature e sfumature di colore superficiali.

Generalmente per ciò che riguarda la posa, il laminato viene posato senza colle o chiodi, ovvero con la tecnica del pavimento galleggiante. In questo caso, la posa e l’eventuale successiva rimozione sono sicuramente veloci, anche se, in fase di posa in opera, è meglio posizionare uno strato isolante tra la finitura a laminato e la base, in modo da rendere il pacchetto più fonoassorbente e migliorarne così sensibilmente le qualità acustiche.

Qualche accortezza nella posa deve essere posta qualora si voglia applicare il laminato in presenza di pannelli radianti per il riscaldamento. Innanzitutto la serpentina del sistema radiante deve essere posizionata almeno ad una profondità di 3 cm nel massetto. Inoltre, per evitare scompensi per temperature diverse, è bene far funzionare l’impianto a pieno regime per almeno un paio di settimane e prima della posa, ridurre di qualche grado ogni giorno, fino al totale spegnimento, in modo da ricreare l’habitat in cui il laminato andrà a lavorare e controllare l’umidità del massetto sottostante.

La temperatura finale da mantenere dopo la posa è meglio che non superi mai i 28 gradi °C.

Le soluzioni di pavimento in laminato vintage in commercio sono molte. Addirittura intere collezioni, con sfumature di  colore e variazioni sul tema, anche per formati e sistemi di posa.
Interessante, ad esempio, la versione di laminato in legno Parqcolor® Vintage collection, di PL Abet Group, un pavimento in laminato ad alta pressione, in cui le decorazioni e le finiture riportano immediatamente alla mente un pavimento d’epoca.
In più, in questi pavimenti in laminato, oltre ad una fruibilità più domestica, c’è anche una buona resistenza, una facilità di posa e soprattutto l’assenza di grande manutenzione.

Disponibili nella maxidoga da 180 cm e nel classico formato da 120 cm, le doghe di laminato Parqcolor, con il loro spessore di 11 mm, sono ottenute da un compound costituito da un supporto in fibra legnosa, con superficie in laminato ad alta pressione, facilmente posabile senza l’utilizzo di colle.

Un altro laminato interessante a listoni, con finitura anticata e vintage, è  Vintage 832, di Tarkett.

L’azienda, specializzata in pavimentazioni di diverso tipo, che spaziano da residenziale, allo sportivo, fino alla sanità, propone una vasta serie di laminati, con finiture legno, anche anticato.
La gamma Vintage 832, è informale, con sottili imperfezioni che caratterizzano la texture, trattata anche con effetto Patina Tru-Touch, che bilancia perfettamente eleganza ed atmosfera country rendendo il pavimento ancor più vissuto ed antico e adatto ad applicazioni di laminato,  anche in ambienti di montagna.

Le caratteristiche di resistenza del laminato rimangono le stesse anche per versioni professionali del materiale pressato, come quelle proposte dall'azienda Parkover: versioni stratificate e performanti, proposte in molteplici soluzioni.

 Cambia però la modalità di posa, grazie ad un sistema ad incastro autobloccante innovativo, che ne permette la sistemazione a terra, in modo veloce e senza utilizzare un gran numero di giunzioni.
Disponibile in più versioni, con spessori variabili intorno ai 7 e ai 12 mm, Parkover permette di coprire più esigenze, sopportando anche diversi gradi di calpestio, compresi i tacchi alti.
Un prodotto ecologico, naturalmente antibatterico, anallergico e antiacaro, che risulta anche facilmente pulibile nel quotidiano mediante l’utilizzo di un panno leggermente umido.


Per maggiori informazioni:

www.pl-abetgroup.it/it/default.asp
www.parkover.it
www.tarkett.it





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