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La scala a chiocciola

News di Ristrutturazione
La scala a chiocciola permette di mettere in connessione due ambienti a quote diverse, occupando una spazio molto ridotto e, al contempo, arredando con stile.
La scala a chiocciola
Arch. Ilenia Pizzico

Caratteristiche della scala a chiocciola


scala a chiocciola fontanotLa scala a chiocciola rappresenta una delle soluzioni sempre in voga per organizzare lo spazio; anzi, in relazione alla tendenza alla realizzazione di spazi sempre più razionalizzati, la scala a chiocciola, svecchiata dalle sue classiche caratteristiche, viene utilizzata in moltissimi appartamenti dallo stile contemporaneo.

Si tratta, infatti, di una tipologia di collegamento verticale che non richiede molto spazio: sviluppandosi su se stessa non ha bisogno di un ingombro notevole dato dalle pedate e dalle alzate, ma semplicemente di un'ampiezza tale da permettere il passaggio, in comodità, di una o più persone.

L'ampiezza della salita è variabile, quindi, in base alle proprie necessità: si parte da un minimo di 100 cm fino a dimensioni maggiori se si dispone di più spazio e si vuole permettere il passaggio contemporaneo ed agevole di più persone; si può arrivare così fino a 150-200 cm.

Se la casa lo permette, la scala può raggiungere anche dimensioni notevoli: la scelta della struttura a chiocciola viene in questo caso dettata non da ragioni di spazio ma di semplice gusto.

In base all'ampiezza della scala va realizzato il foro che permetterà il collegamento tra i due piani: il diametro dello stesso sarà dato dall'ampiezza delle salite maggiorata dello spazio necessario alla sviluppo delle stesse e alla messa in opera comprensiva di tutti gli elementi strutturali e degli accessori, quali, ad esempio, il parapetto.

Esso deve avere un'altezza minima di 100 cm, in modo da garantire la sicurezza degli utenti e può essere realizzato in materiali metallici, profilati, tubolari o tessuti, in vetro o materiali plastici, con elementi lignei; la scala può avere una struttura in cemento armato completamente chiusa o aperta parzialmente che la rende autoportante e indipendente dall'involucro che la ospita.

Per essere sicura e confortevole, deve avere pedate con ampiezza non inferiore a 23 cm ed alzate non superiori a 19 cm.

Per quanto riguarda le questioni strutturali è importante sottolineare che, per realizzare una scala, è necessario conoscere le caratteristiche del solaio -tipologia, tessitura, etc.- nonchè il peso che esso è in grado di sopportare.

In base a queste analisi sarà possibile scegliere tra le numerose tipologie di scale a chiocciola presenti sul mercato: prefabbricate e non, se ne producono di tantissimi tipi, personalizzabili anche in base alle singole esigenze di gusto e di spazio a disposizione.


Tipologie di scala a chiocciola


scala a chiocciola rizziCome sopra accennato diversi sono i materiali con cui possono essere realizzate le scale a chiocciola: il primo materiale che analizziamo è il calcestruzzo.

L'azienda Rizzi Scale propone diversi prodotti con struttura portante in cemento armato e gradini e parapetti in diversi materiali: legno, marmo o acciaio.
L'immagine riportata mostra la messa in opera di Eli Ca 01, una scala elicoidale con struttura in calcestruzzo, priva di colonna portante centrale, diametro 260 cm e gradini con rivestimento in marmo bianco.

Fontanot offre la massima personalizzazione: sul sito è disponibile un configuratore con il quale progettare la propria scala in base alle proprie necessità.
È possibile scegliere in base alla tipologia del foro del solaio, all'altezza e ai propri gusti, la scala che più si addice: un esempio è dato dalla scala a chiocciola della linea Time Skin con struttura portante in acciaio al carbonio verniciato, gradini in multistrato di betulla e parapetto in tessuto plastico montato su una tensostruttura brevettata.
Le colonnine della ringhiera sorreggono il corrimano ellittico in estruso di PVC colorato in pasta.

scala a chiocciola marrettiInfine un accenno alle ultime realizzazioni di scale a chiocciola in stile minimalista e high tech, ossia in acciaio inox e vetro: Marretti propone una scala con struttura portante data da parti metalliche in acciaio inox senza saldature e assemblate tramite soli agganci meccanici, che possono avere finitura lucida oppure satinata a scelta.

I gradini sono realizzati in vetro temperato e stratificato con diverse finiture: extra chiaro, satinato, acidato, colorato ecc., e su richiesta scanalature oppure striscie antiscivolo.

Come è possibile vedere dall'immagine, la scala, nonostante il suo carattere contemporaneo, si addice anche ad ambienti dal gusto classico, in appartamenti così come in immobili ad altra destinazione.

Articolo: La scala a chiocciola
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Caratteri rimanenti
  • Arch.granata
    Mercoledì 13 Novembre 2013, alle ore 09:45
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 13 Gennaio 2012, alle ore 14:49
    No, deve montare una scala di diametro inferiore a quello del foro.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 14 Novembre 2011, alle ore 11:21
    Per Angelo: in geometria il diametro è il "segmento che unisce due punti di un cerchio, passando per il centro". Essendo la scala a chiocciola di forma circolare, per diametro si intende la sua larghezza massima, quindi il doppio del suo gradino, oppure la larghezza del foro dove è inserita, che è ovviamente maggiore.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 18 Gennaio 2011, alle ore 13:19
    Gen.le sig.ra Desiree-Licia-Samantha-Sabrina,esistono in commercio diversi sistemi di chiusura per botole adatti ad ogni tipo di esigenza, che può trovare presso aziende come Knauf, L’Invisibile, Atena, ed altri.Per preventivi:http://www.lavorincasa.it/servizi/page/preventivi-online/
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 27 Agosto 2010, alle ore 12:44
    Con i dovuti accorgimenti non dovrebbero esserci problemi, ma naturalmente l'ultima parola si può dire solo dopo aver effettuato un sopralluogo sul posto.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 23 Agosto 2010, alle ore 09:23
    Nel caso del sig. Loris mi riferivo ad uno strutturista (ingegnere o architetto), visto che bisognava forare un solaio esistente.Il tecnico vi dirà quali accorgimenti adottare in base alle caratteristiche della struttura, oltre a predisporre i calcoli strutturali e la relativa pratica da presentare al Genio Civile.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 6 Luglio 2010, alle ore 12:48
    Faccia il foro, se non le crolla il tetto in testa vuol dire che ha tenuto...;-)A parte gli scherzi, non è una domanda da porsi in questo modo.Si incarica un professionista, che viene sul posto a visionare le struttura e che le dirà se e come è possibile forarla in tutta sicurezza.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 22 Giugno 2010, alle ore 18:23
    Il problema del collegamento tra piani di altezza diversa è che si rischia di realizzare scale con alzate diverse tra le varie rampe, cosa che risulta scomoda e pericolosa. L'obiettivo è quindi quello di fare in modo che l'alzata sia sempre la stessa.Supponendo che i 6 m tra primo e secondo piano siano complessivi (ma potrei sbagliarmi), potresti progettare una scala a due rampe in linea, con qualche gradino in più al piano terra, inserito anche lungo il pianerottolo di riposo.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 14 Aprile 2010, alle ore 10:57
    Un vuoto minimo può essere un quadrato di lato 1,50 cm, ma per avere una scala più comoda dovrebbe essere di almeno 1,80 cm.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 10 Marzo 2010, alle ore 15:50
    In realtà nella scala a chiocciola non ci sono pianerottoli di riposo, è un continuo girare, per questo risulta meno comoda.Certo, dipende anche dal "passo" della scala. Ma questo diventa più complicato da descrivere a parole, quindi dovrebbe sentire il parere di un tecnico sul posto.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 9 Marzo 2010, alle ore 19:04
    Normalmente una scala che collega gli abituali 3 m ca. tra un piano e l'altro, deve essere dotata del cosiddetto pianerottolo di riposo, per essere più comoda. A maggior ragione, quando i metri sono più di 3.La scala a chiocciola ne è già sprovvista, se si aggiunge che dovrà girare continuamente per ben 4 metri, può trarre lei stessa le conclusioni.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 17 Febbraio 2010, alle ore 16:20
    Per Paolo: non è possibile dare un consiglio senza conoscere nello specifico gli immobili da collegare e come sono fatti.Per Giuseppe: certo che si può chiudere con uno sportello, indipendentemente dal parapetto, ma naturalmente si tratta di una soluzione adatta ad una scala di servizio e non di uso frequente.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 9 Febbraio 2010, alle ore 19:00
    No, la lunghezza non è sufficiente.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 14 Settembre 2009, alle ore 14:29
    Non esiste una differenza di comodità tra l’una e l’altra soluzione. Piuttosto la scelga in base a criteri architettonici. Ad esempio, se la scala è posta in un angolo o contorniata da muri è meglio a pianta quadrata; se è in posizione centrale è meglio a pianta circolare.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 10 Settembre 2009, alle ore 14:51
    Dimenticavo: la scala lineare si rende necessaria per creare uno o più pianerottoli di riposo.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 10 Settembre 2009, alle ore 14:50
    Cinque metri sono davvero tanti, certamente non si potrà risolvere con una scala a chiocciola. E' necessario ricorrere ad una tipologia di scala lineare, la cui parte finale corrisponda alla botola esistente.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 22 Luglio 2009, alle ore 18:16
    La situazione da lei indicata non è l’ideale per inserire una scala. Certamente potrà farsi realizzare una scala di diametro adeguato, ma dovrà sempre considerarla una soluzione “di servizio”, non certo una scala da usare frequentemente per accedere al terrazzo. Attenzione poi, alla sicurezza, con una schermatura opportuna.Una scala in ferro non credo sovraccarichi eccessivamente il balcone, ma faccia preventivamente verificarne le condizioni da un tecnico.La pedata, come è ovvio in una scala a chiocciola, avrà dimensioni variabili dal centro della scala verso l’esterno. In una scala di piccolo diametro come questa, si riduce anche la sua dimensione. Per calcolarla esattamente bisognerebbe progettare la scala, ma indicativamente la parte più ampia non supererà i 25 cm.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 23 Giugno 2009, alle ore 18:55
    Sì, è possibile.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 29 Maggio 2009, alle ore 08:12
    L'ingombro minimo prescritto è di 110 cm di diametro, ma io consiglio di arrivare almeno a 140 per rendere più agevole l'uso della scala.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 11 Maggio 2009, alle ore 08:22
    Se per foro intende un'apertura circolare di 145 cm di diametro o quadrata di lato 145 cm, ci va bene solo una scala a chiocciola e non una rampa.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 31 Marzo 2009, alle ore 11:27
    Una soluzione con rampa da 70 cm non è esattamente la migliore per un ambiente residenziale. Si tratta in genere di scale che vengono usate per collegamenti con soppalchi poco praticati o in ambienti giovani e informali.Il collegamento per 3 piani diventa scomodo perchè la soluzione ideale è quella di avere un pianerottolo di riposo tra le 2 rampe che collegano ogni piano. In questo caso si avrebbe un unico percorso continuo tra 3 piani senza alcun pianerottolo di riposo.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 25 Marzo 2009, alle ore 16:04
    Certo la scala a chiocciola non rappresenta la soluzione più comoda, soprattutto per collegare 3 piani.La larghezza minima di una rampa per assicurare una certa comodità dovrebbe essere di 80 cm, quindi per la scala a chiocciola un diametro di almeno 160 cm.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 7 Gennaio 2009, alle ore 10:42
    E' chiaro che se non si chiude in qualche modo il vano di collegamento tra abitazione e box sarà inutile qualunque intervento di isolamento.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 15 Settembre 2008, alle ore 11:21
    Le dimensioni del foro sono inferiori a quelle minime previste in genere per scale prefabbricate, per cui la soluzione potrebbe essere quella di farsela realizzare su misura da un artigiano.
    rispondi al commento
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