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IVIE: Imu su case all'estero

News di Progettazione
Con l'entrata in vigore della Legge di Stabilità 2013, il pagamento dell'Ivie, l'Imposta sul valore degli immobili situati all'estero, slitta di un anno.
IVIE: Imu su case all'estero
Monica Resta

Che cos’è l’IVIE ?


Non tutti sanno che la tassazione sulla casa colpisce non solo chi è proprietario di immobili in Italia, ma anche chi possiede case all’estero. Esiste infatti una sorta di Imu per le case all’estero, si chiama IVIE, imposta sul valore degli immobili situati all’estero,  ed è già in vigore per cui bisognerà prenderla in considerazione nella prossima dichiarazione dei redditi.

Infatti l'articolo 19, comma 13 e seguenti del Dl 201/2011 come convertito dalla Legge 214/2011 ha disciplinato l'imposizione fiscale sugli immobili prendendo in considerazione esplicitamente anche quelli situati all’estero, destinati a qualunque uso.

Con l'approvazione della Legge di Stabilità 2013, l'entrata in vigore dell'Ivie è slittata di un anno, per cui essa dovrà essere pagata a partire dal primo luglio di quest'anno e riguarderà il periodo d'imposta 2012.
Le imposte già versate per il periodo 2011, quindi, potranno essere considerate a titolo di acconto per quanto spetti da pagare per il 2012.

Questa imposta colpisce tutti i cittadini residenti in Italia che possiedono o detengono per altri diritti, come l’usufrutto, immobili all’estero, quindi non solo i cittadini italiani proprietari di una casa all’estero, ma anche i cittadini stranieri, comunitari ed extracomunitari, con residenza nel nostro paese e che qui pagano le imposte.

Come si calcola l’IVIE ?


L’imposta si calcola in maniera diversa dall’Imu.

Infatti l’importo si determina applicando un’aliquota dello 0,76% alla base imponibile, rappresentata dal valore dell’immobile, da desumere dall’atto d’acquisto o da contratti oppure, se in questi il valore non è riportato, calcolandone il valore di mercato in considerazione del luogo dove si trova.
Solo nei paesi dell’Unione Europea o nei  paesi aderenti allo Spazio Economico europeo, si può adottare come valore quello considerato per l’assolvimento delle imposte locali, come per esempio il valore catastale.

In fase di approvazione della legge di Stabilità è stata inoltre estesa l’aliquota ridotta dello 0,4%, prevista per gli immobili adibiti ad abitazione principale, da coloro che lavorano all’estero per lo Stato italiano o per un suo ente, e solo limitatamente al periodo in cui questa prestazione lavorativa viene svolta, a tutti gli altri cittadini.

Anche per l'Ivie, così come per l'Imu, si applicano le  detrazioni di 200 euro per la prima casa e di 50 euro per ogni figlio minore di 26 anni dimorante abitualmente nell’abitazione.

Se l’importo è inferiore a 200 euro l’imposta non deve essere versata.
Facciamo un esempio considerando il caso di un immobile che abbia un valore di 100.000 euro.
100.000 x 0,76% = 760 euro
Da questo valore si dovrà dedurre il valore dell'imposta già versata nello Stato in cui è ubicato l'immobile.

Quest’anno si incomincerà quindi pagando la quota dovuta per l’anno 2012, e la norma chiarisce che è dovuta proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso. Il mese nel quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero.
La scadenza per il pagamento è fissata al 9 luglio 2013.

Per quanto riguarda le modalità di pagamento, la legge rimanda alla normativa in materia di IRPEF per i versamenti, la liquidazione, l’accertamento e la riscossione, le sanzioni, i rimborsi e il contenzioso.

Dubbi relativi all’IVIE


Nonostante il calcolo dell’imposta sia notevolmente più semplice dell’Imu, questo tipo di tassazione comporta qualche perplessità, soprattutto in merito alle case di proprietà dei cittadini straneri residenti in Italia.

Infatti in alcuni casi appare evidente che risulta difficile risalire ad una possibile proprietà in un paese straniero di un soggetto. Ma anche di fronte ad un’accertata proprietà, potranno esserci i casi di atti d’acquisto di difficile traduzione o non riportanti un prezzo, difficile da valutare in base ai valori di mercato.

Inoltre appare anche iniquo imporre una tassazione a delle persone che sono in Italia per lavoro e che, molto probabilmente, già nel loro paese d’origine pagano un imposta per la casa dove vivono i loro familiari o che è disabitata e che non rappresenta di certo una fonte di reddito.
Fino ad oggi per questi lavoratori regolari era sufficiente inserire la proprietà nella sezione II del modulo RVV del Modello Unico, senza pagare alcuna imposta.
Oggi queste persone potrebbero trovarsi invece nella situazione di dover versare le tasse sul proprio immobile a due Stati, anche se la legge prevede che il contribuente possa dedurre un credito d’imposta, fino a concorrenza del suo ammontare, pari al valore dell’eventuale imposta patrimoniale versata nello Stato in cui è situato l’immobile.

Senza contare che gli Stati stranieri possono vedere come un’ingerenza il fatto che l’italia vada ad imporre un prelievo fiscale sul loro territorio e possono anche non riconoscere l’imposta perché basata su concetti di diritto reale differenti.

Un altro aspetto che va tenuto in considerazione e per il quale sono attese delle circolari esplicative da parte dell’Agenzia delle Entrate, è che molti immobili all’estero sono stati acquistati tanti anni fa, per cui nell’atto di acquisto è riportato un valore sensibilmente inferiore all’attuale valore di mercato, e per di più in valuta estera.

Infine c’è da considerare che uno dei punti più deboli di questa tassazione è che l’imposta grava solo sulle persone fisiche e non su quelle giuridiche, per cui in tal modo è possibile essere esclusi dal prelievo fiscale, intestando l’immobile a delle società.

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Caratteri rimanenti
  • Salvatorexxx
    Martedì 3 Febbraio 2015, alle ore 14:13
    Buongiorno, desidero avere un chiarimento in merito a questa tassa IVIE.LAvoro in Germania ma sono fiscalmente residente in Italia. Avrei intenzione di acquistare un immobile qui in Germania (prezzo tra 120 e 140mila euro). BIsogna pagare tasse anche in Italia? Secondo questa normativa sull'IVIE pare di si. Ma in che misura? e come verrebbe calcolata l'imposta?Grazie per il chiarimento
    rispondi al commento
  • Ermanna
    Venerdì 6 Dicembre 2013, alle ore 18:28
    Residenti in Italia io e mio marito, abbiamo un piccolo appartamento in Francia e qui paghiamo taxe fonciere e taxe d'habitation.
    In Italia la casa è stata dichiarata sul mod.740 e paghiamo l'IVIE.
    Ora vorremmo affittare per brevi periodi attraverso internet.
    Come ci dobbiamo comportare per la dichiarazione dei redditi in Italia?
    E in Francia che cosa devo dichiarare?
    rispondi al commento
  • Tina Gerosa
    Venerdì 22 Novembre 2013, alle ore 18:29
    Mio figlio residente in Italia, ma titolare di una borsa di studio all'estero senza alcun reddito in Italia, ha deciso di comprasi una casa in Slovacchia dove in questo momento lavora.
    Non facendo la dichiarazione di redditi in Italia, deve comunque fare la dichiarazione dei redditi e pagare l'IVIE?
    rispondi al commento
  • Paul
    Giovedì 21 Novembre 2013, alle ore 01:08
    Buongiorno, sono inglese e possiedo un appartamento in Inghilterra dal 1996.
    Da divers'anni ho vissuto e lavorato in italia, con la mia famiglia.
    Non ho preso la cittadinanza italiana.
    Da 7 mesi vivo e lavoro in Inghilterra.
    A questo punto non devo pagare IVIE, visto che sono a casa mia.
    rispondi al commento
  • Maria Morisi
    Mercoledì 20 Novembre 2013, alle ore 12:49
    Buongiorno, posseggo un appartamento in Francia per il quale pago la taxe foncière e la taxe d'habitation.
    Vorrei sapere se entrambe le tasse si possono detrarre dall'Ivie.
    Grazie.
    rispondi al commento
  • 6eleonoir6@tiscali.it
    Lunedì 18 Novembre 2013, alle ore 12:14
    Buongiorno, se compro una casa in spagna cointestandola a due persone non sposate, e all'IVIE detraggo la tassa spagnola, quello che resta da pagare se è inferiore a 200 euro non va pagato, giusto?
    Ma si intende 200 euro a testa o 200 totali?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Claudio D.
    Lunedì 28 Ottobre 2013, alle ore 15:33
    Buongiorno, io e mia moglie (francese, ma residente in Italia con me), a titolo personale, abbiamo acquistato nel 2013 una casa a Parigi che stiamo per affittare a titolo oneroso ad una società italiana che lo utilizzerà come ufficio.
    Chi dovrà pagare l'IVIE?
    Noi proprietari, la società che lo prende in affitto o entrambi?
    Sarà tassato in Italia anche il reddito da locazione, sicuramente.
    Ma a che aliquota?
    Grazie infinite.
    rispondi al commento
  • Il Tuo Nome Sergio
    Martedì 22 Ottobre 2013, alle ore 17:45
    Buon giorno.
    Comprando casa in COSTRUZIONE in Francia: prenotazione nov 2013.
    Il rogito(x tutelare acquirenti in Francia) è fatto a gennaio 2014(prima della costruzione).
    Consegna casa giugno 2015.
    IVIE si paga da genn 2014 (rogito) o da giugno 2015 (consegna casa)?
    Tax foncier mi risulta si paghi dalla consegna.
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Giancarlo
    Sabato 19 Ottobre 2013, alle ore 15:08
    Buon giorno, vorrei chiederle se da cittadino Italiano e da poco residente in Svizzera, con regolare iscrizione alla A.I.R.E., proprietario di un piccolo appartamento a Milano tenuto libero a mia disposizione, quale classificazione avrà con la nuova legge di stabilità: prima o seconda casa?
    Grazie anticipatamente per la sua eventuale risposta.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Giancarlo
      Lunedì 21 Ottobre 2013, alle ore 11:47
      Se non ci abita, seconda casa.
      rispondi al commento
      • Ci65 Arch.granata
        Domenica 27 Aprile 2014, alle ore 18:19
        Arch,Granata,però sè si ha un reddito in Italia la casa in Croazia và dichiarata e pagata l'Ivie del 0,4% come abitazione principaale?Grazie
        rispondi al commento
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