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IVIE: Imu su case all'estero

News di Normative
Con l'entrata in vigore della Legge di Stabilità 2013, il pagamento dell'Ivie, l'Imposta sul valore degli immobili situati all'estero, slitta di un anno.
IVIE: Imu su case all'estero
Arch. Carmen Granata

Che cos’è l’IVIE ?


Non tutti sanno che la tassazione sulla casa colpisce non solo chi è proprietario di immobili in Italia, ma anche chi possiede case all’estero. Esiste infatti una sorta di Imu per le case all’estero, si chiama IVIE, imposta sul valore degli immobili situati all’estero,  ed è già in vigore per cui bisognerà prenderla in considerazione nella prossima dichiarazione dei redditi.

Infatti l'articolo 19, comma 13 e seguenti del Dl 201/2011 come convertito dalla Legge 214/2011 ha disciplinato l'imposizione fiscale sugli immobili prendendo in considerazione esplicitamente anche quelli situati all’estero, destinati a qualunque uso.

Con l'approvazione della Legge di Stabilità 2013, l'entrata in vigore dell'Ivie è slittata di un anno, per cui essa dovrà essere pagata a partire dal primo luglio di quest'anno e riguarderà il periodo d'imposta 2012.
Le imposte già versate per il periodo 2011, quindi, potranno essere considerate a titolo di acconto per quanto spetti da pagare per il 2012.

Questa imposta colpisce tutti i cittadini residenti in Italia che possiedono o detengono per altri diritti, come l’usufrutto, immobili all’estero, quindi non solo i cittadini italiani proprietari di una casa all’estero, ma anche i cittadini stranieri, comunitari ed extracomunitari, con residenza nel nostro paese e che qui pagano le imposte.

Come si calcola l’IVIE ?


L’imposta si calcola in maniera diversa dall’Imu.

Infatti l’importo si determina applicando un’aliquota dello 0,76% alla base imponibile, rappresentata dal valore dell’immobile, da desumere dall’atto d’acquisto o da contratti oppure, se in questi il valore non è riportato, calcolandone il valore di mercato in considerazione del luogo dove si trova.
Solo nei paesi dell’Unione Europea o nei  paesi aderenti allo Spazio Economico europeo, si può adottare come valore quello considerato per l’assolvimento delle imposte locali, come per esempio il valore catastale.

In fase di approvazione della legge di Stabilità è stata inoltre estesa l’aliquota ridotta dello 0,4%, prevista per gli immobili adibiti ad abitazione principale, da coloro che lavorano all’estero per lo Stato italiano o per un suo ente, e solo limitatamente al periodo in cui questa prestazione lavorativa viene svolta, a tutti gli altri cittadini.

Anche per l'Ivie, così come per l'Imu, si applicano le  detrazioni di 200 euro per la prima casa e di 50 euro per ogni figlio minore di 26 anni dimorante abitualmente nell’abitazione.

Se l’importo è inferiore a 200 euro l’imposta non deve essere versata.
Facciamo un esempio considerando il caso di un immobile che abbia un valore di 100.000 euro.
100.000 x 0,76% = 760 euro
Da questo valore si dovrà dedurre il valore dell'imposta già versata nello Stato in cui è ubicato l'immobile.

Quest’anno si incomincerà quindi pagando la quota dovuta per l’anno 2012, e la norma chiarisce che è dovuta proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso. Il mese nel quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero.
La scadenza per il pagamento è fissata al 9 luglio 2013.

Per quanto riguarda le modalità di pagamento, la legge rimanda alla normativa in materia di IRPEF per i versamenti, la liquidazione, l’accertamento e la riscossione, le sanzioni, i rimborsi e il contenzioso.

Dubbi relativi all’IVIE


Nonostante il calcolo dell’imposta sia notevolmente più semplice dell’Imu, questo tipo di tassazione comporta qualche perplessità, soprattutto in merito alle case di proprietà dei cittadini straneri residenti in Italia.

Infatti in alcuni casi appare evidente che risulta difficile risalire ad una possibile proprietà in un paese straniero di un soggetto. Ma anche di fronte ad un’accertata proprietà, potranno esserci i casi di atti d’acquisto di difficile traduzione o non riportanti un prezzo, difficile da valutare in base ai valori di mercato.

Inoltre appare anche iniquo imporre una tassazione a delle persone che sono in Italia per lavoro e che, molto probabilmente, già nel loro paese d’origine pagano un imposta per la casa dove vivono i loro familiari o che è disabitata e che non rappresenta di certo una fonte di reddito.
Fino ad oggi per questi lavoratori regolari era sufficiente inserire la proprietà nella sezione II del modulo RVV del Modello Unico, senza pagare alcuna imposta.
Oggi queste persone potrebbero trovarsi invece nella situazione di dover versare le tasse sul proprio immobile a due Stati, anche se la legge prevede che il contribuente possa dedurre un credito d’imposta, fino a concorrenza del suo ammontare, pari al valore dell’eventuale imposta patrimoniale versata nello Stato in cui è situato l’immobile.

Senza contare che gli Stati stranieri possono vedere come un’ingerenza il fatto che l’italia vada ad imporre un prelievo fiscale sul loro territorio e possono anche non riconoscere l’imposta perché basata su concetti di diritto reale differenti.

Un altro aspetto che va tenuto in considerazione e per il quale sono attese delle circolari esplicative da parte dell’Agenzia delle Entrate, è che molti immobili all’estero sono stati acquistati tanti anni fa, per cui nell’atto di acquisto è riportato un valore sensibilmente inferiore all’attuale valore di mercato, e per di più in valuta estera.

Infine c’è da considerare che uno dei punti più deboli di questa tassazione è che l’imposta grava solo sulle persone fisiche e non su quelle giuridiche, per cui in tal modo è possibile essere esclusi dal prelievo fiscale, intestando l’immobile a delle società.

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  • Boban1973
    Lunedì 1 Settembre 2014, alle ore 17:10
    Claudia mi perdoni il disturbo.Sono un cittadino italiano con residenza in Italia e ho ereditato una casa proprio in Croazia...Mi potrebbe dire se devo fare L'Ivie avendo residenza qui in Italia, lei che ci e' gia' passata?Ringraziolascio mio cell. 3931536611
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 21 Ottobre 2013, alle ore 11:47
    Se non ci abita, seconda casa.
    rispondi al commento
    • Ci65 Arch.granata
      Domenica 27 Aprile 2014, alle ore 18:19
      Arch,Granata,però sè si ha un reddito in Italia la casa in Croazia và dichiarata e pagata l'Ivie del 0,4% come abitazione principaale?Grazie
      rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 21 Ottobre 2013, alle ore 11:36
    Se non ha residenza in Italia, no.
    rispondi al commento
    • Boban1973 Arch.granata
      Lunedì 1 Settembre 2014, alle ore 17:11
      Archietetto Granata mi perdoni il disturbo.Sono un cittadino italiano con residenza in Italia e ho ereditato una casa proprio in Croazia...Mi potrebbe dire se devo fare L'Ivie avendo residenza qui in Italia, lei che ci e' gia' passata?Ringraziolascio mio cell. 3931536611
      rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 16 Ottobre 2013, alle ore 10:30
    Esatto, lei dovrebbe pagare l'IVIE, che è una cosa diversa dalle tasse sulle case in Italia, dove si fa differenza tra prima e seconde case.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 3 Ottobre 2013, alle ore 10:02
    Può leggere la circolare qui.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 30 Agosto 2013, alle ore 10:00
    Per Pippo: per tassa patrimoniale intendo quella leggata al possesso della casa.
    Le bollette sono legate al suo utilizzo.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 28 Agosto 2013, alle ore 11:46
    Per Pippo: no, perchè ovviamente essa non sarebbe l'equivalente di una tassa patrimoniale sulla casa.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 28 Agosto 2013, alle ore 11:30
    Per Angelo: La legge stabilisce che i Comuni possono considerare direttamente adibita ad abitazione principale l'unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia a condizione che non risulti locata.
    Quindi deve vedere cosa è stato deliberato dal suo comune.
    Se è stata sfruttata questa possibilità, pagherà come prima casa, altrimenti come seconda.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 27 Agosto 2013, alle ore 10:54
    Per Carla: un soggetto è considerato residente in Italia se risulta iscritto, per la maggior parte dell'anno (183 o, in caso di anno bisestile, 184 giorni), nell'anagrafe della popolazione residente.
    Se ricade in tale caso, è tenuta a pagare interamente l'Ivie.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 22 Agosto 2013, alle ore 17:34
    Per Claudio: sì.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 25 Luglio 2013, alle ore 10:52
    Per Paolo: la Grundsteuer è l'equivalente tedesco dell'imposta comunale sugli immobili, mentre la einheitswerts è il valore su cui si calcola, quindi l'equivalente del nostro valore catastale.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 16 Luglio 2013, alle ore 10:36
    Per Valentina: no, se non effettua dichiarazione dei redditi in Italia.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 24 Giugno 2013, alle ore 12:57
    Per Sabato Di Domenico: se fa dichiarazione dei redditi in Italia, sì.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 17 Giugno 2013, alle ore 09:32
    Per Sergio: deve pagare l'Ivie, con detrazione di 50 euro per ogni figlio minore di 26 anni.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 14 Giugno 2013, alle ore 09:58
    Per Asdrubale: E' spiegato alle prime righe del paragrafo "Come si calcola l'Ivie?".
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 12 Giugno 2013, alle ore 11:53
    Per Gianfranco1: non ho capito il suo esempio, comunque la tassa si applica alla sua quota di possesso, applicando lo 0,76% e sottraendo tassa francese ed eventuali detrazioni.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 6 Giugno 2013, alle ore 10:15
    Per Saro: sì, è giusto.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 6 Giugno 2013, alle ore 10:14
    Per Claudio Isoardi: l'Agenzia delle Entrate non ha dato ancora indicazioni per i casi in cui l'importo versato l'anno scorso sia superiore a quello dovuto per quest'anno.
    Quindi le consiglio di informarsi direttamente presso un ufficio dell'Agenzia su come avere l'eventuale rimborso.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 3 Giugno 2013, alle ore 10:02
    Per Santo: il cambio va calcolato in base alle indicazioni di questa circolare dell'Agenzia delle Entrate.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 31 Maggio 2013, alle ore 10:14
    Per Aldo: l'ultima affermazione non è veritiera, poichè l'Ivie si inizia a pagare solo da quest'anno.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 30 Maggio 2013, alle ore 11:36
    Per Antonio: sì, l'importo è però pari allo 0,76%
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 20 Maggio 2013, alle ore 09:51
    Per Eva: non posso risponderle esattamente, non conoscendo la normativa svedese.
    Lei parla di usufrutto, e in questo caso dovrebbe essere l'usufruttuario a pagare l'imposta.
    Tuttavia, dice anche che nel suo Paese è il condominio a pagare le tasse, per cui non so se dovrebbe pagare anche quelle all'estero.
    Del resto, anche se è il condominio a pagare, sono i condomini che pagano, a loro volta, il condominio, con delle quote.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 17 Maggio 2013, alle ore 12:22
    Per Janet: essendo residente in Italia, sì.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 17 Maggio 2013, alle ore 10:22
    Per Grazia: deve compilare la Sezione XVI del quadro RM del modello UNICO Persone fisiche.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 17 Maggio 2013, alle ore 10:17
    Per Luciana: deve essere compilato uno specifico campo del modello per la dichiarazione dei redditi.
    Ma per questo, potrà essere più preciso il suo commercialista.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 17 Maggio 2013, alle ore 10:15
    Per Ursula: il suo commercialista saprà risponderle in maniera più corretta, ma credo che il valore dell'immobile vada indicato in sede di dichiarazione dei redditi e dal suo ammontare ne deriverà che nulla è dovuto.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 16 Maggio 2013, alle ore 10:34
    Per Luciana: no, non deve pagare in quanto nuda proprietaria.
    L'immobile deve comunque essere dichiarato.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 16 Maggio 2013, alle ore 10:31
    Per Ursula: la scadenza per il pagamento è il 9 luglio, quindi deve conoscere il valore dell'immobile (e quindi della sua quota di proprietà), entro quella data, per sapere se deve pagare.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 14 Maggio 2013, alle ore 10:12
    Per Igor: se è nuda proprietaria non paga l'IVIE.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 8 Maggio 2013, alle ore 12:02
    Per Valentina: no, perchè di fatto il leasehold è un contratto di affitto e non di proprietà.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 2 Maggio 2013, alle ore 11:39
    Per Veronica: neanche io sono un'esperta fiscale ma mi sembra ovvio che l'Italia non detiene nessun diritto su un immobile all'estero, ma l'imposta nasce dal presupposto (giusto o sbagliato che sia) che tale immobile si configuri come una fonte di reddito per il contribuente italiano, e pertanto vada tassato.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 26 Aprile 2013, alle ore 10:26
    Per Iside Cagnoni: è plausibile, potrebbe essere qualcosa di simile all'IVIE per l'Italia, ma non sono aggiornata sulle imposte che si pagano in Spagna.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 26 Aprile 2013, alle ore 10:11
    Per Carla: è spiegato nel paragrafo "Come si calcola l'IVIE".
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 26 Aprile 2013, alle ore 09:30
    Per Andrea: il concetto si applica ad ogni singolo immobile.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 22 Aprile 2013, alle ore 11:55
    Per Carla: se fa dichiarazione dei redditi in Italia, sì.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 18 Aprile 2013, alle ore 10:27
    Per Franco: dovrà pagare la tassa prevista dalla Spagna per Tenerife, e poi l'IVIE all'Italia, se dovuta.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 15 Aprile 2013, alle ore 12:37
    Per Franco: no, perchè in tal caso lei dovrebbe essere residente all'estero.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 9 Aprile 2013, alle ore 09:55
    Per Dario: se legge il sottotitolo dell'articolo, vedrà che la scadenza è slittata di un anno. Inoltre nel testo è indicata anche, in grassetto, la data di tale scadenza.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 5 Aprile 2013, alle ore 10:26
    Per Livio: per quanto riguarda l'IVIE, il pagamento entra in vigore da quest'anno, quindi non ci sono arretrati per gli anni passati da pagare.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 28 Marzo 2013, alle ore 10:00
    Per Piccolo Patrizia: Beh, allora in questo caso mi devo correggere, perchè suo figlio non è entrato nella piena titolarità dell'immobile: si tratta di un viager riservato, e non di un viager libero, quindi non è tenuto a pagare l'IVIE.
    Una buona notizia.:-)
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 27 Marzo 2013, alle ore 11:03
    Per Piccolo Patrizia: suo figlio è entrato pienamente nella titolarità dell'immobile con l'acquisto, quindi secondo me sì.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 25 Marzo 2013, alle ore 10:21
    Per Piccolo Patrizia: quella da lei citata non è una legge, ma una circolare dell'Agenzia delle Entrate. Sicuramente è il documento migliore da cui trarre informazioni per ciò che riguarda l'IVIE.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 12 Marzo 2013, alle ore 12:22
    Per Miriam: se non è residente in Italia, no.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 15 Febbraio 2013, alle ore 10:52
    Per Rsm: non è corretto dire che non ci sono esenzioni e riduzioni: oltre a dedurre come credito d'imposta quanto già versato come tassazione nello stato in cui si trova l'immobile, c'è una aliquota ridotta per la prima casa e detrazioni di 200 euro sempre per prima casa e di 50 euro per figli.
    Inoltre, si è esenti dal pagamento, per importi inferiori a 200 euro.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 1 Febbraio 2013, alle ore 11:14
    Per Franco: lo straniero che acquista casa in Italia deve pagare IMU in Italia, niente tasse su case all'estero se ovviamente non si hanno proprietà.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 23 Gennaio 2013, alle ore 12:15
    Per Paradisi Massimo:
    1) è implicito, visto che l'IVIE si detrae dalla tassa che si paga all'estero che, se questa è maggiore, l'IVIE non si paga.
    2) no
    3) il commercialista potrà darle maggiori ragguagli su questo quesito.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 23 Gennaio 2013, alle ore 12:11
    Per Roberto: sì.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 21 Gennaio 2013, alle ore 12:35
    Per Piera Piazza: per il periodo in cui sarà residente all'estero, pagherà solo la tassa locale.
    Quando ritornerà in Italia, pagherà l'IVIE se dovuta.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 10 Gennaio 2013, alle ore 10:02
    Per Mariano: l'IVIE va calcolata per il 50% di sua proprietà.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 9 Gennaio 2013, alle ore 10:40
    Per Giovanni: sempre come percentuale sul valore dei terreni.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 9 Gennaio 2013, alle ore 10:37
    Per Marcella: anche l'IVIE è a carico dell'usufruttuario.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 9 Gennaio 2013, alle ore 10:34
    Per Franco: La legge di Stabilità 2013 ha differito al periodo d'imposta 2012 l'entrata in vigore dell'IVIE, pertanto l'imposta già pagata nel 2012 con riferimento al 2011 sarà considerata in acconto di quella dovuta per il 2012.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 4 Gennaio 2013, alle ore 11:31
    Per Adriano: l'imposta è al netto delle detrazioni ma, restando al suo esempio, lei dovrebbe pagare, perchè 200 euro è l'importo minimo.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 4 Gennaio 2013, alle ore 09:48
    Per Maria: se la casa risulta praticamente un rudere, non deve pagare l'IVIE, almeno finchè rimarrà tale.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 4 Gennaio 2013, alle ore 09:46
    Per Claudio Costantini: l'IVIE è cosa diversa dall'IMU.
    Sulle case all'estero non si paga IMU, ma solo IVIE.
    Il titolo dell'articolo, nasce dal fatto che, come l'IMU, l'IVIE è una tassa sulla casa.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 3 Gennaio 2013, alle ore 12:14
    Per Francesco: il procedimento da lei indicato è giusto, ma non è esatto parlare di valore catastale, visto che questo concetto non vale per l'estero.
    Il valore da considerare come base imponibile sarà quindi quello indicato nell'atto.
    Non ci sono state altre tasse sugli immobili all'estero, prima dell'introduzione dell'Ivie.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 3 Gennaio 2013, alle ore 09:40
    Per Chiara: se ha residenza e casa di proprietà in Germania, non deve pagare alcuna tassa sulla casa in Italia.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 7 Dicembre 2012, alle ore 10:21
    Per Nadia: sì, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che deve pagarla chiunque sia residente in Italia e sia titolare di ?diritti reali? su immobili all?estero a qualsiasi uso siano destinati.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 26 Novembre 2012, alle ore 10:07
    Per Etta: l'IVIE sulla sua casa in Germania va pagata solo se effettua dichiarazione dei redditi in Italia.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 23 Novembre 2012, alle ore 11:41
    Per Barbara: Per gli immobili acquisiti per successione o donazione, il valore è quello dichiarato nel relativo atto.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 17 Ottobre 2012, alle ore 10:25
    Per Tamara: se suo marito vive in Italia e fa dichiarazione dei redditi qui, sì.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 16 Ottobre 2012, alle ore 10:21
    Per Ruggero: non conosco questa circolare. Se legge bene l'articolo, vedrà che l'IVIE si calcola in maniera completamente diversa dall'IMU.
    I coefficienti di cui lei parla servono per calcolare l'IMU in Italia e il valore ottenuto, ovviamente, si moltiplica per un'aliquota che va in genere dal 4 al 7 per mille (quindi non si paga il valore ottenuto!).
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 10 Ottobre 2012, alle ore 12:31
    Per Ruggero: il valore è lo stesso dell'esempio riportato nell'articolo, quindi 760 euro.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 25 Settembre 2012, alle ore 16:58
    Per Casoli Alfredo: non conosco la normativa Croata. Di certo, se l'immobile è ubicato in Italia, è assogettato a IMU e non a IVIE.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 25 Settembre 2012, alle ore 16:47
    Per Ruggero: si, poichè va paga una tassa all'Italia ed una al paese in cui è ubicato l'immobile.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 24 Agosto 2012, alle ore 16:44
    Per Grace: trattandosi di un immobile ubicato in Italia, è tenuta al pagamento dell'Imu.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 27 Luglio 2012, alle ore 10:07
    Dovrebbe pagare 140.000x0,76%= 1.040 euro. A meno che non si tratti di prima abitazione, caso in cui pagherebbe 140.000x0,4%= 560-200= 360 euro. Se lei è residente in Italia, paga sia in Spagna che in Italia.
    rispondi al commento
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