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Impianti di riscaldamento, quale scegliere?

News di Impianti
Scegliere quale tipo di impianto di riscaldamento sia più adatto alle proprie esigenze non è facile. Bisogna individuare la migliore scelta possibile e farla propria.
Impianti di riscaldamento, quale scegliere?
Arch. Raffaella Pierri
Arch. Raffaella Pierri

Scegliere quale tipo di impianto di riscaldamento sia più adatto alle proprie esigenze non è facile, perché ci sono variabili disparate da tenere in considerazione.

Ogni impianto, poi, ha pregi e difetti, non esiste la soluzione perfetta, bisogna solo individuare la migliore scelta possibile.


Caminetto, scelta classica e sempre attuale per il riscaldamento domestico


Caminetto classicoScegliere un impianto di riscaldamento basato sul camino è sicuramente una soluzione economica ed ecologica, esteticamente accattivante anche se piuttosto impegnativa, sotto quest’ultimo aspetto.

Il camino, infatti, è senza dubbio una presenza accentratrice all’interno di un ambiente, non sempre è dunque facile allestirvi intorno un arredamento che ne sottolinei l’importanza, ma che allo stesso tempo non lo sovrasti o, di contro, non scompaia schiacciato dalla sua presenza ingombrante.

Camino in ambiente modernoDal punto di vista della resa termica, però, questa è una delle soluzioni meno efficaci, senza contare la non sempre agevole manutenzione.

Sto parlando, evidentemente, del classico camino a legna.

Diverso è il discorso se si prende in considerazione il termocamino, che sfrutta l’energia termica di recupero per riscaldare l’acqua di alimentazione dell’impianto di riscaldamento per tutta l’abitazione.


Riscaldamento a pavimento


Riscaldamento a pavimentoIl riscaldamento a pavimento è il sistema attualmente più gettonato nelle nuove costruzioni, soprattutto quelle prefabbricate in legno in bioedilizia. Non solo.

L’attenzione verso questa tipologia di impianto si sta facendo sempre più viva anche in caso di ristrutturazioni.

Non mi dilungo sull’ottimo rapporto costi/benefici di una soluzione del genere, in quanto l’argomento è stato ampiamente trattato in più occasioni.

Mi basta solo ricordare che, per impianti del genere, la temperatura di esercizio è di 30°-35° circa, con un bel risparmio in termini di consumi energetici, senza contare gli ulteriori vantaggi, in questo senso, nel caso di sfruttamento di fonti energetiche alternative per alimentare tali impianti.

L’altro punto a favore, nel caso di impianto a pavimento, sta proprio nelle modalità di propagazione del calore, per irraggiamento, che permette una temperatura costante in tutto l’ambiente, senza effetto testa calda-piedi freddi che spesso accade con il classico sistema a radiatori a parete.

I termosifoni, infatti, basano l’effetto riscaldante sul sistema a convezione, per cui si formano dei moti convettivi continui che portano l’aria riscaldata verso l’alto, sostituita via via  da altra aria riscaldata, in maniera costante.

In questo modo la temperatura di esercizio, in questo caso, non può scendere al di sotto dei Impianto con radiatori70°, per assicurare almeno 20° di temperatura nella zona centrale dell’ambiente (in una linea di valori verticale) mentre ci saranno circa 24° nella zona del soffitto, con un evidente, notevole, spreco di energia, oltre ad un continuo movimento di polveri nell’aria.

Da non sottovalutare, tra l’altro, il vantaggio di avere le pareti libere da  poter arredare, senza ingombri, e la possibilità, grazie alle moderne tecniche di posa e ai nuovi sistemi e materiali adottati, di avere spessori minimi, molto utili in caso di ristrutturazioni.


Riscaldamento a parete o a battiscopa


Hekos. Impianto a battiscopaRappresentano una variante alternativa ai sistemi a pavimento.

Il riscaldamento a parete si basa sullo stesso principio di propagazione mediante irraggiamento, come nel caso del sistema a pavimento, ma è un po’ più vincolante per quanto riguarda la posizione di eventuali mobili sulle pareti.

Il sistema a battiscopa è più economico rispetto ad un impianto a pavimento, ed è una scelta conveniente soprattutto in caso di ristrutturazione poco invasiva.

Dal momento che il principio di propagazione è sempre quello per irraggiamento, il calore riscalda la parete per poi essere ceduto all’ambiente, quindi anche in questo caso c’è qualche vincolo in più rispetto al tipo di arredamento da adottare.


Riscaldamento, con quale combustibile?


Stufa a legnaAnche il tipo di alimentazione, nel caso di scelta di un impianto di riscaldamento, implica una riflessione attenta, se vogliamo considerare il miglior rapporto costi/benefici a breve e a lungo termine.

Sia se parliamo di caldaia per alimentazione dell’impianto, sia se parliamo di caminetti o stufe, è ovvio che, a volte, un vantaggio di costo iniziale apparentemente conveniente si rivela nel tempo illusorio per gli alti costi di manutenzione o di esercizio, così come vale anche il contrario.

E’ indubbio lo svantaggio economico di impianti con alimentazione a GPL o metano, rispetto a quelli alimentati a pellets o legna (sicuramente il tipo di combustibile più conveniente in assoluto).
Senza tenere conto della scelta estetica di un camino o una stufa a legna, con tutto il calore che ne deriva, (e non mi riferisco alla resa termica…).

Va considerato, però, lo svantaggio di una manutenzione piuttosto impegnativa, dovuta al fatto di dover pensare ad un luogo dove tenere la legna, all’azione continua (fisicamente parlando) di approvvigionamento del combustibile, ai lavori di pulizia che tale tipologia di impianto comporta.

Sicuramente, a parità di resa, un impianto a pellets risulterebbe più conveniente e sicuramente meno impegnativo.

PelletsNel caso di impianti per riscaldamento a pannelli radianti, l’ideale sarebbe scegliere quelli che sfruttano  energie alternative, per abbassare ulteriormente i costi di esercizio.

Anche l’uso di caldaie a condensazione può far risparmiare in maniera concreta, grazie alla maggiore resa termica data dal recupero del calore dei fumi.

Insomma, sono tanti gli argomenti da tenere in considerazione, l’importante è non fermarsi alla prima soluzione, magari quella che sembra la più ovvia e conveniente. Andate oltre, forse ce n’è un’altra che non avreste mai considerato perché sembrava la più costosa.

Articolo: Impianti di riscaldamento, quale scegliere?
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  • Vanessa84
    Lunedì 19 Maggio 2014, alle ore 13:49
    Buongiornosto costruendo casa: seminterrato circa 100 metri e primo piano 110, in puglia. Non ho ancora idea sull'impianto di riscaldamento da installare; premetto che stiamo in casa solo la sera e che mi piacerebbe avere un termocamino a pellet per avere il classico fuoco in casa ma che non richiede eccessiva manodopera. cosa mi consigliate?grazie
    rispondi al commento
  • Pasqualina.lina
    Sabato 22 Febbraio 2014, alle ore 17:35
    Devo progettare l'impianto di riscaldamento per un appartamento sito al piano centrale tra la mansarda e il piano terra. L'appartamento è di 180mq con un altezza di tre metri. E' composto da 4 camere, cucina abitabile, salotto e due bagni. Non è coibentato ma è comunque ben isolato. Ho tutta la disponibilità del tetto. Il clima invernale è rigido (mille m. s.l.m.). D'estate non ho bisogno di climatizzare perché rimane fresco. Cosa mi consigliate
    rispondi al commento
  • Dany
    Lunedì 6 Gennaio 2014, alle ore 17:13
    Ho sala soppalcata e due camere, bagno e cucina diposte attorno alla sala.
    Riscaldamento a gpl e stufa a legna in sala.
    Ovviamente parte del calore della stufa si disperde al sopplaco soprastante a discapito degli altri ambienti.
    Esistono pannelli/teli da poter facilmente installare e smontare per "chiudere" l'area aperta sopra la sala nella stagione invernale?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Michele
    Venerdì 3 Gennaio 2014, alle ore 21:11
    Ho appena acquistato una casa di 150mq degli anni 50 altezza 3,30 dei soffitti.
    Devo ristrutturarla tutta.
    Cosa scegliere come impianto di riscaldamento?
    rispondi al commento
  • Umile
    Venerdì 3 Gennaio 2014, alle ore 13:28
    Sto ristrutturando una casa di 165 mq e per il riscaldamento, oltre alla caldaia a condensazione, vorrei installare un caminetto combinato pellets/legna, perché non amo la stufa a pellets.
    Il mio tecnico di fiducia mi ha sconsigliato il camino combinato, perché consumerebbe troppo pellets in un'ora, rispetto alla stufa, che invece sarebbe più conveniente.
    Lei che consiglia?
    E' vero che il camino combinato è un fallimento?
    rispondi al commento
  • Massimo
    Sabato 28 Dicembre 2013, alle ore 20:57
    Buongiorno Architetto, devo ristrutturare completamente una casa (escluso il tetto)indipendente su 3 lati, di 2 piani di 40 mq ciascuno alti 3m, più una tavernetta di 35 mq dove si dovrà anche fare il vespaio e sarà alta 2 m.
    Quale può essere la soluzione di riscaldamento più appropriata?
    E per l'acqua calda?
    Opterei per il riscaldamento a pavimento, ma dicono che devo alzare le finestre perchè troppo basse.
    La casa è del 1950.
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.pierri Massimo
      Venerdì 3 Gennaio 2014, alle ore 17:15
      Il riscaldamento a pavimento è ok, con la giusta coibentazione della struttura esterna.
      L'impianto giusto è a pdc per riscaldamento e acqua calda sanitaria, se poi integra con solare termico avrà maggiori benefici.
      Consulti anche: http://www.lavorincasa.it/articoli/in/impianti/pompe-di-calore-e-gestione-del-riscaldamento/.
      Per le finestre, dipende dall'altezza da terra, visto che l'impianto è 15 cm ca di spessore.
      Imp. a battiscopa per taverna.
      rispondi al commento
      • Massimo Arch.pierri
        Sabato 4 Gennaio 2014, alle ore 21:02
        Grazie della risposta, ma le pdc non sono un po' care?
        Non basta una caldaia a condensazione, magari con impianto a secco ribassato (per via delle finestre) e pannelli per acqua sanitaria?
        Mi piacerebbe anche un camino a gas e magari un termo arredo a parete in aggiunta, ne fanno di stupendi.
        Troppe cose?
        E' presente anche la canna fumaria.
        Grazie ancora.
        rispondi al commento
  • Giovanni
    Sabato 28 Dicembre 2013, alle ore 10:14
    Salve, dovrei finire il mio appartamento, ad oggi al grezzo, di c.a 90m2, con cappotto esterno infissi in pvc (ultima generazione) in una palazzina di sole 3 unità.
    Il mio appartamento è posizioanto al pinao 1° e utlimo ed è "scoperto" su tre lati.
    Come alimentare la soluzione a pavimento (con pdc o caldaia a condensazione o altro)?
    E' indispensabile l'uso di pannelli fotovoltaici/termici?
    L'appartamentento è a nord della provincia di Brescia.
    rispondi al commento
  • Frances
    Mercoledì 25 Dicembre 2013, alle ore 09:54
    Salve, dopo vari preventivi ho deciso per il riscaldamento a battiscopa e devo dire che è eccezionale!
    Riscalda in poco tempo in modo uniforme.
    La sensazione è quella di avere addosso una calda coperta di vera lana!
    rispondi al commento
  • Geom. Daniele D'angelo
    Venerdì 20 Dicembre 2013, alle ore 16:58
    Una nuova soluzione valida per abitazioni che utilizzano ancora caldaie a biocarburi /gpl) è: sostituzione con pompe di calore ad alta temperatura ottenendo notevoli vantaggi.
    Risparmio energetico fino al 50% dei costi sostenuti, eliminazione di gas di scarico e quindi miglioramento dell'aria, nessun lavoro invasivo e facilità di installazione.
    rispondi al commento
  • Oreste
    Martedì 3 Dicembre 2013, alle ore 21:47
    Salve, ho una grande confusione per non dire un grande problema.
    Ho un impianto di riscaldamento a termosifone in un appartamento di circa 150 mq.
    Con una caldaia a metano di ottime prestazioni ma non si riesce a scaldare l'appartamento con tanto di consumo di metano.
    Potete darmi un consiglio per risolvere questo problema.
    Grazie anticipatamente.
    rispondi al commento
  • Marcella
    Lunedì 2 Dicembre 2013, alle ore 11:20
    Buon giorno, vivo in un attico ristrutturato da pochi anni con riscaldamento centralizzato, dove fa freddo.
    Dato che il regolamento condominiale prevede limiti al distacco dal centralizzato e vorrei anche minimizzare costi e fastidi di nuovi lavori, è sensato integrare l'impianto esistente con un sistema radiante a battiscopa.
    Quanti lavori sono richiesti ed è possibile impiegare la caldaia già esistente che è solo a uso sanitario?
    rispondi al commento
  • Roberto
    Lunedì 25 Novembre 2013, alle ore 18:39
    Buona sera architetto, mi rivolgo a lei per un consiglio, ho fatto tutto l'impianto termico in casa su 2 piani con due caldaie, ancora non messe, la casa come detto su 2 piani sono 220 mq, situata in campagna a solo, zona barberino val d'elsa, provincia di Firenze, ex mulino, volevo sapere che soluzione per riscaldare l'ambiente e usufruire dell'acqua per il sanitario, risparmiando in valuta e per l'ambiente, a parte il gpl.
    rispondi al commento
    • Arch.pierri Roberto
      Lunedì 30 Dicembre 2013, alle ore 12:46
      Occorrerebbe un sopralluogo tecnico per verificare altre caratteristiche relative all'abitazione, ad esempio il tipo di coibentazione, lo stato degli infissi, eccetera.
      Le opzioni sono tante, infatti, tra cui, ad esempio, una buona soluzione potrebbe essere un impianto a pavimento o a battiscopa, ma sarebbero davvero solo due tra tanti.
      rispondi al commento
  • Pietro1972
    Lunedì 18 Novembre 2013, alle ore 12:38
    Buon giorno architetto, ho bisogno di un consiglio tecnico.
    Io vivo in una casa costruita circa nel 1908, devo integrare in una stanza di 30 mq con altezza del soffitto di 3,30 mt il normale riscaldamento a termosifoni in ghisa con impianto a metano.
    Potrei sapere se è migliore un termoventilatore o un sistema a pannelli o piastre radianti?
    Qual è in proporzione il meno costoso come gestione ma il più redditizio come resa?
    rispondi al commento
    • Arch.pierri Pietro1972
      Giovedì 12 Dicembre 2013, alle ore 17:04
      Dipende dall'uso che si fa di questa stanza.
      Il termoventilatore è senz'altro più efficace perché più veloce nell'azione, quindi la sensazione di calore è subito percepita.
      C'è, però, l'altezza del soffitto che tende ulteriormente a far disperdere i benefici di entrambi i sistemi.
      Sinceramente farei valutare da un tecnico sul posto, per forse rivedere l'intero impianto a favore di qualcosa tipo impianto a battiscopa.
      rispondi al commento
  • Silvia
    Domenica 13 Ottobre 2013, alle ore 23:48
    Viviamo in una villetta indipendente costruita con standard di risparmio energetico basso riscaldata con un impianto tradizionale a metano e termosifoni in ghisa.
    Il sottotetto viene utilizzato saltuariamente, non è coibentato e con l'impianto di riscaldamento si scalda poco.
    Stiamo pensando di trovare un sistema di riscaldamento alternativo per questo ambiente, che si aggiunga o si sostituisca ai termosifoni a basso costo e consumo.
    Quale?
    rispondi al commento
    • Arch.pierri Silvia
      Lunedì 18 Novembre 2013, alle ore 17:50
      Per un uso saltuario potrebbe essere una soluzione una stufa a pellets, se non ha problemi di canna fumaria.
      rispondi al commento
  • Francesco
    Sabato 12 Ottobre 2013, alle ore 08:47
    Salve Architetto Pierri, sto ristrutturando una vecchia casa in pietra arenaria, 75 mq per 2 piani, che coibenteremo con un cappotto da 12 cm, vivo in provincia di Trieste e le normative ci hanno imposto di costruire le fondamenta con l'impiego di iglu per l'areazione del gas Radon.
    Mi chiedevo, quale potrebbe essere il sistema di riscaldamento più efficiente e che non mi faccia svenare economicamente parlando?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.pierri Francesco
      Sabato 9 Novembre 2013, alle ore 11:20
      La sua situazione sembrerebbe quella ideale per consigliare un impianto radiante a pavimento, che risulterà molto efficiente, quindi vantaggioso economicamente, soprattutto grazie alla presenza di un ottimo isolamento dato sia dal cappotto, sia dalla presenza degli iglu, importanti non solo per l'azione contro il radon ma anche contro l'umidità di risalita.
      Una caldaia a condensazione per alimentare l'impianto.
      rispondi al commento
  • Alfonso
    Giovedì 10 Ottobre 2013, alle ore 09:44
    Buongiorno, abbiamo una villetta di mq 70 ben isolata isopor 700 e cappotto da 10cm zona climatica b in costruzione, volevo sapere se andava bene un termocamino da 10kw sia per acqua sanitaria che per riscaldamento con radiatori, in futuro ho anche pensato di installare sul terrazzo i pannelli cosa mi consigliate?
    rispondi al commento
    • Arch.pierri Alfonso
      Lunedì 18 Novembre 2013, alle ore 15:44
      La scelta del termocamino ad acqua (consiglio la doppia alimentazione legna/pellets) è giusta, soprattutto se la integra con un impianto solare combinato, del tipo con serbatoio di accumulo, per l'acqua calda e il riscaldamento.
      L'abitazione è ben isolata ma non molto grande, per il dimensionamento, però, mi rimetterei al parere di un tecnico dopo un sopralluogo, le variabili in gioco sono tante, a partire dal tipo/marchio di prodotto scelto.
      rispondi al commento
  • Riccardo Ceoldo
    Mercoledì 9 Ottobre 2013, alle ore 23:05
    Buonasera, con la mia ragazza stiamo per costruire una casa di circa 150 mq a Padova.
    La casa sarà in classe B.
    Non siamo serviti dalla rete del metano e siamo molto indecisi sul sistema da adottare sia per il riscaldamento, sia per il riscaldamento dell'acqua sanitaria.
    Metteremo sicuramente dei fotovoltaici, ma quale caldaia?
    Pellet, legna gpl o pompa di calore?
    E a caldaia spenta come scaldare l'acqua dei sanitari?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Torselloa
    Giovedì 5 Settembre 2013, alle ore 10:35
    Buongiorno, abbiamo una casetta di 44mq in Val Brembana - zona climatica "F" - per la quale spendiamo un vero sproposito per l'impianto di riscaldamento + acqua sanitaria a GPL.
    Stiamo valutando di acquistare una termostufa idro a pellet.
    Che potenza in Kw mi consigliate?
    E' giusta questa alternativa o mi devo rassegnare a pagare bollette esorbitanti; oppure è meglio una semplice stufa normale?
    rispondi al commento
    • Arch.pierri Torselloa
      Venerdì 13 Settembre 2013, alle ore 09:32
      Per Torselloa: Dipende molto dal tipo di costruzione: isolamento dell'involucro, infissi, se appartamento o casa isolata e situazioni del genere, nonché dalle caratteristiche tecniche proprie del modello di stufa che eventualmente andrà a scegliere.
      Direi, comunque, che una potenza di 15-18 Kw dovrebbe andare bene.
      rispondi al commento
  • Enzo
    Mercoledì 28 Agosto 2013, alle ore 19:38
    Migliore fonte di riscaldamento senza dubbio la stufa tirolese: costo iniziale elevato ma poi amortizzabile in pochi anni, calore naturale, costi al minimo.
    Saluti.
    rispondi al commento
  • Christian
    Lunedì 26 Agosto 2013, alle ore 15:04
    Buongiorno sono Christian, sto costruendo una casa di 2 piani di circa 70mq calpestabili a piano.
    Sono in fase di valutazione sull'impianto di riscaldamento da mettere; potreste consigliarmi?
    Al momento sono indirizzato verso una pompa di calore aria-acqua supportata da pannello solare e da 4kW di fotovoltaico in modo da essere autonomo per quanto riguarda gli allacciamenti del gas e riscaldamento a pavimento.
    Vi sembra la scelta giusta?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.pierri Christian
      Martedì 27 Agosto 2013, alle ore 17:26
      Per Christian: Confermo quanto risposto a Pace Daniele sulla convenienza di un impianto con pompa di calore, che, anche nel suo caso, mi sembra un'ottima scelta.
      rispondi al commento
      • Christian Arch.pierri
        Mercoledì 28 Agosto 2013, alle ore 11:19
        Per Arch. Raffaella Pierri: Anche economicamente secondo Lei è la soluzione migliore?
        Perchè ho letto anche di impianti di riscaldamneto elettrico che quindi cambierebbe tutta la gestione dell'impianto.
        Grazie molte per la sua disponibilità.
        rispondi al commento
        • Arch.pierri Christian
          Mercoledì 28 Agosto 2013, alle ore 12:23
          Per Christian: Dipende anche dalla zona climatica.
          In zone fredde gli impianti sottopavimento che sfruttano l'elettricità rappresentano una soluzione innovativa, confortata da indubbi vantaggi, primo fra tutti la miglior gestione dei tempi di esercizio (e di conseguenza minori consumi).
          Le pompe di calore, in casi di temperature rigide, hanno bisogno di una integrazione che inevitabilmente genera maggiori consumi di elettricità.
          rispondi al commento
  • Pacedaniele
    Martedì 20 Agosto 2013, alle ore 19:30
    Buonasera sono Daniele, volevo chiedere un consiglio.
    Abito in una casa singola su due piani di circa 250 mq, che riscaldo con una caldaia a condensazione a metano di 30kw e con impianto a pavimento, l'impianto è corredato di 5 collettori solari con un accumulatore da 750 litri.
    Stavo pensando di risparmiare un po di costi del metano installando una caldaia a legna, oppure con una pompa di calore aria-acqua.
    Cosa mi può consigliare?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.pierri Pacedaniele
      Lunedì 26 Agosto 2013, alle ore 12:27
      Per Pace Daniele: Dipende molto dall'isolamento della struttura e anche dalla zona climatica.
      Se la casa è isolata bene, direi che un'ottima soluzione potrebbe essere la pompa di calore, visto anche che l'impianto a pavimento non necessita di temperature di esercizio alte.
      rispondi al commento
  • Federicageo
    Martedì 9 Luglio 2013, alle ore 12:07
    Salve, prossimamente dovrò ristrutturare un appartamento di circa 180 m2 ad Atene (Grecia).
    Le considerazioni che ho fatto sono le seguenti: l'appartamento si trova ad Atene (Grecia), ha un caminetto nel salone, il pavimento non è abbastanza spesso per mettere un impianto a pavimento, e abbiamo già un pannello solare per l'acqua calda e non possiamo averne altri per mancanza di posto nel tetto.
    Quale scelta fare?
    rispondi al commento
    • Arch.pierri Federicageo
      Martedì 9 Luglio 2013, alle ore 16:03
      Per Federicageo: Una soluzione potrebbe essere un impianto a battiscopa, poco invasivo e dal principio identico a quello dell'impianto a pavimento, cioè per irraggiamento, con tutti i vantaggi del caso.
      Da alimentare con caldaia a condensazione se non è possibile sfruttare i pannelli solari o l'azione del camino (è un termocamino?).
      rispondi al commento
  • Corrado
    Mercoledì 29 Maggio 2013, alle ore 22:26
    Salve, sto costruendo casa nuova, ora devo scegliere quale impianto di riscaldamento, circa sono 100 m2 più 50m2 di sottotetto, è stata isolata bene, in casa non ci sto molto quindi non vorrei spendere un patrimonio per caldaia a condensazione e impianto a pavimento.
    Sicuramente andrò ad installare una stufa ad accumulo termico in pietra ollare.
    Io pensavo a delle pompe di calore.
    Oppure quale potrebbe essere una valida alternativa?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.pierri Corrado
      Martedì 4 Giugno 2013, alle ore 10:09
      Per Corrado: Da quanto mi descrive sulla nuova costruzione credo che quella da lei scelta sia la giusta soluzione.
      Inutile andare su altri tipi di impianto, sicuramente con più alti livelli di efficienza, ma inutili nel suo caso, visto che starete poco in casa.
      rispondi al commento
  • Emanuele
    Mercoledì 15 Maggio 2013, alle ore 17:18
    Salve sono Emanuele vorrei sapere due cosette.
    Devo ristrutturare una casa di 100 mq quindi devo fare l'impianto di riscaldamento nuovo ma nn so quale scegliere, tra quello tradizionale, a pavimento o pompe di calore.
    La mia incognita è che in casa ci stiamo poco.
    Quale dovrei istallare secondo voi per risparmiare sui consumi?
    Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.pierri Emanuele
      Giovedì 16 Maggio 2013, alle ore 11:13
      Per Emanuele: Se l'abitazione è poco utilizzata ora e lo sarà anche in futuro, direi che un buon impianto tradizionale può essere una giusta soluzione, se accompagnata da una revisione della tenuta degli infissi e da un buon isolamento di tutto l'involucro, per evitare dispersioni e ponti termici.
      Credo comunque che questo sia già stato preventivato nella ristrutturazione.
      Consideri anche il clima del posto!
      rispondi al commento
  • Gabriella Rettura
    Giovedì 28 Febbraio 2013, alle ore 07:04
    Buongiorno, le scrivo perchè sto valutando di fare una ristrutturazione e di modificare infissi e rimuovere il riscaldamento coni termosifoni di ghisa e installare un impianto a bassa temperatura.
    Abbiamo però dei dubbi perchè la casa è vecchia e gli altri 2 condomini non vogliono fare un cappotto esterno.
    Sarà sufficiente cambiare infissi per isolare la casa e permettere così la giusta efficienza al riscaldamento a bassa temperatura?
    Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.pierri Gabriella Rettura
      Giovedì 28 Febbraio 2013, alle ore 13:00
      Per Gabriella Rettura: Se parliamo di pavimento radiante, già sostituendo gli infissi si avranno vantaggi enormi.
      Poi, dipende molto dal clima della zona, dal tipo di costruzione e dallo stato dei muri.
      Si potrebbe, eventualmente, prendere in considerazione anche una pannellatura isolante interna, anche solo sulle pareti più esposte a sbalzi termici importanti.
      L'importante è la posa dell'impianto, i materiali impiegati e gli strati interposti.
      rispondi al commento
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