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Fattura per detrazioni fiscali

News di Normative
A chi vanno intestate le fatture relative a lavori che possono beneficiare delle detrazioni fiscali sulla casa, quando vanno emesse e cosa devono riportare?
Fattura per detrazioni fiscali
Arch. Sara Martinelli

Come devono essere redatte le fatture per lavori che possono beneficiare delle detrazioni fiscali per ristrutturazione o per risparmio energetico?



Numero di fatture emesse


redazione fattureInnanzitutto specifichiamo che ai fini delle detrazioni fiscali il numero di fatture emesse è indifferente. Quindi, se si eseguono lavori di ristrutturazione che implicano la presenza in cantiere di più imprese (muratore, elettricista, idraulico, falegname, pittore…) ogni ditta potrà fatturare i lavori che le competono. Ci sarà quindi una fattura per il muratore, una per l’elettricista e così via.

Il numero di fatture è indifferente anche quando si parla di lavori relativi ad un’unica ditta. Ad esempio, per i medesimi lavori di ristrutturazione prima citati, potranno esserci anche più fatture della stessa ditta, come le fatture di acconto e saldo del muratore o di qualsiasi altra impresa.



Intestatario della fattura


La fattura dovrà essere intestata alla persona che pagherà i lavori e che beneficerà della detrazione fiscale. Parliamo quindi del proprietario o del detentore dell’immobile. Il detentore può essere un familiare convivente del proprietario (deve sussistere un legame ufficiale), l’affittuario, l’usufruttuario, il comodatario ecc. Poiché il semplice convivente del proprietario non è considerato detentore (nemmeno se risulta residente nell’immobile ristrutturato), consiglio di stipulare un contratto di comodato gratuito qualora il convivente voglia beneficiare dell’agevolazione.

L’indirizzo dell’intestatario della fattura sarà quello in cui è residente al momento dell’emissione del documento. Ciò anche quando si ristruttura un immobile dove successivamente l’intestatario della fattura andrà a risiedere: l’indirizzo da riportare è sempre quello della residenza al momento della fattura.



Data della fattura


La data della fattura è indifferente ai fini della detrazione fiscale, poiché ciò che fa fede per l’agevolazione è la data del pagamento. Non è quindi necessario, come qualcuno ogni tanto chiede, emettere tutte le fatture prima della consegna in Comune della fine lavori. Tuttavia, nonostante non vi siano particolari prescrizioni sulle date della fattura, è consuetudine emetterle in un tempo che si relazioni in modo logico alle pratiche comunali e all’effettiva esecuzione delle opere.

Ci sono poi casi in cui la fattura e il pagamento possono avvenire a cavallo di cambiamenti sulle detrazioni fiscali. Ad esempio, dal 6 giugno 2013 la detrazione per il risparmio energetico è passata da una percentuale di detrazione del 55% al 65%. Se prima del 6 giugno è stata emessa una fattura e questa viene pagata dopo tale data, non c’è alcun problema. Poiché la detrazione utilizza come riferimento la data del bonifico, in questo caso si potrà beneficiare della detrazione del 65%, anche se la fattura è stata emessa nel periodo in cui vigeva il 55%.



Contenuto della fattura


fattureIn passato vi era l’obbligo di indicare il costo della manodopera in maniera distinta nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori. Dal 14 maggio 2011 tale obbligo è stato abolito. Non è nemmeno necessario indicare in fattura riferimenti alle detrazioni fiscali, come ad esempio estremi di leggi e decreti.

Tuttavia ritengo opportuno che in fattura sia specificata ogni opera eseguita, in modo che in occasione di eventuali controlli si abbia chiaro che i lavori effettuati possono beneficiare delle detrazioni. Nel caso in cui la descrizione dei lavori dovesse risultare molto lunga, consiglio di fare riferimento in fattura ad un sal (stato avanzamento lavori) o a un consuntivo dove compariranno tutte le voci di lavorazione ed i loro prezzi.

Mi è stato chiesto più volte come comportarsi in occasione di fatture di acconto e di saldo. Non ci sono particolari regole, è però importante che tutto risulti chiaro. Una modalità che mi pare abbastanza comoda sia per chi redige la fattura che per chi dovrà esaminarla in caso di controlli è emettere dapprima una fattura di acconto, anche con indicazione generica (es. sostituzione di serramenti presso l’immobile in via….), e poi una fattura di saldo, in cui si riporteranno in modo preciso tutti i lavori eseguiti (ad esempio per i serramenti si metterà quanti sono e che caratteristiche hanno) dalla quale si dedurrà il precedente acconto, facendo specifico riferimento alla fattura ad esso relativo.

C’è poi la questione relativa a più lavori eseguiti dalla medesima ditta, ma di cui solo una parte può beneficiare delle detrazioni fiscali. È allora utile emettere fatture differenziate: una con le voci di opere non detraibili, una con le voci che possono beneficiare della detrazione per le ristrutturazioni edilizie e una per le voci che possono beneficiare della detrazione sul risparmio energetico. Questo argomento è stato approfondito in un precedente articolo, di cui consiglio la lettura.

Articolo: Fattura per detrazioni fiscali
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  • Sinitoluca@libero.it
    Martedì 7 Ottobre 2014, alle ore 16:08
    Ed inoltre , avrei bisogno di sapere se in fattura o in bonifico va messa qualche dicitura particolare in modo che non ci sia il pericolo che possa perdere tale detrazione su l'acquisto di tali beni...Grazie mille anticipatamente!!
    rispondi al commento
  • Sinitoluca@libero.it
    Martedì 7 Ottobre 2014, alle ore 16:05
    Gentile architetto, ho un grosso dubbio, sto effettuando dei lavori di ristrutturazione sulla prima casa rimettendo a posto l'impianto termico ed idraulico sia dei bagni che del resto della casa!! ovviamente per quanto riguarda i sanitari ed il resto visto che sto rifacendo gli impianti dovrebbe essere tutto agevolabile ma ciò che mi chiedo è se posso acquistare direttamente io i sanitari i pavimenti ed il resto oppure devono farlo le ditte !?
    rispondi al commento
  • Pani76
    Sabato 27 Settembre 2014, alle ore 17:01
    Salve, tra un po' devo andare a rogito per acquisto casa nuova piu box di pertinenza. L'immobile verrà cointestato con la mia compagna ma il mutuo intestato solo a me. Volevo sapere:- Nella causale del bonifico di ristrutturazione edilizia per il pagamento della fattura del box pertinenziale basta indicare il numero di fattura o bisogna scrivere altro tipo box...? Grazie
    rispondi al commento
  • Pani76
    Sabato 27 Settembre 2014, alle ore 17:00
    Salve, tra un po' devo andare a rogito per acquisto casa nuova piu box di pertinenza. L'immobile verrà cointestato con la mia compagna ma il mutuo intestato solo a me. Volevo sapere:- se l'intestazione delle due fatture (box pertinenza e immobile) possono essere intestate solo a me?- se la fattura del box di pertinenza deve avere delle descrizioni particolari o basta la dichiarazione del costruttore da allegare per poter detrarre il 50%?
    rispondi al commento
  • Archinet
    Sabato 21 Giugno 2014, alle ore 10:53
    Buongiorno, a sett 2013 ho richiesto una pratica paesistica per cambiare serramenti esterni di un appartamento in centro storico, a dicembre ho pagato un anticipo su dei mobili destinati a quell'appartamento, ma visto i tempi dell'approvazione della paesistica solo a gennaio ho potuto fare la comunicazione inizio lavori, sono escluso dal recupero o fa fede la pratica presentata a settembre? Grazie
    rispondi al commento
    • Sara.m. Archinet
      Mercoledì 3 Settembre 2014, alle ore 18:56
      Purtroppo bisogna fare riferimento alla comunicazione di inizio lavori. Può beneficiare del bonus mobili solo per spese effettuate da quella data.
      rispondi al commento
  • Chichi26
    Lunedì 19 Maggio 2014, alle ore 16:24
    Buongiorno,i miei genitori vorrebbero sostituire gli infissi dell'alloggio dove viviamo che è intestato a mio padre. Nel 2013, mio padre, ha già beneficiato di una parte delle detrazioni per l'installazione dei pannelli solari e per rifacimento tetto capannone. Secondo Lei, visto che hanno la comunione dei beni, è possibile intestare le fatture relative alla sostituzione degli infissi a mia madre in modo che possiamo beneficiare della detrazione?
    rispondi al commento
    • Sara.m. Chichi26
      Mercoledì 3 Settembre 2014, alle ore 18:57
      Sua madre è familiare convivente e come tale può beneficiare della detrazione sull'immobile di proprietà di suo padre e dove vivete, ma solo se è lei che effettua i pagamenti.
      rispondi al commento
  • Laprimavera
    Lunedì 5 Maggio 2014, alle ore 16:40
    Buongiorno,per fare la pratica edilizia per il recupero fiscale sa dirmi una cifra approssimativa? Dobbiamo fare la ristrutturazione del bagno. Grazie in anticpo.
    rispondi al commento
  • Pegaso2
    Giovedì 6 Marzo 2014, alle ore 13:49
    Buongiorno architetto,volevo porle alcuni quesiti. Lavori come: rifacimento impianto elettrico e installazione porta blindata (forse anche rifacimento del bagno) sono considerati di ristrutturazione ed è possibile detrarre il 50% della spesa?A seguito di questi lavori sarà possibile usufruire del bonus mobili? Avendo io e mio marito la casa cointestata al 50%, posso detrarre solo io il 50% dei lavori, se faccio il bonifico dal conto cointestato
    rispondi al commento
    • Sara.m. Pegaso2
      Domenica 4 Maggio 2014, alle ore 13:49
      In caso di cointestazione c'è la possibilità che uno solo dei proprietari benefici interamente della detrazione, purchè sia lui a sostenere tutta la spesa. Se il conto è cointestato, non c'è problema. Bisogna specificare nel bonifico il nome del beneficiario effettivo della detrazione.
      rispondi al commento
  • Flow3
    Martedì 4 Marzo 2014, alle ore 08:43
    Buongiorno. Ho acquistato e fatto installare dei condizionatori inverter con pompa di calore, e ho pagato il tutto con bonifico barrando la casella ristrutturazione edilizia. Posso godere della detrazione del 50% in 10 anni anche non avendo presentato al mio comune di residenza nessuna pratica di ristrutturazione?Gentilmente vi saluto e vi ringrazio.
    rispondi al commento
    • Sara.m. Flow3
      Domenica 4 Maggio 2014, alle ore 13:51
      Sì certamente perchè nel caso citato non è richiesta dal comune alcun tipo di pratica edilizia.
      rispondi al commento
  • Francesco.i
    Domenica 9 Febbraio 2014, alle ore 12:07
    Scusi, intendevo dire una fattura a chi vende e l'altra a chi effettua i lavori di montaggio (quindi la manodopera).Oppure è necessario che la ditta che effettua il montaggio ACQUISTI preventivamente la caldaia e tutti gli accessori, per poi fare un'unica fattura?.Grazie mile
    rispondi al commento
    • Sara.m. Francesco.i
      Domenica 4 Maggio 2014, alle ore 13:52
      Ai fini della detrazione non c'è problema se la ditta che installa la stufa è diversa da quella che la fornisce.
      rispondi al commento
  • Francesco.i
    Domenica 9 Febbraio 2014, alle ore 12:04
    Salve, ho apprezzato molto l'articolo, molto chiaro.Dovremmo fare installare una caldaia a pellet. Stiamo optando per le detrazioni per ristrutturazione (50%). Ora il dubbio è il seguente: chi vende la caldaia DEVE essere la stessa ditta che fa il lavoro o viceversa; oppure possiamo fare due fatture di cui una per l'acquisto caldaia e l'altra alla ditta che effettua il montaggio (quindi la manutenzione) ?Grazie
    rispondi al commento
  • Lucawj
    Mercoledì 18 Dicembre 2013, alle ore 01:37
    Buongiorno Architetto, complimenti per la dedizione e l'impegno che mette nel rispondere agli utenti, purtroppo ho scoperto questi articoli solo ieri.
    Alcuni dubbi li ho risolti nel leggere le sue risposte altri no.
    Una stufa a pellet gode di rimborso nel caso sostituisca una stufa a legna/carbone e una stufa portatile a petrolio?
    Se si per è possibile chiedere il rimborso ristrutt. generico anzichè risparmio energ. per snellire la pratica?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 17 Dicembre 2013, alle ore 14:53
    In effetti è un po' complesso.
    A mio avviso ci sono 2 possibilità: intestare un'unica fattura ad entrambi e scrivere chiaramente la percentuale a carico di ognuno di essi, oppure emettere due fatture (una per intestatario) con l'importo relativo al singolo.
    Di queste ritengo comunque migliore la prima perchè più chiara nel complesso, anche ai fini della certificazione dei serramenti, che a questo punto sarebbe una sola intesata ad entrambi.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 17 Dicembre 2013, alle ore 14:47
    Se ha seguito tutta la procedura in modo corretto, ritengo non ci sano problemi.
    L'unico dubbio è che questa ditta non fosse in regola con il pagamento dei contributi a momento dei lavori.
    Allora in questo caso un rischio di perdere la detrazione c'è, a meno che Lei non si sia fatto lasciare una dichiarazione scritta in cui la ditta attesti di essere in regola col pagamento dei contributi o abbia chiesto una copia del Durc.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 17 Dicembre 2013, alle ore 14:43
    Sì, la detrazione può essere richiesta sia sulle forniture dei materiali che per la manodopera, anche se queste sono fatturate in modo separato e da ditte diverse.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 17 Dicembre 2013, alle ore 14:42
    Ai fini della procedura per il risparmio energetico la soluzione migliore è pagare tutto entro il 31 dicembre.
    Per la detrazione è indifferente se il lavoro viene eseguito prima o dopo il pagamento.
    E' ovvio però che deve fidarsi dell'installatore e che non si tratti di una truffa.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 17 Dicembre 2013, alle ore 14:36
    Sì, si possono pagare fatture anche dopo la fine dei lavori.
    Non sono dati limiti di tempo, ma è evidente che sarebbe preferibile non aspettare troppo.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 17 Dicembre 2013, alle ore 14:34
    E' certamente possibile beneficiare delle detrazioni sia per i pagamenti effettuati nel 2013 che per quelli del 2014 (sempre che le detrazioni siano prorogate ufficialmente).
    E' però necessario inviare all'Agenzia delle Entrate l'apposta comunicazione per lavori che proseguono oltre il periodo d'imposta.
    Ne parli col suo commercialista.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 11 Dicembre 2013, alle ore 14:02
    Sì, certamente.
    Hanno diritto le persone fisiche che pagano Irpef e le imprese che pagano Ires.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 11 Dicembre 2013, alle ore 13:59
    Dovvrebbero prorogare a breve la detrazione.
    Per sicurezza può farsi fare subito la fattura e pagare tutto entro il 2013, anche se il lavoro non è terminato.
    In questo caso fa fede la data del pagamento, non della fine dei lavori.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 11 Dicembre 2013, alle ore 13:57
    Nella fattura di saldo va fatto riferimento alla fattura di acconto e la si deduce sul totale.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 11 Dicembre 2013, alle ore 13:55
    Sì è possibile benenficiare del 50%.
    Non è necessario in questo caso produrre la certifcazione energetica dell'dificio.
    E' sufficiente che un tecnico certifichi il raggiungimento dei valori di trasmittanza previsti dalla normativa tecnica vigente nella sua zona.
    Si tratta di valori di trasmittanza meno restrittivi di quelli richiesti dalla detrazione del 65%.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 11 Dicembre 2013, alle ore 12:27
    Sì, la procedura che intende seguire è corretta.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 4 Dicembre 2013, alle ore 11:12
    Sarebbe preferibile avere per ogni pagamento una fattura, ma immagino non ci siano problemi se la somma di vari pagamenti corrisponde ad un'unica fattura.
    Lo specifichi eventualmente nella causale dei bonifici.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 3 Dicembre 2013, alle ore 18:21
    Devo sintetizzare perchè le domande sono troppe.
    Per l'intestazione della detrazione bisogna innanzitutto capire in che rapporto siete entrambi con la casa (proprietari, affittuari, ecc).
    Se avete entrambi dritto alla detrazione, potrete dividerla.
    Il 65% è possibile solo se un tecnico effettua calcoli di verifica trasmittanza totale del nuovo serramento, non è necessaria altra certificazione.
    Iva al 10%, può mandare lei la comunicazione Enea.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 3 Dicembre 2013, alle ore 10:32
    Sì, non c'è alcun problema per il regime dei minimi.
    Porterà in detrazione la fattura senza IVA.
    Confermo i tempi per cominciare a beneficiare della detrazione.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 3 Dicembre 2013, alle ore 10:29
    In questo caso può beneficiare della detrazione per la riparazione del termosifone, ma non per gli altri lavori purtroppo.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Lunedì 2 Dicembre 2013, alle ore 12:06
    Chiedo scusa, ma non comprendo proprio la domanda.
    Cosa significa "due tipologie di beni finiti"?
    Non c'è poi alcuna percentuale da rispettare nella composizione della fattura.
    Le uniche percentuali a cui prestare attenzione sono quelle per l'applicazione dell'iva.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 29 Novembre 2013, alle ore 12:05
    Sì, è possibile pagare una parte dei lavori nel 2013 e una parte nel 2014.
    Non ritengo il controsoffitto detraibile.
    L'iva per il controsoffitto è comunque al 10%.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 28 Novembre 2013, alle ore 13:53
    Purtroppo in questo caso non c'è la possibilità di beneficiare di alcuna detrazione.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 28 Novembre 2013, alle ore 13:52
    Sul bonifico è importante che compaia chi effettivamente beneficerà della detrazione, non tanto i comproprietari.
    Sarebbe preferibile che suo padre effettui il pagamento da un conto a lui intestato.
    Se non ne possiede uno bisognerà far risultare sul conto a Lei intestato un versamento da parte di suo padre dello stesso importo, giusto per dimostrare che ha sostenuto lui le spese.
    E' comunque una forzatura.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 28 Novembre 2013, alle ore 13:47
    Bisogna capire cosa intende per bozza.
    Se si tratta di un avviso di pagamento numerato, la fattura può essere emessa anche successivamente al pagamento.
    Se invece si tratta di un foglio volante senza alcun valore fiscale, allora è preferibile che si faccia fare la fattura.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 28 Novembre 2013, alle ore 13:45
    Come familiare convivente può beneficiare della detrazione se sostiene le spese per opere eseguite in una delle abitazioni in cui si espleta la convivenza, non per forza in quella dove si ha la residenza.
    La casa di vacanze rientra fra queste abitazioni di convivenza, quindi ritengo possa intestare la detrazione a sè stesso.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 15 Novembre 2013, alle ore 11:37
    In realtà non è proprio corretto.
    Si potrebbe infatti intestare fattura e pagamento ad entrambi ed avere così ognuno la detrazione per la propria parte.
    Sarebbe più corretto dire che, se si decide di far beneficiare della detrazione solo uno dei due proprietari, la procedura si semplifica.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 14 Novembre 2013, alle ore 13:24
    Si, può farsi intestare le fatture di saldo anche se non è intestatario della DIA.
    In questo caso allora suo padre beneficerà delle detrazioni per la parte di spesa da lui sostenuta e lei per le nuove spese.
    Confermo anche l'IVA agevolata.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 13 Novembre 2013, alle ore 13:58
    Avete due possibilità:
    1) cointestare le fatture e pagarle da un conto corrente comune in cui inserirete entrambi i vostri nominativi come beneficiari delle detrazioni (e quindi beneficerete metà e metà della detrazione);
    2) farvi fare fatture separate, pagando ognuno una parte dei lavori dal proprio conto corrente.
    Questa soluzione è molto utile quando i due intestatari dell'immobile possono detrarre importi differenti.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 5 Novembre 2013, alle ore 12:27
    Non è corretto.
    Il bonifico può essere effettuato anche successivamente alla fattura.
    Non esistono indicazioni sui tempi.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Giovedì 31 Ottobre 2013, alle ore 18:25
    Va fatta solo qualora si presenti un controllo da parte dell'Agenzia delle Entrate per giustificare la mancanza di una pratica edilizia.
    Io di solito consiglio di prepararla già ora senza apporre la data e di conservarla nell'eventualità di un controllo.
    Se gli interventi sono stati eseguiti più o meno nello stesso periodo può farne solo una.
    rispondi al commento
  • Redsea
    Martedì 15 Ottobre 2013, alle ore 23:11
    Posso fare dei bonifici da conto intestato a mio fratello avendo io la delega e fattura intestata a me?
    E' un problema per la detrazione?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.martinelli Redsea
      Mercoledì 16 Ottobre 2013, alle ore 13:50
      Deve però poter dimostrare di aver sostenuto lei stessa le spese (ad esempio eseguendo un versamento a Suo nome sul conto corrente del fratello).
      Comunque, se le fosse possibile, sarebbe preferibile effettuare i bonifici da un conto corrente a lei intestato.
      rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 15 Ottobre 2013, alle ore 16:47
    Si certamente.
    Può far intestare anche tutte le fatture a suo marito, che può beneficiare della detrazione in qualità di familiare convivente.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Lunedì 14 Ottobre 2013, alle ore 12:56
    Fatture e bonifco devono essere intestati alla medesima persona, che sarà poi quella che beneficerà delladetrazione.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Lunedì 14 Ottobre 2013, alle ore 12:54
    Si, io cointesterei anche le fatture.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Lunedì 14 Ottobre 2013, alle ore 12:53
    Si, può detrarre tutte le fatture.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Lunedì 14 Ottobre 2013, alle ore 12:52
    In qualità di moglie può senz'altro beneficiare della detrazione fiscale.
    Deve farsi intestare le fatture e pagarle da un conto corrente che può essere intestato sia ad entrambi che solo a Lei.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 4 Ottobre 2013, alle ore 13:37
    Ritengo non ci siano particolari problemi, purchè la somma dei bonifici risulti uguale al totale della fattura.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 4 Ottobre 2013, alle ore 13:35
    Si, le fatture possono essere intestate a due persone diverse, purchè abbiano titolo per beneficiare della detrazione (ok ad esempio marito e moglie).
    Ognuno pagherà le spese a lui fatturate e ognuno potrà detrarre nella propria dichiarazione dei redditi la parte che gli spetta in base alle spese da lui sostenute.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 4 Ottobre 2013, alle ore 13:32
    Grate 50%, caldaia 65% (deve però aver seguito tutta la procedura necessaria, compresa la comunicazione all'Enea), materasso 50%.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 4 Ottobre 2013, alle ore 13:29
    Si, può pagare la fattura ora e beneficiare delle detrazioni fiscali.
    In fattura è semplicemente necessario riportare con chiarezza i lavori eseguiti, così come già riportato nell'articolo.
    Il bonifico sarà da effettuare con modello apposito per le ristrutturazioni edilizie, indicando i riferimenti della fattura.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 11 Settembre 2013, alle ore 11:03
    Per Sabrina: le quote diverse dell'immobile non contano per le detrazioni.
    Conta invece chi ha sostenuto le spese.
    Può scegliere se intestare le fatture ad entrambi e beneficiare della detrazione ognuno per la metà delle spese, oppure (forse è la soluzione più semplice) intestare alcune fatture a lei e altre al suo ragazzo.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Mercoledì 11 Settembre 2013, alle ore 11:01
    Per Tamara: può beneficiare delle detrazioni per tutte le spese che sosterrà fino al 31 dicembre 2013, indipendentemente dal fatto che i lavori siano ufficialmente terminati entro quella data.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 3 Settembre 2013, alle ore 14:53
    Per Carlo: se nel bonifico è indicata solo una persona, sarà quella a godere della detrazione fiscale.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Martedì 3 Settembre 2013, alle ore 14:41
    Per Annalisa: consiglio di farsi modificare le fatture con il suo indirizzo corretto di residenza.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 2 Agosto 2013, alle ore 11:35
    Per Cristiano: avrà diritto alla detrazione solo per la spesa effettuata relativa alla sua quota di proprietà.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 2 Agosto 2013, alle ore 11:33
    Per Ermanno: può tranquillamente usufruire della detrazione da solo. E' però importante che la fattura sia intestata al beneficiario dell detrazione e che sia sempre lui ad effettuare il bonifico.
    rispondi al commento
  • Arch.martinelli
    Venerdì 2 Agosto 2013, alle ore 11:30
    Per Paola: non è necessario indicare in fattura i dati catastali dell'immobile.
    rispondi al commento
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In caso di variazione di proprietà di un immobile le detrazioni fiscali per ristrutturazione o per risparmio energetico restano, ma può cambiare il beneficiario.
Limiti di spesa per detrazioni sulla casa

Limiti di spesa per detrazioni sulla casa

Per la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie, quella sul risparmio energetico ed il bonus mobili sono stabiliti diversi limiti massimi di spesa (o detrazione).
Sostituzione serramenti e detrazioni fiscali

Sostituzione serramenti e detrazioni fiscali

Quando la sostituzione dei serramenti può beneficiare delle detrazioni fiscali per il risparmio energetico (65%) o per quelle sulle ristrutturazioni edilizie (50%)?
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