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Distanze da rispettare

News di Normative
Una delle cause più frequenti delle liti tra vicini riguarda le distanze da rispettare tra le singole proprietà: vediamo come sono regolate dal codice civile.
Distanze da rispettare
Arch. Carmen Granata

Premessa 

distanze da rispettareUna delle cause più frequenti delle liti tra vicini riguarda le distanze da rispettare tra le singole proprietà.

Le distanze tra i fabbricati e i confini delle proprietà sono regolati dal Codice Civile, ed è proprio il mancato rispetto di queste norme che provoca queste liti.
Per quanto riguarda il condominio, invece, la Corte di Cassazione ha ribadito che le norme condominiali hanno il sopravvento su quelle del Codice Civile.

Prima di costruire sul proprio suolo, bisognerebbe porsi alcuni interrogativi, come:

- Quale distanza devo rispettare dalla casa del mio vicino?
- A che distanza posso piantare gli alberi?
- Posso sempre recintare il giardino?

Infatti se si realizzano opere o piantano alberi che infrangono le norme che regolano queste distanze, si può essere chiamati a risarcire il danno o ad abbattere il manufatto.

 

Distanze da rispettare e codice civile

il codice civileGli articoli del Codice Civile che stabiliscono le distanze minime da rispettare e regolano in maniera precisa i confini tra le proprietà, sono quelli che vanno dal numero 873 al numero 907, con qualche eccezione che vedremo più avanti.

I piani regolatori, i vincoli ambientali, i Regolamenti edilizi locali, le norme di sicurezza sugli impianti e anche il codice della strada, possono aumentare le distanze minime imposte dalla Legge, ma non diminuirle.

Se due costruzioni non sono aderenti, la distanza minima tra di esse in linea d'aria deve essere di almeno 3 metri.

 

Eccezioni alle distanze minime dai confini

 

le eccezioni

Esistono, però, delle eccezioni anche alle distanze minime fissate dal codice civile.
 

Prima eccezione


La Cassazione, con la sentenza numero 2331 del 1983 ha riconosciuto ai proprietari di terreni confinanti la possibilità di stabilire tra loro un accordo per ridurre la distanza minima.

Questo vale solo però nel caso in cui il regolamento edilizio locale non abbia fissato le distanze minime.

Seconda eccezione


Se due fabbricati costruiti da oltre venti anni, hanno una distanza inferiore a quella fissata dalla Legge e i proprietari non hanno mai opposto alcuna obiezione, può scattare il diritto all'usucapione cioè il diritto o il possesso protratto per un lungo periodo di tempo si trasforma in diritto o proprietà vera.
 
Tale diritto è regolato dagli articoli 1158 e seguenti del codice civile e deve essere fatto valere in giudizio con una sentenza.

 

Cosa si intende per costruzione?

 

E’ bene precisare che il concetto di costruzione non si esaurisce semplicemente in quello di edificio, manufatto costituito da muri perimetrali, ma per la giurisprudenza essa è costituita da qualsiasi opera stabilmente infissa al suolo.

balconeCon sentenze succedutesi nel corso degli anni la Cassazione ha stabilito che devono intendersi come costruzioni manufatti quali la tettoia che avanzi rispetto all'edificio già esistente, i balconi, una pensilina costruita su un terrazzo con materiali metallici, una scala esterna in muratura, un manufatto, con finestra, coperto da tettoia formata da travi con soprastanti lamiere, destinata a fienile, magazzino e pollaio, un barbacane quale elemento costruttivo di completamento dell'edificio.

Allo stesso modo ha stabilito che non rientrano in tale concetto le condutture elettriche ed i pali che le sostengono, uno zoccolo basso in muratura con rete metallica infissa, i manufatti realizzati all'interno di preesistenti costruzioni eseguite in appoggio o in aderenza ad un muro comune sul confine, un campo da tennis ad uso privato, dato che la rete metallica che di solito circonda simili campi, non può formare un'intercapedine e come tale non rientra nella previsione dell'art. 873, il muro di contenimento di una scarpata o di un terrapieno, il muro di cinta con altezza non superiore ai tre metri.

In generale, quando in un edificio sono presenti sporti o aggetti, essi non devono essere considerati costruzione quando hanno una funzione meramente decorativa e non hanno alcun compito strutturale.

 

Muri di confine

 

Il Codice Civile all'articolo 841 afferma che in qualsiasi momento si ha il diritto di recintare la propria proprietà.

muri di confineSe il muro è alto meno di tre metri l'edificio dovrà essere costruito a più di tre metri di distanza dalla costruzione del vicino, altrimenti i tre metri minimi vanno considerati dal muro di recinzione.

Se un muro è costruito su confine anche da uno solo dei proprietari, l'altro confinante può chiederne la comunione, a patto che divida le spese di costruzione e manutenzione.

Se una costruzione sorge a ridosso di un muro di confine, anche l'altro confinante potrà appoggiare la sua costruzione al muro comune.

Se un muro è a meno di un metro e mezzo dal confine è possibile chiedere la comunione al vicino che dovrà comunque acconsentire e richiedere a sua volta la costruzione del nuovo muro sul confine.

Il Codice Civile stabilisce alcune prove che si possono portare a sostegno del fatto di essere l'unico proprietario del muro, come per esempio la presenza da un lato del muro di cornicioni, mensole, ecc.

 

Alberi e piante

alberi e pianteIl Codice Civile stabilisce che i confini possono essere segnati anche da siepi o alberi che sono considerati in questo caso comuni.

Piantando nuovi alberi bisogna rispettare una distanza che va da 1 metro a 3 metri a seconda delle dimensioni delle piante, se cioè queste sono di alto, medio fusto o di altezza inferiore a 2,50 mt.
Se le piante sono più basse di un muro di recinzione nessuna distanza deve essere rispettata. (art. 892 c.c.)

Anche per le piante si può applicare il diritto di usucapione. Se muoiono però non è possibile rimpiazzarli.

E' possibile pretendere il taglio delle radici o dei rami che invadono il terreno o lo spazio dell'altro confinante.

Articolo: Distanze da rispettare
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  • Michelamyu
    Mercoledì 28 Maggio 2014, alle ore 11:59
    Salve,nel mio condominio, il proprietario confinante ha ancorato alla finestra del vano scale (parte esterna), una griglia metallica (fissata al muro), che chiude la sua terrazza. Posso farla rimuovere? e se non vogliono?
    rispondi al commento
  • Capmg
    Venerdì 11 Aprile 2014, alle ore 12:27
    Mi scuso per l'inserimento di un nuovo messaggio, ho provato a modificare il precedente ma non me lo fa fare, volevo aggiungere che il vicino sostiene che il nostro sia un condominio, come posso verificare questa cosa? e nel caso fosse davvero un condominio posso mettere la rete? Abbiamo comprato questa casa solo per il giardino e per poter dare un po' di libertà ai nostri gatti.. sogni infranti
    rispondi al commento
    • Arch.granata Capmg
      Venerdì 11 Aprile 2014, alle ore 12:43
      L'immobile così descritto è effettivamente un condominio. Il giardino è però uno spazio privato, non in comune, per cui dovrebbe essere possibile recintarlo, anche perchè a quanto ho capito non esiste un regolamento che lo vieti.
      rispondi al commento
      • Capmg Arch.granata
        Venerdì 11 Aprile 2014, alle ore 13:18
        Innanzitutto grazie per la risposta. Se un regolamento esiste io non l'ho mai visto, c'è modo di saperlo senza chiedere al vicino? A chi devo rivolgermi per avere la certezza di poter mettere la rete, ai vigili urbani? Grazie ancora
        rispondi al commento
      • Capmg Arch.granata
        Venerdì 11 Aprile 2014, alle ore 15:59
        E nel caso potessi metterla, ci sono delle altezze da rispettare?
        rispondi al commento
        • Arch.granata Capmg
          Lunedì 14 Aprile 2014, alle ore 10:37
          Se lei è un condominio e non sa dell'esistenza di un regolamento condominiale, è plausibile che il regolamento non esista... In tal caso faccia riferimento, per l'altezza massima, a quanto prescritto dal regolamento edilizio comunale.
          rispondi al commento
  • Capmg
    Venerdì 11 Aprile 2014, alle ore 10:20
    Salve, ho cercato informazioni ma mi sono rimasti dubbi che spero lei possa chiarirmi. Abito in, se si può chiamare così, una porzione di colonica. Abbiamo un cortile chiuso da un cancello, in comune, con posti auto e ogni abitazione ha un giardino privato delimitato da un muretto di circa 80 cm. Io vorrei recintare il mio giardino con rete e paletti, "appoggiandoli" al muretto di confine col vicino, posso farlo? Il mio vicino si oppone.Grazie
    rispondi al commento
  • Claudiotex
    Sabato 15 Marzo 2014, alle ore 17:00
    Salve...Volevo sapere se posso montare sul confine del mio giardino (con quello de vicino) un frangivista in legno da 1.80 cm, ora esiste solo una piccola ringhiera da 50 cm.Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Claudiotex
      Lunedì 17 Marzo 2014, alle ore 09:49
      Per l'altezza bisogna vedere cosa è consentito dal regolamento edilizio locale.
      rispondi al commento
  • Ilariasicari
    Mercoledì 19 Febbraio 2014, alle ore 10:11
    Salve, vivo in una villetta il cui giardino è separato da quello del mio vicino da un muro di cinta in pietra di circa 80 cm + rete verde. Il vicino può costruire un box in muratura sul muro di cinta?GrazieSaluti
    rispondi al commento
  • Nannidelogu.tozzi
    Domenica 9 Febbraio 2014, alle ore 11:00
    Salve, vivo in un centro storico. Tra la mia casa e quella del vicino c?è una distanza di un metro. Il muro della mia casa cade nel confine. Il vicino ha costruito (abusivamente) un vano, tra la sua casa e la mia, ancorando un solaio al mio muro e causando infiltrazioni di umidità. Cosa posso fare per tutelarmi? Grazie. Giovanni
    rispondi al commento
    • Arch.granata Nannidelogu.tozzi
      Lunedì 10 Febbraio 2014, alle ore 10:20
      Se è sicuro che si tratta di un abuso, deve denunciarlo alla Polizia Municipale.
      rispondi al commento
      • Nannidelogu.tozzi Arch.granata
        Mercoledì 12 Febbraio 2014, alle ore 02:02
        Cosa dovrei sapere per essere sicuro che sia un abuso? ha costruito a ridosso del mio muro senza chiedermi nulla e ha svolto i lavori tra il venrd' e la domenica in mia assenza. Alla Polizia Municipale ho presentato un esposto. Ma il vicino sostiene che tutto è regolare.
        rispondi al commento
        • Arch.granata Nannidelogu.tozzi
          Mercoledì 12 Febbraio 2014, alle ore 09:48
          Http://www.lavorincasa.it/articoli/in/normative/come-denunciare-un-abuso-edilizio/
          rispondi al commento
          • Nannidelogu.tozzi Arch.granata
            Giovedì 13 Febbraio 2014, alle ore 21:47
            Grazie, per l'attenzione. Ho già presentato un esposto alla Pol. Mun.. L'avv. di controparte mi ha chiesto un incontro e un sopralluogo tecnico, inoltre mi ha proposto una conciliazione bonaria. Questo, insieme al fatto che hanno eseguito i lavori in orari non conformi e che non abbiano esposto il cartello di cantiere, conferma che il lavori sono abusivi. All'Uff tecnico del comune non risultano concessioni edilizie.
            rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 6 Dicembre 2013, alle ore 09:45
    Sì, il condono non cancella la violazione delle distanze.
    Mi pare ci sia proprio una sentenza, le consiglio di rivolgersi ad un legale.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 29 Novembre 2013, alle ore 10:42
    Per verificare la fattibilità di un intervento è necessario incaricare un architetto del posto che possa controllarlo alla luce dei regolamenti locali e delle caratteristiche della proprietà.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 21 Novembre 2013, alle ore 10:22
    Se la casa si "rifà" senza abbatterla, parliamo di costi di ristrutturazione e non di ricostruzione.
    Essi variano da Regione a Regione. Per avere un'idea può richiedere qui un preventivo gratuito.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 4 Ottobre 2013, alle ore 09:53
    Deve consultare il regolamente edilizio o il regolamento d'igiene locale.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 1 Ottobre 2013, alle ore 10:44
    Non ha alcun obbligo di pagare queste spese.
    Naturalmente non dovrà fare uso del muro.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 30 Settembre 2013, alle ore 10:59
    Le distanze sono quelle previste dai regolamenti locali.
    Andava richiesto permesso al comune.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 24 Settembre 2013, alle ore 17:10
    Per realizzare l'intervento dewscritto dovrete rivolgervi ad un architetto, il quale si occuperà anche della questione distanze.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 2 Settembre 2013, alle ore 10:26
    Per Andrea: deve rivolgersi ad un architetto che verifichi la fattibilità dell'intervento.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 30 Agosto 2013, alle ore 10:46
    Per Rosy: La normativa sulle acque è molto complessa e inoltre la Sicilia, essendo regione a statuto speciale, potrebbe avere delle norme specifiche.
    Le consiglio pertanto di affidarsi ad un legale.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 30 Agosto 2013, alle ore 09:52
    Per Valeria: a questo punto si affidi ad un legale.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 28 Agosto 2013, alle ore 11:19
    Per Valeria: le consiglio di trovare prima un accordo amichevole col vicino.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 27 Agosto 2013, alle ore 09:27
    Per Valeria: sì, può essere fatta rimuovere.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 22 Agosto 2013, alle ore 16:51
    Per Salce.augusto: no, la distanza complessiva dovrebbe essere di 10 m.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 22 Agosto 2013, alle ore 16:18
    Per Simone: se le opere sono state realizzate senza un regolare permesso, può procedere ad una denuncia.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 22 Agosto 2013, alle ore 16:13
    Per Elena: ci sono distanze da rispettare ma ci sono anche divieti di aprire finestre nelle proprietà altrui.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 5 Agosto 2013, alle ore 09:20
    Per Marin: la distanza che devono osservare le unità esterne dei condizionatori è quella dettata dall'art. 907 c.c., che comunque è relativa alle vedute.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 1 Agosto 2013, alle ore 09:33
    Per Antonio: sì.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 31 Luglio 2013, alle ore 09:41
    Per Antonio: il problema non è la pavimentazione, ma il gazebo.
    Molto spesso si parla genericamente di struttura amovibile.
    Ma una struttura fissata a terra viene comunque considerata costruzione, anche se le consiglio di informarsi presso il suo comune, magari tramite un tecnico.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 29 Luglio 2013, alle ore 11:03
    Per Antonio: il manufatto si configura come costruzione. Ha ragione il vicino, se esso non rispetta le distanze dal suo fabbricato.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 24 Luglio 2013, alle ore 09:49
    Per Giuseppe: se la proprietà del muro è comune deve chiedere il permesso.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 23 Luglio 2013, alle ore 11:23
    Per Gerardo: le piante di medio fusto, come le siepi, se non addossate a muro di confine, possono essere alte fino a 2,50 m., a meno che il regolamento locale sia più restrittivo.
    Può darsi che lei faccia riferimento alle misure del regolamento locale.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 23 Luglio 2013, alle ore 10:44
    Per Joseph: il muro di contenimento, se ha lo scopo di evitare smottamenti del terreno, non viene considerato "costruzione" ai sensi del c.c. e quindi non deve rispettare le distanze.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 23 Luglio 2013, alle ore 10:40
    Per Giorgio: certo, se il lotto è ad uso servitù di passaggio, il fratello non ne può fare uso diverso.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 22 Luglio 2013, alle ore 12:24
    Per Francesca: per quanto riguarda i rami che sporgono nella sua proprietà, l'art. 896 c.c. prevede che possa obbligare il vicino a tagliarli.
    Inoltre in base alla sentenza della Cass. 1.8.2008 n. 21010, anche il diritto di veduta deve essere rispettato, se questo esisteva al momento in cui lei ha acquistato l'immobile.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 19 Luglio 2013, alle ore 11:38
    Per Ettore Fabrizio: se ha sentito il parere dei tecnici provinciali, le conviene seguire le loro indicazioni.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 19 Luglio 2013, alle ore 11:36
    Per Enrico Vecchi: in questo caso non è un problema di distanze, ma dell'esecuzione di lavori che possono provocare un danno.
    In questo caso lei potrà richiedere il ripristino o il risarcimento.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 19 Luglio 2013, alle ore 10:56
    Per Adolfo Marcotulli: a parte che non so come faranno a passare delle auto in un varco di 1,50 m, non ci sono delle distanze da rispettare per il passo carrabile rispetto alle abitazioni.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 17 Luglio 2013, alle ore 09:51
    Per Ettore Fabrizio: per la verità dalla sua descrizione non riesco bene ad immaginare la situazione.
    In ogni caso, se il suo terreno non confina con la strada provinciale, non dovrà rispettare alcuna distanza da questa.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 15 Luglio 2013, alle ore 12:48
    Per Celeste: bisogna verificare l'eventuale esistenza di una servitù di passaggio.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 9 Luglio 2013, alle ore 09:54
    Per Federico: poichè il rudere esiste da decenni, bisogna verificare se c'è una servitù di veduta.
    Le consiglio quindi di farsi seguire da un legale o da un tecnico.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 5 Luglio 2013, alle ore 09:40
    Per Loredana: anche se condonate, il vicino non ha diritto ad aprire vedute sulla sua proprietà, quindi può provvedere a chiuderle.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 4 Luglio 2013, alle ore 10:46
    Per Luciano: il muro di confine fino a 3 m è considerato muro di cinta e non fa distanza.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 3 Luglio 2013, alle ore 10:42
    Per Valerio: la norma di riferimento è l'art. 892 del codice civile.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 2 Luglio 2013, alle ore 10:25
    Per Barbara: per le recinzioni dei terreni, oltre al codice civile, bisogna verificare il regolamento edilizio e le norme di attuazione.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 1 Luglio 2013, alle ore 11:21
    Per Sabina: se le piante sono più alte del muro di recinzione devono essere rispettate le distanze indicate nell'ultimo paragrafo.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 27 Giugno 2013, alle ore 11:54
    Per Lucrezia: la signora non diritto di impedirle l'intervento, sia perchè il muro è di sua proprietà, sia perchè lei ha diritto a impedire la veduta.
    Le norme di riferimento sono nella parte di c.c. relativo alla proprietà (art. 832 - 951).
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 26 Giugno 2013, alle ore 12:36
    Per Anna: è un muro di confine.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 25 Giugno 2013, alle ore 10:11
    Per Anto: sì, può richiedere che sia impedito l'affaccio sulla sua proprietà.
    Per quanto riguarda la manutenzione del muro, dipende da chi ne è il proprietario.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 25 Giugno 2013, alle ore 10:08
    Per Antonino: può chiedergli di realizzare il parapetto per impedire la veduta sulla sua proprietà.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 25 Giugno 2013, alle ore 10:06
    Per Claudio Giancola: la normativa per le distanze dalle strade è il Codice della Strada.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 21 Giugno 2013, alle ore 10:31
    Per Antonino: l'art. riguarda la distanza dalle vedute e si applica anche ai muri di cinta, bisogna vedere se il muro ha caratteristiche tali da consentire la veduta e se questa viene impedita.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 20 Giugno 2013, alle ore 09:32
    Per Antonino: il riferimento normativo è l'art. 907 del c.c. che stabilisce una distanza di 3m, in tutte le direzioni, dalla veduta del vicino.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 19 Giugno 2013, alle ore 11:16
    Per Monica: per sapere se si può costruire un garage bisogna verificare innanzitutto il p.r.g.: lì sono conenute tutte le norme anche per altezze e distanze.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 4 Giugno 2013, alle ore 11:32
    Per Corrado: l'art.844 c.c., prescrive che "il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità".
    Tuttavia controllare anche il regolamento edilizio locale se ha specifiche prescrizioni.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 31 Maggio 2013, alle ore 12:03
    Per Daniela: l'agenzia dovrebbe dimostrare che lo scavo provocherebbe questo danno.
    Provi a chiederle una perizia.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 21 Maggio 2013, alle ore 12:35
    Per Alberto: sì, perchè l'articolo del c.c. parla di acqua, di gas e "simili", quindi di fluidi.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 16 Maggio 2013, alle ore 11:06
    Per Andrea: la norma di riferimento è l'art. 892 del c.c., se non esistono norme più restrittive nel regolamento locale.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 9 Maggio 2013, alle ore 12:41
    Per Maurizio: dipende dalla normativa locale: deve consultare il Regolamento Edilizio e le Norme di Attuazione.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 8 Maggio 2013, alle ore 10:57
    Per Serena: anche in questo caso il quesito non è chiaro, per cui la cosa migliore è consultare un architetto che possa venire sul posto e vedere la situazione effettiva.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 8 Maggio 2013, alle ore 10:55
    Per Giovanni: il quesito non è chiaro. Le consiglio di rivolgersi ad un architetto che possa effettuare un sopralluogo.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 6 Maggio 2013, alle ore 10:01
    Per Elisa: se ritiene che il manufatto sia abusivo, può effettuare una denuncia alla Polizia Municipale.
    Il manufatto potrebbe essere sanato, se ne esistono i presupposti, tra cui la distanza dal suo fabbricato.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 2 Maggio 2013, alle ore 11:34
    Per Davide: deve verificare la normativa locale. In ogni caso, per realizzare la struttura dovrà rivolgersi ad un architetto del posto, che la conoscerà.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 26 Aprile 2013, alle ore 09:37
    Per Luca L: dipende dal tipo di struttura della serra, ma se è lì fissa da oltre 20 anni, penso sia tale da intendersi come costruzione. Lei, nel realizzare la tettoia, deve comunque mantenersi alla distanza prevista dalle norme locali. Per chiarimenti sul diritto di usucapione, può leggere questo articolo.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 18 Aprile 2013, alle ore 10:23
    Per Rende: si affidi innanzitutto ad un architetto che possa effettuare un sopralluogo e capire la situazione, perchè dalla descrizione non è ben chiara. In caso riscontrasse un danno nei suoi confronti, si affidi poi ad un legale.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 18 Aprile 2013, alle ore 10:20
    Per Daniele: per la verità è lei che non potrebbe avere una finestra che si apre nella proprietà del suo vicino. Al massimo potrebbe avere una "luce", cioè una finestra alta, che fa passare luce ed aria, ma che non permette l'affaccio.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 16 Aprile 2013, alle ore 11:03
    Per Salvatore: forse mi sono espressa male anch'io, perchè intendevo proprio questo. Se il gocciolamento provoca danni alla sua proprietà, il vicino non può mettere il tubo in quel modo.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 15 Aprile 2013, alle ore 12:36
    Per Salvatore: se il tubo gocciola nella sua proprietà, no.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 11 Aprile 2013, alle ore 11:44
    Per Andrea: al di là della destinazione, un manufatto di tali caratteristiche e dimensioni si configura come costruzione a tutti gli effetti, pertanto deve rispettare le distanze previste dalla normativa locale.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 9 Aprile 2013, alle ore 10:15
    Per Antonella Rizzoli: non si tratta di costruzioni, nè di alberi, quindi non ci sono distanze da rispettare.
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  • Arch.granata
    Lunedì 8 Aprile 2013, alle ore 10:05
    Per Mauro: sì.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 5 Aprile 2013, alle ore 10:28
    Per Lina: se la sua casa è a confine, il suo vicino può costruire a distanza o in aderenza.
    Fermo restando che può farlo solo con regolare titolo autorizzativo.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 21 Marzo 2013, alle ore 09:49
    Per Francesco D.: dalla descrizione la situazione non risulta chiara. Le consiglio di rivolgersi ad un architetto che possa effettuare un sopralluogo.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 19 Marzo 2013, alle ore 09:53
    Per Mari: in questo caso non parliamo di distanze, ma di spessore delle pareti che separano diverse unità immobiliari. Le norme di riferimento dovrebbero essere contenuto nel regolamento comunale o in quello d'igiene.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 7 Marzo 2013, alle ore 10:00
    Per Giovanni Mazzone: sì, in più nel caso della canna fumaria c'è anche il problema dello smaltimento dei fumi.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 4 Marzo 2013, alle ore 11:25
    Per Pasquale: se la tettoia è realizzata con regolare titolo autorizzativo, rispetta le distanze, è autorizzata dal condominio, non può non essere costruita solo perchè ostacola la visuale di un vicino.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 4 Marzo 2013, alle ore 09:38
    Per Davide: se il condominio ha dato l'assenso sì, perchè quando parliamo delle "distanze da rispettare" di cui al titolo, ci riferiamo a distanze tra diverse proprietà e non all'interno di uno stesso condominio.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 22 Febbraio 2013, alle ore 11:40
    Per Roberto Z.: il Piano Casa Veneto scade il 30 novembre 2013.
    Prevede ampliamenti volumetrici fino al 20%, quindi nel suo caso 90 mc, certamente non sufficienti per una villetta.
    Ma comunque si parla di "ampliamento" e quindi non può costruire distaccato dalla costruzione esistente.
    In alternativa può effettuare demolizione e ricostruzione con ampliamento del 40%.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 19 Febbraio 2013, alle ore 12:22
    Per Giorgia: in questo caso non parliamo di distanze da rispettare in quanto ci troviamo all'interno di una stessa proprietà (quella condominiale).
    Tuttavia il manufatto va rimosso, in quanto opera in muratura, suppongo abusiva, e poi lesiva dell'estetica della facciata condominiale.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 7 Febbraio 2013, alle ore 12:57
    Per Enny: le norme cambiano nel tempo e, probabilmente, quando sono state costruite le case non c'erano da rispettare i 10 metri.
    Ma adesso sì, e quindi la parte in sopraelevazione deve rispettarla.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 31 Gennaio 2013, alle ore 09:48
    Per Michele: non possono farlo, lei può diffidarli dal realizzare il manufatto, ma solo se inizieranno i lavori può fare una denuncia alla polizia municipale del Comune.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 22 Gennaio 2013, alle ore 11:50
    Per Gurrieri Giuseppe: in base alle informazioni che mi ha dato, sì.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 21 Gennaio 2013, alle ore 12:45
    Per Gurrieri Giuseppe: lei è in possesso di un titolo autorizzativo che è valido "salvo i diritti dei terzi".
    Se il fabbricato del suo vicino è effettivamente abusivo, non ha alcun diritto da far rivalere.
    rispondi al commento
  • Legale
    Mercoledì 16 Gennaio 2013, alle ore 11:38
    Per Silvia: La norma di riferimento per la recinzione dei fondi (attraverso l'edificazione di un muro) è l'art. 878 C.C.
    Per la rete metallica non dovrebbe avere problemi ma non è chiaro il motivo della presa di posizione del comune.
    Le conviene risolvere la questione con un tecnico di sua fiducia.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 16 Gennaio 2013, alle ore 10:43
    Per Marco: il quesito è complesso.
    Per quanto riguarda la tettoia, se ha carattere di precarietà, cioè è amovibile e non semplicemente smontabile, non è necessario alcun permesso.
    In caso contrario, verifichi in comune se c'è titolo autorizzativo.
    Per quanto riguarda le sue finestre, invece, in realtà non sarebbe possibile aprirle su altrui proprietà, a meno che non ci sia una servitù di veduta.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 10 Gennaio 2013, alle ore 12:31
    Per Pier Giuseppe: il muro si può costruire a confine, non deve rispettare distanze.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 10 Gennaio 2013, alle ore 12:30
    Per Max: l'altezza non deve eccedere quella del muro di confine.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 7 Gennaio 2013, alle ore 11:39
    Per Silvia Coscarella: certo, suppongo che sia stata costituita una servitù di passaggio per i cavi Enel.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 4 Gennaio 2013, alle ore 09:35
    Per Salvatore: la tettoia richiede un permesso per essere realizzata e ovviamente il comune la rilascerà solo se sono rispettate le distanze.
    Per quanto riguarda la base in cemento, non può essere considerata costruzione.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 2 Gennaio 2013, alle ore 10:04
    Per Salvatore: se per piazzola intende un'area pavimentata, essa non deve rispettare le distanze, in quanto non rientra nel concetto di "costruzione".
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 20 Dicembre 2012, alle ore 10:39
    Per Luigi Rampini: l'edera rientra tra le piante che devono essere ad almeno 50 cm dal confine.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 20 Dicembre 2012, alle ore 10:14
    Per Franco1: .
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Giovedì 29 Novembre 2012, alle ore 09:55
    Per Francesco: la distanza dalla strada è regolamentata dal regolamento edilizio del comune.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 27 Novembre 2012, alle ore 10:13
    Per Vito ranelletti: sì, l'altezza può arrivare a 2 metri e mezzo (art. 892 c.c.).
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 13 Novembre 2012, alle ore 09:59
    Per Lisa: mi dispiace, ma purtroppo se non si risolve una questione in maniera amichevole l'unica soluzione è adire le vie legali. Provi a fare qualche altro tentativo, magari inviando una lettera scritta, firmata dal geometra, con l'indicazione delle misure effettuate. La forma scritta è importante per dimostrare i tentativi effettuati di far valere le proprie ragioni, in modo che, col passar del tempo, non si possa pretendere addirittura un'usucapione.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 12 Novembre 2012, alle ore 10:12
    Per Rik: sì, di fatto è una pensilina di copertura, non una tettoia.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 6 Novembre 2012, alle ore 11:15
    Per Carlo milazzo: certo, stiamo parlando di una recinzione, non di una costruzione. Se le recinzioni dovessero rispettare le distanze, significherebbe dover perdere metri e metri di proprietà... Ad ogni modo, i regolamenti comunali stabiliscono anche il tipo di recinzione che si può realizzare, ad es. se si può fare un muro, che altezza deve avere, ecc. Quindi si informi per la sua zona.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 6 Novembre 2012, alle ore 10:06
    Per Carlo Milazzo: se si tratta di una recinzione di cantiere, essa ha lo scopo di tutelare anche la sua proprietà ed è comunque di carattere provvisorio. Per la recinzione della nuova costruzione, invece, potranno costruirla in aderenza o richiedere la comproprietà della sua, pagando il dovuto corrispettivo.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 5 Novembre 2012, alle ore 09:54
    Per Giorgio: sì, di fatto è un arredo in muratura, non una struttura.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Martedì 16 Ottobre 2012, alle ore 11:23
    Per Giorgio: bisogna vedere il regolamento edilizio locale, perchè per molti regolamenti, non c'è alcuna distanza da rispettare per quanto realizzato sotto terra.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Mercoledì 10 Ottobre 2012, alle ore 10:20
    Per Domenico: non può richiedere il taglio delle piante, ma dei rami che sporgono sì. Questo però deve essere fatto dal proprietario delle piante a sue spese (art. 896 c.c.).
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Sabato 29 Settembre 2012, alle ore 10:35
    Per Mina: in base all'art. 892 del codice civile le distanze non si applicano per le piante rampicanti.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 14 Settembre 2012, alle ore 11:54
    Per Tiziana: prima di giungere a conclusioni, dovrebbe chiedere ai vicini se sono stati loro.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Lunedì 10 Settembre 2012, alle ore 10:44
    Per Giorgio: 1) il pollaio, se è una struttura fissa, deve rispettare le stesse distanze fissate per le costruzioni, quindi minimo 5 m. Vedere però anche il locale regolamento d'igiene, se dice qualcosa di diverso. 2) la costruzione del suo vicino, se è stata fatta abbattere una prima volta, non dovrebbe essere stata regolare. Bisogna vedere, però, se la seconda volta è stata realizzata con un regolare titolo. Non si può dare una risposta definitiva non conoscendo direttamente la questione. 3) La pianta di alloro è da considerare alla stregua di una siepe, quindi potrebbe stare su confine. Ma il suo avvocatao saprà darle una risposta più precisa, in base a quanto stabilito dal codice civile.
    rispondi al commento
  • Arch.granata
    Venerdì 31 Agosto 2012, alle ore 12:55
    Per Francesco: per prima cosa si assicuri se davvero la costruzione è abusiva: il fatto che non rispetti le distanze previste oggi non vuol dire che non fosse regolare al tempo della costruzione, oppure potrebbe essere condonato. Nel caso in cui non fosse così, può procedere per vie legali, perchè ovviamente un edificio abusivo non si usucapisce.
    rispondi al commento
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