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Dichiarazione Rispondenza Impianto Elettrico

News di Impianti
Gli impianti elettrici di vecchia data e privi di dichiarazione di conformita' possono essere regolarizzati con la dichiarazione di rispondenza.
Dichiarazione Rispondenza Impianto Elettrico
Ing. Vincenzo Granato
Ing. Vincenzo Granato

casaSpesso, in caso di acquisto, vendita o affitto di edifici dotati di impianti tecnologici, questi ultimi risultano sprovvisti della dichiarazione di conformita' secondo il D.M.37/08 (ex Legge 46/90); la mancanza di tale documentazione costituisce un significativo limite in termini di sicurezza soprattutto per gli impianti elettrici e per gli impianti gas, in generale la problematica coinvolge anche tutti gli altri tipi di impianti tecnologici.

L’ostacolo, in ogni caso, è superabile con la dichiarazione di rispondenza redatta da un tecnico abilitato; nella prima parte la dichiarazione di rispondenza riporta i dati del tecnico e quelli della ditta nella quale svolge la funzione di responsabile tecnico da almeno cinque anni; la ditta, identificata nello stesso documento, deve a sua volta essere abilitata nel settore impiantistico in questione.

6Nel caso degli impianti elettrici, successivamente all’indirizzo dei locali nei quali si trovano gli impianti, viene descritta la potenza elettrica impegnata, se quest’ultima è superiore a 6 kW il tecnico suddetto deve essere un professionista iscritto al relativo albo professionale.

Successivamente, nella dichiarazione, il tecnico o il professionista dichiara di aver effettuato una serie di prove e verifiche obbligatorie: visive e strumentali.

Le verifiche visive, devono accertare la presenza, a valle del punto di consegna dell’energia elettrica, dei dispositivi di sezionamento e di protezioni da sovracorrenti, la presenza di dispositivi di protezione dai contatti diretti ed indiretti e la presenza di un dispositivo di protezione differenziale con sensibilità di intervento nominale non superiore a 30 mA.

Le prove strumentali sono focalizzate sulla funzionalità dei suddetti dispositivi in particolare sulla capacità di intervento della protezione differenziale.

Ulteriori verifiche e prove devono essere effettuate, secondo la dichiarazione di rispondenza, per gli impianti realizzati dal 13.03.1990 al 27.03.2008, le verifiche visive sono relative alla scelta e taratura dei dispositivi di protezione, alla corretta installazione dei dispositivi di sezionamento e comando, alla corretta identificazione dei conduttori (codice dei colori) alla identificazione dei circuiti, alla idoneità delle connessioni all’accessibilità dell’impianto per la manutenzione.

PETra le ulteriori prove da effettuare ci sono: quelle relative alle scelte dei conduttori elettrici, per le loro capacità in termini di portata di corrente elettrica e di caduta di tensione elettrica tra i punti collegati;  l’integrità di conduttori di protezione (PE) ed equipotenziali; la resistenza di isolamento per i conduttori di fase neutro e protezione; il rilevamento della corrente di corto circuito; le prove di polarità per gli interruttori unipolari nei circuiti monofase; il controllo della ciclicità delle fasi nei circuiti trifase; le prove di funzionamento e la misura della resistenza di terra.

Con tutte le informazioni su descritte, si conclude il primo allegato della dichiarazione di rispondenza per gli impianti elettrici; il secondo allegato, richiede la realizzazione di uno schema dell'unifilare dello stesso impianto nel quale sono evidenziati i componenti più importanti, identificati in maniera univoca da un’apposita legenda e/o da specifici riferimenti.

cortocircuitoPer ogni componente dell’impianto, ne deve essere descritta l’ubicazione, il nome, la marca e/o il costruttore, la matricola ed i relativi dati caratteristici; ad esempio, nel caso di un dispositivo di automatico di protezione per i corto circuiti, i dati ne devono descrivere almeno la tensione nominale, la corrente nominale ed il potere di interruzione ossia il valore di corrente a regime che è in grado di interrompere a seguito di un corto circuito.

La dichiarazione di rispondenza si conclude con la sottoscrizione del tecnico o del professionista della condizione di idoneità o di non idoneità nella quale si trova l’impianto, firmata per ricevuta dal committente.

Articolo: Dichiarazione Rispondenza Impianto Elettrico
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  • Karch12
    Giovedì 24 Aprile 2014, alle ore 11:57
    Nessuno sa darmi informazioni riguardo al quesito posto ieri?
    rispondi al commento
  • Karch12
    Mercoledì 23 Aprile 2014, alle ore 11:59
    Salve, per quanto riguarda la Di.Ri la norma dice che deve redigerla un tecnico abilitato alla professione iscritto all'albo di competenza con almeno 5 anni di esperienza di professione in quel campo.Se un tecnico che ha diversi anni di esperienza nel campo degli impianti, perché lavora in uno studio di progettazione, ma non si è mai iscritto all'albo, poi si iscrive all'albo, può redigere una Di.Ri. visto che ha + di 5 anni di esperienza?
    rispondi al commento
  • Lorysamu
    Venerdì 17 Gennaio 2014, alle ore 13:17
    Salve,vorrei un consiglio...una casa costruita negli anni 70 con regolare progetto e certificati di abitabilità e conformità,volendo avere un certificato di rispondenza quale adeguamenti bisogna fare per regolarizzare l' impianto alle leggi vigenti?intanto è sprovvisto di salvavita e filo di terrala ringrazio anticipatamente
    rispondi al commento
    • Ing.granato Lorysamu
      Venerdì 17 Gennaio 2014, alle ore 16:48
      Bisognerà partire proprio dal salvavita e dall'impianto di terra e verificare lo stato degli altri dispositivi.
      rispondi al commento
  • Giorgino
    Martedì 10 Dicembre 2013, alle ore 08:46
    Un amico con 37 anni di ingegneria elettrotecnica, vastissima esperienza in impianti civili, industriali MT, BT non iscritto in camera di commercio, ma all'Ordine Ing. per tutte le categorie, con strumentazione ultraprofessionale, un curriculim dalla petrolchimica ai grandi uffici mi può fare la dichiarazione al mio impiantino di 3 kW monofase?
    Sa, ingegnere, quello sa cosa è la sicurezza.
    La burocrazia non lo imopedirà mica?
    rispondi al commento
    • Ing.granato Giorgino
      Martedì 10 Dicembre 2013, alle ore 16:17
      Sa Giorgino, verba volant scripta manent, anche l'esperienza deve essere documentata.
      rispondi al commento
  • Filippo
    Lunedì 9 Dicembre 2013, alle ore 23:51
    Per un impianto elettrico di un appartamento, la DIRI può essere fatta dal proprietario se possiede i requisiti professionali?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Paolo
    Domenica 1 Dicembre 2013, alle ore 19:52
    Buon giorno, appartamento, impianto anni 70 con quadro rifatto anni 90.
    Presenti 2 salvavita e 5 magnetotermici.
    Tuttavia cavi a sezione unica e più piccoli dei moderni (1,00 per i 10A, 2,5 per i 16A), terra presente ma con colore solo giallo e non gialloverde.
    E' rilasciabile una DIRI?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Diego
    Mercoledì 6 Novembre 2013, alle ore 00:54
    Avendo un impianto sprovvisto di certificazione, se un elettricista mi aggiunge un modulo in barra din è necessario il rilascio di una certificazione o conformità per la sola installazione?
    E' un problema se il modulo aggiuntivo si alimenta in derivazione dal generale?
    rispondi al commento
  • Paolo
    Domenica 6 Ottobre 2013, alle ore 17:22
    Salve, Ponendo un mio quesito, desiderei sapere se tale mi comporta una spesa o è gratis.
    Grazie, Invio cordiali saluti.
    rispondi al commento
  • Elvira
    Mercoledì 25 Settembre 2013, alle ore 10:50
    Buongiorno, sono in procinto di acquistare un immobile che è sprovvisto di dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico, mi interessa capire i costi per poterla ottenere.
    Grazie, Cordiali saluti.
    rispondi al commento
  • Pierino
    Domenica 22 Settembre 2013, alle ore 12:19
    Per Ing. Vincenzo Granato: Buon giorno, dovrei fare una dichiarazione di conformità, l'impianto è alimentato dall'Enel con un contratto da 4,6Kw e da un impianto fotovoltaico sempre da 4,6Kw.
    Ho l'obbligo del progetto?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Marco
    Martedì 23 Luglio 2013, alle ore 12:02
    Per Ing. Vincenzo Granato: non esiste disegno, non esiste planimetria, non esiste nessun documento, mi hanno sempre detto che sopra i 6kw non posso mettere la firma, ma deve farlo un progettista ed oggi che legge devo mettere sulle certifiche di conformità?
    Troppe sigle e poca chiarezza per gli istallatori.
    rispondi al commento
    • Ing.granato Marco
      Mercoledì 24 Luglio 2013, alle ore 10:35
      Per Marco: Deve fare la dichiarazione con riferimento ad un progetto realizzato da un professionista, molto semplice.
      rispondi al commento
  • Roberta Varetti
    Sabato 6 Luglio 2013, alle ore 06:51
    Buon giorno, ho affittato un appartamento in Valle d'Aosta dove l'impianto elettrico è ante 1960 e non ha quadro elettrico adeguato con salvavita, posso chiedere al proprietario che sia sistemato a Norma di Legge?
    Grazie cari saluti
    rispondi al commento
    • Ing.granato Roberta Varetti
      Domenica 7 Luglio 2013, alle ore 16:57
      Per Roberta Varetti: certo, il riferimento è il D.M. 37/08.
      rispondi al commento
  • Angelo
    Giovedì 4 Luglio 2013, alle ore 21:54
    Sono un installatore trentennale di impianti elettrici e tecnologici.
    Vorrei sapere se sono abilitato a rilasciare le dichiarazioni di rispondenza.
    rispondi al commento
    • Ing.granato Angelo
      Venerdì 5 Luglio 2013, alle ore 17:34
      Per Angelo: controlli alla Camera del Commercio.
      rispondi al commento
    • Carmine Angelo
      Sabato 27 Luglio 2013, alle ore 16:46
      Per Angelo: secondo me,se hai continuità del lavoro per almeno 5 anni e sei iscritto alla camera di commercio fino ai 6 kw sei abilitato.
      rispondi al commento
  • Angelo Bizzocchi
    Giovedì 27 Giugno 2013, alle ore 17:33
    L' edificio ha l'impianto elettrico rispondente alle norme.
    rispondi al commento
  • Sonia
    Giovedì 23 Maggio 2013, alle ore 22:12
    Per Daniele: ti domando per rilasciare la dichiarazione di conformita degli impianti elettrici costa circa 400 euro?
    rispondi al commento
  • Andrea
    Venerdì 3 Maggio 2013, alle ore 18:06
    Salve, nel 2005 ho commissionato i lavori di ristrutturazione del mio appartamento ad una impresa edile, comprensivi anche interventi all'impianto elettrico, idrico e del gas.
    La ditta per eseguire l'impianto elettrico si è rivolta ad un elettricista esterno, il quale non ha rilasciato nessun certificato.
    Ho contattato la ditta, la quale si è lavata le mani, dicendo di contattare l'elettricista.
    Mi chiedo chi è tenuto a rilasciare la certificazione.
    rispondi al commento
  • Francesco Battista
    Venerdì 3 Maggio 2013, alle ore 09:34
    Ing. Granato buon giorno. Volevo chiederle per poter rilasciare una dichiarazione di conformità, a parte l'iscrizione all'albo professionale cos'altro occorre?
    Non so, nello specifico corsi, documentazioni varie?
    La ringrazio anticipatamente e la saluto cordialmente.
    rispondi al commento
    • Ing.granato Francesco Battista
      Venerdì 3 Maggio 2013, alle ore 15:27
      Per Francesco Battista: l'iscrizione all'albo professionale è sufficiente.
      rispondi al commento
      • Marco Ing.granato
        Sabato 20 Luglio 2013, alle ore 01:11
        Per Ing. Vincenzo Granato: salve, sono un installatore elettrico abilitato per le dichiarazioni di conformità, ma per un ristorante con linea trifase e credo con 15kw posso fare dichiarazione di rispondenza.
        Grazie.
        rispondi al commento
        • Ing.granato Marco
          Lunedì 22 Luglio 2013, alle ore 12:52
          Per Marco: si!
          Con riferimento al progetto.
          rispondi al commento
      • Ing. Mauro Tedesco Ing.granato
        Lunedì 23 Settembre 2013, alle ore 15:17
        Se il comune trasmette i documenti al registro per l'impresa per i controlli, il libero professionista deve essere iscritto al registro dell'imprese nella voce installatori altrimenti non è conforme?
        Grazie.
        rispondi al commento
  • Francesco S
    Lunedì 11 Marzo 2013, alle ore 16:15
    Salve, Volevo sapere se il professionista iscritto al relativo albo professionale, deve comunque essere il responsabile di una ditta o può anche essere un libero professionista nel settore, per poter firmare una dichiarazione di rispondenza. Grazie
    rispondi al commento
  • Ing.granato
    Lunedì 11 Marzo 2013, alle ore 11:12
    Per Giuseppe Petrella: Deve essere iscritto come responsabile tecnico nel camerale della ditta, fornendo tutti i dati alla camera del commercio che potrà approvare.
    rispondi al commento
  • Caliendo Maximilian
    Sabato 9 Marzo 2013, alle ore 20:29
    Buongiorno, volevo chiedere una cosa. Devo aprire una pizzeria da asporto con 20 mq di laboratorio e 20 mq di vendita.
    Il proprietario dei locali non possiede il certificato di conformità. Un elettricista mi dice che ci vuole anche un progetto perchè la potenza elettrica è di 10 kw trifase.
    Questa cosa è vera? E quanto costerebbe progetto e dichiarazione? grazie
    rispondi al commento
    • Ing.granato Caliendo Maximilian
      Lunedì 11 Marzo 2013, alle ore 08:51
      Per Caliendo Maximilian: si ci vuole il progetto, costo medio 1500 euro.
      rispondi al commento
  • Roberto Zeoli
    Lunedì 4 Febbraio 2013, alle ore 18:13
    Buongiorno, nel 2009 ho acquistato un appartamento e nell'atto notarile è riportato che sono presenti tutti i certificati previsti dal dm37/2008.
    Non dispongo di copia cartacea del certificato di rispondenza dell'impianto elettrico.
    E' possible estrarne una copia presso gli uffici del comune (edilizia) o devo rifarne un altro?
    Ringrazio in anticipo per i consigli. Cordiali saluti.
    rispondi al commento
    • Ing.granato Roberto Zeoli
      Martedì 5 Febbraio 2013, alle ore 16:53
      Per Roberto Zeoli: può richiedere i documenti al venditore o rivolgersi all'ufficio tecnico del comune dove dovrebbe essere stata consegnata una copia.
      rispondi al commento
      • Giuseppe Petrella Ing.granato
        Domenica 10 Marzo 2013, alle ore 23:20
        Per Ing. Vincenzo Granato: Salve sono un giovane architetto di 28 anni da poco iscritto al relativo albo professionale.
        Se volessi redigere dichiarazioni di conformità per una ditta installatrice di impianti (caldaie) cosa devo fare?
        Serve un'iscrizione alla camera di commercio?
        C'è bisogno di qualche corso specifico?
        Quanti anni di esperienza occorrono?
        Grazie
        rispondi al commento
  • Fabio
    Domenica 3 Febbraio 2013, alle ore 13:58
    A chi va consegnata o dove va depositata la dichiarazione di rispondenza?
    Ringrazio anticipatamente per la cortesia riservatami.
    rispondi al commento
    • Ing.granato Fabio
      Lunedì 4 Febbraio 2013, alle ore 10:58
      Per Fabio: all'ufficio tecnico del comune di competenza.
      rispondi al commento
  • Antonio Palladino
    Mercoledì 9 Gennaio 2013, alle ore 13:56
    Buongiorno, vorrei porle il seguente quesito: nel 2006 ho comprato un appartamento costruito nel 2005, del quale i costruttori non mi hanno rilasciato la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico.
    Vorrei sapere: chi è il soggetto tenuto a rilasciare la certificazione, la ditta costruttrice o la ditta che ha di fatto realizzato l'impianto elettrico?
    Grazie
    rispondi al commento
  • Simone
    Sabato 1 Dicembre 2012, alle ore 14:09
    Salve, io ho un bel problema, cioè ho fatto l'impianto di casa insieme ad un operaio specializzato, dipendente di una ditta di elettricisti, quindi uno che in materia ne capisce parecchio.
    Il problema è che non so come fare per avere ora il certificato di conformità dell'impianto
     Avete qualche consiglio da darmi? Grazie mille
    rispondi al commento
    • Ing.granato Simone
      Martedì 4 Dicembre 2012, alle ore 09:22
      Per Simone: una ditta abilitata dovrebbe verificare la correttezza dei lavori fatti per rilasciare una dichiarazione di conformità.
      rispondi al commento
  • Cerri Danilo
    Giovedì 27 Settembre 2012, alle ore 08:41
    Buongiorno, l'abitazione in oggetto fa parte di un condominio privo d’impianto di terra.
    L'edificio di cui fa parte è un edificio di vecchia data ristrutturato interamente nell'anno 1970. Il mio acquisto risale al Gennaio 2003.
    Nel 2002 il vecchio proprietario fece dei lavori di ristrutturazione dell'impianto elettrico ma non si è potuto collegare all'impianto di terra condominiale visto che era inesistente.
    Con l'installazione dei nuovi contatori ENEL (non ricordo l'anno) sono stati messi subito a valle in un quadro dedicato dei magnetotermici con differenziale (<30mA) per tutti gli appartamenti.
    Oggi ho bisogno della dichiarazione di rispondenza non avendo quella di conformità.
    Sull'esistenza e/o prove tecniche dell'impianto di terra cosa dovrei inserire visto che chi fece i lavori non si è potuto collegare all'impianto di terra condominiale ?
    Ringrazio anticipatamente, cordiali saluti, Danilo Cerri
    rispondi al commento
    • Ing.granato Cerri Danilo
      Domenica 7 Ottobre 2012, alle ore 20:18
      Per Cerri Danilo: il tecnico, deve descrivere l'esigenza di realizzare l'impianto di terra e coordinarlo con le protezioni differenziali, nello stato descritto l'impianto non è utilizzabile.
      rispondi al commento
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