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Detrazione 65% per camini e stufe

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L'installazione di caminetti o stufe può beneficiare della detrazione sul risparmio energetico, ma ad alcune condizioni da verificare con un tecnico di fiducia.
Detrazione 65% per camini e stufe
Arch. Sara Martinelli
Arch. Sara Martinelli

La detrazione del 65% è ammessa anche per i caminetti e per le stufe?


La detrazione sul risparmio energetico può, in alcune circostanze, essere ammessa anche per l’installazione o sostituzione di camini e stufe.

stufaA differenza di altri interventi che possono beneficiare della medesima detrazione fiscale, come ad esempio la sostituzione della caldaia con una caldaia a condensazione oppure la sostituzione di serramenti, il caso dei camini e delle stufe è un po’ più complesso, sia dal punto di vista dei requisiti richiesti ai fini della detrazione, sia per quanto riguarda la procedura burocratica.

La maggior complessità non ci deve però dissuadere dal desiderio di accedere al beneficio fiscale. Tuttavia è necessario essere ben informati prima di procedere con l’intervento per capire se la nostra particolare situazione disponga dei requisiti richiesti. In questo articolo cercherò di fornire le nozioni più importanti che vi consentiranno di interagire con un tecnico di fiducia, che in questo caso particolare dovrà necessariamente essere coinvolto.


Categorie di intervento della detrazione sul risparmio energetico


Come già spiegato in un articolo inerente la detrazione sul risparmio energetico, esistono 4 diverse categorie di intervento per le quali si può accedere all’incentivo:
- interventi di riqualificazione energetica globale dell’edificio;
- interventi sull’involucro dell’edificio;
- installazione di pannelli solari;
- sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

Per ogni categoria sono definiti specifici requisiti. Ad esempio se sostituisco i serramenti (intervento che rientra nella seconda categoria), questi dovranno possedere determinati valori di trasmittanza certificati dal produttore. Inoltre per ogni categoria di intervento sono definiti appositi documenti e procedure burocratiche per ottenere la detrazione.


In quale categoria di intervento si colloca l’installazione di un caminetto o di una stufa?


Leggendo la lista delle categorie di intervento si potrebbe istintivamente ipotizzare che l’installazione o sostituzione di un caminetto o di una stufa possano rientrare nell’ultima categoria, ossia la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. In realtà la normativa sulla detrazione fiscale per il risparmio energetico comprende in quest’ultima categoria solamente la sostituzione di impianti esistenti con impianti dotati di caldaia a condensazione oppure di pompe di calore o impianti geotermici a bassa entalpia.

Dall’ultima categoria sono quindi esclusi i caminetti e le stufe. Tuttavia l’installazione o sostituzione di un caminetto o di una stufa può comunque essere valutata nella prima categoria, ossia la riqualificazione energetica globale dell’edificio. Questa prima categoria, a differenza delle altre, non individua interventi precisi agevolabili, bensì ammette alla detrazione qualsiasi opera che permetta all’edificio di raggiungere un determinato indice di prestazione energetica invernale.

L’installazione o sostituzione di un caminetto o di una stufa non può quindi beneficiare della detrazione fiscale sul risparmio energetico come intervento di per sé, indipendentemente da come è fatto il resto dell’edificio, ma solo se successivamente all’installazione l’immobile raggiunge determinati requisiti energetici. Questo è il motivo per cui non tutte le installazioni/sostituzioni di caminetti o stufe sono agevolabili. Bisogna infatti capire come il nuovo camino o stufa interagisce con il resto dell’edificio.

Oltre alla condizione relativa all’indice di prestazione energetica invernale dell’edificio, ve ne sono poi altre da rispettare ai fini della detrazione fiscale. In parte ci sono requisiti di partenza dell’edificio necessari e in parte vi sono poi delle condizioni specifiche richieste solo per i caminetti e per le stufe.


Requisiti preesistenti dell’immobile per accedere alla detrazione 65% per caminetti e stufe


L’immobile su cui si esegue l’intervento deve innanzitutto essere esistente. Prova della sua esistenza è l’iscrizione al catasto o la domanda presentata di accatastamento. Sono ammesse alla detrazione tutte le categorie catastali, pertanto è possibile beneficiarne per abitazioni, negozi, uffici, laboratori, officine, ecc.

caminettoAltro requisito necessario per l’immobile è che sia già presente un impianto di riscaldamento. E’ considerato impianto anche un semplice caminetto o una stufa, purché sia un apparecchio fisso e la sua potenza nominale (sommata anche ad eventuali altri apparecchi presenti nell’unità immobiliare) sia maggiore o uguale a 5kW.

Infine, per i soli edifici ubicati nelle zone climatiche C, D, E, F, le chiusure apribili e assimilabili (finestre, porte e vetrine anche se non apribili) che delimitano l’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati devono rispettare i valori massimi di trasmittanza di cui alla tabella 4a dell’Allegato C a D.Lgs. 192 del 2005.


Requisiti dei caminetti e delle stufe per accedere alla detrazione 65%


Questi sono invece i requisiti richiesti per il caminetto o per la nuova stufa ai fini della detrazione sul risparmio energetico:
- deve avere un rendimento utile nominale minimo conforme alla classe 3 di cui alla norma europea EN 303-5;
- deve rispettare i limiti di emissione di cui all’Allegato IX alla parte quinta del D.Lgs. 3/4/2006 n.152 e successive modifiche e integrazioni, oppure i più restrittivi limiti fissati da norme regionali, se presenti;
- deve utilizzare biomasse combustibili ricadenti tra quelle ammissibili ai sensi dell’Allegato X alla parte quinta dello stesso D.Lgs. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni;

La rispondenza di tutti questi requisiti va riportata in un’asseverazione, che un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra) deve compilare e firmare.


Requisiti dell’immobile successivi all’intervento per accedere alla detrazione 65%


Come già accennato è necessario dimostrare che in seguito all’installazione del caminetto o della stufa l’edificio raggiunga un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale non superiore a dei valori limite. Sarà dunque l’unione delle caratteristiche del nuovo impianto con quelle dell’involucro edilizio a determinare se l’intervento può rientrare nella detrazione fiscale.

I valori limite per la verifica sono riportati in tabella all’allegato A di cui al D.M. 11.03.2008, successivamente modificato con il D.M. 26.01.2010. Per svolgere i calcoli è ovviamente necessario l’aiuto di un tecnico.


Spese detraibili per camini e stufe


caminoLe spese ammesse alla detrazione comprendono sia i costi per i lavori relativi agli interventi di risparmio energetico sia quelli per le eventuali prestazioni professionali ad essi collegate.

Nel caso in esame dei caminetti e delle stufe rientrano a titolo esemplificativo le spese per la dismissione dell’eventuale caminetto o stufa preesistenti, la fornitura dei materiali, la manodopera per l’installazione e qualsiasi opera muraria correlata (ad esempio la formazione di una nuova canna fumaria).

Tra le spese professionali possono rientrare le spese del tecnico che si occupa della valutazione energetica, della pratica finalizzata all’ottenimento della detrazione fiscale.


Adempimenti per ottenere la detrazione fiscale sul risparmio energetico


Per beneficiare della detrazione fiscale sul risparmio energetico relativa all’installazione di caminetti e stufe è necessario acquisire i seguenti documenti e consegnarli al commercialista, caf o chi si occupa della vostra dichiarazione dei redditi:

- L’asseverazione firmata da tecnico abilitato, che deve riportare il rispetto dei requisiti richiesti per il caminetto o la stufa;

- Le fatture relative alle spese sostenute;

- Le ricevute dei bonifici bancari o postali specifici per le detrazioni fiscali (a tal proposito consiglio la lettura dell’articolo Pagamenti per detrazioni fiscali sulla casa);

- La certificazione energetica dell’immobile;

- La ricevuta di invio telematico effettuato sul sito predisposto dall’Enea, con la scheda descrittiva dell’intervento. Tale invio telematico va effettuato entro 90 giorni dalla data di fine lavori.


Osservazioni utili sulla detrazione 65% camini e stufe


detrioe 65% stufaCome abbiamo visto, la detrazione sul risparmio energetico per l’installazione di un caminetto o di una stufa non è cosa scontata. Ci sono infatti molti elementi da valutare, sia relativi all’immobile che all’elemento da installare. Prima di procedere all’acquisto e all’installazione, il consiglio è rivolgersi ad un tecnico di fiducia, che in base alle caratteristiche dell’abitazione vi potrà indicare se sussistono o meno le condizioni per procedere.

Una volta verificata la possibilità di accedere alla detrazione fiscale, il tecnico vi aiuterà nella scelta del modello e successivamente all’installazione provvederà alla redazione dei documenti necessari (asseverazione, certificazione energetica) e all’invio dell’apposita comunicazione all’Enea.

Qualora non sussistano le condizioni per beneficiare della detrazione sul risparmio energetico, ricordo che in alternativa è possibile valutare per caminetti e stufe la detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie.

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  • Joysmusone
    Giovedì 14 Agosto 2014, alle ore 11:47
    Buongiorno,complimenti per l'ottimo articolo. Non mi è chiara comunque una questione: se installo un caminetto a legna in una casa in costruzione con presunta certificazione energetica finale classe A, sarà possibile detrarre il 65%?Il mio dubbio è potrà mai il camino migliorare la cert. energetica già classe A?il miglioramento è una conditio sine qua non o alla fine basta rientrare in quei determinati valori del decreto?Grazie e Saluti
    rispondi al commento
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