Canone Rai 2016: il decreto attuativo

News di Normative
Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto del Ministero dello sviluppo economico in merito al canone Rai e le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016.
14 Giugno 2016 ore 12:07

Canone RAI nella bolletta della luce


Decreto canone TVLa Legge di Stabilità 2016 (Legge 28 dicembre 2015, n. 208) ha modificato, è bene ricordarlo, la disciplina sul canone Rai, l’imposta sulla detenzione di un apparecchio radiotelevisivo, atto o adattabile alla ricezione die programmi radiotelevisivi, che da quest’anno viene inserito nella bolletta della luce.

Il primo addebito avverrà con la bolletta di luglio e avrà un importo ridotto dai precedenti 113,5 a 100 euro.
Il presupposto per l’addebito del canone Rai nella bolletta per la fornitura dell’energia elettrica è l’attivazione di un’utenza elettrica.
Il canone Rai si paga solo sulla prima casa, intesa come l’abitazione in cui il contribuente e la sua famiglia hanno la residenza principale.

Ma chi non possiede il televisore cosa deve fare per evitarsi l’addebito diretto nella bolletta della luce?

Deve presentare una dichiarazione all’Agenzia delle entrate sulla base del modello pubblicato dalla stessa Agenzia con il provvedimento direttoriale n. prot. 45059 del 24 marzo 2016.


Esenzione canone Rai: dichiarazione di non detenzione del TV


Canone Rai esenzioneIl modello di dichiarazione approvato dall'Agenzia delle Entrate deve essere utilizzato esclusivamente da parte dei contribuenti titolari di utenza di fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale per rendere nota:

- la non detenzione dell’apparecchio tv

-la presenza di un’utenza elettrica intestata ad altro familiare

- la variazione di una precedente dichiarazione.

La dichiarazione di non detenzione di apparecchi tv ha validità annuale.
Tali dichiarazioni sostitutive possono essere rese anche da un erede in relazione alle utenze elettriche intestate ad un soggetto deceduto. Vediamo come si presenta tale dichiarazione, come si compila il modello e i termini temporali da rispettare.


Come si presenta la dichiarazione di non detenzione TV


La dichiarazione deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate esclusivamente dai titolari di un’utenza per la fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale o dall’erede, se l’utenza è intestata transitoriamente a un soggetto deceduto.

La dichiarazione sostitutiva può essere presentata:
-direttamente dal contribuente o dall’erede mediante una specifica applicazione web disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel rilasciate dall’Agenzia delle Entrate;

- tramite gli intermediari abilitati appositamente delegati dal contribuente.
Gli intermediari devono consegnare al dichiarante una copia della ricevuta rilasciata dall’Agenzia delle entrate, conservare l’originale della dichiarazione sostitutiva sottoscritta dal dichiarante, unitamente alla copia del documento di identità, e conservare la delega alla trasmissione.

Nei casi in cui non sia possibile la trasmissione telematica, il dichiarazione sostitutiva canone abbonamento tv uso privato modello di dichiarazione sostitutiva può essere presentato, unitamente a una copia di un valido documento di riconoscimento, a mezzo del servizio postale in plico raccomandato senza busta al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV - Casella Postale 22 - 10121 Torino.
La dichiarazione si considera presentata nella data di spedizione risultante dal timbro postale.
La ricevuta dell’avvenuta spedizione è conservata per l’ordinario termine di prescrizione decennale ed è esibita a richiesta dell’Agenzia delle Entrate.


Entro quanto si presenta la dichiarazione di non detenzione TV


Nel provvedimento dell’Agenzia delle entrate si precisa in merito ai termini di presentazione, che per il solo anno 2016, la dichiarazione sostitutiva di non detenzione va presentata:

- a mezzo del servizio postale entro il 16 maggio 2016

- in via telematica entro il 16 maggio 2016.

La dichiarazione presentata entro tali termini esonera dall’obbligo di pagamento del canone per tutto l’anno; quella presentata dal 17 maggio al 30 giugno esonera per il semestre luglio-dicembre 2016. La dichiarazione sostitutiva presentata dal 1° luglio 2016 al 31 gennaio 2017 esonera dall’obbligo di pagare il canone per tutto il 2017.

La dichiarazione sostitutiva presentata entro tali termini ha effetto per il canone dovuto per il semestre luglio-dicembre 2016. La dichiarazione sostitutiva presentata dal 1° luglio 2016 ed entro il 31 gennaio 2017 ha effetto per l’intero canone dovuto per l’anno 2017.

Dal 2017 la dichiarazione sostitutiva di non detenzione deve essere presentata a partire dal 1° luglio dell’anno precedente ed entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento stesso.
Così per fare un esempio, per avere effetto per l’intero canone dovuto per il 2017, la dichiarazione sostitutiva di non detenzione della Tv deve essere presentata dal 1° luglio 2016 al 31 gennaio 2017.

La dichiarazione sostitutiva di non detenzione presentata dal 1° febbraio ed entro il 30 giugno di un dato anno di riferimento ha effetto per il canone dovuto per il semestre luglio-dicembre del medesimo anno. Ad esempio, la dichiarazione sostitutiva di non detenzione presentata dal 1° febbraio al 30 giugno 2017 ha effetto per il semestre luglio-dicembre 2017.

L’Agenzia delle Entrate precisa anche che nel caso di attivazione di nuova utenza di fornitura di energia elettrica residenziale da parte di soggetti che non siano già titolari di altra utenza residenziale nell’anno di attivazione, la dichiarazione sostitutiva di non detenzione va presentata entro la fine del mese successivo alla data di attivazione della fornitura per avere effetto a decorrere dalla data di attivazione della fornitura stessa e fino al 31 dicembre del medesimo anno.

In via transitoria per l’anno 2016, per le nuove utenze attivate nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2016 la dichiarazione sostitutiva va presentata a mezzo del servizio postale entro il 30 aprile 2016 e in via telematica entro il 10 maggio 2016 per avere effetto a decorrere dalla data di attivazione della fornitura.


Canone Rai: come compilare la dichiarazione di non detenzione TV


Esenzioone canone RaiDopo aver indicato i dati anagrafici del soggetto che presenta il modello, quindi Cognome, Nome, data e luogo di nascita e codice fiscale, occorre compilare alternativamente il quadro A o quello B.

- QUADRO A Dichiarazione sostitutiva di non detenzione: va compilato per comunicare la non detenzione di un apparecchio televisivo. Si compone di due sezioni Dichiarazione e Dichiarazione di variazione dei presupposti che vanno compilate alternativamente.

La sezione Dichiarazione va compilata per dichiarare che in nessuna delle abitazioni per le quali il dichiarante è titolare di utenza elettrica è detenuto un apparecchio tv da parte di alcun componente della stessa famiglia anagrafica ovvero che in nessuna delle abitazioni per le quali il dichiarante è titolare di utenza elettrica è detenuto un apparecchio tv, da parte di alcun componente della stessa famiglia anagrafica, oltre a quello/i per cui è stata presentata la denunzia di cessazione dell’abbonamento radio televisivo per suggellamento.

La sezione Dichiarazione di variazione dei presupposti invece va compilata per comunicare il venir meno dei presupposti di una dichiarazione sostitutiva precedentemente presentata, ad esempio nel caso di acquisto di un televisore. In questo caso è necessario indicare nell’apposito campo la data di presentazione della precedente dichiarazione sostitutiva.

- QUADRO B Dichiarazione sostitutiva di presenza di altra utenza elettrica per l’addebito del canone Rai: va compilato per richiedere il non addebito del canone in alcuna delle utenze elettriche intestate al dichiarante, in quanto il canone è dovuto in relazione ad altra utenza elettrica intestata ad un altro componente della stessa famiglia anagrafica.

È il caso, ad esempio, di due soggetti, facenti parte della stessa famiglia anagrafica, ma titolari di utenze elettriche separate.
Anche questo quadro si compone di due sezioni Dichiarazione e Dichiarazione di variazione dei presupposti che vanno compilate alternativamente.

La sezione Dichiarazione va compilata per dichiarare che il canone di abbonamento alla televisione per uso privato non deve essere addebitato in alcuna delle utenze elettriche intestate al dichiarante in quanto il canone è dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica. In questa sezione va indicato il codice fiscale del componente della famiglia anagrafica intestatario dell’utenza elettrica su cui il canone è addebitato.

La sezione Dichiarazione di variazione dei presupposti va compilata per comunicare il venir meno dei presupposti di una dichiarazione sostitutiva precedentemente presentata. In questo caso è necessario indicare nell’apposito campo la data di presentazione della precedente dichiarazione sostitutiva.


Decreto attuativo canone Rai


Il canone Rai nella bolletta per la fornitura dell’energia elettrica diventa pienamente operativo con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale (GU Serie Generale n. 129 del 4/6/2016) del Decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 13 maggio 2016, entrato in vigore il 5 giugno. Cosa prevede il decreto?

In sostanza viene data ufficialità all’inserimento del canone nella bolletta elettrica fornendo al contempo le istruzioni alle società elettriche che dovranno addebitare il canone per quest'anno nella prima bolletta di luglio, insieme a qualche informazione aggiuntiva in merito all’addebito dell’imposta. Ma andiamo per ordine.


Canone Rai: le istruzioni per Acquirente Unico spa


In primo luogo, in merito alla dichiarazione di non detenzione di un apparecchio televisivo, il decreto precisa che spetta all’Agenzia delle Entrate trasmettere all’Acquirente Unico spa, la società controllata dal GSE, il Gestore dei Servizi Energetici che si occupa di garantire la fornitura di energia elettrica agli utenti del mercato di maggior tutela:

- le informazioni sui soggetti che risultano aver presentato la suddetta dichiarazione di non detenzione di un apparecchio televisivo

- le informazioni relative ai soggetti che appartengono alla stessa famiglia anagrafica nei cui confronti non si deve procedere all’addebito sulle fatture per energia elettrica in quanto il pagamento è stato effettuato con altre modalità ovvero in quanto almeno uno dei componenti della famiglia anagrafica risulta esente dal pagamento

- eventuali variazioni intervenute successivamente.

Spetta sempre all’Acquirente Unico spa rendere disponibile mensilmente alle imprese elettriche le informazioni necessarie all’addebito del canone nelle fatture.


Pagamento del canone Rai: il decreto del Mise


Canone tvIl decreto fornisce chiarimenti in merito al pagamento del canone Rai. Si conferma che l’imposta deve essere versata in dieci rate mensili, addebitate sulle fatture emesse dall'impresa elettrica aventi scadenza del pagamento successiva alla scadenza delle rate.

Le rate si intendono scadute il primo giorno di ciascuno dei mesi da gennaio ad ottobre. L'impresa elettrica inserisce nelle fatture solo le rate del canone scadute nei periodi in cui vi è certezza della titolarità del contratto di fornitura di energia elettrica. Nei casi in cui non siano dovute somme a titolo di consumi elettrici, l'impresa elettrica invia ai clienti le fatture con addebito delle rate del canone almeno una volta ogni quattro mesi.

In sede di prima applicazione, nella prima fattura emessa successivamente al 1° luglio 2016 sono cumulativamente addebitate tutte le rate scadute nell'anno in corso, quindi il 2016. In ogni caso, l'impresa elettrica invia ai clienti le fatture con addebito delle rate del canone dovute per l'anno di riferimento, in tempo utile per l'addebito entro il mese di ottobre.

Se poi viene attivata una nuova utenza successivamente all'emissione da parte dell'impresa elettrica delle fatture con scadenza nel mese di ottobre, il canone Rai dovuto viene addebitato in un’unica soluzione nella prima rata dell'anno successivo dall'impresa elettrica che risulta con
certezza essere titolare del contratto.

Infine nei casi in cui il contratto sia intestato ad un soggetto della famiglia anagrafica diverso dall'intestatario del canone, il decreto chiarisce che l'Agenzia delle Entrate provvederà alla voltura d'ufficio del canone al titolare del contratto.


Omesso o parziale pagamento della bolletta con il canone Rai


Decreto canone TVNel decreto del Ministero dello sviluppo economico si chiarisce anche cosa accade in caso di pagamento parziale della fattura elettrica senza che il contribuente indichi cosa ha pagato e cosa no tra fornitura energia elettrica o canone Rai. In tal caso ciò che è stato pagato viene imputato in misura prioritaria come consumo elettrico.

In caso di mancato pagamento totale o parziale della fattura per la parte relativa ai consumi elettrici, l'impresa elettrica provvede ad inviare solleciti al cliente con le modalità ordinariamente utilizzate, anche per la parte relativa al canone Rai.

Per quanto attiene alla quota di canone Rai, le sanzioni e gli interessi eventualmente dovuti sono comunque applicati dall'Agenzia delle entrate – Direzione provinciale I di Torino - Ufficio territoriale di Torino I - Sportello SAT. Qualora entro l'anno solare successivo il cliente non abbia provveduto al pagamento del canone, le azioni di recupero del canone non pagato, unitamente alle relative sanzioni e interessi, sono effettuate dall'Agenzia delle entrate - Direzione provinciale I di Torino - Ufficio territoriale di Torino I - Sportello SAT. In nessun caso comunque il mancato pagamento del canone comporta il distacco della fornitura di energia elettrica.


Canone Rai: le risposte alle domande più frequenti


Abbonamento TVVista la novità introdotta dalla Legge di Stabilità e ora resa operativa dal DM 13 maggio 2016, i dubbi da parte dei contribuenti sul canone Rai in bolletta sono molti e per fugare i più frequenti la stessa Rai ha pubblicato sul suo sito istituzionale alcune risposte. Vediamo quelle più significative:

Uso l'apparecchio televisivo solo come monitor per il computer o per vedere videocassette, devo pagare il canone tv?
Sì, in quanto l'obbligo al pagamento del canone tv sorge a seguito della detenzione di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo.
Pertanto, la destinazione dell’apparecchio televisivo ad uso diverso, come per esempio la visione di nastri preregistrati, l'utilizzazione come terminale o come monitor per videogames, non ne esclude l'adattabilità alla ricezione delle trasmissioni televisive, con conseguente obbligo di corrispondere il canone tv.

- Cosa succede se detengo un apparecchio e non pago il canone tv?
Il mancato pagamento del canone tv da parte di chi non è ancora abbonato può essere rilevato in qualsiasi momento con verbale da parte delle Autorità di controllo. In questo caso i contribuenti devono corrispondere il canone con la decorrenza accertata nel verbale e sono soggetti alle sanzioni previste dalla legge, ammontanti complessivamente a 619 euro per ogni annualità evasa.

- Vivo in un appartamento ammobiliato in cui è presente un apparecchio non di mia proprietà: chi è obbligato al versamento del canone tv?
Al versamento dell'imposta è obbligato l'affittuario, in quanto detentore dell'apparecchio.

- Ho una seconda casa devo pagare un altro canone tv?
No. Il canone è dovuto una sola volta per tutti gli apparecchi detenuti nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica.

- Sono residente all'estero, ho una abitazione in Italia, devo pagare il canone tv?
Sì, in quanto la residenza in un paese estero non esonera dal pagamento del canone tv se sono presenti apparecchi televisivi all'interno dell'abitazione situata in Italia.

- Non guardo mai la RAI, devo pagare il canone tv?
Sì. L'utilizzo dell’apparecchio limitatamente ai programmi delle TV private e straniere, con esclusione delle trasmissioni messe in onda dalla RAI, non esonera dal pagamento del canone tv.

- Nella bolletta potranno essere addebitati arretrati maturati prima del 1 gennaio 2016?
Le modalità di riscossione del canone mediante addebito nella bolletta elettrica riguardano esclusivamente i canoni maturati dal 1 gennaio 2016 e non eventuali arretrati.

È ancora possibile dare disdetta dell’abbonamento richiedendo il suggellamento degli apparecchi?
No, dal 1 gennaio 2016 la disdetta per suggellamento non è più prevista dalla legge.
Si può solamente presentare la dichiarazione di non detenzione della televisione con le modalità e le scadenze indicate sopra.

A fornire ulteriori chiarimenti in merito soprattutto ai casi particolari che possono far sorgere dubbi per il primo anno di applicazione del canone Rai in bolletta è l’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 29/E del 21 giugno 2016. In essa le Entrate rispondono brevemente ad una serie di domande precise sulla fornitura di energia elettrica. Così ad esempio nel caso di una nuova utenza di energia elettrica attiva dal 1 gennaio 2016 ma disattivata prima del 1 luglio di quest’anno senza che ne venga riattivata un’altra, il canone Rai non viene addebitato.

Se invece il contribuente attiva una fornitura residente dal 1/1/2016, la disattiva prima del 1/07/2016, e ne riattiva un’altra successivamente entro il 30 settembre 2016, l’intero canone Tv dovuto per quest’anno viene addebitato sulla nuova fornitura nelle rate emesse entro il 30/10/2016.
Se invece il contribuente ha una fornitura di energia elettrica residente attiva dal 1/1/2016, disattivata dopo l’1/07/2016 e con una nuova fornitura residente attivata entro il 30/09/2016, il canone Rai viene così ripartito: 

sulla fornitura attiva il 01/07/2016 si applicano le rate di canone maturate dal mese di attivazione e poi le rate successive fino al mese di disattivazione

- sulla nuova fornitura si applicano le rate mancanti nel primo mese disponibile, poi si prosegue con le normali rate.

Articolo: Decreto canone Rai
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Decreto canone Rai: Commenti e opinioni


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