Questo sito utlizza cookie! Leggi informativa privacy

Certificato conformità impianti

News di Normative
Vediamo che cos'è il certificato o dichiarazione di conformità di un impianto, chi è tenuto a rilasciarlo e in quali casi tale documentazione è obbligatoria.
Certificato conformità impianti
Arch. Carmen Granata
Arch. Carmen Granata

Che cos’è il certificato di conformità impianti?


impianto elettricoLa dichiarazione di conformità di un impianto è il documento, rilasciato dal tecnico installatore dello stesso, con il quale si attesta la sua conformità alle norme vigenti e alle specifiche tecniche richieste.

Questo documento venne istituito per la prima volta con la legge n. 46 del 1990, ormai sostituita dal Decreto Ministeriale n. 37 del 22 gennaio 2008, nato con l’intento di riordinare in un unico provvedimento legislativo le norme vigenti relative alla sicurezza degli impianti.
Lo scopo è stato anche quello di garantire la sicurezza e l’incolumità pubblica, scongiurando soprattutto gli incidenti domestici dovuti al cattivo funzionamento degli impianti.

L’impresa installatrice è tenuta alla consegna del certificato di conformità, al termine dei lavori di installazione di un impianto di qualsiasi tipo o del suo integrale rifacimento.

Per gli impianti realizzati prima dell’entrata in vigore della legge, o per i casi nei quali non sia possibile reperire la dichiarazione di conformità, invece, il decreto 37/08 ha introdotto la cosiddetta Dichiarazione di Rispondenza, che deve essere redatta a cura di uno dei soggetti previsti dall'art. 7 comma 6 del DM 37/08.

La dichiarazione di conformità è obbligatoria per tutti i tipi di immobili, quindi anche per le civili abitazioni, e per tutti i tipi di impianti, come:

-    impianti elettrici;
-    impianti di protezione dalle scariche atmosferiche;
-    impianti di automazione di porte e cancelli;
-    impianti radiotelevisivi;
-    impianti di riscaldamento, condizionamento e climatizzazione;
-    impianti idro – sanitari;
-    impianti gas;
-    impianti di sollevamento (ascensori, montacarichi, scale mobili e simili);
-    impianti di protezione antincendio.


Contenuti del certificato di conformità impianti


Il certificato viene redatto sulla base di un modello pubblicato in allegato al D. M. 37/08.
Il modello è stato poi modificato con la pubblicazione del Decreto 19 maggio 2010 Modifica degli allegati al decreto 22 gennaio 2008, n. 37, concernente il regolamento in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici.

impianto idricoPer la Dichiarazione di rispondenza, invece, non esiste un modulo standard, ma nella pratica l’installatore dovrà redigere una sorta di relazione tecnica nella quale si attesti l’esecuzione dell’impianto alla regola dell’arte.

La dichiarazione di conformità di un impianto deve contenere una serie di dati obbligatori, così come da modello approvato dal Ministero del Lavoro, come il tipo di impianto, i dati del responsabile tecnico dell’impresa, del committente e del proprietario dell’immobile, i dati relativi all’ubicazione dell’impianto, i materiali impiegati e la rispondenza alle norme vigenti.

Il certificato deve contenere una serie di allegati, la cui assenza ne determina la nullità, che sono:
- il progetto dell’impianto, obbligatorio solo per immobili con determinate caratteristiche dimensionali;
-    lo schema di impianto (laddove non c’è il progetto);
-    la relazione tipologica (o elenco dei materiali);
-    il certificato di iscrizione alla Camera di Commercio della ditta.

La Dichiarazione di conformità deve essere redatta in diverse copie, che vanno consegnate all’utilizzatore dell’impianto e al committente, due delle copie vanno firmate dal committente per ricevuta, e una di esse deve essere presentata dall’installatore allo Sportello Unico dell’Edilizia del comune in cui è ubicato l’impianto.


Per quali usi è richiesto il certificato di conformità impianti?


E’ importante che l’impresa rilasci al committente il certificato di conformità degli impianti perché, oltre ad attestare la corretta esecuzione degli stessi, il suo utilizzo è obbligatorio per diversi adempimenti burocratici, come la richiesta del certificato di agibilità di un immobile.

Altri adempimenti per il quali può essere richiesto il certificato sono la richiesta di nulla osta sanitario per le attività commerciali e quella di Certificato Prevenzione Incendi.

In ogni caso ricordiamo che per il mancato rilascio del certificato da parte dell’impresa, sono previste sanzioni amministrative che vanno da 1.000 a 10.000 euro.

rogitoLa dichiarazione di conformità, inoltre, deve essere allegata all’atto di rogito in caso di vendita di un immobile o trasferimento a qualsiasi titolo.
Tuttavia, secondo le interpretazioni correnti della legge la mancata allegazione del documento nell’atto di rogito non ne determina la nullità.
In pratica l’allegazione del documento non è obbligatoria ma nel caso in cui esso non sia presente, ciò deve essere indicato nell’atto e l’acquirente dovrà impegnarsi a sue spese far adeguare l’impianto alle norme. Per questo motivo potrà richiedere al venditore uno sconto sul prezzo di acquisto.

La stessa documentazione prevista in caso di trasferimento dell’immobile, deve essere consegnata anche in caso di locazione, comodato o qualunque altro genere di utilizzo, anche se la legge consente di derogare a questo obbligo, su accordo di entrambe le parti.

Articolo: Certificato conformità impianti
Valutazione: 5.15 / 6 basato su 150 voti.
  • Ti è piaciuto questo articolo?
    Condividilo sul tuo social!
  • 2
  • 0
  • 0
  • 0
Commenta su Certificato conformità impianti
Caratteri rimanenti
  • Annareccia
    Martedì 10 Giugno 2014, alle ore 00:15
    Buona sera volevo un informazione devo aprire una scuola di danza e vorrei sapere quali sono i lavori che spettano a me inquilino e quali spettano al proprietario? Poi il locale e privo di impianto elettrico e privo di certificazione elettrica a chi tocca fare questi lavori?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Annareccia
      Martedì 10 Giugno 2014, alle ore 10:54
      Le consiglio la lettura di questo articolo: http://www.lavorincasa.it/ripartizione-spese-tra-inquilino-e-proprietario/
      rispondi al commento
  • V.racioppi84@gmail.com
    Mercoledì 5 Marzo 2014, alle ore 22:22
    Salve, devo svolgere lavori di ristrutturazione dell'appartamento con comunicazione CILA, ma ho un'impresa che svolge lavori di muratura ed una certificata per lavori di impianti elettrici e idraulici. In tal caso è necessario nominare un coordinatore della sicurezza anche per entità di lavori così bassa?
    rispondi al commento
    • Arch.granata V.racioppi84@gmail.com
      Giovedì 6 Marzo 2014, alle ore 09:38
      Sì.
      rispondi al commento
      • V.racioppi84@gmail.com Arch.granata
        Giovedì 6 Marzo 2014, alle ore 11:53
        E se una delle due ditte (ad esempio il muratore) svolge lavori come lavoratore autonomo, anche in questo caso è obbligatorio il coordinatore della sicurezza?Grazie!
        rispondi al commento
        • Arch.granata V.racioppi84@gmail.com
          Giovedì 6 Marzo 2014, alle ore 12:18
          Non è che una delle due ditte PUO' svolgere il lavoro come lavoratore autonomo.... ma deve esserlo come soggetto fiscale. Se ci sono un'impresa e più lavoratori autonomi, non è necessario il coordinamento.
          rispondi al commento
  • Annaclic
    Martedì 4 Marzo 2014, alle ore 15:09
    Buongiorno, il mio amministratore chiede a tutti i condomini, senza darne motivazione, di fornire i certificati sulla sicurezza degli impianti elettrici, a gas e altro... Volevo sapere se siamo effettivamente tenuti a fornirli, e cosa si intende per la voce "altro". Inoltre, a chi eventualmente è il caso di rivolgersi? Ad un tecnico elettricista e di impianti a gas, o anche ad altri professionisti? Vi ringrazio molto. Anna
    rispondi al commento
    • Arch.granata Annaclic
      Mercoledì 5 Marzo 2014, alle ore 09:44
      La motivazione è che i condomini sono tenuti a fornire le certificazioni per l'anagrafe condominiale prevista dalla riforma del condominio. Se le certificazioni non ci sono è necessario rivolgersi ad un tecnico o un professionista abilitato che rilascino una dichiarazione di rispondenza.
      rispondi al commento
      • Annaclic Arch.granata
        Mercoledì 5 Marzo 2014, alle ore 10:52
        La ringrazio per la pronta risposta. Un'ultima delucidazione: è sufficiente richiedere ad un tecnico/professionista abilitato una "dichiarazione di rispondenza", o è necessario fare il certificato di conformità degli impianto elettrico e gas, come da ex legge 46/90? grazie ancora
        rispondi al commento
        • Arch.granata Annaclic
          Mercoledì 5 Marzo 2014, alle ore 10:56
          Se l'impianto è già esistente e non ha certificato di conformità, parliamo di "rispondenza". Ovviamente devono esserci le condizioni, cioè l'impianto deve essere rispondente alle norme. Altrimenti sarà necessario intervenire per renderlo tale.
          rispondi al commento
  • V.racioppi84@gmail.com
    Lunedì 10 Febbraio 2014, alle ore 12:54
    Salve, devo ristrutturare il mio appartamento con il rifacimento dell'impianto elettrico, idrico e gas. In merito a ciò, Le chiedo se i progetti degli impianti vanno allegati alla CILA e quindi comunicati al comune prima dell'inizio dei lavori, o vanno consegnati insieme alla certificazione di conformità alla fine dei lavori? Inoltre, sia i progetti che le certificazioni vengono redatti dal tecnico d'impresa che provvede a depositarli? Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata V.racioppi84@gmail.com
      Lunedì 10 Febbraio 2014, alle ore 12:57
      I progetti degli impianti sono obbligatori solo per limiti dimensionali che di solito sono superiori alle comuni abitazioni. Il certificato di conformità, invece, è sempre obbligatorio e va redatto e depositato dalla ditta installatrice.
      rispondi al commento
  • Kikkats
    Martedì 21 Gennaio 2014, alle ore 08:56
    Buongiorno, sto ristrutturando casa ed ho affidato l'incarico ad un'impresa di costruzione che ha assegnato in subappalto il rifacimento di tutti gli impianti (gas, elettrico, termico) ad una ditta iscritta alla cciaa unicamente per lavori generici di muratura. Di fronte alle mie preplessità mi hanno risposto che sarà l'appaltatore a certificare gli impianti e che quindi non mi devo preoccupare in merito a chi ha fatto i lavori. Sarà vero?Grazie
    rispondi al commento
  • Antonella
    Mercoledì 8 Gennaio 2014, alle ore 13:11
    Buon giorno, vorrei sapere, per l'allaccio della messa a terra del mio appartamento, a chi spetta la spesa di portare il cavo dall'appartamento alla terra che mi mette a disposizione il condominio?
    Tenuto conto che è quella relativa alla caldaia e che si trova molto distante.
    Grazie e saluti.
    rispondi al commento
  • Mauro
    Venerdì 3 Gennaio 2014, alle ore 23:02
    Buongiorno, due anni fa ho messo un impianto fotovoltaico e non sono in possesso del certificato di conformità che mi richiede l'assicurazione in seguito ad un danno.
    Adesso ho il dubbio che la ditta installatrice lo doveva rilasciare a me oppure al GSE.
    Nel caso in cui lo dovevano rilasciare a me, adesso rischio qualcosa (tipo la perdita degli incentivi) oppure posso sempre richiederlo alla ditta che mi ha fatto i lavori?
    rispondi al commento
    • Ilaria Mauro
      Mercoledì 8 Gennaio 2014, alle ore 10:00
      Può essere che la ditta ha emesso il certificato, ma non le ha fornito la copia.
      Provi semplicemente a richiederlo.
      rispondi al commento
  • Giusi
    Lunedì 30 Dicembre 2013, alle ore 14:13
    Buongiorno, il tecnico che mi ha installato la caldaia, il sanitrit, oltre ad eseguire l'impianto elettrico e del gas non mi ha rilasciato le certificazioni.
    Per farlo mi richiede una maggiorazione sul prezzo dicendomi che le certificazioni hanno un prezzo.
    E' corretto?
    Ha un costo il deposito presso lo Sportello Unico dell'Edilizia?
    il prezzo delle certificazioni non è compreso nel preventivo delle opere?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Giusi
      Giovedì 2 Gennaio 2014, alle ore 10:28
      Non è corretto.
      Le certificazioni sono obbligatorie, quindi il prezzo non può che essere compreso nelle opere preventivate.
      rispondi al commento
  • Luciano
    Venerdì 27 Dicembre 2013, alle ore 12:41
    Buongiorno Architetto, volevo chiedere una cosa: ho un appartamento in affitto dove è in scadenza il contratto.
    Il conduttore mi chiede l'ACE dove sono a conoscenza che devo dare, ma vuole anche le dichiarazioni di conformità degli impianti, premesso che la casa è stata tutta ristrutturata 30 anni fà quindi gli impianti non possono essere a norma, ma mi risulta che non sono tenuto a dare le dichiarazioni se l'impianto è prima del 1990 giusto?
    rispondi al commento
  • Giovanni
    Giovedì 19 Dicembre 2013, alle ore 22:10
    Buonasera, ho notato che il certificato di conformità della linea gas non corrisponde allo stato di fatto a quello posato, l'abitazione è nuova e acquistata da un costruttore.
    Cosa devo fare?
    rispondi al commento
    • Ing.granato Giovanni
      Lunedì 23 Dicembre 2013, alle ore 17:47
      Deve far certificare l'impianto così com'è da una ditta o un professionista (abilitati), le spese dovrebbero essere del costruttore venditore.
      rispondi al commento
  • Diego
    Martedì 17 Dicembre 2013, alle ore 00:03
    Buonasera, desideravo sapere se il rifacimento di un tratto di rete idrica (acqua potabile ad uso civile a valle del contatore) a sostituzione di un tratto preesistente (fuori uso per perdite) bypassato dal nuovo tracciato discostato di circa 50 cm su sede parallela a quella preesistente per una lunghezza complessiva di circa 15 metri necessita di Di.Co essendo l'impianto pre 37/08. Impianto realizzato nel 1992.
    rispondi al commento
  • Simona
    Lunedì 16 Dicembre 2013, alle ore 22:22
    Ciao, abbiamo effettuato dei lavori di ristrutturazione nella cucina e abbiamo chiamato un'impresa che ci ha spostato gli attacchi dell'acqua e del gas.
    Alla fine dei lavori ci hanno rilasciato la 'Dichiarazione di conformità dell'impianto', ma come allegati ci hanno dato solo l'iscrizione alla Camera di Commercio e nient'altro.
    E non abbiamo firmato nulla.
    Va bene così?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Francesco
    Venerdì 13 Dicembre 2013, alle ore 19:45
    Salve, nel mese di luglio ho acquistato un immobile costruito alla fine degli anni 90, si tratta di un appartamento costruito da una cooperativa, il venditore non aveva la certificazione degli impianti o l'aveva persa.
    Al momento del rogito è stato specificato che gli impianti non erano certificati.
    Io non ho fatto lavoro di ristruttuarzione essendo tutto in ottimo stato.
    Domanda: sono obbligato a far certificare gli impianti?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Francesco
      Lunedì 16 Dicembre 2013, alle ore 11:35
      Più che certificare, lei è obbligato a mettere a norma gli impianti.
      Non essendoci traccia delle certificazioni, nulla ci dice che questi impianti lo siano e quindi deve provvedere.
      rispondi al commento
  • Marco
    Lunedì 9 Dicembre 2013, alle ore 09:25
    Buongiorno, ho affittato un basso e la dichiarazione di conformità dell'impianto risulta che e stata fatta nel 2004.
    Io non ho fatto modifiche.
    Devo fare una dichiarazione nuova?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Cristian
    Domenica 8 Dicembre 2013, alle ore 18:10
    Buona sera, ho recentemente acquistato un appartamento realizzato nei primi anni 70, adesso devo mettere una cucina nuova e attualmente il rubinetto del gas, predisposto ancora per il tubo a gomma, è ad un'altezza di 90 cm.
    C'è un'altezza minima a cui deve stare questo rubinetto?
    L'idraulico che lo adatta ai nuovi standard (allaccio con tubo flessibile in acciaio) deve rilasciarmi qualche dichiarazione di conformità-rispondenza?
    Grazie mille.
    rispondi al commento
    • Sandra Cristian
      Martedì 10 Dicembre 2013, alle ore 10:18
      A circa 60 cm di altezza.
      Se si fanno modifiche ci vuole una nuova conformità.
      rispondi al commento
  • Giovanni
    Sabato 7 Dicembre 2013, alle ore 16:54
    Salve, sono proprietario di una di sette villette a schiera terminate di costruire nel 2003.
    Pur avendo il certificato di abitabilità inviato allora al comune con allegate le varie dichiarazioni di conformità e collaudo, schemi d'impianto, ecc., dopo un controllo di un ispettore, il comune ci comunica che gli impianti del gas non sono a norma.
    Ma perchè ci ha messo 10 anni per accorgersene.
    A chi dovremmo rivalerci con il comune o con la ditta?
    rispondi al commento
    • Giovanna Giovanni
      Martedì 10 Dicembre 2013, alle ore 09:45
      Con la ditta.
      rispondi al commento
      • Giovanni Giovanna
        Martedì 17 Dicembre 2013, alle ore 12:12
        Grazie Giovanna pe la risposta.
        Ma sono passati più di dieci anni.
        La Ditta ne risponde ancora anche se negli impianti non è stata fatta nessuna variante su quanto da lei stessa effettuato e poi dichiarato?
        rispondi al commento
  • Sara
    Mercoledì 4 Dicembre 2013, alle ore 23:53
    Buonasera, vorrei affittare un appartamento che ho acquistato nel 2011 (costruito nel 2000-2001) ma controllando nei documenti dell'acquisto non trovo i certificati di conformità degli impianti: a chi mi devo rivolgere per averli?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Renzo
    Lunedì 25 Novembre 2013, alle ore 19:08
    Molto utile in questo labirinto di norme, leggi e leggine, grazie.
    rispondi al commento
  • Simone Piccolo
    Domenica 24 Novembre 2013, alle ore 16:32
    In caso di impianti termici condominiali privi di dich. di conformità, il 3° responsabile dell'impianto che esegue interventi di manutenzione è tenuto a rilasciare dichiarazioni di conformità in caso di sostituzione di parti o componenti dell'impianto con parti simili/equivalenti (es. vaso di espansione, sonda esterna, orologio temporizzatore...)?
    rispondi al commento
  • Marco
    Mercoledì 20 Novembre 2013, alle ore 18:49
    Buongiorno, l'impianto elettrico del mio appartamento è antecedente alla 46/90 ed è privo di messa terra ma con differenziale da 30mA.
    Nella prese elettriche e nel quadretto della cucina che è stata modificata presumo intorno agli anna 89-90 forse 91 è presente invece anche la terra.
    L'impianto risulta a norma?
    Se i lavori della cucina fossero stati effettuati nel 91 c'era l'obbligo di portare la terra anche al resto dell'impianto elettrico?
    rispondi al commento
  • Barbara
    Domenica 17 Novembre 2013, alle ore 17:49
    Buonasera, io ho acquistato un app.to che ho ristrutturato lo scorso anno ma finora ne il titolare della ditta che mi ha fatto i lavori, ne l'architetto (come direttore lavori) mi hanno consegnato i certificati di conformità degli impianti.
    Ognuno dice che ce l'ha l'altro e credo che dovrò andare da un avvocato per uscire dal problema.
    Ma chi dei due per legge deve darmeli?
    Grazie infinite e in anticipo per l'aiuto.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Barbara
      Martedì 19 Novembre 2013, alle ore 09:57
      La ditta installatrice.
      rispondi al commento
  • Max
    Giovedì 14 Novembre 2013, alle ore 12:51
    Buon giorno, ho acquistato una casa nuova pochi mesi fa ed ora, come accordi presi verbalmente il costruttore mi chiede di pagare gli allacciamenti, solo che prima mi aveva detto che avrei dovuto pagare 800 euro.
    Ora mi dice che sono 1500 euro.
    E' obbligato a rilasciarmi delle fatture degli allacciamenti?
    rispondi al commento
    • Carolina Max
      Venerdì 15 Novembre 2013, alle ore 10:34
      Sì.
      rispondi al commento
      • Max Carolina
        Venerdì 15 Novembre 2013, alle ore 13:13
        Grazie di avermi risposto Carolina, rileggando però ho il dubbio di essermi espresso male.
        Per fattura intendo le fatture all'origine dei costi che ha sostenuto lui, non le fatture che mi rilascierà lui per quello che vule che io gli paghi.
        Grazie.
        rispondi al commento
  • Romano Carratù
    Mercoledì 13 Novembre 2013, alle ore 18:33
    Architetto, grazie della risposta, ma se gli impianti sono gli stessi di 30 anni prima, salvo qualche sostituzione semolice, in loco, ad es. il boiler o una presa, sono obbligato dalla Legge a fornirmi di una dichiarazione di rispondenza o si tratta di un mio controllo cautelativo, suggerito per mia sicurezza?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Romano Carratù
      Giovedì 14 Novembre 2013, alle ore 12:20
      Sì, perchè a maggior ragione se gli impianti sono molto vecchi, devono essere messi a norma per questioni di sicurezza.
      rispondi al commento
  • Romano
    Lunedì 11 Novembre 2013, alle ore 19:03
    Impianti domestici istallati oltre 30 anni fà, leggo che devo avere una dichiarazione di RISPONDENZA.
    Per ogni impianto, basta che la scriva su foglio intestato un professionista o un artigiano autorizzato, dopo visita, interventi ecc, a mie spese?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Romano
      Martedì 12 Novembre 2013, alle ore 13:00
      La dichiarazione di rispondenza deve essere redatta da un ingegnere dopo sopralluogo e verifica.
      rispondi al commento
  • Roberto
    Lunedì 11 Novembre 2013, alle ore 16:20
    Buonasera, ho incaricato una ditta specializzata per adeguare l'intero impianto elettrico della mia casa.
    Questa ditta fa tutto il lavoro e su un importo totale di euro 2600 me ne chiede 700 solo per il POS, dichiarazioni di conformità, allegati obbligatori, schemi e visure camerali.
    Sono tenuto a pagare anche quelli?
    Non sono comprese "per legge"?
    Pensavo fossero adempimenti non a carico del cliente.
    Preciso che non c'è un preventivo.
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Roberto
      Martedì 12 Novembre 2013, alle ore 10:47
      Il Pos è un onere a carico dell'impresa, non del cliente.
      La Di.Co., essendo obbligatoria, deve essere compresa nel prezzo stabilito per l'impianto.
      rispondi al commento
  • Alessandro
    Giovedì 7 Novembre 2013, alle ore 12:27
    Buongiorno, ho effettuato dei lavori di ristrutturazione nel mio appartamento a giugno 2013.
    Sono stati rifatti gli impianti idrosanitari, per intenderci hanno sostituito i tubi della cucina e del bagno.
    In questo caso anche se non sono state fatte modifiche al progetto dell'impianto, ma sono stati sostituiti solo i tubi è ancora necessaria la dico?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Claudia
    Giovedì 31 Ottobre 2013, alle ore 16:14
    L'autocertificazione di conformità dell' impianto elettrico deve essere firmata dalla persona che sottoscrive il documento, deve poi anche essere autenticato presso il comune di residenza?
    In attesa, grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Claudia
      Lunedì 4 Novembre 2013, alle ore 10:17
      Il certificato di conformità non è un'autocertificazione, ma un'attestazione rilasciata dall'installatore.
      rispondi al commento
      • Claudia Arch.granata
        Martedì 5 Novembre 2013, alle ore 18:47
        Io chiedevo per quanto riguarda l'autocertificazione che sottoscrivo io, deve essere autenticata da qualche ente dopo la mia firma?
        rispondi al commento
        • Arch.granata Claudia
          Mercoledì 6 Novembre 2013, alle ore 12:37
          L'autocertificazione è stata introdotta proprio per evitare la necessità di autenticare le firme.
          Per essere valida, però, deve essere allegata fotocopia di un documento in corso di validità.
          rispondi al commento
  • Michele
    Giovedì 31 Ottobre 2013, alle ore 14:07
    Salve, ho acquistato casa ho spostato tutte le utenze a mio nome tutto ok.
    L'unico problema mi è stato creato per il gas metano, perché, ho trovato il sigillo al contatore sono andato alla società di gas, per il riallaccio e mi hanno detto che vogliono un certificato di conformità dell'impianto altrimenti non possono darmi fornitura gas.
    Cosa cercano in realtà?
    Di cosa si tratta devo fare l'impianto a norma?
    rispondi al commento
  • Daniele
    Giovedì 31 Ottobre 2013, alle ore 12:59
    Buon pomeriggio, volevo chiedere se la procedura di depositare la dichiarazione di conformità presso lo sportello Unico dell'Edilizia vale anche per gli appalti pubblici.
    Nello specifico, abbiamo realizzato un ampliamento di uffici pubblici ora la D.L che è un comune italiano ci chiede le dichiarazioni che abbiamo fornito.
    Ora dobbiamo presentarle anche allo sportello Edilizia?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Andrea
    Mercoledì 30 Ottobre 2013, alle ore 17:04
    Salve, prima di tutto grazie.
    Ho un albergo con caldaia a gas.
    Devo cambiare ditta che fornisce il gas e per fare i lavori mi ha chiesto la certificazione dell'impianto.
    L'ho fornita e non sono state mai fatte modifiche all'impianto.
    Dicono che è valida solo per 8 anni.
    L'idraulico dice 10.
    Insomma, per quanto e valida questa certificazione di conformità?
    Grazie ancora per l'aiuto.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Andrea
      Lunedì 4 Novembre 2013, alle ore 10:02
      La Di.Co. non ha scadenza.
      Resta valida fino a che non vengono fatte modifiche all'impianto.
      rispondi al commento
      • Gianluca Arch.granata
        Giovedì 5 Dicembre 2013, alle ore 10:44
        E l'impresa installatrice che rilascia la Di. Co. continua ad avere responsabilità fino a quando?
        Voglio dire le responsabilità dell'impresa installatrice, su un eventuale danno causato dall'impianto, quando smettono di esserci?
        rispondi al commento
        • Arch.granata Gianluca
          Giovedì 5 Dicembre 2013, alle ore 12:08
          Fino a quando non vengono fatte modifiche, ovviamente.
          A meno che l'impianto subisca danni o manomissioni non a lui imputabili.
          rispondi al commento
          • Gianluca Arch.granata
            Giovedì 5 Dicembre 2013, alle ore 12:36
            Svuotare un impianto di riscaldamento di un alloggio facente parte di un condomino con riscaldamento centralizzato, smontare e rimontare i termosifoni, è un intervento soggetto a rilascio di dichiarazione di conformità da parte dell'impresa esecutrice o è da considerarsi manutenzione ordinaria non soggetta a rilascio del Di.Co?
            rispondi al commento
            • Arch.granata Gianluca
              Venerdì 6 Dicembre 2013, alle ore 09:41
              E' manutenzione ordinaria.
              rispondi al commento
  • Mario
    Martedì 29 Ottobre 2013, alle ore 14:28
    Dove posso richiedere una copia del certificato di conformità dell'impianto gas?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Mario
      Mercoledì 30 Ottobre 2013, alle ore 11:41
      Si può richiedere alla ditta installatrice dell'impianto, all'ente erogatore dell'energia o al Comune in cui è ubicato l'immobile.
      rispondi al commento
  • Gianluca
    Venerdì 25 Ottobre 2013, alle ore 16:02
    Buongiorno, abito in un condominio nel quale tutte le utenze sono condominiali (ad eccezione del gas del piano cottura).
    Ai fini della richiesta di abitabilità, sono necessarie dichiarazioni di conformità specifiche degli appartamenti per quanto riguarda gli impianti termo-sanitari, avendo già depositato quelle relative agli impianti condominiali con conseguente allaccio alla rete di distribuzione di gas e acqua?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Teresa Gianluca
      Lunedì 28 Ottobre 2013, alle ore 10:26
      Se l'impianto è condominiale va bene la conformità dell'impianto condominiale.
      rispondi al commento
  • Carlotta
    Mercoledì 23 Ottobre 2013, alle ore 17:58
    Buonasera, sto per compare casa ma il venditore mi dice che l'impianto è stato fatto nel 92 ma non ha carte che lo attestano!
    Come faccio per vedere se è vero?
    Bisogna per forza rompere muri e/o piastrelle?
    Grazie mille.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Carlotta
      Giovedì 24 Ottobre 2013, alle ore 10:16
      Il venditore è tenuto a venderle un immobile con un impianto a norma.
      Quindi se per far questo occorrerà fare interventi e riparazioni, questo sarà tutto a carico suo.
      rispondi al commento
  • Elisa
    Martedì 22 Ottobre 2013, alle ore 08:06
    Buongiorno, il comune mi chiede il rilascio della DICO per la mia casa di proprietà antecedente il 1990.
    Siccome di recente sono stati fatti lavori di ristrutturazione ho il certificato di conformità per tutti gli impianti tranne quello elettrico, che, essendo buono, non è stato sostituito.
    Quindi per lo stesso, ho presentato in comune un'autocertificazione, firmata da me, ma mi dicono non sia valida.
    Potrebbe dirmi se sia così?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Elisa
      Mercoledì 23 Ottobre 2013, alle ore 10:01
      Certo che non è valida: è necessaria la dichiarazione di rispondenza dell'impianto alle norme attuali firmata da un tecnico abilitato.
      rispondi al commento
  • Stefano
    Lunedì 21 Ottobre 2013, alle ore 16:01
    Salve, non trovo il certificato di conformità per l'impianto a gas (con acqua sanitaria) che avrebbero dovuto rilasciarmi nel 1999.
    A settembre, però, ho fatto fare dei lavori per spostare la cucina; quindi la caldaia e l'ingresso del gas sono stati arretrati (la parte esterna della conduttura del gas è stata accorciata).
    E' tenuta la ditta a rilasciarmi il certificato di conformità?
    Perché l'ho chiesto un mese fa e ancora non me l'hanno dato.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Stefano
      Martedì 22 Ottobre 2013, alle ore 12:09
      Sì, la ditta è tenuta a farlo.
      Consiglio di verificare prima di affidare i lavori se le ditte sono abilitate.
      rispondi al commento
  • Giuliano Caretti
    Domenica 20 Ottobre 2013, alle ore 12:35
    Come sempre manca la data redazione della comunicazione per poter compiutamente valutare le norme di riferimento.
    rispondi al commento
  • Marilda
    Domenica 20 Ottobre 2013, alle ore 08:23
    Nel 2009 ho acquistato un appartamento (edificato negli anni '60) e rifatto ex novo tutti gli impianti.
    Nessuna certificazione è stata rilasciata!
    Ora scopro che, per l'impianto idrico sanitario, il lavello della mia cucina è collegato al lavello dell'appartamento affianco (cucine di "spalla", con unica parete divisoria) per confluire, i due, con UNICA tubazione nella condotta condominiale presente nell'altro appartamento!
    E' a norma tutto ciò?
    rispondi al commento
    • Mirco Marilda
      Venerdì 25 Ottobre 2013, alle ore 18:24
      Buonasera sig.ra Marilda, essendo io un'idraulico e da quello che so io nessuna "norma" vieta da fare questo.
      Esiste però un "buonsenso" dell'installatore idraulico che dice che è sempre meglio separare i vari impianti per evitare che i problemi di un'appartamento vadano a influire sull'altro.
      rispondi al commento
      • Marilda Mirco
        Lunedì 28 Ottobre 2013, alle ore 11:58
        La norma è il R.E. di Mi del 1999, in vigore nel 2009.
        La situazione avrebbe potuto essere a norma qualora io non avessi fatto alcuna ristrutturazione degli impianti.
        Ora, invece, l'impianto NON è a norma, NON è stata consegnata alcuna conformità, nonostante l'obbligo, né a me né al Comune; NESSUN altro tecnico rilascerà MAI la certificazione senza rifare l'impianto per staccarmi dal vicino, ovviamente a mie spese!
        rispondi al commento
  • Tommaso
    Venerdì 18 Ottobre 2013, alle ore 22:11
    Salve architetto, la mia situazione è un pò complicata, ho acquistato una nuova costruzione a luglio 2013.
    La palazzina è stata realizzata nell'anno 2010.
    Ho tutti i documenti necessari per l'impianto gas della ditta che l'ha progettato datati nell'anno di costruzione, cioè nel 2010.
    Ora gli impiegati di Enel energia mi chiedono di rifare la dichiarazione perchè non deve superare i 6 mesi, è giusto?
    Io non ci sto capendo piu niente.
    Grazie!
    rispondi al commento
    • Arch.granata Tommaso
      Lunedì 21 Ottobre 2013, alle ore 11:39
      No, non mi risulta.
      La dichiarazione di conformità resta valida fino a quando non vengono realizzate modifiche all'impianto.
      rispondi al commento
  • Paolo
    Venerdì 18 Ottobre 2013, alle ore 13:17
    Sono un ingegnere meccanico e perito elettrotecnico.
    Se mi inscrivo all'albo, posso progettare, installare e certificare gli impianti elettrici e termici necessari per la ristrutturazione di una vecchia abitazione ereditata?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Paolo
      Lunedì 21 Ottobre 2013, alle ore 09:35
      Lei può progettare, ma per quanto riguarda l'installazione dovrebbe essere una ditta iscritta al registro delle imprese.
      Con la sua qualifica, lei potrebbe ricoprire il ruolo, oltre che di titolare, anche di responsabile tecnico, e quindi certificare.
      rispondi al commento
  • Giuseppe
    Venerdì 18 Ottobre 2013, alle ore 11:19
    Ho perso la dichiarazione di conformità dell'impianto termico.
    Come fare ad ottenere il duplicato?
    Faccio presente che il vecchio installatore e manutentore è morto e non so a chi rivolgermi.
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Cecilia Giuseppe
      Venerdì 18 Ottobre 2013, alle ore 11:44
      Dovrebbe esserne depositata una copia in comune.
      rispondi al commento
  • Deborah
    Mercoledì 16 Ottobre 2013, alle ore 10:05
    Buongiorno, sono in un appartamento in affitto vorrei sapere se posso chiedere la certificazione o, come il padrone di casa sostiene, il salvavita è sufficiente per dichiarare a norma l'impianto perchè precedente al 1990?
    (D37 del 2008 art.6 comma 3)
    Grazie mille.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Deborah
      Mercoledì 16 Ottobre 2013, alle ore 12:13
      Ovviamente no, il proprietario deve rilasciarle la certificazione.
      rispondi al commento
  • Silvana
    Sabato 12 Ottobre 2013, alle ore 11:55
    Buongiorno, a casa mia è stato fatto un impianto gas con caldaia, c'era già la predisposizione del gas, successivamente è stata attivata la funzionalità della caldaia da un altro idraulico.
    Vorrei sapere chi mi deve rilasciare la conformità, il primo o il secondo?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Alba
    Mercoledì 9 Ottobre 2013, alle ore 10:17
    Salve, vorrei un informazione in merito alla documentazione allegata alla dichiarazione di conformità impianto elettrico.
    La ditta che ha eseguito i lavori mi ha rilasciato la dichiarazione correlata da alcuni allegati tra i quali non è presente il certificato camera di commercio ma un autocertificazione resa dal titolare della ditta con tutti i dati del certificato camerale, va bene comunque oppure devo chiedere il certificato camerale?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Alba
      Giovedì 10 Ottobre 2013, alle ore 10:20
      L'autocertificazione può essere fatta per attestare "qualifica professionale posseduta, titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica", quindi direi che in questo caso va bene.
      rispondi al commento
  • Silvano
    Sabato 28 Settembre 2013, alle ore 09:35
    Chiedo specifica.
    Nel caso di certificato di conformità impianto elettrico, l'iscrizione dell'azienda alla camera di commercio deve essere specifica per impiantistica elettrica o impianti in generale tipo idraulici, termici ecc.?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Raffaele
    Mercoledì 25 Settembre 2013, alle ore 22:43
    Ho un appartamento costruito nel 1960, dichiarato agibile nel 1962 e lo devo affittare.
    Siccome da allora non è stata apportata alcuna modifica, nel contratto di locazione cosa dovrò dichiarare a proposito degli impianti?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Raffaele
      Lunedì 30 Settembre 2013, alle ore 09:57
      Se non è stata fatta alcuna modifica dal 1962, è probabile che non sia rispondente alla normativa attuale.
      Quindi dovrà farlo controllare da un ingegnere che ne attesti la conformità o che indichi gli interventi da effettuare per renderlo a norma.
      rispondi al commento
  • Franco
    Lunedì 23 Settembre 2013, alle ore 17:50
    Salve, ho recentemente installato un condizionatore in una scuola media.
    Ho l'obbligo di effettuare una certificazione?
    E se si, come la devo effettuare?
    Quali modelli occorrono?
    Grazie, saluti.
    rispondi al commento
  • Mary
    Domenica 22 Settembre 2013, alle ore 11:39
    Dovremmo rifare tutti gli impianti di una casa, mio marito è stato elettricista quindi vorrebbe rifare l'impianto elettrico, mentre alcuni nostri amici lavorano per una ditta edile e quindi verrebbero a farci l'impianto di riscaldamento.
    Ovviamente nessuno di loro può certificare il lavoro.
    Ci si deve per forza affidare a una ditta oppure ci si può far certicare da terzi alla fine dei lavori?
    rispondi al commento
  • Fabrizio
    Sabato 21 Settembre 2013, alle ore 23:54
    Sono un privato e devo ristrutturare la mia casa.
    L'impianto elettrico lo posso fare io (ne ho fatti tanti, diversi anno fa e, adeguandomi alle norme attuali, non dovrei avere problemi) su schema fatto con un ingegnere in energetica?
    La certificazione, seguendo i lavori, la può emettere lui?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Fabrizio
      Venerdì 4 Ottobre 2013, alle ore 09:36
      No, l'impianto deve essere realizzato da una ditta abilitatata, che possa rilasciare la certificazione.
      rispondi al commento
  • Katia
    Venerdì 20 Settembre 2013, alle ore 12:14
    Buongiorno, cortesemente avrei necessità di sapere quanto segue: l'azienda installatrice che rilascia la dichiarazione di conformità, per quanto tempo deve conservare la documentazione?
    Grazie, saluti.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Katia
      Martedì 24 Settembre 2013, alle ore 14:27
      Deve conservarlo fin quando l'impianto non sarà soggetto a modifiche.
      rispondi al commento
      • Katia Arch.granata
        Mercoledì 25 Settembre 2013, alle ore 12:21
        Buongiorno, ringrazio per la risposta, quindi la documentazione và conservata sempre. Saluti.
        rispondi al commento
  • Giuseppe
    Martedì 17 Settembre 2013, alle ore 08:55
    Per l'anagrafe condominiale l'amministratore mi dice che l'impianto elettrico (del 1984) non è a norma.
    L'elettricista dice che non è a norma: bisogna cambiare le prese (con prese di plastica dura vedi bticino) e così diventa a norma.
    Basta cambiare le prese per dire che l'unità immobiliare è a norma?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Giuseppe
      Martedì 17 Settembre 2013, alle ore 11:34
      Per Giuseppe: se l'installatore sostiene che è sufficiente sostituire le prese per adeguare l'impianto, deve poi fornirle il certificato di conformità, cioè la dichiarazione che l'impianto è a norma.
      rispondi al commento
  • Brunella
    Giovedì 12 Settembre 2013, alle ore 00:25
    Grazie Ing., ancora un dubbio: la valvola generale deve essere posta all'esterno dell'edificio o può essere collocata anche internamente?
    rispondi al commento
  • Alessandro
    Lunedì 9 Settembre 2013, alle ore 14:49
    Buongiorno, ma per poter chiedere ad un professionista il certificato di idoneità dell'impianto idrico di casa è necessario predisporre un collettore per acqua calda/fredda?
    Domando questo perchè sto acquistando una casa a rustico (non terminata), con un impianto già fatto a nuovo 5 anni fa dove non è previsto il collettore.
    rispondi al commento
  • Dario S.
    Domenica 8 Settembre 2013, alle ore 10:57
    Gentile Arch., al termine dei lavori di ristrutturazione con impianto idraulico nuovo, mi è stata rilasciata una dichiar. di conformità.
    Non sono però stati inseriti i cosiddetti "allegati obbligatori" (come viene riportato sul modulo prestampato), tra i quali lo schema dell'impianto e la relazione dei materiali utilizzati (forniti dall'impresa che ha incaricato l'idraulico).
    Tale dich. è valida?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Dario S.
      Martedì 10 Settembre 2013, alle ore 09:52
      Per Dario S.: stante l'obbligatorietà degli allegati, la certificazione non è sufficiente.
      rispondi al commento
  • Brunella
    Domenica 8 Settembre 2013, alle ore 09:25
    Sto eseguendo lavori di modifica impianto gas, fatto da oltre 20 anni, perché mi hanno detto che è obbligatoria una valvola di sicurezza di colore giallo che chiuda l'impianto interno generale, cioè caldaia e fornelli di cottura.
    In realtà già esistono 2 rubinetti distinti per chiudere l'entrata gas, sia all'1 che all'altro apparecchio, più ovviamente il rubinetto di chiusura del contatore esterno.
    E' proprio necessaria/obblilagatoria la modifica?
    rispondi al commento
    • Ing.granato Brunella
      Mercoledì 11 Settembre 2013, alle ore 12:16
      Per Brunella: si la valvola generale, distinta da quelle in prossimità degli apparecchi, ed a monte dell'impianto è necessaria e avrebbero dovuto chiederle anche la presa pressione se non c'è.
      rispondi al commento
  • Max
    Martedì 3 Settembre 2013, alle ore 12:40
    Mi scusi la richiesta di precisazione.
    La risposta significa; con artigiano individuale, NO non ci sono problemi di sicurezza e SI, può rilasciare le certificazioni lui stesso?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Max
      Mercoledì 4 Settembre 2013, alle ore 11:45
      Per Max: mi spiego meglio: premesso che i "problemi di sicurezza" ci sono sempre, la normativa prevede che gli adempimenti come notifica preliminare, psc, ecc., siano obbligatori in caso di presenza, anche non contemporanea, di almeno 2 imprese.
      Se all'impresa principale si affiancano uno o più lavoratori autonomi, l'obbligo non sussiste.
      rispondi al commento
  • Graziano Bini
    Martedì 27 Agosto 2013, alle ore 11:43
    Gentile arch. Granata, ho acquistato un appartamento degli anni '50 privo di certificato di agibilità (non obbligatorio per appartamenti costruiti anteriormenti al 1/9/67).
    In fase di ristrutturazione ho provveduto al rifacimento di tutti gli impianti: elettrico, tv, gas, idrico-sanitario, riscaldamento (caldaia + riscaldamento a pavimento), predisposizione condizionatori e allarme.
    Quanti e quali certificati devo richiederere all'impresa?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Graziano Bini
      Mercoledì 28 Agosto 2013, alle ore 09:34
      Per Graziano Bini: tutti quelli relativi agli impianti.
      rispondi al commento
  • Max
    Giovedì 22 Agosto 2013, alle ore 10:44
    Buongiorno, sto eseguendo dei lavori di ristrutturazione (bagni, pavimenti) con un impresa edile della quale ho scoperto solo ora che non ha le autorizzazioni per rilasciare conformità degli impianti.
    Il rilascio della conformità è sempre obbligatorio al termine dei lavori?
    Potrei chiedere alla ditta eventualmente di farmi rilasciare a sue spese la conformità da un altra ditta di impiantisti?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Max
      Giovedì 22 Agosto 2013, alle ore 19:29
      Per Max: il certificato di conformità è sempre obbligatorio.
      Una ditta che non ha eseguito i lavori non può certificare che siano stati realizzati a regola d'arte.
      rispondi al commento
      • Max Arch.granata
        Lunedì 2 Settembre 2013, alle ore 11:05
        Per Arch. Carmen Granata: La ditta che svolge dei lavori di restauro, che non ha le abilitazioni per rilasciare le certificazioni degli impianti, può avvalersi di collaboratori esterni abilitati (artigiani) per realizzare gli impianti i quali loro stessi rilasceranno le certificazioni?
        In questa ipotesi non si dovrebbero presentare problemi normativi in merito alla sicurezza sui cantieri etc giusto?
        rispondi al commento
        • Arch.granata Max
          Martedì 3 Settembre 2013, alle ore 09:29
          Per Max: se l'artigiano è una ditta individuale senza dipendenti no, ma se è un'impresa, è necessaria la notifica preliminare, perchè ci sarà la presenza in cantiere di 2 imprese.
          rispondi al commento
  • Brigitta
    Venerdì 26 Luglio 2013, alle ore 08:35
    Gia da tempo la denuncia al comune a alla cam. commercio erano a carico dell'installatore, ma da quanto scritto prima sul decreto semplificazioni, sembra che piccole ristrutturazioni che non cambiano il progetto non vanno comunicate (mera sostituzione della caldaia, spostamento di interuttori, rifacimeno delle linee elettriche, rifacimento del riscaldamento, sanitario ecc...)
    rispondi al commento
  • Brigitta
    Venerdì 26 Luglio 2013, alle ore 08:28
    Ma dal D.L. 5 del 09-02-2012 art 9 paragrafo 2 " la dichiarazione unica di conformità e la documentazione allegata richiesta sono conservate presso la sede dell'interessato ed esibite, a richesta dell'amministrazione, per i relativi controlli.
    Resta fermo l'obbligo di comunicazione ai fini del rilascio del certificato di agibilitàda parte del comuneo in caso di allacciamento ad una nuova fornitura di gas, energia elettrica o acqua".
    rispondi al commento
  • Brigitta
    Mercoledì 24 Luglio 2013, alle ore 17:41
    Ad oggi (luglio 2013) a chi, e con quante copie è obbligatorio inoltrare la dichiarazione?
    Avevo sentito dire che non occorre più mandarla al comune di appartenenza e alla Camera di commercio e, che bastava che il cliente ne tenesse una copia per eventuali controlli da parte degli organi competenti.
    E' vero?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Brigitta
      Giovedì 25 Luglio 2013, alle ore 10:33
      Per Brigitta: certo, infatti la copia al comune e alla camera di commercio va presentata dalla ditta installatrice.
      rispondi al commento
      • Claudio Arch.granata
        Giovedì 26 Settembre 2013, alle ore 08:47
        In merito alla risposta data a Brigitta: La dichiarazione di conformità dopo il DM 37/08 non deve essere più inviata dall'installatore, ma la sua spedizione è onere del committente, non va più inviata a Protocollo Comunale e CIA ma esclusivamente allo Sportello Unico per l'Edilizia
        rispondi al commento
  • Davide
    Mercoledì 17 Luglio 2013, alle ore 17:34
    Gentile arch. Granata, ho acquistato un appartamento un paio di mesi fa, costruito nel 2008 e mai messo in vendita dalla ditta costruttrice, mi hanno fornito di certificati di conformità degli impianti.
    Per precauzione li ho fatti aggiornare dagli installatori.
    Mi hanno allacciato luce e acqua, mentre il gas mi dicono che l'impianto non è a norma, quindi niente allaccio.
    L'idraulico dice che nel 2008 era tutto a norma.
    Come mi devo comportare?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Davide
      Venerdì 19 Luglio 2013, alle ore 10:43
      Per Davide: deve far eseguire le necessarie opere di adeguamento dell'impianto alle norme attuali.
      rispondi al commento
  • Daniela
    Martedì 2 Luglio 2013, alle ore 10:33
    Ho un locale commerciale affittato ad una scuola di danza nel 2003, tutti i lavori di ristrutturazione e i vari impianti de gas, energia, condizionamento sono stati eseguiti dal conduttore, ora l'amministratore ci chiede se limmobile è conforme o meno alla normativa vigente sulla sicurezza, questi dati chi ce li deve fornire il conduttore che è colui che ha fatto fare i lavori?
    E se non ce li avesse cosa bisogna fare?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Daniela
      Martedì 2 Luglio 2013, alle ore 11:51
      Per Daniela: i certificati deve averli sicuramente il conduttore, in caso contrario gli impianti vanno messi a norma.
      rispondi al commento
  • Architetto Jacopo Grignani
    Venerdì 28 Giugno 2013, alle ore 11:03
    Gentile architetto Granata Le volevo sottoporre un problema: abbiamo prodotto una certificazione di conformità impianto idrico-sanitario domestico di 13 anni fa (ai tempi non fu rilasciata) il comune ci chiede anche lo schema impianto e la descrizione materiali, ma essendo un'altro idraulico non puo sapere, il tecnico del comune ci dice dovete aprire e spaccare per verificare...!!!!
    Siamo alla follia, ha qualche consiglio da darmi? Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Architetto Jacopo Grignani
      Lunedì 1 Luglio 2013, alle ore 10:10
      Per Architetto Jacopo Grignani: come lei ben sa oggi esistono molti strumenti per effettuare indagini non invasive, per cui non penso sia necessario "spaccare tutto" per verificare se un impianto è stato realizzato a norma.
      rispondi al commento
  • Emiliano
    Giovedì 27 Giugno 2013, alle ore 21:53
    Buona sera Arch. Granata, devo consegnare, per l'anagrafe condominiale, la documentazione relativa alla conformità degli impianti del mio appartamento, sono però sprovvisto di quello del gas.
    Premesso che tutti gli altri condomini ne sono in possesso, dove posso richiederne una copia ?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Emiliano
      Lunedì 1 Luglio 2013, alle ore 10:05
      Per Emiliano: in Comune, dove dovrebbe essere depositata una copia, o direttamente alla ditta che ha realizzato l'impianto.
      rispondi al commento
  • Elio
    Mercoledì 26 Giugno 2013, alle ore 14:08
    Gentile arch. Granata, ho da poco preso, in contratto di locazione, un appartamento ed ora ho necessità che venga effettuato nello stesso l'allacciamento dell'impianto in cucina, compresi gas e lavastoviglie (con relativa certificazione dei tubi); devo necessariamente contattare chi ha fatto l'impianto oppure posso rivolgermi ad un qualsiasi idraulico che sia in grado di rilasciarmi tale certificazione?
    La ringrazio.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Elio
      Giovedì 27 Giugno 2013, alle ore 10:03
      Per Elio: no, può rivolgersi a qualsiasi installatore.
      rispondi al commento
  • Giuseppe
    Martedì 25 Giugno 2013, alle ore 13:48
    Gentile arch. Granata, per l'anagrafe condominiale ci viene richiesta la certificazione degli impianti elettrico, idraulico e del gas, che non abbiamo perchè è un'abitazione costrita nel 1982.
    Questi certificati bisogna fornirli?
    Bisogna richiedere l'aiuto di professionisti per farsi fare le certificazioni dopo gli eventuali adeguamenti, oppure non è necessario.
    Grazie e cordiali saluti.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Giuseppe
      Mercoledì 26 Giugno 2013, alle ore 09:39
      Per Giuseppe: sì, è necessario.
      Se si rivolge ad impiantisti per la messa a norma, saranno loro a fornire i certificati.
      rispondi al commento
  • Alessandra Salvoni
    Lunedì 24 Giugno 2013, alle ore 18:06
    Buonasera, sto per prendere in locazione un locale commerciale vuoto nel quale metterò dei distributori automatici, l'impianto elettrico è già esistente, realizzato dai precedenti conduttori del locale commerciale io non dovrò fare alcuna modifica, pertanto vorrei sapere se comunque devo contattare un elettricista abilitato e farmi fare di nuovo una certificazione a mie spese, oppure la stessa deve consegnarmela il proprietario dell'immobile?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Alessandra Salvoni
      Martedì 25 Giugno 2013, alle ore 10:44
      Per Alessandra Salvoni: deve consegnargliela il proprietario.
      rispondi al commento
  • Sandra Gazzano
    Giovedì 20 Giugno 2013, alle ore 20:04
    Buonasera, qualche tempo fa ho dato la disdetta della fornitura del gas Gpl e sono passata al metano.
    La ditta fornitrice del metano ha fatto la tubatura fino all'impianto preesistente ed ha posizionato il nuovo contatore; l'idraulico che ho incaricato ha proceduto ad allacciare il contatore e a redigere le documentazione di conformità.
    Mi chiede 348 euro + IVA per un lavoro di mezz'ora; secondo lei è una cifra corretta?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Mauro
    Martedì 11 Giugno 2013, alle ore 21:00
    Nel comune di residenza di mia figlia dopo aver consegnato il certificato di conformita impianto gas e idraulico, appartamento nuovo, quindi tutto in regola, eppure no, mi richiedono nuovamente il certificato dopo aver installato il contatore del gas, dicono in base al dec.min 308.?
    Qualcuno mi può aiutare mi sembra ridicolo spendere altri soldi, grazie.
    Il comune si trova in prv.di Varese.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Mauro
      Mercoledì 12 Giugno 2013, alle ore 11:27
      Per Mauro: il certificato di conformità deve essere rilasciato dalla ditta che installa il contatore, ed è un documento obbligatorio, quindi non costituisce un'ulteriore spesa rispetto all'installazione.
      rispondi al commento
  • Anna
    Lunedì 10 Giugno 2013, alle ore 17:12
    Salve, vorrei una delucidazione: se un idraulico effettua solo il montaggio o installazione di una macchina o un impianto idraulico in genere e il materiale è fornito direttamente dal committente, l'idraulico in sede di dichiarazione di conformità dell'impianto dovrà produrre solo la DICHIARAZIONE DI CONFORMITA' E non RELAZIONE TIPOLOGICA DEL MATERIALE (che di fatto non ha messo lui)?
    Giusto?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Anna
      Martedì 11 Giugno 2013, alle ore 10:51
      Per Anna: no, la relazione è un allegato obbligatorio del certificato, perchè l'installatore deve attestare che i materiali usati siano rispondenti alle norme.
      Del resto anche se la macchina l'avesse acquistata non "ce l'avrebbe messa lui".
      rispondi al commento
      • Anna Arch.granata
        Martedì 25 Giugno 2013, alle ore 09:43
        Per Arch. Carmen Granata: Grazie mille per la sua risposta, ho bisogno di chiederLe un'altra informazione: sulla dichiarazione di conformità, se ho fatto lavori di INSTALLAZIONE POMPA DI CALORE CALDO-FREDDO che riferimenti di normativa dovrò indicare (dove dice "seguito la norma tecnica applicabile all'impiego)?.
        Grazie ancora per la Sua disponibilità, saluti.
        rispondi al commento
        • Arch.granata Anna
          Martedì 25 Giugno 2013, alle ore 11:38
          Per Anna: la certificazione di conformità deve eseguirla l'installatore.
          Lui conoscerà la normativa da citare.
          rispondi al commento
  • Giuseppe
    Giovedì 6 Giugno 2013, alle ore 13:45
    Salve, al termine della manutenzione straordinaria dell'abitazione mi devono rilasciare i certificati per rifacimento degli impianti idirici, elettrici/tv ed allarme.
    Nella SCIA è riportato: verif. impianto elettrico esist., con sostituz. cavi del tipo rigido con cavi flessibili e connettori a norma, per il miglioram. delle condizioni di sicurezza.
    Cosa devono rilasciare?
    Un certificato per ogni titpo di impianto?
    Chi lo rilascia?
    Il titolare della ditta esecutrice?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Giuseppe
      Venerdì 7 Giugno 2013, alle ore 10:06
      Per Giuseppe: la ditta installatrice deve rilasciarle un certificato di conformità su ciascun impianto su cui è intervenuta.
      rispondi al commento
      • Giuseppe Arch.granata
        Venerdì 7 Giugno 2013, alle ore 11:25
        Per Arch. Carmen Granata: Grazie mille per la cortese risposta.
        Mi duole doverla disturbare ancora ma ho ancora bisogno di Lei.
        L'immobile è una abitazione (< 200mq) con normale fornitura elettrica (3kw).
        Allegare progetti alle dichiarazioni?
        Anche idrico e per l'allarme?
        Chi lo redige?
        Grazie.
        rispondi al commento
        • Arch.granata Giuseppe
          Venerdì 7 Giugno 2013, alle ore 12:00
          Per Giuseppe: no, il progetto degli impianti è obbligatorio solo per le utenze di potenza superiore a 6kW o per gli appartamenti di superficie superiore a 400 mq.
          rispondi al commento
  • Giuseppe
    Giovedì 6 Giugno 2013, alle ore 11:42
    Buon giorno, ho appena terminato i lavori di manut. ord. e straord. c/o mia abitazione.
    Ho rifatto bagni al completo e tutto l'impianto elettrico-televisivo.
    Nella SCIA il punto che riguarda l'eletrico recita:verifica impianto elettrico esistente,con sostituz dei cavi del tipo rigido mediante cavi flessibili e connettori a norma, per il miglioram. delle condizioni di sicurezza.
    La ditta cosa dovrà rilasciarmi?
    Grazie.
    rispondi al commento
  • Daniela
    Martedì 28 Maggio 2013, alle ore 17:48
    Buonasera sono proprietaria di un appartamento privo attestazione di abitabilità e sono anche priva dei certificati di conformità degli impianti come previsto dall'art. 1130 L. 220/2013: per l'istituzione del registro anagrafe condominiale.
    Cosa devo fare se l'amministratore di condominio dovesse richiederli?
    Dovrò chiamare dei tecnici a spese mie?
    E se gli impianti non sono a norma dovrò farli rifare?
    Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Daniela
      Mercoledì 29 Maggio 2013, alle ore 10:01
      Per Daniela: sì, dovrà mettere a norma gli impianti a sue spese.
      Non necessariamente rifarli completamente, ma sicuramente provvedere alle opere necessarie.
      Le consiglio anche di incaricare un architetto per richiedere il certificato di agibilità.
      rispondi al commento
  • Marco C.
    Venerdì 24 Maggio 2013, alle ore 20:32
    Gent. arch., l'amministratore mi chiede se sono in possesso di conformità o rispondenza degli impianti.
    Ho solo la 46/90 per il gas.
    Per impianto elettrico/idraulico posso chiedere copia al comune delle 46/90 allegate alla domanda di abitabilità fatta dal costruttore?
    Nessuna modifica successiva è stata fatta.
    E' per "l'anagrafe del condominio", non vi è intenzione al momento di vendere o locare l'immobile.
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Marco C.
      Lunedì 27 Maggio 2013, alle ore 10:48
      Per Marco C.: per l'anagrafe del condominio, se lei è in possesso del certificato di agibilità dell'immobile, può allegare copia di quello, oppure richiedere copia dei certificati di conformità al comune, come ha pensato.
      rispondi al commento
  • Sonia
    Domenica 19 Maggio 2013, alle ore 22:06
    Salve, sono proprietaria di un appartamento e non ho le certificazioni di conformità agli impianti ma solo l'autorizzazione di abitabilità rilasciata dal comune.
    Il certificato cita: "viste le dichiarazioni di conformità degli impianti elettrici, idrosanitari e di riscaldamento..".
    Posso fare l'autocertificazione all'amministratore che mi chiede i certificati in vista della mod. art. 1130 L. 220/2013: registro anagrafe condominiale?
    Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Sonia
      Mercoledì 22 Maggio 2013, alle ore 10:21
      Per Sonia: certo, può fare l'autocertificazione e, visto che il certificato di agibilità reca tale dicitura, può anche allegarne copia.
      rispondi al commento
      • Sonia Arch.granata
        Martedì 28 Maggio 2013, alle ore 12:20
        Per Arch. Carmen Granata: Grazie mille, per la sua risposta esaustiva.
        rispondi al commento
  • Ana
    Mercoledì 15 Maggio 2013, alle ore 17:07
    Buonasera, ho un contratto di locazione stipulato nel 2010, ora devo fare la richiesta del certificato di idoneità alloggiativa dove mi viene chiesta la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico ecc.
    Ho sentito il proprietario che mi conferma che non possiede la dichiarazione e per averla le spese saranno al mio carico.
    E' giusto cosi?
    Grazie mille
    rispondi al commento
    • Arch.granata Ana
      Giovedì 16 Maggio 2013, alle ore 10:58
      Per Ana: no, non è assolutamente giusto.
      E' il proprietario che deve provvedere alla conformità dell'impianto.
      rispondi al commento
  • Silvia
    Venerdì 10 Maggio 2013, alle ore 17:07
    Salve io ho acquistato casa nel 2006 e non mi sono stati dati i certificati di conformità dell'impianto, ora ho ricevuto una circolare dall'amministratore dove mi chiede questi entro il 30 maggio, ma come faccio a trovarli?
    Sono depositati presso lo sportello unico edilizia della mia città?
    Aggiungo che io casa l'ho acquistata da mio marito che a sua volta acquistò l'abitazione completamente ristrutturata nel 2001 ,senza i certificati.
    Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Silvia
      Martedì 14 Maggio 2013, alle ore 09:58
      Per Silvia: oltre a rilasciarne copia al committente, l'installatore è tenuto a depositare i certificati anche presso il comune, entro 30 giorni dalla fine dei lavori.
      Dubito che se, in questo caso, l'installatore non ha ottemperato ai suoi obblighi nei confronti del committente, lo abbia fatto per il Comune.
      Può provare comunque a fare una ricerca.
      rispondi al commento
  • Salvatore Russo
    Martedì 30 Aprile 2013, alle ore 14:16
    Vorrei sottoporle il seguente problema: sono proprietario di un locale commerciale, di circa mq.60, risalente al 1909 in cui sono stati eseguiti solo lavori di manutenzione straordinaria (intonaco, tinteggiatura, levigatura di pavimenti ecc.), nel momento in cui fitto il locale è necessario dotarlo della dichiarazione di conformità, della dichiarazione di rispondenza e nessuna delle due?
    Grazie del Suo interessamento, Saluti.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Salvatore Russo
      Giovedì 2 Maggio 2013, alle ore 11:18
      Per Salvatore Russo: se non sono mai stati rifatti gli impianti, direi che sarebbe il caso di procedere all'intervento, perchè difficilmente un impianto del 1909 potrà essere conforme alla normativa attuale.
      rispondi al commento
  • Stefania
    Martedì 16 Aprile 2013, alle ore 10:22
    Salve, sono una collega, avrei bisogno di un consiglio:
    devo rilasciare una certificazione di conformità dell'impianto del gas della mia abitazione, posso farlo personalmente essendo un architetto abilitato all'albo e avendo attestato di sicurezza 494 e 626,o devo delegare un ingegnere con abilitazioni diverse? Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Stefania
      Martedì 16 Aprile 2013, alle ore 11:25
      Per Stefania: gen.le collega, poco c'entrano i corsi per la sicurezza nei luoghi di lavoro con la conformità degli impianti!
      Il certificato di conformità, che attesta la sua realizzazione in maniera conforme alle norme, deve essere rilasciato dall'installatore. Un tecnico esterno può al massimo redigere una Dichiarazione di rispondenza.
      Tra l'altro non sono neanche sicura che possa farlo un architetto, perchè ci sono sentenze contrastanti in merito, anche se recentemente mi sembra ci sia stato un parere positivo.
      rispondi al commento
  • Rita
    Lunedì 15 Aprile 2013, alle ore 22:31
    Buonasera Architetto, sto facendo rifare il bagno di casa, da un impresa "se così si può chiamare" molto strana, infatti mi sono venuti in casa 9 persone diverse ogni giorno, il bagno purtroppo non sembra fatto a regola d'arte, inoltre ho chiesto la conformità per l'impianto idraulico ed elettrico e mi è stato detto che non esiste, in caso contrario devo pagare a parte queste conformità?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Rita
      Martedì 16 Aprile 2013, alle ore 19:46
      Per Rita: al momento in cui ha affidato l'incarico era opportuno verificare la serietà della ditta, vedendo se era iscritta alla Camera di Commercio. Ora, se vuole affidarsi ad un tecnico che le certifichi la rispondenza degli impianti, non solo dovrà pagare a parte questi documenti, ma anche le eventuali opere necessarie a rendere gli impianti a regola d'arte, se non lo sono.
      rispondi al commento
  • Marco
    Lunedì 8 Aprile 2013, alle ore 11:02
    Buongiorno Architetto. Ho ristrutturato la mia abitazione nel 2007 e ho rifatto a nuovi l'impianto elettrico. A quell'epoca l'elettricista che ha fatto i lavori non mi aveva rilasciato il certificato di conformità. Adesso però mi serve a tutti i costi in quanto devo fare altri lavori per i quali sarebbe meglio averlo. Siccome l'elettricista inventa scuse, non si fa trovare ecc.... come posso fare per "imporglielo"?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Marco
      Martedì 9 Aprile 2013, alle ore 10:13
      Per Marco: l'obbligo ricorre a partire dal 2008, quindi non può "imporglielo". Se però l'impianto è stato realizzato in maniera conforme, può richiedergli una Dichiarazione di rispondenza, da pagare a parte.
      rispondi al commento
      • Marco Arch.granata
        Lunedì 20 Maggio 2013, alle ore 16:10
        Per Arch. Carmen Granata: lei dice quindi che nel 2007 un elettricista che predispone da zero un impianto elettrico per un'abitazione non era obbligato a produrre una dichiarazione di conformità dell'impianto da lui progettato e realizzato?
        rispondi al commento
        • Arch.granata Marco
          Martedì 21 Maggio 2013, alle ore 11:41
          Per Marco: mi spiego meglio: già nel 2007 l'elettricista doveva rilasciare una certificazione di conformità, ma, poichè nel frattempo le norme sono un po' cambiate, tale certificazione non può essere rilasciata ad oggi, anche perchè col tempo l'impianto potrebbe essere stato soggetto a usura, manomissioni, ecc., e non essere più a norma.
          Quindi, lei può solo richiedere allo stesso installatore o anche ad altra ditta un sopralluogo per verificare la rispondenza dell'impianto, con relativa spesa.
          Detto questo, può poi rivalersi nei confronti della ditta che all'epoca non ha ottemperato al suo obbligo.
          rispondi al commento
          • Marco Arch.granata
            Mercoledì 22 Maggio 2013, alle ore 11:03
            Per Arch. Carmen Granata: Perfetto adesso mi è chiaro.
            Posso quindi inviare all'elettricista una Raccomandata A.R. nella quale specifico che, in caso di suo mancato riscontro (e quindi la sua non volontà di effettuare dichiarazione di rispondenza), procederò facendo effettuare tale dichiarazione di rispondenza da altra ditta chiedendo poi (per vie legali) il rimborso della cifra a lui.
            Corretto, Arch. Granata?
            Grazie mille per tutto, un saluto
            rispondi al commento
            • Arch.granata Marco
              Giovedì 23 Maggio 2013, alle ore 10:30
              Per Marco: piuttosto che intimargli di "effettuare la dichiarazione di rispondenza", sarebbe più corretto chiedere di "effettuare sopralluogo" per riscontrare l'eventuale rispondenza dell'impianto perchè, come le ho spiegato, potrebbe non esserlo più.
              Al massimo può chiedergli anche di effettuare gli eventuali lavori di messa a norma che si rendessero necessari, a sue spese.
              rispondi al commento
  • Ugo Milesi
    Mercoledì 3 Aprile 2013, alle ore 10:41
    Appartamento acquistato nel 1991 oggi il tecnico del comune mi chiede la dichiarazione di conformità dell'impianto a gas che non ho.
    Ho telefonato alla ditta che fece l'impianto, mi dice che devo pagare 70 euro più IVA per avere questo certificato è giusto secondo voi? Vorrei averlo senza dover pagare.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Ugo Milesi
      Giovedì 4 Aprile 2013, alle ore 10:01
      Per Ugo Milesi: se l'impianto è stato realizzato prima del 1991, non può esserci certificato di conformità.
      La ditta può rilasciarle la dichiarazione di rispondenza, se l'impianto è conforme alle norme attuali, ma se non lo è, l'impianto deve essere adeguato.
      Tutto questo ha un costo e non può essere fatto a titolo gratuito.
      rispondi al commento
  • Fabiove
    Lunedì 11 Marzo 2013, alle ore 22:06
    La ditta del gas mi chiede dopo 3 anni un certificato di conformità, a seguito della prova dell'impianto dopo la posa del contatore (ma non me l'ha mai chiesto di farla fare!) e l'idraulico dice che per farlo devo pagare.
    Ma non è gratis?
    Io ho già inviato il certificato avuto col rogito, ma mi dicono non basti.
    Può spiegarmi come agire? Grazie
    rispondi al commento
  • Alessia Pello
    Giovedì 7 Marzo 2013, alle ore 16:27
    Tra qualche giorno firmerò il preliminare per l'acquisto della prima casa (tramite agenzia).
    Gli attuali proprietari sostengono di non possedere i certificati di conformità né per il bagno risanato nel 2008, né per l'impianto del gas.
    Come devo comportarmi?
    Pretenderli entro il rogito?
    Inserire la clausola nel preliminare?
    Pretendere uno sconto sul prezzo finale?
    Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Alessia Pello
      Lunedì 11 Marzo 2013, alle ore 09:55
      Per Alessia Pello: può chiedere una qualunque di queste cose tenendo conto che, nell'ultima ipotesi, dovrà essere lei a mettere a norma l'impianto, accollandosi le spese necessarie.
      rispondi al commento
  • Maurizio Pozza
    Lunedì 25 Febbraio 2013, alle ore 15:46
    Per un negozio affittato da 3 anni con un impianto risalente al 1997 a norma di cui non esiste certificato di conformità.
    A chi spetta fare questo atto?
    Al locatore o al conduttore?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Maurizio Pozza
      Mercoledì 27 Febbraio 2013, alle ore 09:54
      Per Maurizio Pozza: al locatore.
      rispondi al commento
      • Michele Arch.granata
        Sabato 7 Dicembre 2013, alle ore 23:46
        Buonasera architetto Granata, vorrei informazioni riguardo il certificato di conformità del gas metano: nel 2009 abbiamo fatto diventare autonomo l'impianto con una ditta autorizzata che ci ha rilasciato il certificato, ma purtroppo per distrazione, non abbiamo fatto una fotocopia del foglio (che abbiamo presentato all'AMG gas), ora ci hanno detto che non lo possono consegnare perchè in anchivio.
        Come posso fare e dove posso andare a richiedere una copia del foglio di conformità del gas?
        Grazie, cordiali saluti.
        rispondi al commento
        • Arch.granata Michele
          Martedì 10 Dicembre 2013, alle ore 09:54
          Può chiederne copia al Comune o alla Camera di commercio.
          rispondi al commento
Notizie che trattano Certificato conformità impianti che potrebbero interessarti
Dichiarazione di Conformita'

Dichiarazione di Conformita'

La dichiarazione di conformità prevista dalle norme vigenti per gli impianti tecnologici civili, che cos'è, a cosa serve e chi la rilascia.
Attivazione Gas: Allegati Tecnici Obbligatori, parte 3

Attivazione Gas: Allegati Tecnici Obbligatori, parte 3

La parte tre e la parte quarta degli allegati tecnici obbligatori, completano la descrizione dettagliata dell'impianto gas e riportano i valori delle verifiche e dei collaudi.
D.M. 37/08 ed Allegati Gas

D.M. 37/08 ed Allegati Gas

La dichiarazione di conformità a fine lavori di un impianto gas, rilasciata dalla ditta esecutrice, può avere come allegati quelli di richiesta di allaccio gas.
Dichiarazione Rispondenza Gas

Dichiarazione Rispondenza Gas

La dichiarazione di rispondenza permette di regolarizzare la conformità di impianti esistenti di vecchia data adeguandoli ai dettami normativi più aggiornati.
Impianti: Comportamento Proprietari

Impianti: Comportamento Proprietari

Tutti gli impianti negli edifici e nelle loro aree di pertinenza devono essere corredati da una dichiarazione di conformità che ne attesti sicurezza e funzionalità.
IMMOBILIARE
prezzi ristrutturazione
costi ristrutturazione
BACHECA: CONSIGLI DALLE AZIENDE







SERVIZI SULLA CASA PER GLI UTENTI REGISTRATI
QUANTO COSTA, DOVE LO TROVO?
    • Condizionatore inverter doppia classe aa
      Condizionatore inverter doppia...
      699.59
    • Larix fume' 20x170
      Larix fume' 20x170...
      90.00
    • Dakota tortora 40x170
      Dakota tortora 40x170...
      115.00
    • Condizionatore inverter doppia classe aa
      Condizionatore inverter doppia...
      389.22
    • Vaillant caldaia vaillant nuova ecoblock plus a condensazione vmw 306/5-5 completa di kit scarico fumi
      Vaillant caldaia vaillant nuova...
      1.48
    • Urban concrete rett 30x60
      Urban concrete rett 30x60...
      59.00
    • Chicco seggiolino auto chicco oasys 2-3 fixplus black
      Chicco seggiolino auto chicco...
      163.00
    • Vaillant caldaia vaillant nuova ecoblock plus a condensazione vmw 256/5-5 completa di kit scarico fumi
      Vaillant caldaia vaillant nuova...
      1.40
    • Condizionatore inverter doppia classe aa
      Condizionatore inverter doppia...
      896.37
    • Portland325 dove grey 60x60
      Portland325 dove grey 60x60...
      51.00
    • Pannelli isolanti calcio-silicato
      Pannelli isolanti calcio-silicato...
      75.00
    • Condizionatore inverter doppia classe aa
      Condizionatore inverter doppia...
      346.11

BACHECA: CONSIGLI DALLE AZIENDE