Guida al bonus mobili

News di Normative
La circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 17/E, ha espresso chiarimenti sulla trasferibilità del bonus mobili agli eredi, per lavori effettuati dal de cuius.
Bonus mobili
Arch. Carmen Granata

Bonus mobili: in arrivo novità


Il premier Matteo Renzi, intervenendo alla giornata inaugurale della 54esima edizione del Salone Internazionale del Mobile di Milano, ha annunciato che il Governo è pronto a riconfermare il bonus mobili anche per il 2016 e, se necessario, anche a estenderlo.

In particolare, il presidente del Consiglio ha lasciato trapelare qualche indiscrezione relativa ad agevolazioni indirizzate specificamente alle giovani coppie.

In ogni caso se ne riparlerà a fine anno, in fase di stesura della prossima Legge di Stabilità, quella per il 2016.
Nel frattempo ricordiamo nel dettaglio in cosa consiste il bonus mobili, chi può usufruirne e quali sono le procedure da seguire per ottenerlo.


Legge n.90 del 3/8/2013: introduzione del Bonus Mobili


Il decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013, con la successiva conversione in legge n. 90 del 3 agosto 2013, che ha prorogato per la prima volta le detrazioni del 50% per ristrutturazioni di immobili residenziali, ha introdotto anche il Bonus Mobili, un'importante novità relativa all'acquisto di mobili da utilizzare per l'arredo degli immobili oggetto di tali ristrutturazioni.

Bonus Mobili: acquisto mobiliIn aggiunta al tetto di spesa detraibile per gli interventi edilizi, pari a 96.000 euro, è stato introdotto un ulteriore tetto di 10.000 euro detraibili in 10 rate annuali di pari importo, da spendere per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Tali mobili, come detto, devono essere acquistati esclusivamente per l'arredo degli immobili in ristrutturazione e quindi non tutti possono richiedere il bonus, ma solo coloro che hanno chiesto o intendono richiedere la detrazione 50% per lavori edili.

Si tratta, in sostanza, di una detrazione simile a quella introdotta qualche anno prima, pari però solo al 20% della spesa effettuata.
Tuttavia il Decreto Legge 5/2009, convertito in legge 33/2009, pur avendo un'aliquota inferiore, estendeva il beneficio non solo all'acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica A+, ma anche a televisori e personal computer, in questo caso invece non compresi.

La Legge di Stabilità per il 2016 ha prorogato le detrazioni fiscali, tra cui anche quelle per i mobili, di un altro anno, fino al 31 dicembre 2016.


Chi può beneficiare del bonus mobili?


Beneficiari del bonus possono essere quindi tutti coloro che abbiano acquistato arredi, nell'ambito di una ristrutturazione edilizia, a partire dal 6 giugno 2013.
Infatti, poiché i provvedimenti legislativi non sono retroattivi, il bonus non può essere valido per acquisti effettuati prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto, quindi prima di tale data.

Le spese per gli interventi edilizi devono essere state sostenute a partire dal 26 giugno 2012. I mobili devono essere acquistati dopo l'inizio dei lavori; i pagamenti, invece, possono anche essere precedenti a quelli per gli interventi edilizi.
Non è indicata una scadenza per l'acquisto dei mobili dopo il termine dei lavori.

La circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 17/E del 24 aprile 2015, ha espresso un chiarimento in merito alla trasferibilità agli eredi di questo diritto nei trasferimenti di immobili a causa di morte.

Infatti, la legge istitutiva della detrazione per gli interventi di recupero edilizio stabilisce che, in caso di decesso, il diritto a usufruire della detrazione si trasferisce agli eredi che detengono gli immobili, per questo alcuni contribuenti avevano ritenuto che si potesse estendere anche il beneficio relativo all’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

L’Agenzia ha invece precisato che ciò non è possibile, in quanto rispetto al bonus del 50% si tratta di una detrazione da questa autonoma, con proprie norme sul limite di spesa e sulla ripartizione in dieci rate della detrazione stessa, che non prevedono il trasferimento della detrazione (affermazione a mio avviso discutibile).


Limiti di spesa per il bonus mobili


Lunga e travagliata, dal punto di vista normativo, è stata la definizione del limite di spesa per il bonus mobili, che ha vissuto varie vicissitudini.

Come detto, la spesa massima detraibile è di 10.000 euro.
La Legge di Stabilità per il 2014, nel prorogare il bonus fino al 31 dicembre 2014, aveva stabilito che però la spesa detraibile per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici non poteva superare quella per la ristrutturazione.

Confusione normativa per bonus mobiliA eliminare questo vincolo aveva provveduto il cosiddetto decreto Salva Roma (DL 151/2013), successivamente decaduto, non essendo stato convertito in legge entro i 60 giorni previsti.

Si pensava che questa norma fosse confluita nel successivo decreto 16/2004, il Salva Roma Ter (Disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti nelle istituzioni scolastiche); tuttavia, dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo, si è appreso che ciò non è avvenuto!
Pertanto erano tornati in auge i limiti di spesa imposti dalla Legge di Stabilità.

Il Governo ha tentato di rimediare a questo pasticcio approfittando del varo del decreto legge sul Piano casa, approvato il 12 marzo 2014.

La prima versione del decreto sull'emergenza casa prevedeva l'eliminazione del vincolo di spesa, ma il testo non ha completato il suo iter, per mancanza delle coperture finanziarie necessarie.
Quindi, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL 47/2014, non era più possibile chiedere la detrazione massima, se la spesa per ristrutturazione era stata inferiore a 10.000 euro.
Se, ad esempio, per ristrutturare si spendevano 6.000 euro, si potevano detrarre solo 6.000 euro per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Con il via libera definitivo alla Camera del decreto Casa sull'emergenza abitativa, il limite di spesa è stato ancora una volta abolito, grazie all'approvazione di uno specifico emendamento.

Per cui, allo stato attuale, non esiste alcun limite di spesa per il bonus mobili, legato all'importo speso per i lavori.


A quali interventi è legato il bonus mobili?


Come detto il bonus può essere richiesto solo da chi ha in corso lavori di ristrutturazione. Ma a quali lavori è legato?

Anche in questo caso si è generata un po' di confusione, poiché la detrazione 50% è legata anche ad alcuni interventi, come la sostituzione di un tubo del gas o l'apposizione di un corrimano a una ringhiera, che non sono di manutenzione straordinaria, ma l'Agenzia delle Entrate considera ugualmente agevolabili.

Gli stessi interventi non sono però legati al bonus mobili, come la stessa Agenzia ha chiarito con la miniguida Bonus mobili ed elettrodomestici, dove sono elencati così gli interventi ammessi:
- manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (su singole unità immobiliari residenziali e su parti comuni di edifici residenziali);
- manutenzione ordinaria su parti comuni di edifici residenziali;
- ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
- lavori di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro sei mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l'immobile.


È possibile chiedere il bonus mobili per aver installato un impianto d'allarme?


impianto d'allarmeMa veniamo adesso alla questione impianto d'allarme. Molti utenti ci hanno chiesto se è possibile usufruire del bonus mobili avendo richiesto la detrazione 50% per l'installazione di un impianto d'allarme, di videosorveglianza, ecc..

Ho già spiegato nei commenti come la penso a riguardo ma, per maggiore precisione ho deciso di contattare direttamente l'Agenzia delle Entrate.

Il quesito da me posto è stato il seguente:
In base all'articolo 3 del Testo Unico dell'Edilizia, l'installazione di un impianto d'allarme o di qualunque impianto ex novo, dovrebbe essere manutenzione straordinaria, se non ristrutturazione edilizia. Perché l'AdE la considera manutenzione ordinaria, non concedendo la possibilità ai contribuenti di chiedere il bonus mobili per tale intervento?

Questa è stata la risposta dell'Agenzia delle Entrate:
Gentile Signora Carmen, l'art. 16 del decreto 63/2013 riconosce il bonus mobili ai contribuenti che fruiscono della detrazione per la ristrutturazione edilizia prevista dall'art. 16 bis, comma 1, del T.U. 917/1986. Qui vi rientrano tutti gli interventi per i quali si può godere dell'agevolazione del 50% (a regime sarà 36 %) (...). Invece, la circolare n. 29 del 2013, interpretando in misura restrittiva la norma, collega più specificatamente la detrazione mobili solo ad alcuni interventi, e più specificamente a quelli indicati alle lettere a), b), c) e d) dell'art. 3 del DPR n. 380 del 2001 (…). Nella circolare, quindi, come presupposto per il riconoscimento del bonus mobili, non vengono richiamati gli interventi relativi all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (lettera f dell'art 16 bis del T.U. 917/1986). Secondo la circolare, quindi, per tali spese è possibile fruire della detrazione del 50% ma non del bonus mobili. Vista l'incertezza, se lo ritiene opportuno, per avere un orientamento più certo potrà proporre interpello alla Direzione Regionale di competenza (…).

Sinceramente non ritengo tale risposta soddisfacente. L'Agenzia si è soffermata sull'impianto d'allarme valutandolo solo sotto l'aspetto di intervento relativo all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi, alla stregua dell'installazione di un'inferriata o di una porta blindata.
Non lo ha invece valutato sotto l'aspetto impiantistico, considerando che il mio quesito era più generico, tanto che parlava anche di qualunque impianto ex novo, intendendo estendere l'eventuale risposta anche ad altri interventi citati dagli utenti, come l'installazione di un condizionatore a pompa di calore.

Insomma, a questo punto penso che gli utenti interessati, per avere una risposta definitiva, possano soltanto presentare un'istanza di interpello.

Con la circolare 10/E/2014 l'Agenzia delle Entrate ha poi chiarito che è possibile richiedere il bonus mobili per l'installazione di un antifurto, se per l'intervento sono stati necessari lavori edili.
Quindi, ad esempio, per l'installazione di quegli impianti d'allarme wi fi che non richiedono opere murarie, non sarà possibile accedere al bonus.


Per quali mobili è possibile richiedere il bonus?


Non c'è alcuna distinzione merceologica relativa al tipo di mobili il cui acquisto è incentivabile, a differenza di quanto si era pensato in un primo tempo dopo l'approvazione del decreto legge.

Infatti, si era parlato inizialmente solo di arredi fissi, come cucine in muratura e armadi a muro, mentre l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che sono agevolabili, oltre le cucine di tutti i tipi, anche letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché materassi e apparecchi di illuminazione, purché nuovi.
Restano esclusi tende, tendaggi e complementi d'arredo.

Sono agevolabili non solo i mobili di produzione industriale, ma anche quelli realizzati su misura da artigiani.

I mobili in questione non devono essere necessariamente legati all'intervento effettuato.
Ad esempio, se si ristruttura il bagno, si può detrarre anche l'acquisto della nuova cucina, se si realizza un nuovo tramezzo nell'ingresso si potrà detrarre anche l'acquisto di mobili per arredare il soggiorno, e così via.

Se invece si usufruisce della detrazione 50% per lavori su parti comuni di edifici condominiali è possibile fruire del bonus mobili solo per l'acquisto di beni finalizzati all'arredo di tali parti comuni, come guardiole, appartamento del portiere, sala adibita a riunioni condominiali, lavatoi, ecc..
Sono agevolabili anche le spese per il trasporto e il montaggio.


Bonus esteso anche agli elettrodomestici


A seguito di una serie di emendamenti approvati dalla Commissione Industria e Finanze del Senato, il bonus mobili è stato poi esteso anche agli elettrodomestici.

Tali emendamenti, arrivati come chiarimento alle richieste e ai dubbi formulati da molti contribuenti, estendono quindi il bonus ai grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica.
Pertanto, da tale definizione non appare il limite di riferimento a elettrodomestici a incasso e sembrano essere compresi anche quelli cosiddetti free standing o a libera installazione.

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito, inoltre, che si può usufruire del bonus anche per quegli elettrodomestici per i quali non è previsto attualmente l'obbligo di etichetta energetica.


Come richiedere il bonus mobili?


Ricapitolando, il bonus è costituito da una detrazione Irpef del 50% su un tetto massimo di 10.000 euro, da ripartire, tra gli aventi diritto, in 10 rate annuali;dunque, si potrà godere di un risparmio fino a 5.000 euro.

Bonus MobiliIn analogia a quanto previsto dalla normativa per le ristrutturazioni, il bonus può essere richiesto per ogni singola unità immobiliare oggetto di intervento.
Quindi, un contribuente che effettui più interventi di ristrutturazione su diverse unità immobiliari, potrà usufruire per ciascuna di esse del tetto massimo di spesa di 10.000 euro.

Per richiedere la detrazione fiscale per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici, è necessario seguire la procedura già prevista per la detrazione 50%.

Non sarà necessario, quindi, inviare alcuna comunicazione preventiva al Centro Operativo di Pescara, ma basterà indicare gli estremi catastali dell'immobile in sede di dichiarazione dei redditi.

Fondamentale è poi conservare la documentazione fiscale relativa alle spese:
- copia delle fatture;
- copia dei bonifici o delle ricevute di pagamento.

Se gli interventi di ristrutturazione di cui è interessato l'immobile richiedono uno specifico titolo abilitativo, è necessario esserne in possesso; per gli interventi di attività edilizia libera è sufficiente un'autocertificazione.


Come effettuare i pagamenti per il bonus mobili


I bonifici devono essere correttamente eseguiti, indicando il codice fiscale di chi effettua la spesa, la partita Iva o il codice fiscale della ditta beneficiaria del pagamento e la stessa causale attualmente utilizzata per gli interventi di ristrutturazione.
Al bonifico effettuato verrà applicata dalle banche una ritenuta d'acconto dell'8% sulla somma spettante al beneficiario, con un aumento rispetto al 4% in vigore lo scorso anno.

Per l'acquisto di mobili o elettrodomestici è ammesso anche il pagamento con bancomat o carta di credito, per i quali farà fede la data in cui è avvenuta la transazione e non quella di addebito in conto corrente.
Non sono ammessi, invece, pagamenti con assegni o contanti.

Un caso particolare è quello in cui chi acquista i mobili si avvale di un finanziamento a rate.

Anche in questo caso è possibile usufruire del bonus mobili, purchè la società erogatrice del finanziamento effettui il pagamento dei mobili mediante un bonifico riportante tutti i dati richiesti dalla normativa, vale a dire:
- causale del versamento, con indicazione degli estremi della norma di riferimento (art.16 bis D.P.R. 917/1986);
- codice fiscale del soggetto per conto del quale è eseguito il pagamento;
- numero di partita IVA o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

È possibile ottenere il bonus anche per mobili acquistati all'estero, purchè si rispettino tutti i requisiti richiesti.

Nel caso in cui il soggetto beneficiario del pagamento non residente in Italia abbia però un conto corrente in Italia, dovrà essere operata la ritenuta d'acconto prevista.

Se invece il soggetto beneficiario del pagamento non residente in Italia non dispone di un conto corrente italiano, bisognerà effettuare un bonifico internazionale in cui dovrà esserci, oltre al codice fiscale del richiedente e alla causale specifica, il codice identificativo analogo alla partita Iva previsto dal Paese estero in questione.


Aiuti per il bonus mobili


Tutta la questione delle detrazioni fiscali è materia spesso complessa e di difficile interpretazione, non solo per i contribuenti, ma spesso anche per gli stessi addetti ai lavori.
Fortunatamente, si possono trovare diversi aiuti anche in Rete.


Oltre alla miniguida sopra linkata, l'Agenzia delle Entrate ha provveduto a pubblicare sul proprio canale YouTube un video informativo che, in soli 4 minuti riassume gli aspetti più importanti del bonus mobili, e fa luce su come richiederli, quali scadenze rispettare, come effettuare i pagamenti e quali documenti conservare.

Invece, FederlegnoArredo, in collaborazione con Federmobili (negozi di mobili) e Angaisa (distributori idro-termosanitari) ha elaborato un vademecum operativo per semplificare a tutti l'utilizzo del Bonus Mobili.

Articolo: Bonus mobili
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Bonus mobili: Commenti e opinioni


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  • Marco
    Marco
    2 ore 46 min. 20 sec. fa
    Ho aperto una DIA per ristrutturazione nel 2014 , nel 2015 l'ho chiusa.

    I lavori me li sono svolto da solo e di conseguenza non ho fatture di acquisto materiali o di lavori da altre ditte, di seguito ho comprato dei mobili ed elettrodomestici.Mi chidevo se è possibile usufruire della detrazione per mobili ed elettrodomestici anche se acquistati dopo la chiusura della DIA,  visto che al CAF mi hanno riferito che ci vuole almeno una fattura per i lavori eseguiti e che non si possono detrarre spese di mobili effettuate dopo la chiusura dei lavori. 
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Marco
      44 min. 32 sec. fa
      E' corretto quanto riferito dal Caf. Per beneficiare del bonus mobili, è necessario che, a fronte di lavori eseguiti, ci sia almeno una fattura ed un relativo pagamento con bonifico bancario per ristrutturazioni a testimonianza delle opere realizzate ed in corso di validità della Dia. Per quanto riguarda l'acquisto dei mobili, ha tempo fino al 31/12/2016 con lo stesso sistema di pagamento. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Paolo
    Paolo
    2 giorni fa
    Se la sostituzione della caldaia è inquadrabile come intervento di manutenzione straordinaria (il che permetterebbe quindi l'accesso al bonus mobili), allora non sarei più esonerato dalla abilitazione amministrativa (CIA ecc...).

    La mia precedente dichiarazione sostitutiva dell'atto di notoriet,  (in precedenza sufficiente perché la sostituzione della caldaia veniva inquadrata come intervento di manutenzione ordinaria), mi impedirebbe di usufruire del bonus mobili.

    Sbaglio?

    Grazie.
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Paolo
      1 giorni fa
      L'ultima circolare dell'AdE n. 3/E datata 2 marzo 2016 chiarisce definitivamente che la sostituzione della caldaia è un intervento di manutenzione straordinaria ed in quanto tale le apre le porte al "bonus mobili". Va precisato che l'opzione da considerare è quella del beneficio del 50%, anche se Lei monta una super caldaia a condensazione. Per quanto riguarda i provvedimenti amministrativi, non sono necessari, Le consiglio, però, di conservare gelosamente la dichiarazione di nuova installazione e di conformità che rilascerà la ditta. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Pasquale
    Pasquale
    Martedì 26 Aprile 2016, alle ore 08:43
    Per accedere alle detrazioni fiscali ed al bonus mobili, è importante che ci sia un intervento di manutenzione straordinaria sull?impianto idraulico, es.: la rifazione anche parziale dell'impianto di carico e scarico lavello cucina, il sezionamento dell'impianto con l'innesto di una saracinesca, ecc. Il tutto deve essere riportato in fattura. Per la documentazione basta una autocertificazione. Cordiali saluti.
    rispondi al commento
  • Aldozuppa
    Aldozuppa
    Domenica 24 Aprile 2016, alle ore 16:20
    Salve architetto,io per il momento devo fare queste 2 cose:1) acquistare dei divani nuovi 2) devo installare un addolcitore di acqua potabile, con una piccola modifica all'impiato idrico per poter installare l'addolcitore (lavoro che farei io personalmente)Per potere usufruire della detrazione del 50% per entrambi gli acquisti, dovrei presentare CIL al comune, comunicandogli che cosa? come potrei inquadrare la piccola modifica all'impianto?
    rispondi al commento
  • Giulianospasiano
    Giulianospasiano
    Venerdì 22 Aprile 2016, alle ore 07:15
    Buon giorno architetto,L istallazione di una scala modulare per accedere ad un sottotetto da diritto al onus mobili ? Quale documentazione busogna presentare? Necessito di una pratica di apertura lavori ?Grazie
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Giulianospasiano
      Venerdì 22 Aprile 2016, alle ore 10:52
      La guida dell'AdE agg. Marzo 2016 a pag. 29 prevede la detrazione fiscale e quindi al bonus mobili per l'intervento di una nuova installazione di scala interna o sostituzione dell'esistente, però, con posizionamento e pendenza diversa. Per tale opera basta una semplice comunicazione (Cil) al Suo comune. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Maci7
    Maci7
    Giovedì 14 Aprile 2016, alle ore 13:30
    Buongiorno,devo eseguire il lavori di rifacimento impianto elettrico per una stanza del mio appartamento, con opere murarie (traccie nel muro per canaline elettrriche). Questo lavoro mi da diritto al bonus mobili?Grazie mille
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Maci7
      Giovedì 14 Aprile 2016, alle ore 16:24
      Sì! La Guida dell'Agenzia delle Entrate, ultimo aggiornamento di Marzo 2016, al Cap. 5, pag. 27 scrive "Sostituzione dell?impianto o integrazione per messa a norma". L'importante è che al termine delle opere Le venga rilasciata la certificazione di conformità dell'intero impianto elettrico e non della sola stanza oggetto dei lavori da oarte della ditta esecutrice all'uopo abilitata. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
  • Aurora.84
    Aurora.84
    Mercoledì 6 Aprile 2016, alle ore 09:58
    Ho preso una casa in affitto, con predisposizione per due scaldabagni elettrici nel due bagni. Sto per effettuare i lavori per installare una caldaia a gas (con modifiche impianto) e per collegare le tubature di acqua calda dei due bagni. Ciò mi da diritto alla detrazione del 36% e al bonus mobili? Grazie in anticipo
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Aurora.84
      Mercoledì 6 Aprile 2016, alle ore 12:42
      Sì. Le aggiungo, inoltre, che le detrazioni fiscali sono del 50% per lavori eseguiti fino al 31/12/2016. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Aurora.84
        Aurora.84 Pasquale
        Mercoledì 6 Aprile 2016, alle ore 14:17
        Grazie Pasquale. Ho sentito telefonicamente l'Agenzia delle entrate. Mi hanno negato che l'installazione della caldaia(precisamente è uno scaldacqua) a gas mi dia diritto alla detrazione in quanto si tratta di una nuova installazione, non di sostituzione. Ammetterebbero la detrazione per gli interventi all'impianto, ma non mi è chiamo se il costo diretto dell'acquisto della caldaia rientrerebbe o meno
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Aurora.84
          Mercoledì 6 Aprile 2016, alle ore 18:45
          Sull'argomento l?AdE ha limitato le agevolazioni alla sola sostituzione delle caldaie. Se Lei, però, si accerti se nel tempo passato esistevano nei due bagni dei scaldaqua elettrici, ha facoltà di "sostituirli modificando l'impianto di adduzione" con uno a gas (con o senza il costo della sola fornitura). Questo è un intervento agevolabile. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
  • Adolfo2002
    Adolfo2002
    Lunedì 29 Febbraio 2016, alle ore 08:06
    Installando climatizzatori a pompa di calore, opera di manutenzione straordinaria ad integrazione dell'impianto di riscaldamento, ho diritto ad accedere anche al bonus mobili? Grazie in anticipo
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Adolfo2002
      Lunedì 29 Febbraio 2016, alle ore 09:47
      Si, l'importante è che la classe energetica del climatizzatore sia A+. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
      • Gianluca1981
        Gianluca1981 Pasquale
        Lunedì 29 Febbraio 2016, alle ore 10:44
        Grazie
        rispondi al commento
      • Lucasiani83
        Lucasiani83 Pasquale
        Venerdì 8 Aprile 2016, alle ore 13:39
        Sale architetto.... in realtà sto cercando continue conferme da parte dell'Agenzia delle Entrate ma dopo vari tentativi nessuno sa darmi conferma che, installando un nuovo condizionatore di classe energetica A+ , alla detrazione fiscale del 50% possa essere collegata quella di acquisti di mobili. Chiedendo anche a vari centri di assistenza fiscale la risposta e sempre quella.... va bene per le caldaie ma non per i condizionatori grazie ...
        rispondi al commento
        • Pasquale
          Pasquale Lucasiani83
          Venerdì 8 Aprile 2016, alle ore 19:45
          L?installazione di un condizionatore a pompa di calore mirata al risparmio energetico (classe minima A+), è classificabile come manutenzione straordinaria, quindi può beneficiare della detrazione del 50% e del bonus mobili. Per ulteriori chiarimenti, la invito a consultare la ns. pagina http://www.lavorincasa.it/condizionatore-come-presupposto-al-bonus-mobili/. Cordiali saluti.
          rispondi al commento
          • Adolfo2002
            Adolfo2002 Pasquale
            Lunedì 11 Aprile 2016, alle ore 12:15
            Il bonus mobili è legabile all'installazione di condizionatori a pompa di calore di classe almeno A+, perché devono servire ad integrare l'impianto di riscaldamento in modo tale che l'intervento si configuri come manutenzione straordinaria. Se si acquista invece un semplice condizionatore, può essere anche A+++, ma non integra il riscaldamento.
            rispondi al commento
            • Pasquale
              Pasquale Adolfo2002
              Lunedì 11 Aprile 2016, alle ore 12:32
              E' corretta la Sua affermazione. La sola nuova installazione, anche se di classe superiore, va inquadrata in un contesto più ampio di lavori di ristrutturazione con l'integrazione di nuovi sistemi di riscaldamento e di raffrescamento. Cordiali saluti.
              rispondi al commento
    • Kingluky
      Kingluky Adolfo2002
      Martedì 1 Marzo 2016, alle ore 14:18
      "Gli interventi per i quali si usufruisce della detrazione del 65%, finalizzatial risparmio energetico (per esempio, l?installazione di pannelli solari,la sostituzione impianti di climatizzazione invernale, la riqualificazioneenergetica di edifici esistenti), non consentono di ottenere la detrazioneper acquisto di mobili e grandi elettrodomestici "questo è tratto dalla guida bonus mobili dell'agenzia delle entrate
      rispondi al commento
      • Pasquale
        Pasquale Kingluky
        Martedì 1 Marzo 2016, alle ore 17:29
        Gli interventi di integrazione, come indicati dall'utente Adolfo2002 non possono beneficiare delle detrazioni del 65% perchè non hanno i requisiti e non hanno nulla da riqualificare. Rientrano, però, tra quelli previsti dalle legge sulle detrazioni fiscali del 50%, aprendo le porte al bonus mobili. Cordiali saluti.
        rispondi al commento
        • Adolfo2002
          Adolfo2002 Pasquale
          Giovedì 3 Marzo 2016, alle ore 08:14
          E' quello che avevo capito anche io, ma una conferma è sempre gradita ed utile. Grazie.
          rispondi al commento
  • Nicolar
    Nicolar
    Sabato 27 Febbraio 2016, alle ore 11:50
    Buongiorno Architetto, alcuni amici mi dicono che rientrerebbero nel bonus anche gli acquisti per televisori ed apparecchiature connesse (videoregistratori ecc.). Non ne sono sicuro, può confermarlo lei? Grazie mille
    rispondi al commento
    • Pasquale
      Pasquale Nicolar
      Domenica 28 Febbraio 2016, alle ore 18:02
      No, i televisori sono esclusi dal bonus, anche quelli classificati con la classe energetica A++. Cordiali saluti.
      rispondi al commento
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