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Guida al bonus mobili

News di Normative
Il premier Renzi, intervenendo all'inaugurazione del Salone del Mobile, ha annunciato che il Governo è pronto a riconfermare il bonus mobili anche per il 2016.
15 Aprile 2015 ore 10:36
Arch. Carmen Granata

Bonus mobili: in arrivo novità


Il premier Matteo Renzi, intervenendo ieri alla giornata inaugurale della 54esima edizione del Salone Internazionale del Mobile di Milano, ha annunciato che il Governo è pronto a riconfermare il bonus mobili anche per il 2016 e, se necessario, anche a estenderlo.

In particolare, il presidente del Consiglio ha lasciato trapelare qualche indiscrezione relativa ad agevolazioni indirizzate specificamente alle giovani coppie.

In ogni caso se ne riparlerà a fine anno, in fase di stesura della prossima Legge di Stabilità, quella per il 2016 appunto.
Nel frattempo ricordiamo nel dettaglio in cosa consiste il bonus mobili, chi può usufruirne e quali sono le procedure da seguire per ottenerlo.


Legge n.90 del 3/8/2013: introduzione del Bonus Mobili


Il decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013, con la successiva conversione in legge n. 90 del 3 agosto 2013, che ha prorogato per la prima volta le detrazioni del 50% per ristrutturazioni di immobili residenziali, ha introdotto anche il Bonus Mobili, un'importante novità relativa all'acquisto di arredi da utilizzare per l'arredo degli immobili oggetto di tali ristrutturazioni.

Bonus Mobili: acquisto mobiliIn aggiunta, infatti, al tetto di spesa detraibile per gli interventi edilizi, pari a 96.000 euro, è stato introdotto un ulteriore tetto di 10.000 euro detraibili in 10 rate annuali di pari importo, da spendere per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Tali arredi, come detto, devono essere acquistati esclusivamente per l'arredo degli immobili in ristrutturazione e quindi non tutti possono richiedere il bonus, ma solo coloro che hanno appunto un immobile in cui sono in corso interventi oggetto di detrazione 50%.

Si tratta, in pratica, di una detrazione simile a quella introdotta qualche anno fa, che però era pari solo al 20% della spesa effettuata.
Tuttavia il Decreto Legge 5/2009, convertito in legge 33/2009, pur avendo un'aliquota inferiore, estendeva il beneficio non solo all'acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica A+, ma anche a televisori e personal computer, in questo caso invece non compresi.

Beneficiari del bonus possono essere quindi tutti coloro che abbiano acquistato arredi, nell'ambito di una ristrutturazione immobiliare, a partire  dal 6 giugno 2013.
Infatti, poiché i provvedimenti legislativi non sono retroattivi, il bonus non può essere esteso a mobili acquistati prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto, quindi prima di tale data.

I lavori di ristrutturazione devono essere stati iniziati dopo il 26 giugno 2012. Le spese per tali lavori possono essere effettuate anche dopo l'acquisto dei mobili, ma è importante che essi siano iniziati prima.
Non è indicato, invece, un termine ultimo per l'acquisto dei mobili.

La Legge di Stabilità per il 2015 ha prorogato le detrazioni fiscali, tra cui anche quelle per i mobili, di un altro anno, fino al 31 dicembre 2015.


Limiti di spesa per il bonus mobili


Lunga e travagliata, dal punto di vista normativo, è stata la definizione del limite di spesa per il bonus mobili, che ha vissuto varie vicissitudini.

Come abbiamo detto, la spesa massima detraibile è di 10.000 euro.
La Legge di Stabilità per il 2014, nel prorogare il bonus fino al 31 dicembre 2014, aveva stabilito che però la spesa detraibile per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici non poteva superare quella per la ristrutturazione.

Confusione normativa per bonus mobiliA eliminare questo vincolo aveva provveduto il cosiddetto decreto Salva Roma (DL 151/2013), successivamente decaduto, non essendo stato convertito in legge entro i 60 giorni previsti.

Si pensava che questa norma fosse confluita nel successivo decreto 16/2004, il Salva Roma Ter (Disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti nelle istituzioni scolastiche), ma, dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo, si è appreso che ciò non è avvenuto.
Pertanto erano tornati in auge i limiti di spesa imposti dalla Legge di Stabilità.

Il Governo ha tentato di rimediare a questo pasticcio approfittando del varo del decreto legge sul Piano Casa, approvato il 12 marzo 2014.

La prima versione del decreto sull'emergenza casa prevedeva l'eliminazione del vincolo di spesa, ma il testo non ha completato il suo iter, per mancanza delle coperture finanziarie necessarie.
Quindi, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL 47/2014, non era più possibile chiedere la detrazione massima, se la spesa per ristrutturazione era stata inferiore a 10.000 euro. Se, ad esempio, per ristrutturare si spendevano 6.000 euro, si potevano detrarre solo 6.000 euro per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Con il via libera definitivo alla Camera del decreto Casa sull'emergenza abitativa, il limite di spesa è stato ancora una volta abolito, grazie all'approvazione di uno specifico emendamento.

Per cui, allo stato attuale, non esiste alcun limite di spesa per il bonus mobili, legato all'importo speso per i lavori.


A quali interventi è legato il bonus mobili?


Come detto il bonus può essere richiesto solo da chi ha in corso lavori di ristrutturazione. Ma a quali lavori è legato?

C'è stata molta confusione in merito, perché la detrazione 50% è legata anche ad alcuni interventi, come la sostituzione di un tubo del gas o l'apposizione di un corrimano a una ringhiera, che non sono di manutenzione straordinaria, ma l'Agenzia delle Entrate considera agevolabili.

Gli stessi interventi  non sono però legati al bonus mobili, come la stessa Agenzia ha chiarito con la miniguida Bonus mobili ed elettrodomestici, dove sono elencati così gli interventi ammessi:
- manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (su singole unità immobiliari residenziali e su parti comuni di edifici residenziali);
- manutenzione ordinaria su parti comuni di edifici residenziali;
- ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
- lavori di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro sei mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l'immobile.


È possibile chiedere il bonus mobili per aver installato un impianto d'allarme?


impianto d'allarmeMa veniamo adesso alla questione impianto d'allarme. Molti utenti ci hanno chiesto se è possibile usufruire del bonus mobili, avendo richiesto la detrazione 50% per un impianto d'allarme, di videosorveglianza, ecc..

Ho già spiegato nei commenti come la penso a riguardo ma, per maggiore precisione ho deciso di contattare direttamente l'Agenzia delle Entrate.

Il quesito da me posto è stato il seguente:
In base all'articolo 3 del Testo Unico dell'Edilizia, l'installazione di un impianto d'allarme o di qualunque impianto ex novo, dovrebbe essere manutenzione straordinaria, se non ristrutturazione edilizia. Perché l'AdE la considera manutenzione ordinaria, non concedendo la possibilità ai contribuenti di chiedere il bonus mobili per tale intervento?

Questa è stata la risposta dell'Agenzia delle Entrate:
Gentile Signora Carmen, l'art. 16 del decreto 63/2013 riconosce il bonus mobili ai contribuenti che fruiscono della detrazione per la ristrutturazione edilizia prevista dall'art. 16 bis, comma 1, del T.U. 917/1986. Qui vi rientrano tutti gli interventi per i quali si può godere dell'agevolazione del 50% (a regime sarà 36 %) (...). Invece, la circolare n. 29 del 2013, interpretando in misura restrittiva la norma, collega più specificatamente la detrazione mobili solo ad alcuni interventi, e più specificamente a quelli indicati alle lettere a), b), c) e d) dell'art. 3 del DPR n. 380 del 2001 (…). Nella circolare, quindi, come presupposto per il riconoscimento del bonus mobili, non vengono richiamati gli interventi relativi all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (lettera f dell'art 16 bis del T.U. 917/1986). Secondo la circolare, quindi, per tali spese è possibile fruire della detrazione del 50% ma non del bonus mobili. Vista l'incertezza, se lo ritiene opportuno, per avere un orientamento più certo potrà proporre interpello alla Direzione Regionale di competenza  (…).

Sinceramente non ritengo tale risposta soddisfacente. L'Agenzia si è soffermata sull'impianto d'allarme valutandolo solo sotto l'aspetto di intervento relativo all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi, alla stregua dell'installazione di un'inferriata o di una porta blindata.
Non lo ha invece valutato sotto l'aspetto impiantistico, considerando che il mio quesito era più generico, tanto che parlava anche di qualunque impianto ex novo, intendendo estendere l'eventuale risposta anche ad altri interventi citati dagli utenti, come l'installazione di un condizionatore a pompa di calore.

Insomma, a questo punto, penso che gli utenti interessati, per avere una risposta definitiva, possano soltanto presentare un'istanza di interpello.

Con la circolare 10/E/2014 l'Agenzia delle Entrate ha poi chiarito che è possibile richiedere il bonus mobili per l'installazione di un antifurto, se per l'intervento sono stati necessari lavori edili.
Quindi, ad esempio, per l'installazione di quegli impianti d'allarme wi fi che non richiedono opere murarie, non sarà possibile accedere al bonus.


Per quali mobili è possibile richiedere il bonus?


Non c'è alcuna distinzione merceologica relativa al tipo di mobili il cui acquisto è incentivabile, a differenza di quanto si era pensato in un primo tempo dopo l'approvazione del decreto legge.
Si era parlato, infatti, inizialmente, solo di arredi fissi, come cucine in muratura e armadi a muro, mentre invece l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che sono agevolabili oltre a cucine di tutti i tipi, anche letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché materassi e apparecchi di illuminazione, purché nuovi.
Restano esclusi, invece, tende, tendaggi e complementi d'arredo.

Sono agevolabili non solo i mobili di produzione industriale, ma anche quelli realizzati su misura da artigiani.

I mobili in questione non devono essere necessariamente legati all'intervento effettuato. Ad esempio, se si ristruttura il bagno, si può detrarre anche l'acquisto della nuova cucina, se si realizza un nuovo tramezzo nell'ingresso si potrà detrarre anche l'acquisto di mobili per arredare il soggiorno, e così via.

Se invece si usufruisce della detrazione 50% per lavori su parti comuni di edifici condominiali è possibile fruire del bonus mobili solo per l'acquisto di beni finalizzati all'arredo di tali parti comuni, come guardiole, appartamento del portiere, sala adibita a riunioni condominiali, lavatoi, ecc..

Sono agevolabili anche le spese per il trasporto e il montaggio.


Bonus esteso anche agli elettrodomestici


A seguito di una serie di emendamenti approvati dalla Commissione Industria e Finanze del Senato, il bonus mobili è stato poi esteso anche agli elettrodomestici.

Tali emendamenti, arrivati come chiarimento alle richieste e ai dubbi formulati da molti contribuenti, estendono quindi il bonus ai grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica.
Pertanto da tale definizione non appare il limite di riferimento a elettrodomestici a incasso e sembrano essere compresi anche quelli cosiddetti free standing o a libera installazione.

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito, inoltre, che si può usufruire del bonus anche per quegli elettrodomestici per i quali non è previsto attualmente l'obbligo di etichetta energetica.


Come richiedere il bonus mobili?


Ricapitolando, il bonus è costituito da una detrazione Irpef del 50% su un tetto massimo di 10.000 euro, da ripartire, tra gli aventi diritto, in 10 rate annuali, per cui si potrà godere di un risparmio fino a 5.000 euro.

Bonus MobiliIn analogia a quanto previsto dalla normativa per le ristrutturazioni, il bonus può essere richiesto per ogni singola unità immobiliare oggetto di intervento. Quindi, un contribuente che effettui più interventi di ristrutturazione su diverse unità immobiliari, potrà usufruire per ciascuna di esse del tetto massimo di spesa di 10.000 euro.

Per richiedere la detrazione fiscale per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici, è necessario seguire la procedura già prevista per la detrazione 50%.

Non sarà necessario, quindi, inviare alcuna comunicazione preventiva al Centro Operativo di Pescara, ma basterà indicare gli estremi catastali dell'immobile in sede di dichiarazione dei redditi.

Fondamentale è poi conservare la documentazione fiscale relativa alle spese:
- copia delle fatture;
- copia dei bonifici o delle ricevute di pagamento.

Se gli interventi di ristrutturazione di cui è interessato l'immobile richiedono uno specifico titolo abilitativo, è necessario esserne in possesso, mentre per gli interventi di attività edilizia libera è sufficiente un'autocertificazione.


Come effettuare i pagamenti per il bonus mobili


I bonifici devono essere correttamente eseguiti, indicando il codice fiscale di chi effettua la spesa, la partita Iva o il codice fiscale della ditta beneficiaria del pagamento e la stessa causale attualmente utilizzata per gli interventi di ristrutturazione.
Al bonifico effettuato verrà applicata dalle banche una ritenuta d'acconto dell'8% sulla somma spettante al beneficiario, con un aumento, quindi, rispetto al 4% in vigore lo scorso anno.

Per l'acquisto di mobili o elettrodomestici è ammesso anche il pagamento con bancomat o carta di credito, per i quali farà fede la data in cui è avvenuta la transazione e non quella di addebito in conto corrente.
Non sono ammessi, invece, pagamenti con assegni o contanti.

Un caso particolare è quello in cui chi acquista i mobili si avvale di un finanziamento a rate.

Anche in questo caso è possibile usufruire del bonus mobili, purchè la società erogatrice del finanziamento effettui il pagamento dei mobili mediante un bonifico riportante tutti i dati richiesti dalla normativa, vale a dire:
- causale del versamento, con indicazione degli estremi della norma di riferimento (art.16 bis D.P.R. 917/1986);
- codice fiscale del soggetto per conto del quale è eseguito il pagamento;
- numero di partita IVA del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

È possibile ottenere il bonus anche per mobili acquistati all'estero, purchè si rispettino tutti i requisiti richiesti.

Nel caso in cui il soggetto beneficiario del pagamento non residente in Italia abbia però un conto corrente in Italia, dovrà essere operata la ritenuta d'acconto prevista.

Se invece il soggetto beneficiario del pagamento non residente in Italia non dispone di un conto corrente italiano, bisognerà effettuare un bonifico internazionale in cui dovrà esserci, oltre al codice fiscale del richiedente e alla causale specifica, il codice identificativo analogo alla partita Iva previsto dal Paese estero in questione.


Aiuti per il bonus mobili


Tutta la questione delle detrazioni fiscali è materia spesso complessa e di difficile interpretazione, non solo per i contribuenti, ma spesso anche per gli stessi addetti ai lavori.
Fortunatamente, però, si possono trovare in rete diversi aiuti.


Oltre alla miniguida sopra linkata, ad esempio, l'Agenzia delle Entrate ha provveduto a pubblicare sul proprio canale YouTube un video informativo che, in soli 4 minuti, riassume gli aspetti più importanti del bonus mobili, e fa luce su come richiederli, quali scadenze rispettare, come effettuare i pagamenti e quali documenti conservare.

Invece FederlegnoArredo, in collaborazione con Federmobili (negozi di mobili) e Angaisa (distributori idro-termosanitari) ha elaborato un vademecum operativo per semplificare a tutti l'utilizzo del Bonus Mobili.

Articolo: Bonus mobili
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  • Elylo
    18 ore 58 min. 36 sec. fa
    Buongiorno, complimenti per tutti i vostri articoli, sono veramente chiarissimi! Ho un dubbio riguardo al pagamento dei mobili. Stiamo ristrutturando i bagni e vorremmo cambiare la cucina, ma ce la vuole regalare mio suocero, possiamo far pagare a lui purchè sul bonifico siano riportati i nostri dati o dobbiamo necessariamente farci dare i soldi? Grazie Elisa
    rispondi al commento
  • Giulianospasiano
    3 giorni fa
    Buona sera,ho stipulato un compromesso (regolarmente registrato)per l 'acquisto di una casa in fase di costruzione.Al progetto iniziale del costruttore (già presentato in comune) devo apportare delle varianti(eliminare una divisoria,posare una scala a chiocciola per accedere ad un soppalco); posso usufruire delle detrazioni fiscali del 50% e quindi del bonus mobili ?Grazie per un suo commento
    rispondi al commento
    • Arch.granata Giulianospasiano
      3 giorni fa
      No, le varianti a un progetto sono comunque una nuova costruzione e non modifica dell'esistente.
      rispondi al commento
      • Giulianospasiano Arch.granata
        3 giorni fa
        Buon giorno e grazie della sua risposta, quindi devo andare prima a rogito e poi aprire una pratica di ristrutturazione?Grazie anticipatamente
        rispondi al commento
        • Arch.granata Giulianospasiano
          2 giorni fa
          Sì, a patto che l'appartamento risulti poi già esistente (e quindi accatastato).
          rispondi al commento
  • Gianluca1981
    4 giorni fa
    Salve, complimenti per le parole esaustive, nel mio caso, invece, con i lavori di ristrutturazione, iniziati a luglio 2014 e chiusi a novembre 2014, acquistando ora i mobili ad aprile 2015 andrebbero comunque in detrazione? saluti Gianluca
    rispondi al commento
    • Arch.granata Gianluca1981
      4 giorni fa
      Sì.
      rispondi al commento
      • Gianluca1981 Arch.granata
        3 giorni fa
        Grazie per la risposta, visto che la casa non mi serve ancora, mi saprebbe anche dire, che tempi ho per usufruire di tale detrazione dopo la restrutturazione, saluti Gianluca
        rispondi al commento
  • Bhader
    Martedì 7 Aprile 2015, alle ore 23:03
    Ringrazio per la guida che mi ha aiutato molto.Leggendo vari articoli non sono riuscito a capire se sostituendo la porta blindata all'ingresso dell'appartamento si accede al bonus mobili , alcuni dicono che puo rientrare nella manutenzione straordinaria quindi è si , mentre altri sostengono che è un intervento contro atti illeciti quindi è no.Qualcuno può aiutarmi ?Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Bhader
      Mercoledì 8 Aprile 2015, alle ore 10:03
      Non rientra negli interventi di manutenzione straordinaria, quindi no.
      rispondi al commento
  • Adolfo2002
    Domenica 5 Aprile 2015, alle ore 10:03
    Dubito che l'architetto ti risponderà, ho fatto anche io una domanda simile ma non mi ha mai risposto purtroppo.
    rispondi al commento
  • Frendace79
    Domenica 18 Gennaio 2015, alle ore 14:01
    Ottimo articolo complimenti. Una domanda: sto per acquistare un nuovo appartamento nel quale vorrei intassalare un nuovo sistema di allarme e due condizionatori nuovi a risparmio energetico, mi dite se potrò usufruire della detrazione per ristrutturazione ed kl successivo bonus mobili. Grazie.
    rispondi al commento
    • Adolfo2002 Frendace79
      Domenica 5 Aprile 2015, alle ore 10:04
      Dubito che l'architetto ti risponderà, ho fatto anche io una domanda simile ma non mi ha mai risposto purtroppo.
      rispondi al commento
      • Arch.granata Adolfo2002
        Martedì 7 Aprile 2015, alle ore 09:32
        Nell'articolo c'è un paragrafo specifico sull'impianto d'allarme, dove è spiegata tutta la problematica relativa agli impianti in genere.
        rispondi al commento
        • Adolfo2002 Arch.granata
          Martedì 7 Aprile 2015, alle ore 12:29
          Gentile arch. Granata, la domanda di Frendace79 riguardava anche i condizionatori a risparmio energetico, aggiungo io a pompa di calore, per i quali gradiremmo una risposta in merito alla possibilità di rientrare nel bonus manutenzione straordinaria e quindi bonus mobili, grazie.
          rispondi al commento
          • Arch.granata Adolfo2002
            Mercoledì 8 Aprile 2015, alle ore 10:03
            Allora non ha letto il paragrafo indicato, dove spiego come la mia domanda all'AdE era relativa agli impianti ex novo in genere e cito proprio i condizionatori. Per me l'installazione di condizionatori è m.s., ma l'Agenzia non sempre è dello stesso parere, per cui consiglio di interpellarla direttamente.
            rispondi al commento
            • Luca.c Arch.granata
              Lunedì 13 Aprile 2015, alle ore 13:05
              Gent. Architetto, le esprimo un mio parere.La clausola che inserisce l?installazione del condizionatore tra le operazioni ammesse alle detrazioni, contenuta nella circolare 57/E del 1998 la quale specifica che le opere finalizzate al RISPARMIO ENERGETICO possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie,ciò che avviene quando si colloca un condizionatore all?interno di un immobile, darebbe accesso al bonus mobili.Cordiali saluti.
              rispondi al commento
            • Luca.c Arch.granata
              Lunedì 13 Aprile 2015, alle ore 13:14
              Inoltre : accedono alla detrazione i CLIMATIZZATORI con pompa di calore anche NON ad alta efficienza purché l?intervento sia diretto al RISPARMIO ENERGETICO (vedasi guida dell?Agenzia delle entrate del 28 Febbraio 2014 pag. 8 par. I e pag. 27). Il climatizzatore, per godere dell?incentivo, deve poter essere utilizzato anche per il riscaldamento nella stagione invernale, a integrare o asostituire l?impianto di riscaldamento già esistente.Saluti
              rispondi al commento
              • Arch.granata Luca.c
                Martedì 14 Aprile 2015, alle ore 09:28
                La ringrazio per il parere. E' pacifico che l'installazione del condizionatore dà diritto alla detrazione 50%. Purtroppo non è così scontato che si possa accedere anche al bonus mobili.
                rispondi al commento
                • Luca.c Arch.granata
                  3 giorni fa
                  Ne approffitto per ringraziarla per i suoi consigli, sempre utili e preziosi.
                  rispondi al commento
  • Matteopalamà
    Giovedì 4 Dicembre 2014, alle ore 18:24
    Buonasera,in caso di lavori per i quali non è necessaria una comunicazione ufficiale inizio lavori leggo dalla guida dell'AdE che è necessaria una dichiarazione sostitutiva dell'atto notorio. Mi potrebbe dire se va compilata in carta semplice e firmata oppure se è necessario andare in comune e farsi autenticare la firma? in rete trovo informazioni discordanti. grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Matteopalamà
      Venerdì 5 Dicembre 2014, alle ore 09:38
      La "dichiarazione sostitutiva dell'atto notorio" ai sensi d.p.r. 445/2000 è nata proprio per sostituire la firma autenticata per la quale era necessario andare in comune.
      rispondi al commento
  • Gianlucaarletti
    Venerdì 21 Novembre 2014, alle ore 21:31
    Buongiorno a tutti, sto sistemando l' alloggio in cui abito, vorrei realizzare delle migliorie all'impianto elettrico, come la sostituzione del interruttore differenziale , la modifica della posizione di alcune prese di corrente e di punti luce, l'adeguamento dell'impianto di allarme, il montaggio di altre prese di corrente e il riposizionamento delle prese TV , per fare ciò sono necessarie anche opere murarie, posso usufruire bonus mobili ?
    rispondi al commento
  • Annamazzola
    Martedì 18 Novembre 2014, alle ore 11:10
    Buongiorno, stiamo effettuando una ristrutturazione dei piazzali e il raccordo delle acque nel nostro condominio a causa del umiditä. Possiamo usufruire del bonus mobili e di quello per l'elettrodomestici? La ringrazio in anticipo per il suo gentile riscontro.cordiali saluti, Anna
    rispondi al commento
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