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Guida al bonus mobili

News di Normative
A seguito dell'entrata in vigore dell'ultima Legge di Stabilità, anche il bonus mobili legato alle ristrutturazioni è stato prorogato fino al 31 dicembre 2015.
06 Gennaio 2015 ore 18:34
Arch. Carmen Granata

Legge n.90 del 3/8/2013: introduzione del Bonus Mobili


Il decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013, con la successiva conversione in legge n. 90 del 3 agosto 2013, che ha prorogato per la prima volta le detrazioni del 50% per ristrutturazioni di immobili residenziali, ha introdotto anche il Bonus Mobili, un'importante novità relativa all'acquisto di arredi da utilizzare per l'arredo degli immobili oggetto di tali ristrutturazioni.

Bonus Mobili: acquisto mobiliIn aggiunta, infatti, al tetto di spesa detraibile per gli interventi edilizi, pari a 96.000 euro, è stato introdotto un ulteriore tetto di 10.000 euro detraibili in 10 rate annuali di pari importo, da spendere per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Tali arredi, come detto, devono essere comprati esclusivamente per l'arredo degli immobili in ristrutturazione e quindi non tutti possono richiedere il bonus, ma solo coloro che hanno appunto un immobile in cui sono in corso interventi oggetto di detrazione 50%.

Si tratta, in pratica, di una detrazione simile a quella introdotta qualche anno fa, che però era pari solo al 20% della spesa effettuata.
Tuttavia il Decreto Legge 5/2009, convertito in legge 33/2009, pur avendo un'aliquota inferiore, estendeva il beneficio non solo all'acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica A+, ma anche a televisori e personal computer, in questo caso invece non compresi.

Beneficiari del bonus possono essere quindi tutti coloro che abbiano acquistato arredi, nell'ambito di una ristrutturazione immobiliare,  dal 6 giugno 2013.
Infatti, poichè i provvedimenti legislativi non sono retroattivi, il bonus non può essere esteso a mobili acquistati prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto, quindi prima del 6 giugno 2013.

I lavori di ristrutturazione devono essere stati iniziati dopo il 26 giugno 2012. Le spese per tali lavori possono essere effettuate anche dopo l'acquisto dei mobili, ma è importante che essi siano iniziati prima.
Non è indicato, invece, un termine ultimo per l'acquisto dei mobili.

La Legge di Stabilità per il 2015 ha prorogato le detrazioni fiscali, tra cui anche quelle per i mobili, di un altro anno, fino al 31 dicembre 2015.


Limiti di spesa per il bonus mobili


Lunga e travagliata, dal punto di vista normativo, è stata la definizione del limite di spesa per il bonus mobili, che ha vissuto varie vicissitudini.

Come abbiamo detto, la spesa massima detraibile è di 10.000 euro.
La Legge di Stabilità per il 2014, nel prorogare il bonus fino al 31 dicembre 2014, aveva stabilito che però la spesa detraibile per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici non poteva superare quella per la ristrutturazione.

Confusione normativa per bonus mobiliAd eliminare questo vincolo aveva provveduto il cosiddetto decreto Salva Roma (DL 151/2013), successivamente decaduto, non essendo stato convertito in legge entro i 60 giorni previsti.

Si pensava che questa norma fosse confluita nel successivo decreto 16/2004, il Salva Roma Ter (Disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti nelle istituzioni scolastiche), ma, dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo, si è appreso che ciò non è avvenuto.
Pertanto erano tornati in auge i limiti di spesa imposti dalla Legge di Stabilità.

Il Governo ha tentato di rimediare a questo pasticcio approfittando del varo del decreto legge sul Piano Casa, approvato il 12 marzo 2014.

La prima versione del decreto sull'emergenza casa prevedeva l'eliminazione del vincolo di spesa, ma il testo non ha completato il suo iter, per mancanza delle coperture finanziarie necessarie.
Quindi, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL 47/2014, non era più possibile chiedere la detrazione massima, se la spesa per ristrutturazione era stata inferiore a 10.000 euro. Se, ad esempio, per ristrutturare si spendevano 6.000 euro, si potevano detrarre solo 6.000 euro per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Con il via libera definitivo alla Camera del decreto Casa sull'emergenza abitativa, il limite di spesa è ancora una volta abolito, grazie all'approvazione di uno specifico emendamento.

Per cui, allo stato attuale, non esiste alcun limite di spesa per il bonus mobili, legato all'importo speso per i lavori.


Per quali interventi è possibile richiedere il bonus mobili?


Come detto il bonus può essere richiesto solo da chi ha in corso lavori di ristrutturazione. Ma per quali lavori può essere richiesto?

C’è stata molta confusione in merito, perché la detrazione 50% è legata anche ad alcuni interventi, come la sostituzione di un tubo del gas o l’apposizione di un corrimano ad una ringhiera, che non sono di manutenzione straordinaria, ma che l’Agenzia delle Entrate considera agevolabili.

Gli stessi interventi  non sono però legati al bonus mobili, come la stessa Agenzia ha chiarito con la miniguida Bonus mobili ed elettrodomestici, dove sono elencati così gli interventi ammessi:
- manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (su singole unità immobiliari residenziali e su parti comuni di edifici residenziali);
- manutenzione ordinaria su parti comuni di edifici residenziali;
- ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
- lavori di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro sei mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile.


E’ possibile chiedere il bonus mobili per aver installato un impianto d’allarme?


impianto d'allarmeMa veniamo adesso alla questione impianto d'allarme. Molti utenti ci hanno chiesto se è possibile usufruire del bonus mobili, avendo richiesto la detrazione 50% per un impianto d'allarme, di videosorveglianza, ecc.

Ho già spiegato nei commenti come la penso a riguardo ma, per maggiore precisione ho deciso di contattare direttamente l'Agenzia delle Entrate.

Il quesito da me posto è stato il seguente:
In base all'articolo 3 del Testo Unico dell'Edilizia, l'installazione di un impianto d'allarme o di qualunque impianto ex novo, dovrebbe essere manutenzione straordinaria, se non ristrutturazione edilizia. Perché l'AdE la considera manutenzione ordinaria, non concedendo la possibilità ai contribuenti di chiedere il bonus mobili per tale intervento?

Questa è stata la risposta dell'Agenzia delle Entrate:
Gentile Signora Carmen, l'art. 16 del decreto 63/2013 riconosce il bonus mobili ai contribuenti che fruiscono della detrazione per la ristrutturazione edilizia prevista dall'art. 16 bis, comma 1, del T.U. 917/1986. Qui vi rientrano tutti gli interventi per i quali si può godere dell'agevolazione del 50% (a regime sarà 36 %) (...). Invece, la circolare n. 29 del 2013, interpretando in misura restrittiva la norma, collega più specificatamente la detrazione mobili solo ad alcuni interventi, e più specificamente a quelli indicati alle lettere a), b), c) e d) dell'art. 3 del DPR n. 380 del 2001 (…). Nella circolare, quindi, come presupposto per il riconoscimento del bonus mobili, non vengono richiamati gli interventi relativi all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (lettera f dell'art 16 bis del T.U. 917/1986). Secondo la circolare, quindi, per tali spese è possibile fruire della detrazione del 50% ma non del bonus mobili. Vista l'incertezza, se lo ritiene opportuno, per avere un orientamento più certo potrà proporre interpello alla Direzione Regionale di competenza  (…).

Sinceramente non ritengo tale risposta soddisfacente. L'Agenzia si è soffermata sull’impianto d’allarme valutandolo solo sotto l'aspetto di intervento relativo all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi, alla stregua dell'installazione di un'inferriata o di una porta blindata.
Non lo ha invece valutato sotto l'aspetto impiantistico, considerando che il mio quesito era più generico, tanto che parlava anche di qualunque impianto ex novo, intendendo estendere l'eventuale risposta anche ad altri interventi citati dagli utenti, come l'installazione di un condizionatore a pompa di calore.

Insomma, a questo punto, penso che gli utenti interessati, per avere una risposta definitiva, possano soltanto presentare un'istanza di interpello.

Con la circolare 10/E/2014 l'Agenzia delle Entrate ha poi chiarito che è possibile richiedere il bonus mobili per l'installazione di un antifurto, se per l'intervento sono stati necessari lavori edili.
Quindi, ad esempio, per l'installazione di quegli impianti d'allarme wi fi che non richiedono opere murarie, non sarà possibile accedere al bonus.


Per quali mobili è possibile richiedere il bonus?


Non c'è alcuna distinzione merceologica relativa al tipo di mobili il cui acquisto è incentivabile, a differenza di quanto si era pensato in un primo tempo dopo l'approvazione del decreto legge.
Si era parlato, infatti, inizialmente, solo di arredi fissi, come cucine in muratura e armadi a muro, mentre invece l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che sono agevolabili oltre a cucine di tutti i tipi, anche letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché materassi e apparecchi di illuminazione, purchè nuovi.
Restano esclusi, invece, tende, tendaggi e complementi d'arredo.

I mobili in questione non devono essere necessariamente legati all'intervento effettuato. Ad esempio, se si ristruttura il bagno, si può detrarre anche l'acquisto della nuova cucina, se si realizza un nuovo tramezzo nell'ingresso si potrà detrarre anche l'acquisto di mobili per arredare il soggiorno, e così via.

Se invece si usufruisce della detrazione 50% per lavori su parti comuni di edifici condominiali è possibile fruire del bonus mobili solo per l'acquisto di beni finalizzati all'arredo di tali parti comuni, come guardiole, appartamento del portiere, sala adibita a riunioni condominiali, lavatoi, ecc..

Sono agevolabili anche le spese per il trasporto e il montaggio.


Bonus esteso anche agli elettrodomestici


A seguito di una serie di emendamenti approvati dalla Commissione Industria e Finanze del Senato, il bonus mobili è stato poi esteso anche agli elettrodomestici.

Tali emendamenti, arrivati come chiarimento alle richieste e ai dubbi formulati da molti contribuenti, estendono quindi il bonus ai grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica.
Pertanto da tale definizione non appare il limite di riferimento ad elettrodomestici ad incasso e sembrano essere compresi anche quelli cosiddetti free standing o a libera installazione.

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito, inoltre, che si può usufruire del bonus anche per quegli elettrodomestici per i quali non è previsto attualmente l'obbligo di etichetta energetica.


Come richiedere il bonus mobili?


Ricapitolando, il bonus è costituito da una detrazione Irpef del 50% su un tetto massimo di 10.000 euro, da ripartire, tra gli aventi diritto, in 10 rate annuali, per cui si potrà godere di un risparmio fino a 5.000 euro.

Bonus MobiliIn analogia a quanto previsto dalla normativa per le ristrutturazioni, il bonus può essere richiesto per ogni singola unità immobiliare oggetto di intervento. Quindi, un contribuente che effettui più interventi di ristrutturazione su diverse unità immobiliari, potrà usufruire per ciascuna di esse del tetto massimo di spesa di 10.000 euro.

Per richiedere la detrazione fiscale per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici, è necessario seguire la procedura già prevista per la detrazione 50%.

Non sarà necessario, quindi, inviare alcuna comunicazione preventiva al Centro Operativo di Pescara, ma basterà indicare gli estremi catastali dell'immobile in sede di dichiarazione dei redditi.

Fondamentale è poi conservare la documentazione fiscale relativa alle spese:
- copia delle fatture;
- copia dei bonifici o delle ricevute di pagamento.

Se gli interventi di ristrutturazione di cui è interessato l'immobile richiedono uno specifico titolo abilitativo, è necessario esserne in possesso, mentre per gli interventi di attività edilizia libera è sufficiente un'autocertificazione.


Come effettuare i pagamenti per il bonus mobili


I bonifici devono essere correttamente eseguiti, indicando il codice fiscale di chi effettua la spesa, la partita iva o il codice fiscale della ditta beneficiaria del pagamento e la stessa causale attualmente utilizzata per gli interventi di ristrutturazione.
Al bonifico effettuato verrà applicata dalle banche una ritenuta d’acconto dell'8% sulla somma spettante al beneficiario, con un aumento, quindi, rispetto al 4% in vigore lo scorso anno.

Per l'acquisto di mobili o elettrodomestici è ammesso anche il pagamento con bancomat o carta di credito, per i quali farà fede la data in cui è avvenuta la transazione e non quella di addebito in conto corrente.
Non sono ammessi, invece, pagamenti con assegni o contanti.

Un caso particolare è quello in cui chi acquista i mobili si avvale di un finanziamento a rate.

Anche in questo caso è possibile usufruire del bonus mobili, purchè la società erogatrice del finanziamento effettui il pagamento dei mobili mediante un bonifico riportante tutti i dati richiesti dalla normativa, vale a dire:
- causale del versamento, con indicazione degli estremi della norma di riferimento (art.16 bis D.P.R. 917/1986);
- codice fiscale del soggetto per conto del quale è eseguito il pagamento;
- numero di partita IVA del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

E’ possibile ottenere il bonus anche per mobili acquistati all’estero, purchè si rispettino tutti i requisiti richiesti.

Nel caso in cui il soggetto beneficiario del pagamento non residente in Italia abbia però un conto corrente in Italia, dovrà essere operata la ritenuta d’acconto prevista.

Se invece il soggetto beneficiario del pagamento non residente in Italia non dispone di un conto corrente italiano, bisognerà effettuare un bonifico internazionale in cui dovrà esserci, oltre al codice fiscale del richiedente e alla causale specifica, il codice identificativo analogo alla partita Iva previsto dal paese estero in questione.


Aiuti per il bonus mobili


Tutta la questione delle detrazioni fiscali è materia spesso complessa e di difficile interpretazione, non solo per i contribuenti, ma spesso anche per gli stessi addetti ai lavori.
Fortunatamente, però, si possono trovare in rete diversi aiuti.


Oltre alla miniguida sopra linkata, ad esempio, l’Agenzia delle Entrate ha provveduto a pubblicare sul proprio canale YouTube un video informativo che, in soli 4 minuti, riassume gli aspetti più importanti del bonus mobili, e fa luce su come richiederli, quali scadenze rispettare, come effettuare i pagamenti e quali documenti conservare.

Invece FederlegnoArredo, in collaborazione con Federmobili (negozi di mobili) e Angaisa (distributori idro-termosanitari) ha elaborato un vademecum operativo per semplificare a tutti l’utilizzo del Bonus Mobili.

Articolo: Bonus mobili
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  • Frendace79
    Domenica 18 Gennaio 2015, alle ore 14:01
    Ottimo articolo complimenti. Una domanda: sto per acquistare un nuovo appartamento nel quale vorrei intassalare un nuovo sistema di allarme e due condizionatori nuovi a risparmio energetico, mi dite se potrò usufruire della detrazione per ristrutturazione ed kl successivo bonus mobili. Grazie.
    rispondi al commento
  • Matteopalamà
    Giovedì 4 Dicembre 2014, alle ore 18:24
    Buonasera,in caso di lavori per i quali non è necessaria una comunicazione ufficiale inizio lavori leggo dalla guida dell'AdE che è necessaria una dichiarazione sostitutiva dell'atto notorio. Mi potrebbe dire se va compilata in carta semplice e firmata oppure se è necessario andare in comune e farsi autenticare la firma? in rete trovo informazioni discordanti. grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Matteopalamà
      Venerdì 5 Dicembre 2014, alle ore 09:38
      La "dichiarazione sostitutiva dell'atto notorio" ai sensi d.p.r. 445/2000 è nata proprio per sostituire la firma autenticata per la quale era necessario andare in comune.
      rispondi al commento
  • Gianlucaarletti
    Venerdì 21 Novembre 2014, alle ore 21:31
    Buongiorno a tutti, sto sistemando l' alloggio in cui abito, vorrei realizzare delle migliorie all'impianto elettrico, come la sostituzione del interruttore differenziale , la modifica della posizione di alcune prese di corrente e di punti luce, l'adeguamento dell'impianto di allarme, il montaggio di altre prese di corrente e il riposizionamento delle prese TV , per fare ciò sono necessarie anche opere murarie, posso usufruire bonus mobili ?
    rispondi al commento
  • Annamazzola
    Martedì 18 Novembre 2014, alle ore 11:10
    Buongiorno, stiamo effettuando una ristrutturazione dei piazzali e il raccordo delle acque nel nostro condominio a causa del umiditä. Possiamo usufruire del bonus mobili e di quello per l'elettrodomestici? La ringrazio in anticipo per il suo gentile riscontro.cordiali saluti, Anna
    rispondi al commento
  • Nicolar
    Martedì 30 Settembre 2014, alle ore 11:33
    Buongiorno, avrei un quesito: nel caso di restauro/risanamento conservativo su immobile antico è possibile ottenere il bonus mobili per arredi (armadi e cassettiere) realizzati da ebanisteria in quanto necessari per ragioni di spazio a causa delle ridotte superfici e della conformazione dell'immobile? In caso negativo può trattarsi di opere che rientrano nel bonus lavori al pari delle porte e del rivestimento in legno di una scala in cemento?
    rispondi al commento
    • Arch.granata Nicolar
      Martedì 30 Settembre 2014, alle ore 11:56
      Sì è possibile detrarre anche i mobili fatti su misura.
      rispondi al commento
      • Nicolar Arch.granata
        Martedì 30 Settembre 2014, alle ore 15:19
        La ringrazio infinitamente. Può precisarmi se si tratta di interventi che vanno ad impegnare il plafond bonus mobili o se rientrano invece nel più ampio bonus lavori? Grazie
        rispondi al commento
        • Arch.granata Nicolar
          Mercoledì 1 Ottobre 2014, alle ore 09:43
          Bonus mobili, naturalmente.
          rispondi al commento
          • Nicolar Arch.granata
            Mercoledì 1 Ottobre 2014, alle ore 16:23
            Come pensavo, grazie. E' dunque forse opportuno che l'ebanista faccia per questi lavori una fattura separata rispetto agli altri interventi (rivestimento di scale in muratura e realizzazione di porte interne) che rientrano invece a pieno titolo nel bonus lavori di restauro/risanamento conservativo. Ne conviene?
            rispondi al commento
            • Arch.granata Nicolar
              Giovedì 2 Ottobre 2014, alle ore 10:01
              Sì.
              rispondi al commento
              • Nicolar Arch.granata
                Giovedì 2 Ottobre 2014, alle ore 14:22
                Ne ero certo, grazie ancora. Mi consenta un'ultima domanda: per gli acquisti di componenti di arredo, elettrodomestici ed apparecchi elettrici acquistati online con carta di credito quale documentazione occorre conservare ai fini della detrazione in assenza dell'usuale scontrino di avvenuta transazione?Mille grazie
                rispondi al commento
  • Visconti.giampi
    Sabato 20 Settembre 2014, alle ore 21:29
    Buongiorno,ho eseguito lavori per sostituzione cancello d'ingresso e rifacimento muro di cinta.E' possibile usufruire del bonus mobili per acquisto di arredo da giardino?GrazieGian Pietro
    rispondi al commento
  • Stefy63
    Sabato 13 Settembre 2014, alle ore 08:53
    Devo mettere a norma l'impianto gas ed elettrico.per tali spese che godono della detrazione del 50% si può ottenere in estensione anche il bonus mobili. grazie
    rispondi al commento
  • Sydneyethan
    Venerdì 5 Settembre 2014, alle ore 09:57
    Avete bisogno di un prestito? Sei in crisi finanziaria? Se hai bisogno di aiuto sul tuo finanziaria ottenere un prestito è sufficiente contattarci all'indirizzo SGR marketing tramite la nostra email; Email: sgrmarketers@gmail.com e il nostro sito web; www.sgr.gnbo.com.ng
    rispondi al commento
  • Sydneyethan
    Venerdì 5 Settembre 2014, alle ore 09:56
    Avete bisogno di un prestito? Sei in crisi finanziaria? Se hai bisogno di aiuto sul tuo finanziaria ottenere un prestito è sufficiente contattarci all'indirizzo SGR marketing tramite la nostra email; Email: sgrmarketers@gmail.com e il nostro sito web; www.sgr.gnbo.com.ng
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