Autorizzazione Paesaggistica Semplificata

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L'Autorizzazione Paesaggistica Semplificata ha l'obiettivo di snellire le procedure burocratiche necessario per l'ottenimento di autorizzazioni paesaggistiche.
Autorizzazione Paesaggistica Semplificata
Arch. Carmen Granata
Arch. Carmen Granata

Il nostro paese è ricco di bellezze paesaggistiche, storiche, artistiche ed architettoniche, che vanno adeguatamente tutelate e valorizzate.

Nonostante lo scempio  e l’incuria a cui spesso si assiste, bisogna dire che la normativa nazionale tutela questi beni da molti decenni, con le leggi  n. 1089 e n. 1497 del 1939 per la tutela rispettivamente dei beni artistici e di quelli ambientali e con la legge n. 431 del 1985 (nota come legge Galasso), per la tutela dei beni ambientali.
Tutta la normativa in materia è stata poi raccolta ed integrata con il Codice dei Beni Culturali (D. L. n. 42 del 2004).

Ogni qual volta, quindi, che si opera con un intervento edilizio in un ambito sottoposto a vincolo paesaggistico o architettonico, è necessario richiedere il corrispondente nulla osta preventivo alle rispettive soprintendenze.
Questa giusta necessità di tutela ha fatto sì, però, che spesso ci si trovasse di fronte a insormontabili ostacoli burocratici anche per realizzare dei piccoli interventi edilizi.

E’ per superare queste difficoltà quindi, ed accelerare l’iter autorizzativo, che è stato introdotto lo strumento dell’Autorizzazione Paesaggistica Semplificata, entrata in vigore con il D.P.R. 9 luglio 2010, n.139 (Regolamento recante procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità, a norma dell'articolo 146, comma 9, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni), che prevede tempi più ridotti.

Per definire la casistica di intervento, il D.P.R. citato individua in 39 punti gli interventi che possono rientrare nella definizione di lieve entità.

Tra gli interventi più frequenti rientranti in questa casistica ci sono anche i seguenti:
incremento di volume non superiore al 10% della volumetria esistente, e comunque non superiore a 100 metri cubi;
-    demolizione e ricostruzione con la medesima sagoma e volumetria;
-    demolizione senza ricostruzione o demolizione di superfetazioni;
-    interventi sui prospetti, come nuove finiture o aperture di nuove finestre;
-   realizzazione o modifica di balconi o terrazze; inserimento o modifica di cornicioni, ringhiere, parapetti; chiusura di terrazze o di balconi già chiusi su tre lati mediante installazione di infissi; realizzazione, modifica o sostituzione di scale esterne;
-    interventi sulle coperture di edifici esistenti, come la sostituzione del manto di copertura o la modifica delle falde;
-  modifiche necessarie per l’adeguamento sismico o il contenimento del consumo energetico;
-    realizzazione e modifica di autorimesse pertinenziali con volume non superiore a 50 metri cubi;
-    interventi necessari per l’eliminazione delle barriere architettoniche;
- collocazione di tende da sole sulle facciate degli edifici per locali destinati ad attività commerciali;
-    interventi di adeguamento della viabilità esistente;
-  interventi di allaccio alle infrastrutture a rete se comportano opere soprasuolo, linee elettriche e telefoniche su palo (non superiori rispettivamente a 10 e 6,30 metri);
-    installazione di impianti tecnologici esterni per uso domestico autonomo come condizionatori, caldaie, antenne o parabole;
-    installazione di pannelli solari, termici e fotovoltaici, fino a una superficie di 25 mq.

Il procedimento di autorizzazione con questa modalità richiede tempi più brevi, infatti l’iter deve concludersi entro 60 giorni dalla presentazione della domanda, con un risparmio di 45 giorni rispetto alla tempistica ordinaria.
Di questi 60 giorni, i primi 30 sono necessari all’amministrazione competente per effettuare l’istruttoria, i successivi 25 giorni al soprintendente per esprimere parere favorevole mentre negli ultimi 5,  la pubblica amministrazione deve adottare il provvedimento conforme al parere vincolante favorevole.

La domanda va presentata per via telematica al Comune o ad altro ente titolare del diritto di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica.
Inoltre l’autorizzazione paesaggistica semplificata è immediatamente efficace ed è valida 5 anni, dal momento del rilascio, a differenza di quella ordinaria, per la quale bisogna attendere 30 giorni per l’inizio dei lavori.

L’intenzione del legislatore è stata anche quella di rendere più semplice la documentazione da presentare a corredo della domanda. Si richiede, infatti, la stesura da parte di un tecnico abilitato di una relazione paesaggistica semplificata, redatta secondo uno schema preordinato allegato al DPCM del 12 dicembre 2005.

In questa relazione devono essere riportati:
-    i riferimenti normativi della disciplina paesaggistica;
-    lo stato attuale del sito interessato dall’intervento,
- la conformità del progetto alle prescrizioni d’uso dei beni paesaggistici o la documentata compatibilità dell’inserimento di eventuali interventi nel paesaggio esistente;
-    la conformità del progetto alla disciplina urbanistica ed edilizia.

Secondo le stime del ministero, le richieste di autorizzazione paesaggistica semplificata dovrebbero abbattere di almeno il 75% il totale delle richieste autorizzative che solitamente affollano le soprintendenze.

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  • Sara
    Martedì 24 Settembre 2013, alle ore 11:23
    Buongiorno Arch. Granata, stiamo ristrutturando una casa con autorizzazione paesaggistica semplificata: il comune emette parere favorele, la pratica va alla Sopraintendenza che ha 25 giorni.
    Al 20° giorno chiede integr. di foto (la domanda era accompagnata da una relazione tecnica con 35 foto).
    Ora, quali sono i tempi della Sopraintendenza per emettere un parere?
    Ripartono i 25 giorni, essendo i termini precedenti?
    La ringrazio.
    rispondi al commento
  • Nino
    Lunedì 27 Maggio 2013, alle ore 17:35
    Salve, nel 1989 il Comune rilascia Concessione edilizia relativamente ad una lavanderia ed un locale deposito.
    A seguito di accertamento si rileva la mancanza del nullaosta ambientale.
    Necessitava del provvedimento in esame, questo fabbricato posto entro 300 metri dalla battigia come ex lege galasso?
    Grazie.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Nino
      Martedì 28 Maggio 2013, alle ore 11:49
      Per Nino: sì, perchè la zona rientrava in regime di vincolo, e quindi necessitava di un iter autorizzativo più rigido.
      rispondi al commento
  • Stefania
    Giovedì 21 Marzo 2013, alle ore 23:05
    Buongiorno, secondo voi si possono iniziare i lavori a 60 giorni dalla presentazione della richiesta anche nel caso non mi sia pervenuta comunicazione alcuna da parte del Comune? Esempio:
    15 marzo: presentazione pratica di richiesta autorizzazione paesaggistica semplificata;
    16 maggio: inizio lavori.
    Cordialmente.
    rispondi al commento
    • Arch.granata Stefania
      Venerdì 22 Marzo 2013, alle ore 12:05
      Per Stefania: se il Soprintendente non si esprime entro i termini, l'Amministrazione provinciale senza indire la conferenza dei servizi, emette l'autorizzazione.
      Ma deve comunque attendere questa autorizzazione per iniziare i lavori.
      rispondi al commento
  • Alberto
    Martedì 4 Dicembre 2012, alle ore 11:48
    Devo realizzare un impianto fotovoltaico sul tetto di un edificio che ricade soltanto in zona di interesse archeologico (art. 142 co. 1, lettera m del D.Lgs 142/04). Per ottenere il relativo nulla osta da consegnare in Municipio insieme alla CIL basta fare la richiesta alla Soprintendenza per i beni Archeologici oppure dopo aver ottenuto il nulla osta preventivo da quest'ultima devo presentare anche l'autorizzazione paesaggistica (nel mio caso semplificata)? Grazie
    rispondi al commento
    • Arch.granata Alberto
      Martedì 4 Dicembre 2012, alle ore 12:05
      Per Alberto: come spiegato nell'articolo, l'A.P.S. è stata introdotta per evitare lungaggini burocratiche per piccoli interventi, per cui dovrebbe bastare questa.
      Se però il comune le ha chiesto il N.O., in tal caso, visto che c'è quello, non è necessaria.
      rispondi al commento
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