L’intervento di ristrutturazione e recupero di un vecchio mulino abbandonato da trasformare in abitazione fuori porta, viene descritto nelle note seguenti.
Il particolare stato di fatiscenza della vecchia struttura muraria, composta da vari tipi di materiali a volta anche incoerenti, ha richiesto l’impiego di una tecnica particolare che ha permesso di evitare demolizioni di parti strutturali, al fine di sostituirle con nuovi elementi.
La ristrutturazione è stata effettuata, iniettando una boiacca per la sigillatura delle lesioni presenti nelle pareti murarie impiegando un legante idraulico fillerizzato premiscelato (Mape-Antique I), immesso in fori precedentemente realizzati ed opportunamente preparati.
Tali perforazioni ad interasse di cm.25, sono state eseguite nelle parti in muratura, dove in seguito è stato posato del tessuto unidirezionale in fibra di carbonio (CFRP).
Le perforazioni eseguite con una un trapano avente un diametro di mm. 16-18, ha permesso il ripristino della tessitura muraria dell’immobile in modo da renderla più stabile.
Il legante premiscelato utilizzato per le iniezioni è Mapei antique, consigliato per iniezioni in muratura di edifici storici resistente ai solfati, di facile applicazione .

Il suo impiego è stato utile per ottenere una boiacca da iniezione, per consolidare murature a sacco e per riempire cavità, fessure e porosità interne, presenti nella antica struttura in pietra .
Il legante citato, è pronto all’uso ed è base di materiali inorganici a reazione idraulica, speciali additivi e cariche ultrafini, la boiacca una volta preparata è stata iniettata con una pompa tipo Clivio manuale.
Prima dell’applicazione della boiacca si è fatto saturare con acqua tutta la struttura interna da consolidare, utilizzando gli stessi fori attraverso i quali è stata successivamente iniettata la boiacca.
Tale operazione di bagnatura è stata effettuata nel giorno che ha preceduto l’intervento di consolidamento vero e proprio, per consentire lo smaltimento dell’eventuale acqua libera
Dopo aver eseguito il consolidamento della muratura, si è proceduto a rafforzare i setti murari consolidati, mediante cuciture effettuate con delle barre cave pultruse in CFRP da 2,00 metri/cad. di lunghezza ad interasse di 50 cm.
Tale intervento, ha comportato la realizzazione di un foro di mm. 12-14 nella parete in muratura con utensile a rotazione e pulizia dello stesso con aria compressa, la successiva posa in opera della barra cava pultrusa (Carbotube C 170, Mapei) da 2 metri/cad, infine la sigillatura del foro da mm. 12-14 con adesivo epossidico bicomponente per ripresa di getto (Eporip, Mapei).
L’intervento descritto ha consentito di ripristinare l’ammorsamento dei setti murari tra loro ortogonali, successivamente si sono applicate delle fasce di tessuto in fibra di carbonio, sia in verticale che in direzione orizzontale, creando delle fasciature perimetrali garantendo l'intima collaborazione strutturale.
arch. Francesco Oliva