La formazione di macchie d’umidità sul soffitto è dovuta, generalmente, ad infiltrazioni di acqua piovana dal tetto. A seconda che ci troviamo in presenza di tetti a falde con struttura in legno o in cemento, o di tetti piani, bisogna distinguere le cause ed individuare i rimedi.
Nei tetti con struttura in legno, quando la macchia si presenta in corrispondenza del colmo, vuol dire che l’acqua entra nel punto più alto del tetto a causa di uno spostamento o slittamento delle tegole, dovuto all’azione del vento o alla spinta della neve.
E’ necessario, quindi, sistemare le tegole del colmo. Sarà fondamentale l’intervento di un lattoniere che metta in opera una lamiera a V che incappucci il colmo, al di sotto delle tegole.
Se le macchie si manifestano invece nella parte più bassa del tetto, in corrispondenza della gronda, la causa può ascriversi ad acqua che entra in punti danneggiati della copertura, fino a scontrarsi con i punti di appoggio sul muro e uscire allo scoperto.
Per ovviare è necessario compiere un sopralluogo del tetto per individuare i punti di entrata dell’acqua. Se non si riesce ad individuarli, bisogna provvedere ad un riposizionamento generale delle tegole, magari fissandole tra loro con appositi agganci metallici e isolare bene la parte sottostante il manto, con specifici prodotti sottocoppo impermeabilizzanti.
Ma se la gronda è contenuta all’interno di un cornicione l’origine dell’infiltrazione può essere dovuta ad un intasamento causato da fogliame, nidi di uccelli o di insetti, che provoca la fuoriuscita di acqua verso l’interno.
In questo caso è necessario pulire le ostruzioni e mettere in opera delle lattonerie che impediscono che l’acqua fuoriesca verso l’interno piuttosto che all’esterno.
Se la macchia si presenta in corrispondenza delle travature, la causa è dovuta ad una rottura delle tegole o della impermeabilizzazione.
Oltre ad una riparazione generale del tetto, se le infiltrazioni si protraggono da molto tempo, è necessario riparare il legno danneggiato dall’acqua. Bisognerà quindi sostituire alcuni elementi o ripararli con delle pennellature di resine impregnanti che li proteggeranno.
Nel caso di tetti o di mansarde con struttura portante in cemento armato, se la macchia di umidità si manifesta in prossimità della gronda, la causa è dovuta ad intasamento della stessa. Può esserci stata una rottura o una discontinuità nell’impermeabilizzazione proprio in vicinanza della grondaia.
Per rimediare bisogna ripulire i canali di deflusso dell’acqua e controllare lo stato della lattoneria ed eventualmente ripararla o sostituirla. 
Ma la macchia può essere presente in qualunque altro punto del soffitto e, se è entrata molta acqua, anche sulle pareti.
Se l’acqua entra prima di arrivare alla base del tetto, vuol dire che esiste una discontinuità nell’impermeabilizzazione dovuta o alla presenza di giunti di dilatazione nel fabbricato che hanno lesionato la guaina o al distacco della guaina dovuto a difetti nella posa in opera.
Se la causa non può essere individuata puntualmente, bisogna rimuovere completamente l’impermeabilizzazione.
Il problema può essere risolto anche con un sistema di lattonerie scorrevoli l’una sull’altra, che convogliano l’acqua alla grondaia.
Nei locali sottotetto con tetto piano in cemento armato le macchie si trovano, di solito, vicino ai muri perimetrali o nel mezzo del soffitto. Nel primo caso è probabile che l’impermeabilizzazione sia stata fatta male lungo i bordi del terrazzo, che sono proprio i punti che richiedono maggiore attenzione.
In questo caso è necessario rimuovere la guaina e rifare l’impermeabilizzazione, avendo cura di risalire lungo i bordi perimetrali con la guaina e bloccarla sul muro inchiodando un elemento di lattoneria.
I problemi possono, però, essere causati anche dai raccordi in corrispondenza dello sbocco di un pluviale, oppure per il suo intasamento o rottura. In questo caso è necessario demolire intorno al pozzetto di sbocco del pluviale e reintubare il raccordo che perde.
Se la macchia si presenta nel mezzo del soffitto, vuol dire che l’acqua è corsa nello spessore della soletta fino al punto in cui si manifesta a causa di una impermeabilizzazione fatta male o per un problema di raccordi in corrispondenza del pluviale.
I rimedi sono quindi gli stessi del caso precedente.
A volte succede che la macchia che si manifesta nel mezzo del soffitto, non ha una evidenza costante, ma è più evidente quando si accende il riscaldamento. Questo fenomeno riguarda edifici con impianti di riscaldamento a soffitto ed è causato dalla rottura delle serpentine.
E’ necessario quindi demolire in corrispondenza della macchia e riparare il tubo danneggiato, o eventualmente sostituirlo.
arch. Carmen Granata