Con l’avvicinarsi della primavera l’attenzione degli appassionati del fai da te si sposta verso l’esterno della casa: infatti le belle giornate sono favorevoli per l’esecuzione di alcuni lavori che vanno svolti all’aperto e che necessitano di un clima favorevole.
Uno di questi lavori è quello della ritinteggiatura di manufatti in ferro, come ringhiere, recinzioni, o anche finestre ed infissi con telai metallici. Infatti il ferro è un materiale dotato di elevata tenacità e resistenza meccanica, caratteristiche che lo rendono adatto per la realizzazione di opere da esterno.
Però come per tutti i materiali, l’azione degli agenti atmosferici così come il trascorrere del tempo sottopongono anche il ferro a degrado.
Preparazione prima di tinteggiare il ferro
Se la vernice con cui è ricoperto il ferro è in buone condizioni, basterà sgrassare il supporto con un apposito detergente e procedere alla nuova verniciatura, ma se è presente ruggine, il discorso diventa più complesso.
Infatti il ferro, come altri metalli, tende a ossidarsi, cioè a legarsi con l’ossigeno presente nell’ambiente formando ossido di ferro che altro non è se non ruggine. Un ruolo importante in questo processo è rappresentato dall’acqua che funge da catalizzatore e fa assumere al ferro il caratteristico colore rossastro.
Se sul ferro è presente della ruggine è necessario quindi rimuoverla prima di passare alla verniciatura, perché essa fa diminuire con il tempo lo spessore del materiale e la sua tenacità.
Ma anche se la pittura esistente è in cattivo stato è necessario per prima cosa rimuoverla utilizzando una delle diverse tecniche disponibili. Qualunque scegliate, non dimenticate di indossare occhiali e mascherina per proteggervi da eventuali schegge.
La prima consiste nell’utilizzare un raschietto per rimuovere le parti di pittura incoese, e poi spazzola e carta vetrata per levigare la superficie.
Un’altra tecnica consiste nell’utilizzare uno sverniciatore chimico da applicare a pennello, di solito avente una consistenza in gel, così che non coli. Esso andrà applicato in più mani in strati spessi e regolari (2 - 3 mm), lasciando agire da 3 a 30 minuti, a seconda delle indicazioni del produttore, finchè il supporto non apparirà allo stato naturale, riconoscibile dal colore scuro.
Infine si può utilizzare un trapano dotato di spazzola metallica circolare o un’apposita levigatrice.
In effetti lo stesso risultato si ottiene utilizzando anche fiamma ossidrica e la spatola, ma questo tipo di intervento è consigliabile solo alle persone più esperte.
Se notate che ci sono delle zone corrose o delle cavità colmatele con dello stucco per ferro, applicandolo con un coltello per stucco. Con la lama del coltello asportate la parte in accesso, in modo da avere poi una superficie perfettamente liscia.
Una volta riportato il supporto allo stato natuale si pulisce con una spazzola metallica e con dell’acquaragia e, dopo che si sia perfettamente asciugato, si applicano due mani di vernice antiruggine.
Tinteggiatura del ferro
Passiamo ora alla verniciatura vera e propria: nel caso in cui interveniamo su ferro nuovo, esso sarà ricoperto di grasso, per cui prima di passare l’antiruggine andrà sgrassato con un panno imbevuto di trielina o acquaragia.
Nel caso di interventi su ferro già verniciato, andrà innanzitutto effettuata la sverniciatura come in precedenza spiegato.
E’ importante non far trascorrere troppo tempo dalla applicazione dell’antiruggine e procedere subito con la verniciatura.
Quindi andranno passate due mani di verniciatura con smalto opaco o lucido colorato, del tipo sintetico o all’acqua. Essi vanno intervallati di diverse ore, di solito 24 nel caso dello smalto sintetico, 6 per quello all’acqua. Ma in ogni caso andranno seguite le istruzioni del fabbricante riportate sulle confezioni.
Tra i manufatti in ferro che possono essere riverniciati ci sono i termosifoni. In questo caso bisogna scegliere degli appositi smalti per termosifoni, perché si tratta di prodotti particolarmente elastici che resistono bene all’alternarsi di differenti cicli di temperatura.
La scelta del colore per il ferro è ovviamente soggettiva e dipende dai colori predominanti nella casa. Tuttavia ci sono delle indicazioni generali che vale la pena considerare. Ad esempio colori come il rosso e il blu risentono maggiormente dell’azione della luce e quindi tendono a sbiadire più presto.
Il nero è il colore più mascherante e quello su cui si notano di meno le prime macchioline di ruggine, ma magari non a tutti può piacere. Il bianco, in tutte le sue numerose varianti, resiste molto bene all’azione del sole ma eventuali macchie di ruggine si notano subito.