Ogni abitazione può essere dotata di controsoffittature, queste ne caratterizzano l’aspetto e sono capaci di offrire un buon supporto per una illuminazione, anche diffusa o a faretti.
In alcuni ambienti della casa (corridoi, ingressi, ecc.) è possibile diminuire l’altezza del soffitto per ricavarne proprio grazie all’utilizzo di controsoffitti ulteriori spazi adibiti a ripostiglio, per deporvi abiti, valigie o altri accessori dell’abitazione.
Le differenti esigenze sono soddisfatte da molteplici sistemi di controsoffittatura presenti in commercio, con caratteristiche e strutture diverse in funzione dello scopo (decorativo, di sostegno, ecc.), per il quale devono essere messi in opera ed in funzione del materiale scelto per le lastre che possono essere in cartongesso, alluminio, legno, ABS, ed altre soluzioni ma il più diffuso risulta essere il cartongesso le cui lastre possono essere accoppiate ad altri componenti che ne migliorano le caratteristiche.
Si possono avere quindi:
- Controsoffittature sospese, capaci di creare spazi, veri e propri vani tecnici, dove è possibile far passare impianti, occultati alla vista.
- Controsoffittature autoportanti, con le quali si riesce, senza supporti pendenti, a realizzare strutture sospese.
- Controsoffittature curve, con funzione prevalentemente decorativa, realizzati mediante lastre appositamente realizzate.
La controsoffittatura è in grado di assolvere anche alla funzione isolante, esistono in commercio infatti diversi tipi di pannello, pannelli antiumido, studiati per ambienti particolarmente umidi, pannelli con funzione isolante acustico e termico, ed altre tipologie che assolvono a funzioni specifiche.
La messa in opera avviene predisponendo prima di tutto la struttura metallica su cui disporre i pannelli, si parte dalla individuazione, sulle pareti, della posizione dei profili guida attraverso l’utilizzo di sistemi laser.
Disegnata la linea sulla quale fissarli, utilizzando un battifilo, i profili guida vengono infissi alle pareti tramite viti o tasselli.
Se si decide di mettere in opera una controsoffittatura sospesa da pendini e ganci, la scelta di questi avviene dopo l’analisi del peso del soffitto, che definisce anche l’interasse dell’orditura di supporto, riuscendo a determinare di conseguenza la loro giusta posizione sul solaio.
Il tipo di pendino utilizzato viene scelto in base all’altezza del vano definito dalla controsoffittatura, sui pendini vengono poi fissati i ganci con molla, regolabili.
Si prosegue con la posa della struttura primaria in appoggio sui profili guida, se è necessario creare una prolunga del profilo si deve utilizzare un giunto lineare, con l’utilizzo di una livella si stabilisce poi l’orizzontalità del profilo istallato, regolando le molle se necessario.
La posa della struttura secondaria può avvenire a seconda del sistema scelto, all’interno dei profili guida sottoposta e unita alla primaria per mezzo di ganci di unione, può essere disposta non sovrapposta, quindi allo stesso livello dell’orditura primaria, oppure può essere messa in opera con un profilo a scatto.
Le giuste distanze di posa in opera della orditura saranno indicate nelle schede tecniche del prodotto utilizzato, valido supporto alla istallazione.
Per la predisposizione della lastra sarà opportuno utilizzare una macchina apposita per il posizionamento orizzontale al soffitto, fissate al supporto con l’ausilio di viti con un interasse di 15 cm, le lastre saranno posizionate a giunti sfalsati, di almeno 40 cm, iniziando la loro organizzazione sulla struttura predisposta alla messa in opera della controsoffittatura, partendo dalla istallazione di una lastra intera.
Si procede poi alla stuccatura, dopo aver disposto lungo gli spigoli perimetrali del controsoffitto un nastro che ha la funzione di guarnizione acustica e di limitazione della trasmissione delle tensioni tra muratura e soffitto, che impedisca anche la spaccatura degli angoli dopo la stuccatura, in presenza di spigoli è giusto mettere in opera paraspigoli poi stuccati, infine dopo l’applicazione di un fissativo, si può procedere alla tinteggiatura, necessaria per una rifinitura finale.
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