Per sfruttare al meglio gli spazi esterni di una casa, è importante effettuare una buona scelta del materiale per la pavimentazione, e conoscere le più elementari regole per una sua accurata manutenzione.
I materiali disponibili sono diversi.
E’ un materiale poroso proveniente dalla cottura delle argille.
Ci sono vari tipi di cotto, che si differenziano sia per la colorazione, dovuta alla materia prima, che per il tipo di lavorazione a cui le argille sono sottoposte.
Per rendere brillante e proteggere il materiale, è necessario trattare sia le superfici che le fughe con cere, naturali o sintetiche.
L’umidità intrinseca del materiale può provocare affioramenti di salnitro e macchie di calcare, che vanno eliminati con prodotti a base di solventi.
I tipi di pietra più usati per le pavimentazioni esterne sono marmo, granito e porfido.
Questi materiali possono essere tagliati in forme e spessori diversi ed essere sottoposti a differenti tipi di lavorazione, sia di carattere artigianale che industriale.
Le pavimentazioni in pietra vengono impermeabilizzate e protette con appositi solventi che creano una barriera in profondità e una difesa in superficie contro i depositi di calcare.
Prima di usare questi prodotti, comunque, è opportuno controllare su una piccola parte di superficie che non provochino alterazioni del colore.
Il porfido si ricava da rocce con forte presenza di cristalli di quarzo e minerali. Viene venduto in cubetti o in lastre.
L’unico tipo di macchie che possono danneggiare questo materiale, sono quelle d’olio. Vanno rimosse con una soluzione a base di acido muriatico ed acqua.
Questa operazione va effettuata rapidamente, in modo da impedire alle macchie di penetrare in profondità.
E’ un materiale opaco, duro, compatto e impermeabile, ottenuto dalla cottura di argille.
Il gres porcellanato è una variante in cui le argille adoperate sono prive di ferro e caolino.
Viene prodotto in varie forme e dimensioni, e con diverse finiture superficiali: può essere, infatti, liscio, levigato o grezzo e per l’esterno deve essere antisdrucciolo.
La manutenzione è rivolta alla sola pulizia, che deve essere effettuata con prodotti a base di solventi, in quanto la durezza non provoca problemi di usura.
Per evitare l’assorbimento di macchie acquose ed oleose si può sottoporre ad un trattamento con prodotti idrorepellenti.
Il klinker
Si ottiene dalla cottura ad altissime temperature di miscele calcaree ed argillose. E’ un materiale molto duro, resistente al gelo, alla compressione e all’usura, e viene utilizzato non solo per pavimentazioni interne ed esterne, ma anche per rivestire le facciate degli edifici.
Dopo la posa è necessario effettuare un lavaggio disincrostante, che rimuova tutti i residui dei materiali utilizzati per la posa.
Per evitare che si sporchi e che si formino muschi e macchie di umidità va trattato con detergenti idrorepellenti.
- I ciottoli

Sono sassi di forma arrotondata da usare a secco per pavimentazioni decorative.
Non ha bisogno di trattamenti di protezione all’acqua.
L’unico problema potrebbe essere l’assorbimento di macchie d’olio, che vanno rimosse immediatamente con acqua e acido muriatico.
arch. Carmen Granata