Gli edifici che sono stati rifiniti con intonaci in cui e' presente la calce idraulica, possono manifestare nel tempo dei danni all'intonaco, dovuti fondamentalmente ad una serie di cause che hanno uno stretto rapporto tra la composizione dell'intonaco stesso e alcuni meccanismi di sollecitazione esterna come piogge, vento, soleggiamento e gelo.
Esaminando le caratteristiche della calce idraulica, si può notare come i prodotti in cui tale elemento è presente, sono reattivi idraulicamente per cui a contatto con l'acqua si idratano e garantiscono una buona coesione con il supporto, in effetti la presa della calce idraulica è dovuta ad una reazione di idratazione simile a quella del cemento.
Quando una superficie intonacata manifesta una alterazione diffusa o localizzata della sua struttura bisogna distinguere il tipo di lesione, se sono presenti cavillature o fessurazioni, è molto probabile che le cause siano da addebitarsi ad un ritiro eccessivo del legante, a causa di una repentina asciugatura del supporto, oltre a ciò sono probabili cause un alternarsi di cicli termici molto repentini, ed una forte sollecitazione da parte di piogge battenti particolarmente violente a causa di mancanza di protezione come balconi, cornici, sbalzi, ecc.

Danni all’intonaco, possono derivare anche da una alterazione del legante presente nella malta, o dalla aggressione di efflorescenze, causate dalla presenza di salnitro che con il tempo contribuisce a disgregare il legante e se non eliminato arriva perfino a polverizzare parte del supporto murario.
Insieme alle cause generate da reazioni chimiche e meccaniche, non bisogna dimenticare quelle conseguenziali ad uno scorretto modo di eseguire l’intonaco, partendo dal dosaggio degli elementi che se non adeguato favorisce lo scollamento dal supporto.
Oltre a ciò sono altresì responsabili dei danni all’intonaco, il modo con cui viene applicato, il supporto dove l’intonaco deve essere applicato, deve essere sufficientemente pulito e adeguatamente umido per evitare un eccessivo ritiro, inoltre è altresì importante la forza con cui l’operaio scaglia il prodotto sulla superficie grezza da intonacare.
Infatti più il getto di intonaco è vigoroso, più riesce a penetrare nelle asperità del supporto, garantendo così un ancoraggio più resistente alle future sollecitazioni di esercizio a cui verrà esposto.
Al fine di limitare ritiri improvvisi, dilavamenti del legante ed altre manifestazioni deleterie per l’integrità dell’intonaco, possono essere aggiunti all’impasto degli additivi in polvere, a base di microsilicati e specifici agenti superfluidificanti antiritiro, che consentono nel tempo di mantenere intatta sia la superficie dell’intonaco che la sua funzione protettiva.
arch. Francesco Oliva