
Nel recupero e nella manutenzione edilizia ci si trova spesso a dover risolvere un problema complesso legato alla pulizia, necessaria prima di qualsiasi intervento di ripristino o di restauro.
La mancanza di un corretto approccio diagnostico, la poca conoscenza delle tecniche disponibili e la scarsa considerazione dei recenti insuccessi, portano a diagnosi errate.
Spesso si arriva ad utilizzare prodotti addirittura dannosi. Bisogna, infatti, sapersi muovere con attenzione tra i tanti nuovi prodotti e le tecniche che il mercato propone.
A volte la stessa acqua, il più semplice e comune elemento usato per la pulitura, potrebbe, determinare una notevole diminuzione dell'isolamento termico. Agendo inoltre da veicolo per l'entrata di sostanze saline e acide responsabili di corrosioni, sfaldature, degradazione chimica e fenomeni di crescita di organismi vegetali, può talvolta essere causa di ulteriori danni.
Sulla scia del tenere adeguatamente in considerazione la salvaguardia del manufatto secondo i principi della conservazione e della manutenzione, la criosabbiatura, o sabbiatura criogenica, è un ottimo sistema di pulitura su manufatti in pietra, metallo, legno e laterizio.
Permette di pulire superfici in maniera accurata, senza abrasione, senza acqua, senza prodotti chimici, ma solo utilizzando ghiaccio secco.
Con il termine ghiaccio secco viene comunemente denominata l'anidride carbonica (CO2) allo stato solido che a pressione atmosferica si trova ad una temperatura di circa -80°C. Il ghiaccio secco viene prodotto per espansione dell'anidride carbonica allo stato liquido, da cui si ottiene la neve carbonica.
Il sistema criogenico sfrutta un processo di pulizia a secco che, attraverso uno shock termico, permette il distacco di depositi superficiali, senza lasciare residui, ma con l’effetto di sublimazione della CO2 solida, che comporta la rimozione delle incrostazioni grazie all'azione sinergica dell'energia cinetica e di quella termica.
Permette di operare in differenti campi, che spaziano dal civile, all'industriale, e soprattutto nel restauro, in quanto permette una facile asportazione di incrostazioni calcaree, smog, graffiti, scritte e vernici, ma anche efflorescenze e patine biologiche e strati bituminosi, con un recupero completo delle superfici storiche.
A differenza dei classici sistemi di pulitura, tale metodologia prevede l'impiego di materiali nel totale rispetto dell'ambiente, poiché non vengono rilasciati prodotti da smaltire, ed una effettiva diminuzione del rapporto costi/benefici per effetto della riduzione dei tempi e costi dell'intervento e della completa non invasività dei prodotti impiegati.
L'interesse dimostrato dalle soprintendenze locali è tale da suggerire un impegno concreto e soprattutto scientifico da parte del CNR nel’impiego di metodologie innovative di pulitura. I vantaggi infatti sono facilmente riscontrabili; nessuna abrasione prodotta sulla superficie da trattare, nessuna emissione di inquinanti nell'ambiente, applicazione della metodologia in qualsiasi stagione anche con temperature prossime allo zero.
L'anidride carbonica esercita anche un'azione battericida e funghicida, rallentando la proliferazione della flora microbiologica.
Inoltre la regolabilità della pressione d'aria e del flusso di ghiaccio secco permette un’assenza di tossicità per l'operatore, se non qualche accorgimento fondamentale per la protezione di indumenti e pelle. In commercio si trovano alcuni kit specifici, con guanti, grembiule e ghette per la massima protezione e praticità nello svolgimento delle operazioni in tutta sicurezza.
www.criosabbiatura.com
www.aegchem.com
arch. Valentina Caiazzo