I controsoffitti hanno lo scopo di diminuire l'altezza di un locale, vanno quindi utilizzati quando questa e' realmente eccessiva e non quando se ne ha solo l'impressione, perche' magari il locale e' stretto e lungo.
Oltretutto i regolamenti edilizi, che variano da comune a comune, prescrivono delle altezze minime da rispettare che vanno seguite anche al di sotto dei controsoffitti.
Per disimpegni e corridoi sono solitamente ammesse altezze inferiori a quelle minime. Infatti, mentre l’altezza minima per locali abitabili è di solito di 270 cm, per gli ambienti di disimpegno può arrivare a 240 cm.
I controsoffitti sono di due tipi: quelli che hanno una funzione puramente estetica e quelli che hanno uno scopo anche funzionale, ad esempio far passare le canalizzazioni o contenere qualcosa.
In entrambi i casi rappresentano anche un’ottima soluzione per la disposizione della luce artificiale.
I controsoffitti estetici, essendo più leggeri, sono anche di più semplice realizzazione, oltre che più economici.
In alcuni casi non è neanche necessario che chiudano completamente lo spazio ma è sufficiente che ne suggeriscano l’idea.
In un corridoio, ad esempio, una soluzione originale può essere quella di fissare una serie di travetti di legno a distanza di 15 cm l’uno dall’altro. Dipingendo il soffitto di un colore scuro e fissando dei faretti orientati verso il basso tra i travetti si avrà un effetto di ribassamento, mentre l’andamento orizzontale dei travetti contribuirà anche a dilatare visivamente gli spazi.
Un’altra soluzione può essere rappresentata dal grigliato a maglia quadrata. E’ necessario, però, che l’ambiente abbia una forma regolare, altrimenti si creerebbero dei ritagli nella maglia che ne accentuerebbero l’irregolarità.
L’illuminazione può essere realizzata con fonti luminose poste al di sopra della controsoffittatura, che fanno piovere la luce senza essere direttamente visibili, oppure con faretti circolari o quadrati inseriti nella maglia stessa del controsoffitto.
Il tipo di controsoffitto più semplice è quello costituito da pannelli in cartongesso che, una volta messi in opera, stuccati e rasati, non si distinguono da un comune plafone.
L’inserimento di tanti piccoli faretti con varie disposizioni può contribuire a creare un piacevole effetto.
L’efficacia estetica di un controsoffitto si vede anche nella sua capacità di mascherare irregolarità e piccole imperfezioni di un locale, come la presenza di una trave emergente che sporge dal soffitto.
Le controsoffittature funzionali sono quelle adatte a far passare impianti di vario tipo, anche se si tratta di una tipologia molto più frequente in edifici di tipo industriale o commerciale, piuttosto che di tipo residenziale.
Per creare un tipo di controsoffitto funzionale adatto all’abitazione, invece, esso deve avere una capacità portante, per assolvere alla funzione contenitiva di quegli oggetti che non è necessario che siano frequentemente a portata di mano.
Per assolvere questo compito, quindi, è necessario che ci siano al di sopra del controsoffitto almeno 60-70 cm di spazio e che pertanto l’immobile sia molto alto. Si tratta quindi di una soluzione poco praticabile in immobili moderni che sono alti di solito non più di 300 cm.
Un altro fattore da tenere in considerazione è che, rispetto a controsoffitti di utilizzo puramente estetico, questi sono veri e propri piccoli soppalchi, per cui sono più complessi da realizzare dal punto di vista strutturale, oltre che più costosi.
Vale la pena, quindi, realizzarli nell’ambito di interventi di ristrutturazione di portata più ampia , con la presenza in cantiere delle maestranze adeguate.
In effetti questi controsoffitti, realizzati con travi e tavelloni, diventano vere e proprie strutture portanti e possono essere caricate anche con pesi elevati.
In alternativa possono anche essere realizzate strutture in legno ma, oltre ad essere più costose, bisogna far attenzione con il limite di peso con cui si può caricarle.
Naturalmente, se il soppalco deve essere utilizzato come comodo ripostiglio deve anche essere accessibile in maniera pratica.
Non risulta utile a questo scopo la presenza di una botola nel soffitto, ma bisogna fare in modo che l’accesso avvenga da un lato verticale come se si trattasse di un armadio molto alto.
arch. Carmen Granata