Quando si parla di bioedilizia è impossibile non far riferimento al concetto di risparmio energetico.
Questo sia in caso di nuova costruzione che di ristrutturazione. Quindi quando si ha a che fare con professionisti del settore è automatico che le migliorie che vi andranno a proporre sono finalizzate, o dovrebbero esserlo, al migliorare gli indici prestazionali dell’edificio su cui si andrà ad operare.
E con il risparmio energetico, riveste un ruolo fondamentale la coibentazione e tutte le modalità necessarie a valutare l’aspetto termoigrometrico del sistema edilizio in questione. Nei consumi l’80% si può ricondurre al riscaldamento e agli impianti installati; ma anche l’isolamento applicato ha la sua importanza.
Le soluzioni edilizie di coibentazione moderne, sono in continua evoluzione e in grado di offrire ormai sempre maggiori risultati.
I materiali utilizzati sono molteplici e ognuno ha la sua peculiarità.
Gli isolanti minerali, generalmente applicati con il sistema a cappotto, hanno delle resistenze meccaniche molto alte, indicate per coperture e tetti.
I pannelli in lana di roccia e schiuma invece, sono generalmente applicati in rivestimenti e tamponamenti di facciata.
I pannelli in fibra tessile hanno densità spesso crescenti lungo gli spessori e hanno grandi prestazioni fonoassorbenti. Spesso sono ricoperti con un film in PET, per aumentare la resistenza al vapore del pannello.
In termini di riciclo, i pannelli in EPS sono atossici, inerti e smaltibili facilmente. Inoltre per quanto riguarda le prestazioni, hanno bassa conduttività termica e densità omogenea. Chiamato comunemente polistirene o polistirolo espanso, l’EPS è composto da carbonio, da idrogeno e per il 98% d'aria e si presenta come materiale rigido e di peso ridotto.
L' origine del prodotto è da ricercarsi nello stirene, un monomero ricavato dal petrolio, presente anche in alimenti come caffè, frumento, carne e fragole.
Infine esistono dei pannelli isolanti in commercio caratterizzati da profili molto sottili, ma anche estremamente prestazionali. Disponibili in vari materiali, generalmente a base di schiume tipo Polyiso, Pir, sono rivestiti con tessuti sottilissimi idrorepellenti.
Ma nel campo degli isolanti non esiste solo materiale minerale. Esistono anche ulteriori soluzioni eco, derivanti da materiali naturali.
Come i pannelli composti in truciolato vegetale, tenuti insieme da leganti a base di calce idrata e additivi naturali. Spesso il materiale principe in questi casi è la canapa, utilizzata abbondantemente per la biomassa e caratterizzata dal forte assorbimento di CO2 Il truciolato svolge il ruolo di aggregato, andando a sostituire ghiaia, pietre e sabbia. Grazie all’alto contenuto di silice e ai molteplici micropori, i pannelli vegetali sono ottimi isolanti termici e svolgono anche l’importante funzione di veicolazione del vapore acqueo.
Per maggiori informazioni:
Isover www.isover.it
Isopan www.isopan.it
Poliart www.poliart.it
Natural Beton www.equilibrium-bioedilizia.it