Cedimenti terreni
In fabbricati anche di recente costruzione, possono manifestarsi crepe sui muri e sui pavimenti, dovuti essenzialmente a cedimenti differenziali del terreno sottostante alle fondazioni.
I cedimenti differenziali possono verificarsi sia in pianura che in collina.
In particolar modo, quando le fondazioni vengono appoggiate su terreni prevalentemente argillosi, accade soprattutto nei periodi di siccità a causa delle scarse precipitazioni atmosferiche ed il forte caldo, che possono essere soggetti a ritiri e quindi a cedimenti che a loro volta provocano instabilità nelle fondazioni.
Diverse sono le metodologie di intervento presenti sul mercato, alcune delle quali si affidano ad iniezioni di resine espandenti che contribuiscono a modificare le caratteristiche del terreno.
Ma cosa succede al terreno sottostante durante l'iniezione delle resine espandenti?
Una soluzione al problema
Oggi è divenuto possibile effettuare un monitoraggio degli effetti delle iniezioni per verificare cosa accade durante ogni intervento.
La diagnostica strumentale E.R.T. 3D della GEOSEC può rilevare i volumi di terreno al di sotto del fabbricato che sono causa del cedimento, per intervenire poi con iniezioni mirate di resina a lenta espansione, nell'intento di ridurre, eliminare, le anomalie e i difetti riscontrati nel terreno portante sotto alla costruzione.
Gli effetti benefici dell'intervento, seppur ottenuti con iniezioni tra il cordolo di fondazione ed il terreno sottostante, talvolta sono stati riscontrati anche a diversi metri di profondità sotto al fabbricato.
Fasi operative di intervento
L'intervento può essere suddiviso nelle seguenti fasi operative:
- Posizionamento di una serie di rilevatori strumentali geofisici E.R.T. sul terreno a interasse e sviluppo variabile in funzione della miglior precisione di misura e controllo.
- Identificazione preliminare a mezzo geofisica E.R.T. 3D delle anomalie presenti nei volumi di terreno interessati dalla fondazione.
- Definizione e successiva realizzazione fino alla quota di interfaccia terreno/fondazione di una serie di condotti di iniezione del diametro di circa 20 - 25 mm, indirizzati verso quei volumi di terreno riscontrati anomali/non omogenei e causa potenziale del cedimento.
- Esecuzione di una prima fase di iniezioni nell'interfaccia terreno/fondazione, sempre sotto monitoraggio geofisico E.R.T. 3D in corso d'opera degli effetti indotti nel sottosuolo, di resina a lenta espansione secondo quantitativi definiti in funzione delle variazioni di resistività perseguite.
- Se necessario poi, sempre e solo sulla base dell'esito del controllo strumentale geofisico E.R.T. 3D in corso d'opera, esecuzione di eventuali ulteriori iniezioni tra il cordolo di fondazione ed il terreno, lente e mirate a prescindere dai movimenti eventuali della struttura sovrastante, fino al raggiungimento finale degli effetti resistivi perseguiti nel terreno inizialmente disomogeneo e ceduto.
La variazione percentuale di resistività perseguita nel volume di terreno inizialmente anomalo sarà quindi unico ed esclusivo indicatore per il procedimento quivi descritto al fine del raggiungimento del risultato perseguito.
Geosec ha ottenuto nel 2007 dall'ICMQ la certificazione qualità in conformità alla norma UNI EN ISO 9001:2000 per la ricerca, la progettazione e l'esecuzione degli interventi di consolidamento del terreno.
Risultati benefici
I principali risultati benefici conseguiti riguardano i volumi di terreno di pertinenza della fondazione interessati dal cedimento e sono principalmente:
- Omogeneizzazione delle caratteristiche chimico fisiche del terreno di fondazione sotto alla costruzione.
- Riduzione e/o allontanamento di acqua o umidità dai volumi di terreno anomali spesso causa dei cedimenti differenziali verticali, nonché variazione dei livelli di saturazione d'acqua e delle proprietà fisico chimiche degli stessi in funzione della porosità e della permeabilità del terreno.
- Riempimento dei vuoti e riduzione sensibile delle discontinuità.
- Isolamento della fondazione.
- Riattivazione dell'impalcato fondale e ridistribuzione delle tensioni indotte nel sottosuolo.
- Allargamento dell'impronta di fondazione con conseguente riduzione del carico per unità di superficie.
Il metodo
SEE&SHOOT è un avanzato procedimento tecnologico oggetto di domanda di Brevetto Europeo.
Nell'Aprile 2007 è stato presentato alla Comunità Scientifica internazionale al XX Symposium Mondiale di Geofisica a Denver in Colorado U.S.A. frutto dell'esperienza applicativa quotidiana di chi come GEOSEC affronta e risolve ogni giorno problemi di cedimento differenziale delle costruzioni.
La resina

Il prodotto resina utilizzato da GEOSEC è denominato MAXIMA.
Si tratta di un sistema chimico espandente appositamente creato per reazioni a lento inizio di espansione (T(25°C)>40 sec, in modo da permettere una vantaggiosa permeazione nei vuoti e nelle cavità presenti sotto alle costruzioni.
Il prodotto di iniezione una volta reagito si configura allo stato inerte e non risulta inquinante ne pericoloso.
Perchè Geosec?
- Geosec è certificata ICMQ a norma UNI EN ISO 9001:2000
- GEOSEC esegue per ogni intervento una diagnostica del terreno.
- GEOSEC garantisce la presenza costante su ogni intervento (anche quello più piccolo) di un Geologo e/o Ingegnere.
- GEOSEC non esegue nessun scavo e nessuna demolizione.
- Garantisce rapidità di esecuzione.
- Assicura Pulizia e versatilità in ogni intervento.
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Dove rivolgersi
GEOSEC garantisce 10 anni gli interventi eseguiti con il metodo SEE&SHOOT e la resina MAXIMA assicurando la ripetizione di un unico intervento a proprie spese qualora si ripresentassero i cedimenti nelle zone già trattate.
Per maggiori informazioni puoi collegarti al sito: www.geosec.it
Redazione Lavorincasa.it