Il termine allettamento può trarre in inganno, apparendo eccessivamente generico, se riportato senza riferimenti precisi che ne connotino l’ambito di applicazione.
In edilizia indica la collocazione in opera di materiali da costruzione, della quale parlerò qui di seguito, o di pavimenti e rivestimenti.
La definizione dell’operazione è dunque indipendente dalla conformazione degli elementi coinvolti, che possono essere tridimensionali (mattoni pieni o forati, blocchi prefabbricati in cemento o alleggeriti) o a lastra (piastrelle per pavimentazioni e rivestimenti, fogli e pannelli di diversi materiali anche ad alto contenuto tecnologico).
Nella pratica edilizia attuale, se si escludono i sistemi di posa a secco (con giunzioni meccaniche), l’elevazione delle murature e la posa dei materiali da finitura avviene attraverso apposite malte per allettamento che devono possedere specifici requisiti a seconda dell’uso al quale sono destinate.
Si è già parlato in altra sede delle diverse tipologie di malta in relazione al tipo di legante con il quale sono impastate (aereo o idraulico), oltre che della possibilità di utilizzarle come intonaci, base per la successiva posa di un ulteriore rivestimento o di una tinteggiatura.
Non si è invece accennato al fatto che, quando si costruisce un muro, la funzione principale assolta dall’allettamento è quella di ripianare le asperità tra i vari mattoni o blocchi, facilitandone una coesione meccanica, oltre che chimica.
L’obiettivo finale è infatti quello di formare un sistema monolitico, che sia in grado di rispondere alle sollecitazioni indotte dall’uso in maniera sicura e durevole nel tempo.
E se da una parte contano molto gli anni di esperienze maturati dalle maestranze direttamente in cantiere, è pur vero che in commercio esistono prodotti specificamente formulati per rispondere appieno alle diverse esigenze e che, con la loro formulazione attentamente studiata, assicurano a priori una buona riuscita finale.
Allettamento per restauro ed edilizia sostenibile
Al giorno d’oggi in molti cantieri si sente pressante la necessità di un costruire etico, rispettoso sia delle istanze storico – architettoniche che delle problematiche ambientali.
È per questo che ai tradizionali prodotti che utilizzano il cemento come componente base, vengono spesso preferite soluzioni più sostenibili e meno impattanti, anche nell’ottica di una valutazione degli effetti a lungo termine.
L’attività di molte aziende del settore si è dunque da tempo adeguata alla tendenza, sviluppando linee di prodotti ecocompatibili.
La milanese Ruredil distribuisce ad esempio una malta da costruzione a base di calce idraulica naturale, la Naturcalce® Muratura, che può essere impiegata per l’allettamento, il rincoccio e la stilatura dei giunti in murature di mattoni, di pietra o miste.
Sebbene l’ambito privilegiato coperto da un prodotto come questo sia quello del restauro conservativo, non sarebbe sbagliato estenderlo anche a un'edilizia contemporanea di carattere più comune.
Allettamento con malta di calce naturale
Le iniziali riserve nutrite rispetto alla resistenza, alla resa e alla facilità di lavorazione possono essere abbattute se si legge attentamente la scheda tecnica del prodotto. L’impasto, preparato aggiungendo solo acqua alla miscela già pronta all’uso, si presenta plastico, facilmente lavorabile e versatile.
Può infatti trovare applicazione nell’allettamento di mattoni per la formazione di murature portanti o di tramezzature interne con il solo scopo di separazione tra ambienti diversi.
Nel restauro architettonico e strutturale si presta bene a operazioni di ricostruzione con la tecnica del cuci – scuci e a integrazioni, anche estese, che debbano risultare il più possibile continue e omogenee rispetto alle porzioni di muratura preesistente.
Allettamento con grassello di calce
Nasce da un attento studio delle materie prime impiegate nella realizzazione delle architetture del passato Malta Antica Siligras di Gras Calce, prodotto premiscelato e predosato a base di grassello di calce.
La garanzia di un’alta traspirabilità trova un corrispettivo, in un aspetto esteriore particolarmente uniforme e convincente che tenta con successo di imitare e integrare, con alta valenza architettonica, la preesistenza.
Allettamento e Green Building
La ridotta emissione di anidride carbonica e la bassa dispersione di sostanze organiche volatili fanno poi di Biocalce® Muratura di Kerakoll un prodotto d’eccellenza, sviluppato secondo le specifiche esigenze del Green Building e cioè di un costruire sviluppato in maniera sostenibile ed efficiente.
A questo scopo l’azienda ha sviluppato, già a partire dal 2000, un metodo di valutazione dell’efficienza ambientale dei materiali da costruzione, basato sull’individuazione di sei caratteristiche (o proprietà) principali: recupero e riciclo di minerali naturali, riduzione delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera, ridotto utilizzo di sostanze dannose per l’uomo e per l’ambiente, benessere e comfort abitativo degli spazi interni, elevate prestazioni energetiche, riciclabilità a fine vita.
Questa standardizzazione, utilizzata come strumento di sviluppo e produzione di soluzioni costruttive innovative e sostenibili, costituisce dunque di per sé un utile punto di partenza e una garanzia sulla qualità intrinseca dell’architettura, di recupero o di nuova costruzione.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare i siti:
Ruredil
Gras Calce
Kerakoll