Il recupero abitativo di sottotetti esistenti consente di ampliare le abitazioni senza ad andare ad aumentare il peso urbanistico delle città creando nuovi volumi.
Naturalmente per rendere abitabile un volume fino ad allora solo di servizio, sara' necessario che esso sia conforme a tutte le prescrizioni di carattere igienico sanitario richieste, e che quindi sia adeguatamente illuminato ed aerato ed abbia le altezze minime previste dalla normativa locale.
Inoltre sarà necessario che il tetto sia opportunamente coibentato per assicurare il giusto benessere termico agli abitanti e ridurre al minimo gli sprechi energetici.
Richieste
Il progetto illustrato in questo articolo riguarda un appartamento al primo piano di un edificio situato in centro storico, collegato dall’ingresso con una scala alla sovrastante soffitta, utilizzata come deposito, con tetto in legno e travi a vista.
Il desiderio della proprietaria era quello di ampliare l’appartamento, di dimensioni abbastanza contenute, attraverso il recupero abitativo del sottotetto dove realizzare una camera da letto matrimoniale e un secondo bagno.
Progetto
Le parti più basse del sottotetto sono state tompagnate, in modo da utilizzare solo la parte centrale più alta, ottenendo l’altezza media richiesta.
Dalle scale si accede ad un disimpegno sul quale si aprono tutte le porte. In questo modo esse saranno posizionate tutte nel punto più alto del tetto, anche se comunque andranno realizzate su misura.
Dalla prima porta di fronte alle scale si accede al bagno, che così sarà collocato esattamente sopra quello del piano inferiore.
I sanitari sono tutti concentrati nella zona più alta: il lavabo, ad appoggio su un piano, l’ampio box doccia a cui si accederà dall’angolo, bidet e vaso di fronte, poggiati su un muretto.
Di fronte alla porta d’ingresso è stato collocato un mobile contenitore, mentre altro spazio utile per contenere è quello situato dietro il muretto dei sanitari.
Per il rivestimento è stata utilizzata una ceramica di formato quadrangolare a pavimento, posato in diagonale, abbinata ad un formato rettangolare a parete fino all’altezza di 140 cm. La tinteggiatura della parte restante è stata effettuata con uno smalto lavabile.
Come colori si è scelta una tonalità chiara, grigio perla.
Nel disimpegno due altre porte affrontate permettono di accedere a due cabine armadio, lui-lei, di cui una più piccola per la presenza del vano tecnico alle spalle.
Le porte delle cabine armadio sono delle scorrevoli a scomparsa. Il modello di controtelaio utilizzato è Vario di Scrigno, pensato proprio per le mansarde e realizzabile su misura.
L’anta è invece in cristallo sabbiato.
In camera da letto, il letto è posto di fronte all’entrata. Dovendo scegliere un modello lungo non più di 210 cm, quindi un modello essenziale, è stato scelto un letto in ferro (ideale per la mansarda), ma in ogni caso avrebbe dovuto essere un modello con una testata lineare e non ingombrante.
L’arredo è stato completato con un cassettone da un lato e una poltroncina in un angolo.
Come pavimento si è scelto un parquet di colore chiaro, tipo acero. Le pareti sono state tinteggiate in un colore crema molto chiaro.
Per l’aerazione ed illuminazione naturale è stato necessario realizzare due lucernari, per i quali sono stati utilizzati infissi della Velux.
arch. Carmen Granata