News di Progettazione Arch. Valentina Caiazzo

Ventilazione Tetto

Per migliorare la ventilazione del tetto e la salubrità del sistema di copertura, esistono dei sistemi di applicazione che agiscono sia sottomanto che sottotegola.

Ventilazione Tetto

Sistema tetto e funzioni



Perché un tetto sia ottimale, non deve soltanto essere funzionale dal punto di vista protettivo. Anche se sicuramente è la parte più sollecitata ai fattori ambientali come l’escursione termica e le intemperie e la sua funzione principale è la separazione dell’ambiente esterno da quello interno, il sistema tetto deve anche garantire, nel contempo, un’idonea circolazione d’aria, per il mantenimento del massimo comfort per chi vi abita.

Una buona ventilazione del tetto, unita ad una progettazione ottimale delle coperture, è  fondamentale soprattutto in situazioni dove sottotetti e vani di questo genere sono sempre più  preziosi e sfruttati  anche come abitazioni. Le prestazioni termiche in questo caso acquistano un ruolo fondamentale, anche considerando gli eventuali vantaggi in termini di risparmio energetico.

Ventilazione Tetto



Un tetto ventilato può definirsi tale quando si crea uno spazio idoneo tra il manto isolante e quello di copertura, che permetta il flusso di aria.
I tetti ventilati sono regolati e certificati dalla norma UNI 9460/2008, che definisce, per le soluzioni costruttive, i criteri di progettazione, esecuzione e manutenzione delle coperture discontinue in cui l’elemento di tenuta è costituito da tegole di laterizio o calcestruzzo.

Questa tipologia di tetti, che favorisce lo smaltimento dell’acqua e il ricircolo d’aria dal colmo alla gronda grazie alla ventilazione, si divide essenzialmente in due gruppi.
Quando questa avviene sottotegola, viene definita Microventilazione, mentre quando avviene sottomanto, allora viene chiamata Macroventilazione. In entrambi i casi un tetto ventilato consente di ridurre il surriscaldamento dei materiali costruttivi, migliorando e prolungando spesso anche la vita dei materiali stessi.

Tetto micro ventilato



Quando si parla di tetto micro ventilato, si intende una struttura in cui l’aria sia in grado di circolare fra tegole e coppi, in modo da permettere lo smaltimento dell’eventuale umidità, evitandone il ristagno. Generalmente questo genere di problema si verifica a causa della struttura dei prodotti utilizzati, che possono essere porosi, o inclini ad infiltrazioni sul lungo periodo. L’operazione di micro ventilare sotto tegola permette di diminuire anche lo shock termico che si va a creare tra interno ed esterno, per le diverse temperature. Per avere tetti micro ventilati in modo idoneo, normalmente si applica una serie di listelli di legno sotto le tegole, posati in modo non uniforme.

Tetto macro ventilato



Un tetto macro ventilato invece, ha una ventilazione attivata sottomanto: ovvero nella parte compresa tra le tegole e lo strato isolante posto inferiormente. La macroventilazione è  fondamentale durante la stagione estiva, dove, a causa del calore dei raggi solari, l’aria sotto le tegole si riscalda e sale verso l’alto, uscendo poi all’aperto e richiamando aria più  fresca dalle varie aperture, che devono risultare libere.

Mentre durante la stagione invernale, la macro ventilazione diventa a tutti gli effetti un’intercapedine che mantiene nel tempo anche lo strato isolante, arieggiandolo quanto serve.
Anche in questo caso per avere un’idonea macroventilazione si ricorre all’uso di listelli sempre in legno, che questa volta vanno posizionati doppi, oppure si utilizzano dei pannelli isolanti appositamente sagomati.

Nella macroventilazione l’aria e il suo movimento è  proporzionale a diversi fattori: come pendenze delle falde, temperatura dell’aria esterna e anche spessore della stessa intercapedine.

Realizzare tetto ventilato



La realizzazione di un tetto ventilato  non implica necessariamente una nuova costruzione. Anche in fase di ristrutturazione si può procedere alla posa di pannelli idonei per la ventilazione. Generalmente queste strutture, in acciaio inox o accoppiat con polistirolo, come quelle proposte da BrianzaPlastica, vengono posate partendo dalla gronda e andando verso il colmo. I giunti è bene che siano sfalsati e che gli sfridi di ogni pannello finale siano l’inizio per i successivi.

In commercio esistono anche dei sistemi brevettati che facilitano, con le loro strutture, la posa e la realizzazione di un tetto ventilato. In alcuni casi, oltre a pannelli e sistemi di aggancio, vengono proposte anche soluzioni per utilizzare elementi prefabbricati, da montare in opera, senza addirittura bisogno di personale specializzato. Ad esempio con AERcoppo, la ventilazione e la relativa camera viene realizzata con distanziatori appositi, chiamati generalmente piedini, che devono essere posizionati sul retro di ogni coppo di canale.

In questo modo, qualora avvenga tutto in faidate, non risultano nemmeno problemi di possibili forature della guaina impermeabilizzante o del materiale isolante utilizzato per la realizzazione del tetto.

Il piedino, infatti, realizzato in polipropilene copolimero stabilizzato ai raggi U.V.A., è munito di staffa per il bloccaggio di tutti i coppi canali, e di dentelli antiscivolo. Si forma così, fra i coppi di canale, una struttura che garantisce la resistenza a venti molto forti e anche alle vibrazioni.

Articolo: Ventilazione Tetto
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  • Valentina
    Per Giovanni: Buongiorno Giovanni, come accennato nell'articolo, trova molti riferimenti e descrizioni sull'utilizzo e la funzionalità dei distanziatori - piedini, sul sito di http://www.aercoppo.it/il-piedino-aercoppo.html. Per quanto riguarda il costo, difficile determinarlo senza un computo metrico estimativo degli elementi che andranno utilizzati nello specifico. Ma, sempre nel sito, è possibile richiedere un preventivo personalizzato.
    Lunedì 27 Agosto 2012, alle ore 16:28 Rispondi a questo commento
  • Giovanni
    Vorrei sapere qualcosa di più sui piedini sistema aggancio, dove trovarli e il costo.
    Sabato 25 Agosto 2012, alle ore 12:09 Rispondi a questo commento

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