Essendo molto più ampio del balcone, il terrazzo può essere considerato un vero e proprio locale all’aperto della casa, merita quindi di essere arredato con la stessa attenzione riservata al resto dell’abitazione e anche con un pizzico di fantasia in più.
I terrazzi si trovano, in città, ai piani alti delle case e spesso fungono da copertura dei vani sottostanti. Negli edifici moderni, poi, possono essere organizzati come giardini pensili.
Quando il terrazzo è di grandi dimensioni, può essere suddiviso in diverse zone attrezzate a seconda dell’uso: lo spazio per cucinare, lo spazio per pranzare, lo spazio per il relax o la conversazione, lo spazio per i giochi dei bambini.
Naturalmente, prima di decidere l’uso che si vuole farne, è opportuno valutare la struttura del terrazzo. Ad esempio, se si vuole realizzare un giardino pensile, è importante che ci sia un’ottima impermeabilizzazione, soprattutto in prossimità dei pluviali, per evitare di allagare l’appartamento sottostante e doverne anche pagare i danni.
Per il corretto smaltimento delle acque il terrazzo deve anche avere una corretta pendenza, compresa tra l’1,5% e il 3%, per permettere il corretto deflusso delle acque verso i pluviali.
L’impermeabilizzazione viene fatta stendendo una guaina bituminosa sul massetto, sulla quale sarà posto un pannello che serva da isolante termico, in vari materiali. Su questo verrà posta poi un’altra guaina bituminosa di sicurezza.
Il manto impermeabile dovrà avere un risvolto di 25 – 30 cm lungo i muri dell’abitazione, per evitare che l’acqua battente penetri.
Altri due accorgimenti sono importanti: i bocchettoni di carico dei pluviali dovranno essere dotati di una cuffia che impedisca l’ingresso di foglie che potrebbero otturare i canali.
Tutti gli attraversamenti dell’impermeabilizzazione, come la base di antenne o pali, dovranno essere muniti di un canotto metallico che, saldato sul montante di attraversamento, impedirà all’acqua di filtrare.
Una volta terminata l’impermeabilizzazione bisogna pensare alla pavimentazione, che deve essere realizzata con materiali particolarmente resistenti agli sbalzi di temperatura.
Un ottimo materiale è il grès, composto da argille pregiate cotte ad alte temperature. Altro materiale molto indicato è il cotto, disponibile in numerosi formati, quadrato, rettangolare, ottagonale, ecc. Soluzioni più particolari sono le beole e l’ardesia.
Sul terrazzo l’illuminazione è indispensabile soprattutto per creare angoli e atmosfere particolari e se si vuole utilizzarlo per cene o feste, ma la presenza di un impianto elettrico è importante anche per tante piccole utilità.
Altrettanto importante è la presenza dell’acqua che deve essere al contempo discreta. Si possono far correre lungo il perimetro della terrazza delle tubazioni con irrigatori automatici che entrano in funzione quando necessario.
Per proteggere dal sole e creare un angolo più intimo per la conversazione e per il pranzo, la soluzione più naturale è un pergolato ricoperto da vite americana o da glicine. Oltre, però, alla necessità di cure per la manutenzione di queste piante, la soluzione presenta lo svantaggio di non riparare dalla pioggia.
Sono in commercio soluzioni con tende retrattili che possono essere chiuse solo quando occorre ripararsi dal sole o dalla pioggia.
Anche l’ombrellone può essere un’ottima soluzione per riparare la zona pranzo dal sole. In vendita se ne trovano di differenti diametri e in tanti colori.
Per quanto riguarda piante e siepi bisogna fare attenzione al luogo in cui posizionarle. Le siepi vanno poste in appositi contenitori in modo da creare zone più o meno riparate.
Tra i rampicanti i più robusti, come vite del Canada, edera e glicine possono andare anche nelle zone più esposte, mentre quelli più delicati come clematide, gelsomino, trachelospermo, caprifoglio, bignonia, vanno in zone più riparate.
Creare un giardino in terrazzo comporta una difficoltà, quella della mancanza di terreno, per cui le piante devono essere messe a dimora in appositi contenitori. Questi devono avere quindi le caratteristiche di far crescere bene le piante, e allo stesso tempo di armonizzarsi con l’arredo del terrazzo. Il cotto è il materiale da preferire per vasi e fioriere. E’ preferibile scegliere fioriere in cemento solo quando è necessario far crescere veri e propri alberi.
Come nel caso dei balconi, anche per i terrazzi, prima di pensare alla distribuzione di vasi, fioriere e contenitori, bisogna valutare la capacità portante della struttura, ricordando che il terriccio bagnato, soprattutto se sabbioso, aumenta di peso.
Quando si scelgono i mobili con cui arredare il terrazzo il primo fattore da tenere in considerazione è che devono essere molto resistenti alle intemperie, per passare molte ore esposti al sole pioggia o umidità.
I mobili in commercio presentano tutti con le caratteristiche adeguate per cui la scelta andrà fatta soltanto in base ai propri gusti personali e alle esigenze di spazio.
I mobili in giunco, midollino e vimine, invece, andranno messi al riparo di coperture, perché più delicati.
Altra caratteristica che devono avere questi mobili è di essere pieghevoli o impilabili, in modo da poterli comodamente riporre durante la stagione invernale.
I cuscini e i rivestimenti devono essere in tessuto lavabile, e che non scolorisca al sole.
arch. Carmen Granata