La copertura di un edificio che sia inclinata, a bassa pendenza, in calcestruzzo, in legno, in metallo, rappresenta l'elemento piu' importante dell'involucro edilizio.
La copertura e' concepita per proteggere l'edificio dagli agenti atmosferici, isolare a livello termico ed acustico, riparare dalle dispersioni di calore in inverno e dalle temperature eccessive in estate, consentendo una corretta traspirabilita' e fungendo da elemento termoregolatore degli ambienti sottostanti.
In seguito a quanto esposto ne consegue che gli errori più comuni nella costruzione di un tetto possono influire negativamente sulla climatizzazione.
Un tetto non costruito secondo i criteri appropriati, magari impiegando materiali non idonei, ha mediamente una dispersione annua di circa 15 litri di gas a mq.
Altro elemento da tener ben presente è la errata scelta dei teli sottotetto, al fine di risolvere i vari fenomeni di condensa, traspirabilità, ecc.
E’ importante sapere che l’isolante adoperato per coibentare un tetto, se inumidito dalla condensa, non mantiene lo stesso valore lambda riportato nella scheda tecnica che lo riguarda.
Ciò ad esempio si può verificare montando un telo altamente traspirante sul lato caldo del tetto
(parte interna) e una barriera al vapore sul lato esterno.
In questo modo nel passaggio attraverso il telo altamente traspirante, la grande quantità di aria calda, carica di umidità, raffreddandosi, causa inevitabilmente il fenomeno di condensazione del vapore all’interno del pacchetto tetto.
Altro particolare da tener presente, è la corretta posa in opera dei teli, le giunzioni in sovrapposizione, infatti, non devono essere mai inferiori a cm 10 previa sigillatura ermetica delle stesse.
Se ciò non viene fatto sulla parte calda del tetto, la mancata sigillatura ermetica all’aria, nelle zone in sovrapposizione, o nei raccordi, con gli elementi strutturali, comporta inevitabilmente la formazione di un grande flusso di umidità in tempi molto rapidi, che sviluppa un moto convettivo, che in particolar modo in estate, potrebbe non essere completamente eliminato.
La norma DIN 4108-3 fissa il quantitativo massimo di umidità che può essere smaltito per evaporazione senza causare danni all’isolamento, tale quantitativo è fissato in 500g/mq.
Non chiudere ermeticamente i teli, provoca inoltre l’infiltrazione di acqua piovana ed il ristagno della stessa, in particolar modo in quelle coperture a bassa pendenza.
Lo stesso discorso è valido per abbaini, finestre in mansarda, canne fumarie, ecc., in conclusione quando si costruisce una copertura di qualsiasi tipo, è indispensabile valutare in base alla zona climatica di appartenenza, il tipo di isolamento da adottare, nel quale non dovrà mai mancare la presenza di teli tecnici, per consentire al pacchetto isolante di funzionare senza danni.
Ditte come Sirap Group, Odem srl, Basf ed altre sono in grado di offrire teli tecnici di vario genere e qualità, personalmente vista la grande qualità a livello Europeo della ODEM s.r.l di Roma, preferisco utilizzare i prodotti della ODEM, che ha rivolto al sistema tetto, una attenzione completa, capace di trovare soluzioni ad ogni tipo di problema di isolamento.
arch. Francesco Oliva