Dove posizionare la scala che collega i diversi piani della nostra casa? Che tipologia scegliere? Quali materiali utilizzare?
Sono alcune delle domande che ci si pone durante la scelta dei collegamenti verticali, ovvero le scale, scelta che oltre ad essere dettata da ragioni funzionali, è caratterizzabile da una varietà di soluzioni che offre il mercato.
Indipendentemente dall’aspetto finale che gli si vuole conferire, la progettazione di tutti i tipi di scale è caratterizzata da leggi e parametri fissi che è opportuno seguire per dar vita ad un collegamento verticale comodo e funzionale.
Per poter ben fruire di essa, la rampa deve essere larga almeno 80 cm, più se se ne vuole garantire la fruizione contemporanea a due utenti.
Per il dimensionamento della scala, si applica la nota equazione di Blondel 2a+p=62-64cm, dove a=alzata, altezza tra due gradini e p=pedata, profondità del gradino.
Per poter avere tale risultato in genere si realizza una alzata di circa 15-17 cm con una pedata di 30 cm, parametri che garantiscono la riuscita di una scala comoda da salire.
È chiaro che se lo spazio lo consente è possibile aumentare proporzionalmente i valori, dando vita ad una rampa con uno sviluppo maggiore.
La realizzazione di una scala, a livello strutturale, può avvenire in diversi modi: la si può considerare come una struttura a sé stante, autoportante, oppure posizionarla tra due setti portanti, infine progettarla come una mensola, ovvero che si appoggia per un lato ad una struttura portante e dall’altro risulta libera, essendo tenuta da una trave a sbalzo.
I materiali utilizzati sono il cemento armato, il legno, il ferro, o, realizzazioni degli ultimi anni, il vetro e l'acciaio.
Tutte le scale hanno bisogno della presenza di parapetti che proteggano l’utenza da eventuali cadute ed, in secondo luogo, ne facilitino la salita.
Per normativa, DM. 236 14/06/89, esso deve essere alto almeno un metro ed avere delle barre poste ad un prefissata distanza in modo da impedirne l’attraversamento ai bambini e non permettere lo scivolamento di oggetti.
Per quanto riguarda le varie tipologie di scale, ne esistono principalmente di due tipi: a chiocciola e lineare.
Quelle a sviluppo lineare sono caratterizzate dalla presenza di pianerottoli posti almeno ogni 15 gradini per garantire la sosta, e possono essere realizzate in diverse forme: semplici lineari, a C o ad L.
Le scale a chiocciola, invece, hanno uno sviluppo elicoidale e sono pensate per quegli ambienti in cui lo spazio a disposizione è minimo: facendo avvolgere su se stessa la rampa si ottiene, infatti, un collegamento verticale che non occupa spazio in lunghezza.
Info: www.novalineascale.it
it.rintal.com
www.spedaliere.com
www.valentinoborghesi.it