Se sognamo di avere nel nostro giardino una piscina nella quale immergerci nei mesi piu' caldi
dell'anno, dobbiamo tenere presente alcuni fattori fondamentali.
Uno tra i piu' importanti per la buona riuscita della nostra piscina e' la scelta del rivestimento e quindi delle piastrelle.
Può sembrare banale, ma i rivestimenti svolgono un ruolo importantissimo nell’arredo della piscina, poiché devono rispondere a dei requisiti particolari.
Primi tra tutti sicure
zza ed igiene, oltre ad essere a prova di acqua.
Importantissimo, anche se quasi mai preso in considerazione, è che le piastrelle per piscine devono resistere ad una precisa classe di sollecitazione, naturalmente diversa da quella standard.
Si parla, quindi, di grosse sollecitazioni meccanico-chimiche, dovute soprattutto all’elevata pressione che devono sopportare, ed ai trattamenti chimici dovuti all’igienizzazione dall’acqua, con particolare attenzione ai criteri di antiscivolamento e naturalmente igienici.
Da non trascurare è l’elemento compositivo, che dopo quello della sicurezza e dell’igiene, richiama l’attenzione per soddisfare il nostro personale gusto compositivo.
Complementare al mosaico, che è la tipologia più utilizzata in quanto risponde in modo soddisfacente ai
requisiti sopraelencati, il rivestimento può essere realizzato in grès porcellanato oppure in clinker, perché la superficie non porosa di tali materiali garantisce un basso assorbimento dell’acqua ed un elevato modulo di rottura.
Il grès porcellanato presenta, ad esempio, un coefficiente di assorbimento dell’acqua inferiore allo 0,5%, tenendo presente che la scelta deve cadere su prodotti che hanno un coefficiente di assorbimento inferiore al 3%.
Se la piscina è collocata all’aria aperta, i materiali di pavimentazione dovranno possedere tutte quelle caratteristiche che si addicono in generale ai pavimenti per esterni, quali la resistenza agli agenti atmosferici, al gelo invernale e al surriscaldamento derivante dalla prolungata esposizione all’irraggiamento solare in estate.
Per quanto riguarda i colori dei materiali: questi devono essere in grado di mantenersi il più possibile inalterati nel tempo pur sotto l’azione del sole e delle escursioni termiche.
Le pietre più indicate per gli esterni sono i cosiddetti sassi e i graniti, i marmi invece essendo rocce calcaree sono meno compatti e più sensibili agli agenti atmosferici.
È possibile utilizzare pavimentazione in cemento, che può essere trattato in superficie, in modo da essere idrorepellente e da offrire l'attrito necessario, ottenendo dell'impasto diverse colorazioni.
Il legno può essere utilizzato per la pavimentazione delle aree intorno alle piscine sia all'esterno sia all'interno purché sia un legno resinoso come il teak o legni simili.
Per i trattamenti antiscivolo, oggi esistono lavorazioni studiate per ottenere l'effetto desiderato pur rimanendo sostanzialmente invisibili, tecniche già da qualche tempo adoperate per le imbarcazioni e le tavole da surf.
arch. Attilio Schettino